IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA,
DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE
E DELLE FORESTE
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
E
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il regolamento (CE) n. 178/2022 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i
requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce
l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel
campo della sicurezza alimentare, e in particolare gli articoli 14 e
15 che, in attuazione del principio di precauzione, costituiscono un
meccanismo per determinare misure di gestione del rischio o altri
interventi volti a garantire il livello elevato di tutela della
salute;
Visto il decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, recante
«Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e
industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate»;
Visto l'art. 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 136 del 2013,
ai sensi del quale i Ministri delle politiche agricole alimentari e
forestali, dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e
della salute, d'intesa con il Presidente della Regione Campania,
definiscono con direttiva, da adottare entro quindici giorni dalla
data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge, gli indirizzi
comuni e le priorita' per lo svolgimento, da parte del Consiglio per
la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, dell'Istituto
superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dell'Istituto
superiore di sanita' e dell'Agenzia regionale per la protezione
ambientale in Campania di indagini tecniche per la mappatura, anche
mediante strumenti di telerilevamento, dei terreni della Regione
Campania destinati all'agricoltura, al fine di accertare l'eventuale
esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti e
smaltimenti abusivi anche mediante combustione;
Visto l'art. 1, comma 5, del citato decreto-legge n. 136 del 2013,
secondo cui gli enti di cui al comma 1 presentano ai Ministri delle
politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente, della
tutela del territorio e del mare e della salute una relazione con i
risultati delle indagini svolte e delle metodologie usate, contenente
anche una proposta sui possibili interventi di bonifica, sui tempi e
sui costi, relativi ai terreni e alle acque di falda, indicati come
prioritari dalla medesima direttiva;
Visto l'art. 1, comma 6, del citato decreto-legge n. 136 del 2013,
ai sensi del quale con distinti decreti interministeriali dei
Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali,
dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e della salute
possono essere altresi' indicati i terreni da sottoporre ad indagini
dirette, da svolgere, secondo l'ordine di priorita' definito nei
medesimi decreti, entro i centoventi giorni successivi alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei predetti decreti per i
terreni classificati, sulla base delle indagini, nelle classi di
rischio piu' elevate, e entro i successivi duecentodieci per i
restanti terreni;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, delle
politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, nonche' in materia di famiglia e
disabilita'», e in particolare l'art. 2, comma 1, ai sensi del quale
«Al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
sono trasferite le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio
dei ministri in materia di coordinamento e monitoraggio degli
interventi di emergenza ambientale di cui agli articoli 1 e 2 del
decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6»;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri»;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare e del Ministro della salute 11 marzo 2014, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2014, recante «Indicazione dei
terreni della Regione Campania da sottoporre ad indagini dirette, ai
sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n.
136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n.
6, nonche' interdizione dalla commercializzazione di prodotti
agricoli» con il quale i Ministri competenti, sulla base della
relazione in data 10 marzo 2014 del gruppo di lavoro di cui all'art.
1, comma 2, della direttiva interministeriale 23 dicembre 2013, hanno
disposto indagini dirette sui siti della Regione Campania ricadenti
nelle classi di rischio da 5 a 2 (2a e 2b), come individuate nella
medesima relazione, di cui agli allegati A, B, C e D;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare e del Ministro della salute 26 febbraio 2016, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2016, recante
«Individuazione di ulteriori terreni della Regione Campania da
sottoporre ad indagini dirette nonche' modificazioni al decreto 11
marzo 2014»;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, del Ministro della transizione ecologica e del Ministro
della salute 1° giugno 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
169 del 16 luglio 2021, recante «Adozione della classificazione ai
fini dell'uso agricolo relativamente all'Area vasta "Lo Uttaro" -
Primo stralcio»;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste, del Ministro dell'ambiente e della
sicurezza energetica e del Ministro della salute 30 aprile 2025,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 28 luglio 2025,
recante «Classificazione ai fini dell'uso agricolo relativamente Area
vasta "Lo Uttaro" - secondo stralcio»;
Vista la direttiva del Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare e del Ministro della salute 23 dicembre 2013 recante
«Indicazioni per lo svolgimento delle indagini tecniche per la
mappatura dei terreni della Regione Campania destinati
all'agricoltura di cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge 10
dicembre 2013, n. 136» e in particolare l'art. 1, commi 1, per la
condivisione dei dati disponibili «anche attraverso l'utilizzo della
struttura informatica dell'Istituto zooprofilattico sperimentale
dell'Abruzzo e del Molise per la raccolta delle informazioni,
l'esecuzione delle procedure di classificazione e la registrazione
dei terreni oggetto di indagine», e 2, secondo cui «I dati condivisi
ai sensi del comma 1 sono esaminati e validati da un gruppo di
lavoro» composto dai soggetti ivi indicati, e l'art. 2, comma 1, che
ha individuato l'elenco dei comuni ritenuti prioritari ai fini dello
svolgimento delle indagini, per una superficie interessata di 107.614
ettari, nell'ambito della quale sono emerse 1.562 segnalazioni di
aree sospette per una superficie pari a 1.146,6 ettari adibiti a
terreni agricoli;
Vista la direttiva del Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali, del Ministro della transizione ecologica e del Ministro
della salute 11 maggio 2022, recante «Aggiornamento della
composizione del gruppo di lavoro di cui all'art. 1, comma 2, della
direttiva del 23 dicembre 2013»;
Vista la «Relazione inerente all'individuazione dei siti e delle
particelle ricadenti nella classe di rischio presunto 2c (Aree vaste)
degli ottantotto comuni ed individuazione delle particelle non
agricole della classe di rischio 5» predisposta, ai sensi dell'art.
1, comma 3, lettera c), della direttiva interministeriale 23 dicembre
2013, dal gruppo di lavoro e trasmessa con nota prot. n. 34 TDF del
17 novembre 2015, come integrata con nota prot. n. 04 del 1° febbraio
2016;
Vista la relazione predisposta, ai sensi dell'art. 1, comma 3,
lettera c), della direttiva interministeriale 23 dicembre 2013, dal
gruppo di lavoro in data 14 luglio 2022, recante «Proposta di
classificazione ai fini dell'uso agricolo dei terreni di cui al
decreto 26 febbraio 2016, ricadenti nella cosiddetta Area vasta "Lo
Uttaro" - Secondo stralcio», in cui e' stato proposto di adottare un
secondo stralcio dell'intera Area vasta «Lo Uttaro», seguente al
primo adottato con il citato decreto interministeriale 1° giugno
2021, per una superficie di circa 71 ettari;
Vista la nuova tabella trasmessa dal gruppo di lavoro in data 22
marzo 2024 relativa alla classificazione ai fini dell'uso agricolo
dei terreni ricadenti nell'Area vasta «Lo Uttaro» - secondo stralcio;
Vista la relazione del gruppo di lavoro in data 16 settembre 2025
recante la proposta di individuazione delle particelle ricadenti
nell'Area vasta «Lo Uttaro» non riportate nell'allegato 2 del decreto
interministeriale 26 febbraio 2016 e dell'effettuazione prioritaria
di ulteriori indagini analitiche sui siti agricoli ricadenti nella
classe di rischio 2c, non indicati nel medesimo decreto;
Ritenuto dover procedere, anche ai fini della successiva
individuazione dei terreni della Regione Campania che non possono
essere destinati alla produzione agroalimentare ma esclusivamente a
colture diverse in considerazione delle capacita' fitodepurative,
ovvero i terreni da destinare solo a determinate produzioni
agroalimentari, ad individuare i terreni da sottoporre ad indagini
dirette, recependo i risultati riportati nella relazione del 16
settembre 2025;
Decretano:
Art. 1
Ulteriori terreni agricoli della Regione Campania ricadenti nella
classe di rischio presunto 2c da sottoporre ad indagini dirette ai
sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto-legge n. 136 del 2013.
1. I soggetti di cui all'art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge n.
136 del 2013 svolgono le indagini dirette di cui al comma 6 del
medesimo articolo con le modalita' di cui all'art. 1 del decreto
interministeriale 11 marzo 2014, sui terreni ricadenti nell'Area
vasta «Lo Uttaro», come dettagliatamente individuati all'allegato A
parte integrante del presente decreto.
2. Le indagini dirette di cui al comma 1 sono svolte nei limiti
delle risorse disponibili a legislazione vigente. I soggetti di cui
all'art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 136 del 2013 possono
stipulare con la Regione Campania apposite convenzioni ai fini
dell'eventuale rimborso delle spese sostenute.
3. Le indagini dirette sono svolte, secondo le rispettive
competenze tecniche, dagli enti di cui all'art. 1, commi 1 e 2, del
decreto-legge n. 136 del 2013, sulla base delle indicazioni del
gruppo di lavoro istituito ai sensi dell'art. 1, comma 2, della
direttiva interministeriale 23 dicembre 2013. Per l'accesso ai
terreni oggetto delle indagini dirette si applicano le disposizioni
di cui all'art. 1, comma 4, primo e secondo periodo, del
decreto-legge n. 136 del 2013.
4. Le indagini dirette di cui al comma 1 sono effettuate entro il
termine di duecentodieci giorni dalla data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
5. I risultati delle indagini di cui al comma 1 sono trasmessi ai
Ministri dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste, dell'ambiente e della sicurezza energetica e della salute,
ai fini dell'adozione dei decreti di cui all'art. 1, comma 6, primo e
secondo periodo, del decreto-legge n. 136 del 2013.