IL MINISTRO PER LA FAMIGLIA, 
                 LA NATALITA' E LE PARI OPPORTUNITA' 
 
  Vista la legge 23 agosto  1988,  n.  400,  recante  la  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri»; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  303,  recante
«Ordinamento delle Presidenza del Consiglio  dei  ministri,  a  norma
dell'art.  11  della  legge  15  marzo  1997,  n.  59»  e  successive
modificazioni; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  10
aprile  2024,  recante  «Disciplina  dell'autonomia   finanziaria   e
contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri»; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
ottobre 2012, recante «Ordinamento  delle  strutture  generali  della
Presidenza del Consiglio dei ministri»; 
  Visto il decreto del Ministro per la famiglia, la  natalita'  e  le
pari opportunita' del 29 dicembre 2025, recante l'organizzazione  del
Dipartimento per le pari opportunita'; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21  ottobre  2022,
con il quale e'  stata  nominata  Ministro  senza  portafoglio  l'on.
Eugenia Maria Roccella; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23
ottobre 2022, recante «Conferimento di incarichi  ai  Ministri  senza
portafogli» con il quale all'on.  Eugenia  Maria  Roccella  e'  stato
conferito l'incarico di Ministro per la famiglia, la natalita'  e  le
pari opportunita'; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  12
novembre  2022,  recante  «Delega  di  funzioni  al  Ministro   senza
portafoglio on. Eugenia Maria Roccella», con il quale  sono  delegate
le funzioni del Presidente del Consiglio dei ministri in  materia  di
famiglia,  natalita',  adozioni,  infanzia  e  adolescenza,  e   pari
opportunita'; 
  Visto il decreto  legislativo  11  aprile  2006,  n.  198,  recante
«Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 28 novembre 2005, n. 246» e in particolare l'art.  46-bis
che istituisce un  sistema  della  certificazione  della  parita'  di
genere; 
  Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)  approvato
con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio  2021  e  successive
modificazioni ed integrazioni; 
  Vista la  misura  del  PNRR  «Sistema  della  certificazione  della
parita' di genere», Misura 5 «Inclusione e  coesione»,  Componente  1
«Politiche   attive   del   lavoro   e   sostegno   all'occupazione»,
Investimento 1.3, il cui obiettivo e' la definizione  di  un  Sistema
nazionale certificazione della parita' di  genere  che  accompagni  e
incentivi le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il gap  di
genere; 
  Vista la «Strategia nazionale per la parita' di genere  2021-2026»,
che costituisce una delle linee di impegno  del  Governo,  anche  per
l'attuazione del PNRR, presentata al  Consiglio  dei  ministri  il  5
agosto 2021 dal Ministro per le pari opportunita' e la  famiglia  pro
tempore, previa informativa in sede di Conferenza unificata; 
  Considerate le indicazioni della Strategia nazionale per la parita'
di genere sopracitata sul rafforzamento della governance  a  presidio
delle politiche per la parita' di genere e la previsione, all'interno
della sezione Lavoro, della certificazione della parita' di genere; 
  Vista la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e, in  particolare,  l'art.
1, commi 141 e seguenti, che prevedono,  tra  l'altro,  l'istituzione
presso il Dipartimento per le pari opportunita' della Presidenza  del
Consiglio   dei   ministri   di   un   Osservatorio   nazionale   per
l'integrazione delle politiche per la parita' di genere; 
  Visto il decreto  del  Ministro  per  le  pari  opportunita'  e  la
famiglia pro  tempore  del  22  febbraio  2022  recante  «Istituzione
dell'Osservatorio nazionale per l'integrazione delle politiche  della
parita' di genere», cosi' come modificato dal  decreto  del  Ministro
per la famiglia, la natalita' e le pari opportunita' del  6  dicembre
2023; 
  Visto l'art. 1, comma 145, della sopra  citata  legge  30  dicembre
2021, n. 234 che stabilisce che: «Al fine di  realizzare  un  sistema
nazionale di certificazione della parita' di genere che accompagni  e
incentivi le imprese ad adottare  politiche  adeguate  a  ridurre  il
divario di genere in  relazione  alle  opportunita'  di  crescita  in
azienda, alla parita' salariale a parita' di mansioni, alle politiche
di  gestione  delle  differenze  di  genere  e  alla   tutela   della
maternita',  l'Osservatorio  si  avvale  di  un  Tavolo   di   lavoro
permanente sulla certificazione di genere alle imprese. Ai componenti
del Tavolo di lavoro permanente non  spettano  compensi,  gettoni  di
presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati»; 
  Visto il decreto  del  Ministro  per  le  pari  opportunita'  e  la
famiglia pro tempore del  5  aprile  2022  recante  «Istituzione  del
Tavolo di lavoro  permanente  sulla  certificazione  di  genere  alle
imprese»; 
  Ritenuto necessario integrare la composizione del Tavolo di  lavoro
permanente  sulla  certificazione  di   genere   alle   imprese   con
l'inserimento   di   un   ulteriore   componente   designato    dalle
organizzazioni sindacali e  di  quattro  componenti  designati  dalle
organizzazioni datoriali; 
  Ravvisata la necessita', quindi, di dover procedere a modificare il
decreto del 5 aprile 2022 del Ministro per le pari opportunita' e  la
famiglia pro tempore che disciplina la composizione, il funzionamento
e i compiti del predetto Tavolo; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
Modifiche al decreto ministeriale 5 aprile 2022 recante  «Istituzione
  del Tavolo di lavoro permanente sulla certificazione di genere alle
  imprese» 
 
  Al decreto ministeriale 5 aprile  2022  recante  l'istituzione  del
Tavolo di lavoro  permanente  sulla  certificazione  di  genere  alle
imprese, sono apportate le seguenti modifiche: 
    All'art. 1, il comma 2 e' sostituito dal seguente: 
      2. Il Tavolo e' composto da un numero di  venti componenti,  di
cui: 
        a) due componenti rappresentanti del Dipartimento per le pari
opportunita' - Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui uno  con
funzioni di Presidente del Tavolo; 
        b) due componenti rappresentanti del Ministero del  lavoro  e
delle politiche sociali; 
        c) due componenti rappresentanti del Ministero delle  imprese
e del made in Italy; 
        d) due componenti  rappresentanti  delle  consigliere  e  dei
consiglieri di parita'; 
        e)  quattro  componenti  rappresentanti  sindacali  designati
dalle organizzazioni CGIL, CISL, UIL e UGL; 
        f)  quattro  componenti  rappresentanti  datoriali  designati
dalle organizzazioni Confindustria, Confcommercio, CNA, Coldiretti; 
        g) quattro componenti esperti  individuati  tra  persone  con
comprovata e pluriennale esperienza in materie giuridiche, economiche
e sociologiche con competenze specifiche sulle politiche di genere. 
  Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di controllo. 
 
    Roma, 11 giugno 2026 
 
                                                Il Ministro: Roccella