IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile
Vista la legge del 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri»;
Visto il decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 303, recante
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modifiche
ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante «Codice
della protezione civile» e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10
aprile 2024, recante «Regolamento di autonomia finanziaria e
contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1°
ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le
politiche del mare del 18 dicembre 2024, recante organizzazione
interna del Dipartimento della protezione civile, visto e annotato
all'Ufficio del bilancio e per il riscontro amministrativo contabile
il 19 dicembre 2024, al n. 4890 e registrato alla Corte dei conti l'8
gennaio 2025, al n. 55;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23
luglio 2024, visto e annotato al n. 3065 in data 25 luglio 2024,
dall'Ufficio di bilancio e per il riscontro di regolarita'
amministrativo contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri
e registrato alla Corte dei conti al n. 2100 il 25 luglio 2024, con
il quale e' stato conferito al dott. Fabio Ciciliano, l'incarico di
Capo del Dipartimento della protezione civile ai sensi degli articoli
18 e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400, nonche' dell'art. 19 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a far data dal 25 luglio
2024 e fino al verificarsi della fattispecie di cui all'art. 18,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, fatto salvo quanto
previsto dall'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 3
luglio 1997, n. 520;
Vista la legge del 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo del 14 marzo 2013, n. 33, recante
«Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita',
trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni»;
Visto il decreto legislativo dell'8 aprile 2013, n. 39, recante
«Disposizioni in materia di inconferibilita' ed incompatibilita' di
incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti
privati in controllo pubblico a norma dell'art. 1, commi 49 e 50,
della legge 6 novembre 2012, n. 190»;
Visto il regio decreto del 18 novembre 1923, n. 2440, recante
«Disposizioni sul patrimonio e sulla contabilita' generale dello
Stato»;
Visto il regio decreto del 23 maggio 1924, n. 827, recante
«Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la
contabilita' generale dello Stato»;
Vista la legge del 3 aprile 1997, n. 94, recante «Modifiche alla
legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni ed
integrazioni, recante norme di contabilita' generale dello Stato in
materia di bilancio»;
Vista la legge del 31 dicembre 2009, n. 196, di contabilita' e
finanza pubblica;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, concernente il
«Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge
21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di
contratti pubblici», come integrato e modificato dal decreto
legislativo 31 dicembre 2024, n. 209;
Premesso che con delibera del Consiglio dei ministri del 26 gennaio
2026 e' stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza in
conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal
giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione
Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione
Siciliana;
Vista l'ordinanza del Capo della protezione civile n. 1180 del 30
gennaio 2026, con la quale sono stati previsti i primi interventi
urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi
meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno
colpito il territorio della fascia costiera della Regione Calabria,
della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana;
Vista l'ordinanza del Capo della protezione civile n. 1181 del 17
febbraio 2026, con la quale sono stati disposti ulteriori interventi
urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi
meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno
colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma
della Sardegna e della Regione Siciliana;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2026
che ha previsto un ulteriore stanziamento di risorse per la
realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali
eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno
colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma
della Sardegna e della Regione Siciliana;
Premesso che con decreto-legge n. 25 del 27 febbraio 2026,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59,
recante «Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata
dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18
gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria,
della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana,
nonche' ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi
e di protezione civile» il Capo del Dipartimento della protezione
civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, e' stato
nominato, fino alla data del 31 dicembre 2027, Commissario
straordinario per l'area di Niscemi al fine di assicurare la celere
realizzazione delle misure e degli interventi volti all'incremento
della sicurezza e della resilienza nel territorio comunale di Niscemi
e sono state stanziate risorse finanziarie pari a 150 milioni di euro
per l'anno 2026;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri in data 22 maggio
2026, concernente il «Programma per interventi di prevenzione
strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico
nel territorio del Comune di Niscemi» e il «Programma per interventi
di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti
nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonche' per
la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli
immobili demoliti nel Comune di Niscemi», ai sensi dell'art. 15,
comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59;
Visto il decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25 e, in particolare,
l'art. 15, comma 3, che prevede che i programmi predisposti dal Capo
del Dipartimento della protezione civile, Commissario straordinario
per l'area di Niscemi, ai sensi del comma 2, lettera a), numeri 1) e
2), sono approvati con decreto del Ministro per la protezione civile
e le politiche del mare, previa deliberazione del Consiglio dei
ministri;
Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le
politiche del mare del 27 maggio 2026, recante «Approvazione del
programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e
privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto
perimetrata nonche' per la concessione di un contributo a favore dei
proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi, ai sensi
dell'art. 15, comma 2, lettera a), numero 1), del decreto-legge n. 25
del 2026», ammesso alla registrazione alla Corte dei conti il 22
giugno 2026 al n. 1807 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 148 del 29 giugno 2026;
Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le
politiche del mare del 27 maggio 2026, recante «Approvazione del
programma per interventi di prevenzione strutturale e per la
riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del
Comune di Niscemi, ai sensi dell'art. 15, comma 2, lettera a), numero
2), del decreto-legge n. 25 del 2026», ammesso alla registrazione
alla Corte dei conti il 22 giugno 2026, al n. 1808 e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n.
148 del 29 giugno 2026;
Visto l'art. 15, comma 4, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25
e dell'impossibilita' di procedere nei sensi ivi previsti per la
realizzazione delle attivita' tecniche propedeutiche alla
realizzazione del «Programma per interventi di prevenzione
strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico
nel territorio del Comune di Niscemi» e del «Programma per interventi
di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti
nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonche' per
la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli
immobili demoliti nel Comune di Niscemi», approvati con delibera del
Consiglio dei ministri del 22 maggio 2026, ai sensi dell'art. 15,
comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59;
Considerato che l'art. 15, comma 1, del decreto-legge 27 febbraio
2026, n. 25, prevede che le ordinanze del Capo del Dipartimento della
protezione civile, Commissario straordinario per l'area di Niscemi,
possono disporre anche in deroga a disposizioni di legge fatto salvo
il rispetto delle disposizioni penali, dei principi generali
dell'ordinamento, delle disposizioni del codice delle leggi antimafia
e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 159, nonche' dei vincoli inderogabili derivanti
dall'appartenenza all'Unione europea;
Acquisita l'intesa della Regione Siciliana;
Dispone:
Art. 1
1. Per la realizzazione delle attivita' a valere sul «Programma per
interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio
idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi» e sul
«Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e
privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto
perimetrata nonche' per la concessione di un contributo a favore dei
proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi», approvati
con delibera del Consiglio dei ministri del 22 maggio 2026, ai sensi
dell'art. 15, comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59 e
approvati con i rispettivi decreti del Ministro per la protezione
civile e le politiche del mare del 27 maggio 2026, il Capo del
Dipartimento della protezione civile, Commissario straordinario per
l'area di Niscemi provvede, ove necessario, con i poteri di cui
all'art. 3 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 1180 del 30 gennaio 2026.