N. 107 ORDINANZA 27 febbraio - 11 marzo 1991

 
 
 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.
 
 Processo penale - Nuovo codice - Determinazione della pena Rilevanza
 della volonta' delle parti - Norma gia' dichiarata non  fondata
 (sentenza n. 313/1990) - Manifesta infondatezza.
 
 (C.P.P., art. 444).
 
 (Cost., art. 101, secondo comma).
(GU n.12 del 20-3-1991 )
                        LA CORTE COSTITUZIONALE
 composta dai signori:
 Presidente: prof. Ettore GALLO;
 Giudici:  dott.  Aldo  CORASANITI,  prof.  Giuseppe BORZELLINO, dott.
 Francesco GRECO, prof. Gabriele PESCATORE, avv. Ugo  SPAGNOLI,  prof.
 Francesco  Paolo CASAVOLA, prof. Antonio BALDASSARRE, prof.  Vincenzo
 CAIANIELLO, avv. Mauro FERRI, prof. Luigi MENGONI, prof.  Enzo CHELI,
 dott. Renato GRANATA;
 ha pronunciato la seguente
                               ORDINANZA
 nel giudizio di legittimita' costituzionale dell'art. 444 del  codice
 di  procedura  penale, promosso con ordinanza emessa l'11 giugno 1990
 dal Pretore di Messina - Sezione distaccata di Francavilla di Sicilia
 nel procedimento  penale  a  carico  di  Puglisi  Carmelo  ed  altro,
 iscritta  al  n.  667  del registro ordinanze 1990 e pubblicata nella
 Gazzetta Ufficiale della Repubblica  n.  44,  prima  serie  speciale,
 dell'anno 1990;
    Udito  nella  camera  di  consiglio del 30 gennaio 1991 il Giudice
 relatore Ettore Gallo;
    Ritenuto che il Vice pretore onorario di Francavilla  di  Sicilia,
 con  ordinanza  emessa  l'11  giugno  1990  nel procedimento penale a
 carico  di  Puglisi  Carmelo  e  altro,  ha  sollevato  questione  di
 legittimita'  costituzionale,  per  violazione dell'art. 101, secondo
 comma della Costituzione, dell'art. 444 c.p.p., in  quanto  subordina
 la  determinazione  della  pena  alla volonta' delle parti anziche' a
 quella della legge penale incriminatrice; con la conseguenza  che  lo
 stesso  art. 444 c.p.p. "teoricamente" consentirebbe "la copertura di
 eventuali responsabili di un qualsiasi reato  simulatamente  ascritto
 all'imputato  nell'ipotesi  in  cui  all'accertamento  dei fatti puo'
 pervenirsi solo al termine dell'istruzione dibattimentale";
    Considerato che  la  Corte  ha  gia'  dichiarato  non  fondata  la
 questione   di  legittimita'  costituzionale  dell'art.  444  c.p.p.,
 sollevata  in  riferimento  all'art.  101,   secondo   comma,   della
 Costituzione,  con  la  sentenza  26  giugno  1990, n. 313; mentre la
 ulteriore   doglianza   e'   posta  senza  indicazione  di  parametri
 costituzionali di confronto e attiene palesemente  a  circostanze  di
 fatto   del   tutto   ininfluenti   nel   giudizio   di  legittimita'
 costituzionale;
    Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo  1953,  n.
 87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi dinanzi
 alla Corte Costituzionale;
                           PER QUESTI MOTIVI
                        LA CORTE COSTITUZIONALE
   Dichiara  la manifesta infondatezza della questione di legittimita'
 costituzionale  dell'art.  444,  c.p.p.,  sollevata,  in  riferimento
 all'art.  101,  secondo  comma,  Cost.,  dal Vice pretore onorario di
 Francavilla di Sicilia con l'ordinanza indicata in  epigrafe  perche'
 gia' dichiarata non fondata con la sentenza 26 giugno 1990, n. 313.
    Cosi'  deciso  in  Roma,  nella  sede  della Corte costituzionale,
 Palazzo della Consulta, il 27 febbraio 1991.
                   Il Presidente e redattore: GALLO
                        Il cancelliere: MINELLI
    Depositata in cancelleria l'11 marzo 1991.
                Il direttore della cancelleria: MINELLI
 91C0316