DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 luglio 2002 

Dichiarazione  dello  stato  di  emergenza in relazione alla crisi di
approvvigionamento idrico che ha colpito la regione Campania.
(GU n.176 del 29-7-2002)
              IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
  Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  Visto  il  decreto-legge  7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
  Ravvisata  la  sussistenza  di  una  situazione di emergenza idrica
irrigua e potabile nella regione Campania;
  Considerato  che  la  predetta  situazione  di  crisi  idrica rende
necessario intervenire con provvedimenti straordinari ed urgenti;
  Vista  la  nota  n.  61526  del  15 luglio  2002  con  la  quale il
presidente  della  regione  Campania,  rappresenta  la  necessita' di
dichiarare lo stato di emergenza in relazione alla grave crisi idrica
che ha colpito il territorio regionale della Campania;
  Ritenuto  che  il  complesso  delle attivita' poste in essere dalle
amministrazioni  in  un contesto di competenze ordinarie non consente
di superare l'emergenza in atto;
  Ritenuto  necessario  attuare tutti gli interventi straordinari per
il  superamento  dell'emergenza,  ricorrendo,  nel  caso di specie, i
presupposti di cui all'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992,
n. 225;
  Vista  la  deliberazione  del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 19 luglio 2002;
                              Decreta:
  Ai  sensi  e  per  gli  effetti  dell'art.  5, comma 1, della legge
24 febbraio 1992, n. 225, e' dichiarato, fino al 31 dicembre 2002, lo
stato  di  emergenza  in  relazione  alla crisi di approvvigionamento
idrico che ha colpito la regione Campania.
  Il  presente  decreto  verra'  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
    Roma, 19 luglio 2002

                                                 Il Presidente
                                          del Consiglio dei Ministri
                                                  Berlusconi