MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

AVVISO

Cancellazione  dal  registro  dei  revisori  contabili della societa'
«Reviban S.p.a.», in Napoli
(GU n.78 del 7-10-2003)
                        IL DIRETTORE GENERALE
                       della giustizia civile
    Visto  il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, concernente
l'attuazione della direttiva n. 84/253 CEE, relativa all'abilitazione
delle  persone  incaricate  del  controllo  di  legge  dei  documenti
contabili;
    Visto  il  decreto  ministeriale del 12 aprile 1995, con il quale
veniva  formato  il  registro  dei  revisori  contabili  di  cui agli
articoli 11 e 12 del citato decreto legislativo n. 88/1992;
    Visto  il  decreto  ministeriale  del  12 aprile 1995, pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale del 21 aprile 1995 n. 31-bis, con il quale
e'  stata  iscritta nel registro dei revisori contabili con il numero
49152 la societa' «Reviban S.p.a.»;
    Visto  il  decreto  del Presidente della Repubblica 6 marzo 1998,
n. 99,  con il quale e' stato emanato il regolamento recante le norme
concernenti  le  modalita'  di  esercizio  della funzione di revisore
contabile;
    Rilevato  che,  con  atto  notarile  in  data 20 dicembre 1996 la
societa'  ha  modificato  l'oggetto  sociale  che  non  prevede  piu'
l'attivita' di revisione contabile;
    Visto  il  parere  della  commissione  centrale  per  i  revisori
contabili  adottato  nella  seduta  dell'11 settembre 2003 (di cui al
verbale  n. 043)  favorevole  alla  cancellazione  dal registro della
societa' citata;
    Ritenuto   quindi  di  dover  procedere  alla  cancellazione  dal
registro dei revisori contabili della societa' di cui sopra;
                              Decreta:
    E'  cancellata  dal  registro dei revisori contabili, formato con
decreto  del  Ministro  di  grazia e giustizia del 12 aprile 1995, la
societa' «Reviban S.p.a.», codice fiscale n. 05828330638, con sede in
Napoli, via Roma, n. 402.
    Il  presente  decreto  sara'  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
      Roma, 29 settembre 2003
                                      Il direttore generale: Mele