IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 26 febbraio 1987, n. 49, recante la «Nuova
disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di
sviluppo» ed in particolare l'art. 6, relativo alla concessione di
crediti finanziari agevolati, nell'ambito di programmi e progetti di
sviluppo rispondenti alle finalita' di cui alla stessa legge;
Visto l'art. 1, commi 21 e 24, lettera a), della legge 24 dicembre
1993, n. 537, che ha soppresso alcuni Comitati interministeriali, fra
i quali anche il Comitato interministeriale per la cooperazione allo
sviluppo (CICS) ;
Visto l'art. 6, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che dispone, fra l'altro, la
devoluzione delle funzioni del soppresso CICS a questo Comitato;
Vista la raccomandazione approvata il 25 aprile 2001 nel corso
della riunione ad alto livello del Comitato di aiuto allo sviluppo
(DAC) dell'OCSE che, a partire dal 1° gennaio 2002, impegna i Paesi
membri a concedere ai Paesi meno avanzati (PMA) aiuti «slegati», che
consistono in aiuti non condizionati all'acquisto, da parte del Paese
beneficiario, di beni e servizi del Paese donatore;
Vista la delibera 31 luglio 2001, n. 134, del Comitato direzionale
per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri,
riguardante l'attuazione della raccomandazione per lo slegamento
dell'aiuto pubblico allo sviluppo ai PMA;
Vista la delibera di questo Comitato 2 agosto 2002, n. 61 (G.U. n.
242/2002), recante indirizzi per la concessione dei crediti di aiuto
a favore dei Paesi meno avanzati, con la quale si prende atto della
richiamata raccomandazione del 25 aprile 2001 relativa allo
slegamento dell'aiuto pubblico allo sviluppo nei Paesi meno avanzati
e viene dato mandato al Ministro degli affari esteri, in linea con
quanto indicato nella detta raccomandazione, di valutare, per
ciascuno dei PMA individuati nella stessa delibera, l'entita' dello
«slegamento» della quota dei crediti di aiuto da destinare al
finanziamento dei costi locali ed agli acquisti in Paesi terzi,
quando il credito di aiuto venga concesso a favore del Governo di uno
di tali PMA;
Vista la delibera del citato Comitato direzionale per la
cooperazione allo sviluppo del 30 luglio 2004, n. 98 che prevede lo
«slegamento» del 100% per i crediti d'aiuto concessi ai PMA;
Considerato che, con raccomandazione del Comitato di aiuto allo
sviluppo (DAC) dell'OCSE del 25 luglio 2008, lo «slegamento»
dell'aiuto pubblico allo sviluppo e' stato esteso anche a tutti i
Paesi poveri fortemente indebitati (HIPC - Heavily Indebted Poor
Countries) che non sono PMA;
Vista la delibera del Comitato direzionale per la cooperazione allo
sviluppo del 9 dicembre 2008, n. 257, riguardante l'attuazione della
raccomandazione per l'estensione dello slegamento del 100% nella
concessione di crediti di aiuto, da riconoscere non solo ai PMA, ma
anche a tutti i Paesi poveri fortemente indebitati che non sono PMA;
Vista la nota n. 00261337 del 27 luglio 2009, con la quale il
Ministro degli affari esteri sottopone, tra l'altro, all'esame di
questo Comitato una proposta di delibera attuativa della richiamata
raccomandazione OCSE/DAC del 25 luglio 2008, proposta sulla quale il
Comitato direzionale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero
degli affari esteri ha espresso il proprio parere favorevole in data
9 dicembre 2008;
Ritenuto di dover accogliere la suddetta proposta del Ministro
degli affari esteri;
Prende atto
della raccomandazione richiamata in premessa, adottata dal Comitato
di aiuto allo sviluppo (DAC) dell'OCSE il 25 luglio 2008 in ordine
alla estensione dello «slegamento» del 100% nella concessione di
crediti di aiuto, non solo ai PMA, ma anche a tutti i Paesi poveri
fortemente indebitati (HIPC - Heavily Indebted Poor Countries) che
non sono PMA, a far data dal 1° ottobre 2008.
Da' mandato
al Ministero degli affari esteri, Direzione generale per la
cooperazione allo sviluppo, di adottare, in linea con quanto indicato
nella citata raccomandazione dell'OCSE del 25 luglio 2008, tutte le
misure necessarie per l'attuazione della raccomandazione stessa.
Roma, 6 novembre 2009
Il Presidente: Berlusconi
Il segretario: Micciche'
Registrato alla Corte dei conti il 10 febbraio 2010
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 120