MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

COMUNICATO

Proposta di  riconoscimento  della  indicazione  geografica  protetta
«Focaccia di Recco col formaggio» (11A10301) 
(GU n.181 del 5-8-2011)

 
 
    Il Ministero delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali
esaminata  la  domanda  intesa  ad  ottenere  la   protezione   della
denominazione «Focaccia di  Recco  col  formaggio»  come  Indicazione
Geografica Protetta ai sensi  del  Regolamento  (CE)  n.  510/06  del
Consiglio del 20 marzo 2006, presentata  dal  Consorzio  Focaccia  di
Recco col formaggio, sito in via XXV Aprile n.  14,  16036  Recco,  e
acquisito inoltre il parere della  Regione  Liguria,  esprime  parere
favorevole  sulla  stessa  e  sulla  proposta  di   disciplinare   di
produzione nel testo di seguito riportato. 
    Le eventuali osservazioni, adeguatamente motivate, relative  alla
presente proposta, dovranno essere  presentate,  al  Ministero  delle
politiche  agricole  alimentari  e  forestali  -  Dipartimento  delle
politiche competitive del mondo rurale e della qualita'  -  Direzione
generale dello sviluppo agroalimentare e della qualita' - SAQ  VII  -
Via XX Settembre n. 20, 00187 ROMA - entro 30 giorni  dalla  data  di
pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana
della presente proposta, dai  soggetti  interessati  e  costituiranno
oggetto di opportuna valutazione da  parte  del  predetto  Ministero,
prima  della  trasmissione  della  richiesta  di  registrazione  alla
Commissione Europea. 
    Decorso tale termine, in assenza delle  suddette  osservazioni  o
dopo la loro valutazione ove pervenute, la  predetta  proposta  sara'
notificata, per la registrazione ai sensi dell'art. 5 del Regolamento
(CE) n. 510/2006, ai competenti organi comunitari. 
 
  Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta 
                  «Focaccia di Recco col formaggio» 
 
 
                               Art. 1. 
 
 
                          Nome del prodotto 
 
    L'Indicazione  Geografica  Protetta  «Focaccia   di   Recco   col
formaggio» e' riservata esclusivamente al prodotto che risponde  alle
condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare. 
 
                               Art. 2. 
 
 
                      Descrizione del prodotto 
 
    La «Focaccia di Recco col formaggio»  e'  un  prodotto  da  forno
ottenuto dalla lavorazione di un impasto a base di  farina  di  grano
tenero, olio extravergine di oliva italiano, acqua, sale, farcito con
formaggio fresco a  pasta  molle,  ottenuto  da  latte  prodotto  nel
territorio  della  regione  Liguria  e  nei  territori   storicamente
conosciuti come «oltregiogo», e successivamente cotto in forno. 
    I territori «oltregiogo» corrispondono ai  comuni  di  Voltaggio,
Fracconalto,  Gavi  Ligure,  Parodi  Ligure,  Ovada,   Novi   Ligure,
Serravalle Scrivia e Arquata Scrivia, aree appartenenti alle  antiche
terre liguri. 
    Al momento dell'immissione al consumo la «Focaccia di  Recco  col
formaggio» presenta le seguenti caratteristiche: 
2.1 Caratteristiche fisiche 
    Forma: circolare, quadrata o rettangolare. 
    Dimensioni: 
      forma circolare: diametro minimo 25 cm; 
      forma quadrata: lato compreso tra 25 e 120 cm; 
      forma  rettangolare:  lato  maggiore  massimo  120   cm;   lato
inferiore minimo 25 cm; 
      altezza: inferiore ad 1 cm, misurata ai bordi. 
    Aspetto: 
      superficie: irregolare, con presenza di bolle; 
      parte superiore: colore dorato con zone o striature  di  colore
marrone scuro; 
      parte inferiore: colore giallo ambrato, non bianco; 
      farcitura: formaggio sciolto, con consistenza cremosa; 
      consistenza tattile: friabile nella parte superiore  e  morbida
all'interno. 
2.2 Caratteristiche organolettiche 
    Al  palato  si  presenta  fragrante  e  croccante,  l'impasto  e'
leggermente salato  con  sentore  di  pane  appena  cotto  e  profumi
riconducibili al latte e al formaggio, il formaggio e' dolce con  una
leggera e gradevole nota acidula. 
 
                               Art. 3. 
 
 
                         Area di produzione 
 
    La zona di produzione della «Focaccia di Recco col formaggio»  e'
rappresentata dall'intero territorio del comune di Recco e dei comuni
confinanti di Avegno, Sori e Camogli. 
 
                               Art. 4. 
 
 
                        Origine del prodotto 
 
    Ogni fase  del  processo  produttivo  deve  essere  monitorata  e
documentata attraverso l'iscrizione degli operatori della filiera  in
appositi elenchi gestiti dall'organismo di controllo, garantendone la
tracciabilita' e la rintracciabilita' del prodotto stesso. 
    Tutti gli operatori della filiera, persone fisiche o  giuridiche,
iscritti nei relativi elenchi, saranno assoggettati al  controllo  da
parte dell'organismo deputato  di  cui  all'art.  7,  secondo  quanto
disposto dal disciplinare di  produzione  e  dal  relativo  piano  di
controllo. 
    La tracciabilita'  e  l'origine  del  latte  sono  assicurate  da
registri di raccolta dei soggetti addetti e dalle  registrazioni  del
caseificio al momento del  ricevimento  del  latte;  all'interno  del
caseificio viene garantita, lungo tutto il  percorso  di  lavorazione
del latte, l'identificazione univoca dei lotti  e  la  tracciabilita'
del formaggio. 
 
                               Art. 5. 
 
 
                Descrizione del metodo di produzione 
 
    5. 1 Il  metodo  di  produzione  della  "Focaccia  di  Recco  col
formaggio" prevede l'utilizzo di: 
      Farina  di  grano   tenero   tipo   "00",   con   le   seguenti
caratteristiche: W: > 300; P/L: non inferiore a 0,50 o in alternativa
farina tipo "00" di Manitoba; 
      Acqua naturale; 
      Olio extravergine di oliva italiano; 
      Sale fino; 
      Formaggio fresco a pasta molle. 
    Il formaggio utilizzato per  la  produzione  della  «Focaccia  di
Recco col formaggio» e' ottenuto dalla lavorazione di  latte  vaccino
pastorizzato, proveniente dal territorio della regione Liguria e  dai
territori storicamente conosciuti come «oltregiogo», citati  all'art.
2, con l'aggiunta di lattoinnesto, di caglio e sale. 
    Per la produzione della «Focaccia  di  Recco  col  formaggio»  e'
richiesto l'utilizzo esclusivo di latte  proveniente  dal  territorio
della regione Liguria e dai territori  di  «oltregiogo»  al  fine  di
garantire il  rispetto  del  tradizionale  metodo  di  produzione  ed
evitare che l'utilizzo come farcitura di formaggio prodotto con latte
di diversa origine alteri le caratteristiche tipiche della  «Focaccia
di Recco col formaggio». 
    Il formaggio impiegato per la  preparazione  della  «Focaccia  di
Recco col formaggio» deve presentare le seguenti caratteristiche: 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico

 
5.2 Metodo di produzione 
5.2.1 Preparazione dell'impasto 
    Si lavorano assieme,  meccanicamente  o  manualmente,  farina  di
grano tenero tipo  "00"  (o  farina  tipo  «Manitoba»),  acqua,  olio
extravergine di oliva italiano e sale sino  ad  ottenere  un  impasto
morbido  e  liscio.  Terminata  l'operazione,  si   lascia   riposare
l'impasto per almeno 30 minuti a temperatura ambiente, coperto da  un
telo di tessuto naturale oppure in appositi contenitori alimentari  a
norma di legge. Si suddivide poi l'impasto in porzioni corrispondenti
alle  esigenze  di  impiego  mantenendolo  in  condizioni   igieniche
ottimali. 
5.2.2 Preparazione del primo strato di impasto 
    Si preleva una porzione di impasto e la si tira. 
    Quindi  si  procede  manualmente  allargando  la  pasta  con   un
movimento rotatorio, posizionando le mani sotto alla sfoglia, fino  a
renderne lo spessore inferiore al millimetro, e avendo  cura  di  non
provocare perforazioni della superficie. 
    Si  adagia  la  sfoglia  ottenuta  nella   teglia   di   cottura,
precedentemente unta con olio extravergine di oliva italiano. 
5.2.3 Farcitura e Preparazione del secondo strato di impasto 
    Si adagia sulla sfoglia il formaggio  distribuendolo  in  piccoli
pezzi della grandezza pari a quella di una noce cosi' da ricoprire in
maniera omogenea la superficie. 
    Si procede alla lavorazione della  seconda  sfoglia,  cosi'  come
indicato al precedente art. 5.2.2, per  ottenere  il  secondo  strato
delle  dimensioni  pari  alla  precedente,  che  sara'  ulteriormente
lavorato  fino  a  renderlo  sottile,  quasi  trasparente,  e   sara'
successivamente adagiato sulla base gia' coperta dal formaggio. 
5.2.4 Rifinitura e Cottura 
    Si saldano, schiacciandoli, i bordi sovrapposti delle due sfoglie
per impedire la fuoriuscita del formaggio durante  le  operazioni  di
cottura. 
    Eventuali lembi di impasto in eccesso potranno essere rimossi con
l'ausilio di un coltello o di altro strumento. 
    Con le dita si  pizzica  in  piu'  punti  la  sfoglia  superiore,
formando dei fori, per sfogare i vapori di cottura del formaggio. 
    Si cosparge la «Focaccia di Recco col formaggio» con un  filo  di
olio extravergine  di  oliva  italiano  ed,  eventualmente,  con  una
spolverizzata di sale. 
    La cottura deve avvenire in forni alla temperatura  compresa  tra
270° e 320°C per 4-8 minuti, fino a quando la superficie del prodotto
non avra' assunto un colore dorato, con  bolle  o  striature  marroni
nella parte superiore. 
    Il forno deve essere regolato in modo che la parte inferiore  sia
piu' calda della superiore. 
    E'  escluso  ogni  trattamento  di   pre-cottura,   surgelazione,
congelazione o altra tecnica di conservazione. 
    Preparazione alternativa 
    In alternativa e' possibile preparare la «Focaccia di  Recco  col
formaggio» sopra un disco di  legno  senza  bordi,  cosparso  da  uno
strato sottile di farina di mais. 
    In questo caso occorrera', per saldare i due strati  di  sfoglia,
ripiegarne i lembi in modo  da  formare  un  orlo.  Si  fara'  quindi
scivolare il preparato cosi' ottenuto nel forno. 
 
                               Art. 6. 
 
 
                      Legame con il territorio 
 
6.1 Legame storico 
    Secondo gli storici della gastronomia, le origini della  focaccia
risalgono al tempo delle invasioni saracene,  quando  la  popolazione
genovese, per scappare dall'invasore, si  rifugiava  nell'entroterra:
il formaggio, la farina ed un poco  di  olio  erano  gli  ingredienti
disponibili  in  maggiore  quantita'  e  sui  quali  si   basava   la
preparazione dei cibi consumati  nell'alimentazione  quotidiana.  (A.
Molinari Pradelli, «La cucina ligure», 2003). 
    Nel  1875  ritroviamo  riferimenti  al  prodotto,  con  il   nome
scribilta, nel fondamentale testo «Vita privata dei genovesi»  di  L.
T. Belgrano, storico e scrittore locale. In  nota  l'autore  cita  la
focaccia  col  formaggio  come  un  prodotto  di   antiche   origini,
probabilmente risalente al tempo degli antichi romani, antesignano di
altre tipologie di focacce tipiche dell'area. 
    In tempi relativamente recenti (fine del  1800)  il  prodotto  si
afferma con successo grazie all'azione di un gruppo di ristoratori  e
panificatori recchesi, le cui aziende  sono  tutt'oggi  attive  nella
produzione della focaccia, a cui va il  merito  di  aver  diffuso  il
consumo della focaccia poiche' in precedenza questa veniva  preparata
unicamente nella festa di  Ognissanti,  e  distribuita  gratuitamente
alla popolazione. 
    Come testimoniato da menu' di ristoranti fin dai primi  del  1900
la  «Focaccia  col  formaggio»  veniva  proposta  ai   turisti   come
specialita' locale di Recco. 
    Inoltre, ai primi del 1900 si apprende che in una osteria,  ancor
oggi  esistente  ma  trasformata  in  ristorante,  si  preparava   la
«Focaccia di Recco col formaggio» e la si vendeva per  «un  soldo  al
pezzo» (S. Pellegrini, «Recco, Avegno, Uscio. Storia di una vallata»,
Genova 1983). 
    A partire dai primi anni '60, con il boom economico in  Italia  e
l'incremento   del   flusso   turistico   nel   territorio,   aumenta
progressivamente la richiesta e  la  notorieta'  della  «Focaccia  di
Recco col formaggio», come dimostrano numerosi articoli sul  prodotto
pubblicati su quotidiani e riviste dell'epoca. 
    Nel 1967 il prodotto viene segnalato anche ai  gourmet  americani
sul quotidiano  statunitense  «Daily  American»,  definendolo  «quite
divine». 
    Le  prime  guide  gastronomiche  dell'Italia  sono  un  ulteriore
esempio di come  il  prodotto  fosse  diventato  tipico  e  affermato
(«Guide Veronelli all'Italia piacevole» ed.  Garzanti,  Milano  1968,
«Guida gastronomica d'Italia» ed. TCI, Milano 1969). 
    Da allora fino  ai  giorni  nostri  la  «Focaccia  di  Recco  col
formaggio» e' stata praticamente citata su ogni libro di  gastronomia
regionale o locale, su tutte le guide enogastronomiche e su  numerose
riviste del settore, come un'autentica specialita' locale (si contano
oltre 500 articoli dal 1990 al 2009). 
    Il  prodotto  ha  ottenuto  nel  corso  degli  anni  un  successo
crescente ed oggi nella sola citta' di Recco  si  producono  circa  2
milioni di porzioni di focaccia all'anno. 
    I Comuni compresi nella zona di  produzione  della  «Focaccia  di
Recco col Formaggio» fanno parte di quella  che  gli  storici  locali
chiamano «la valle di Recco» una zona che ad Est viene delimitata dal
Monte di Portofino - parte del Comune di Camogli - e ad  Ovest  dalla
cittadina di Sori. 
    In tale area sono migrati artigiani panettieri di Recco  che  sin
dagli anni  '60  e  '70  iniziarono  a  proporre  ai  consumatori  la
«Focaccia di Recco col formaggio». 
6.2 Legame culturale 
    Il   legame   culturale   e'   dimostrato   dalla   presenza   di
manifestazioni storiche che da piu' anni sono interamente dedicate al
prodotto. 
    Tra queste si segnala la «Festa della focaccia»  che,  dal  1955,
nell'ultima settimana del mese  di  maggio,  e'  la  piu'  importante
occasione per  celebrare  e  degustare  la  «Focaccia  di  Recco  col
formaggio». 
    La  reputazione  della  «Focaccia  di  Recco  col  formaggio»  e'
cresciuta esponenzialmente grazie alla presenza ad importanti  eventi
nazionali quali Salone del Gusto di Torino, Cheese a Bra',  Artigiano
in Fiera a Milano, Salone Nautico di Genova. 
    La «Focaccia di Recco col formaggio» si differenzia da  tutte  le
altre focacce liguri, ed italiane, per numerosi motivi: 
      nell'impasto non viene utilizzato lievito; 
      la focaccia e' composta da due sottilissime sfoglie farcite col
formaggio; 
      ricopre  grande  importanza   la   manualita'   dell'operatore,
denominato «focacciaio», che deve essere in grado di fare una sfoglia
sottilissima, elastica e senza rotture sino  al  momento  della  posa
sulla teglia delle due sfoglie. 
      alla vista si tratta di una focaccia  facilmente  distinguibile
dalle classiche focacce liguri - e italiane in generale -  in  quanto
e' la piu' sottile, ha  colore  dorato  con  striature  brune  e,  in
corrispondenza dei fori praticati per sfogare il vapore  di  cottura,
si nota la presenza del formaggio fuso. 
 
                               Art. 7. 
 
 
                       Organismo di controllo 
 
    Il controllo sulla conformita' del prodotto  al  disciplinare  e'
svolto,  da  una  struttura  di  controllo,  conformemente  a  quanto
stabilito dagli articoli 10 e 11 del  Reg.  (CE)  n.  510/2006.  Tale
struttura e' l'Autorita' pubblica Camera di Commercio di Genova,  via
Garibaldi 4 - 16124 Genova, telefono +39 010 2704.256,  fax  +39  010
2704.225. 
 
                               Art. 8. 
 
 
                            Etichettatura 
 
    La «Focaccia di Recco col formaggio» puo' essere commercializzata
intera o porzionata. 
    L'identificazione del prodotto avviene tramite  l'apposizione  di
un'etichetta in ostia di amido sulla sfoglia  superiore.  L'etichetta
riporta  la  denominazione  del  prodotto  «Focaccia  di  Recco   col
formaggio» da utilizzare in abbinamento inscindibile con la  dicitura
«Indicazione Geografica Protetta» per esteso e in acronimo. 
    Le caratteristiche della dicitura sono le seguenti: «FOCACCIA  DI
RECCO» font  utilizzata  TECNO  regular  maiuscolo  seguita  da  «col
formaggio» font utilizzata TECNO regular minuscola. 
    E'   vietata   l'aggiunta   di   qualsiasi   qualificazione   non
espressamente prevista. 
    E'  tuttavia  ammesso  l'utilizzo  di  indicazioni  che  facciano
riferimento a marchi privati, purche' questi non abbiano  significato
laudativo o siano tali da trarre in inganno il  consumatore,  nonche'
di altri riferimenti veritieri e documentabili che  siano  consentiti
dalla normativa comunitaria, nazionale o regionale e che non siano in
contrasto con le finalita' e i contenuti del presente disciplinare. 
    La  denominazione  «Focaccia   di   Recco   col   formaggio»   e'
intraducibile.