PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 16 dicembre 2016 

Ulteriori interventi urgenti di protezione  civile  conseguenti  agli
eventi sismici che hanno colpito il territorio delle  Regioni  Lazio,
Marche, Umbria e  Abruzzo  a  partire  dal  giorno  24  agosto  2016.
(Ordinanza n. 422). (16A08891) 
(GU n.301 del 27-12-2016)
 
 
 
                      IL CAPO DEL DIPARTIMENTO 
                       della protezione civile 
 
  Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225; 
  Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; 
  Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n.  343,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401; 
  Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  12  luglio  2012,  n.   100,   recante:
«Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile»; 
  Visto l'art. 10 del  decreto-legge  del  14  agosto  2013,  n.  93,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119; 
  Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri  in  data
24 agosto 2016, con i quali e' stato dichiarato, ai sensi  di  quanto
previsto dall'art. 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002,  n.
245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002,  n.
286,  lo  stato  di  eccezionale  rischio  di  compromissione   degli
interessi primari; 
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 con
la quale e' stato dichiarato, fino al  centottantesimo  giorno  dalla
data dello stesso provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza
all'eccezionale evento sismico che ha  colpito  il  territorio  delle
Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo in data 24 agosto 2016; 
  Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
26  agosto  2016,  n.  388,  recante  «Primi  interventi  urgenti  di
protezione civile conseguenti all'eccezionale evento sismico  che  ha
colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria  e  Abruzzo
il 24 agosto 2016»; 
  Viste le ordinanze  del  Capo  del  Dipartimento  della  protezione
civile del 28 agosto 2016, n. 389, del 1° settembre 2016, n. 391, del
6 settembre 2016, n. 392, del 13  settembre  2016,  n.  393,  del  19
settembre 2016, n. 394, del 23 settembre 2016, n. 396, del 10 ottobre
2016, n. 399, del 31 ottobre 2016, n. 400, dell'11 novembre 2016,  n.
405, del 12 novembre 2016, n. 406, del 15 novembre 2016, n. 408,  del
19 novembre 2016, n. 414, del 21 novembre 2016, n. 415,  nonche'  del
29 novembre 2016, n. 418, recanti  ulteriori  interventi  urgenti  di
protezione  civile  conseguenti  all'eccezionale  evento  sismico  in
rassegna; 
  Visto  il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  in  data  9
settembre  2016  con  il  quale  e'  stato  nominato  il  commissario
straordinario per la ricostruzione nelle zone colpite dal  sisma,  ai
sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Visto il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del  24  agosto
2016»; 
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 27  ottobre  2016,
recante l'estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di
emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza
degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno  26  ottobre
2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche,  Umbria
e Abruzzo; 
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31  ottobre  2016,
recante l'estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di
emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza
degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno  30  ottobre
2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche,  Umbria
e Abruzzo; 
  Visto il decreto-legge 11 novembre 2016,  n.  205,  recante  «Nuovi
interventi urgenti  in  favore  delle  popolazioni  e  dei  territori
interessati dagli eventi sismici del 2016»; 
  Acquisite le intese delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo; 
  Di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze; 
 
                              Dispone: 
 
                               Art. 1 
 
 
              Ulteriori disposizioni per lo svolgimento 
             delle verifiche di agibilita' degli edifici 
 
  1. In ragione  dell'elevato  numero  di  edifici  da  sottoporre  a
verifica   a   seguito   dell'aggravamento   della   situazione    di
danneggiamento conseguente agli eventi sismici della fine di ottobre,
a decorrere dalla data di pubblicazione della presente  ordinanza  lo
svolgimento delle verifiche di agibilita' post-sismica degli  edifici
e delle  strutture  interessate  dagli  eventi  sismici  in  premessa
attraverso la compilazione della scheda AeDES, di cui all'art. 10 del
decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  8  luglio  2014,
disciplinato dall'art. 3  dell'ordinanza  n.  392/2016,  e'  sospeso,
fatto salvo quanto previsto dai successivi commi. 
  2. Allo svolgimento  delle  verifiche  di  agibilita'  post-sismica
degli edifici e delle strutture  interessate  di  proprieta'  privata
attraverso la compilazione della scheda  AeDES  per  l'intera  unita'
strutturale, secondo le istruzioni fornite  nel  manuale  di  cui  al
decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  8  luglio  2014,
provvedono,  solo  a  seguito  dell'esito  di  «non  utilizzabilita'»
secondo  la  scheda  FAST  elaborata  ai  sensi  di  quanto  previsto
dall'art. 1 dell'ordinanza  n.  405/2016,  i  tecnici  professionisti
iscritti agli ordini e collegi professionali abilitati  all'esercizio
della professione  relativamente  a  competenze  di  tipo  tecnico  e
strutturale  nell'ambito  dell'edilizia,  su  diretto  incarico   del
proprietario  o  avente  diritto,  in  ragione  del  fatto  che  tale
procedimento   e'   previsto   quale   condizione   abilitante    per
l'ottenimento dei contributi per la ricostruzione privata ai sensi di
quanto  previsto  dall'art.  6   del   decreto-legge   n.   189/2016.
Nell'ambito della definizione dei criteri e delle  modalita'  per  la
concessione dei predetti contributi, il commissario straordinario del
Governo per la ricostruzione, con proprio  provvedimento,  disciplina
le modalita' per lo svolgimento delle attivita' di  cui  al  presente
comma. 
  3. Nei comuni non ricompresi nell'allegato 1  al  decreto-legge  n.
189/2016 e nell'ordinanza commissariale n. 3/2016, i sopralluoghi  di
agibilita' con scheda FAST di cui al comma 2 vengono effettuati sulla
base della presentazione  di  un'istanza  da  parte  del  richiedente
avente diritto, corredata da  ordinanza  sindacale  di  sgombero,  se
esistente, ovvero da una perizia giurata che  comprovi  il  nesso  di
causalita' diretto tra i danni verificatesi e l'evento,  in  coerenza
con quanto previsto dall'art. 1, comma 2, del citato decreto-legge n.
189/2016. 
  4. Le schede  prodotte  dall'attivita'  di  cui  al  comma  1  sono
utilizzate dai comuni ai fini della  ricognizione  e  quantificazione
dei fabbisogni delle  SAE  previste  dall'art.  1  dell'ordinanza  n.
394/2016. 
  5.  La  DiComaC  continua  a  provvedere  al  coordinamento   delle
attivita' di rilievo mediante la scheda AeDES, ai sensi dell'art.  3,
comma 1 dell'OCDPC 392  del  6  settembre  2016,  esclusivamente  con
riferimento: 
  a) agli edifici pubblici; 
  b) al completamento dei rilievi nei comuni di Amatrice, Accumoli  e
Arquata; 
  c)  agli  edifici  con  scheda  FAST  con  esito  «sopralluogo  non
eseguito»  per  contestuale  richiesta  di  approfondimento  mediante
scheda AeDES; 
  d) ai sopralluoghi ripetuti su richiesta, con perizia asseverata di
un tecnico di parte, sia su  edifici  gia'  classificati  con  scheda
AeDES che su edifici dichiarati  agibili  a  seguito  di  sopralluogo
FAST; 
  e) ai sopralluoghi da ripetere in relazione all'esito «D» di scheda
AeDES rilasciato da tecnici coordinati dalla DiComaC. 
  La presente ordinanza sara'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana. 
 
    Roma, 16 dicembre 2016 
 
                                             Il Capo del Dipartimento 
                                              della protezione civile 
                                                      Curcio