MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 5 giugno 2017 

Rideterminazione del  livello  del  fabbisogno  sanitario  nazionale.
(17A03956) 
(GU n.135 del 13-6-2017)
 
 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
                           di concerto con 
 
                      IL MINISTRO DELLA SALUTE 
 
  Visto l'art. l, comma 680 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, che
ha stabilito che le regioni e le Province autonome  di  Trento  e  di
Bolzano,  in  conseguenza  dell'adeguamento  propri  ordinamenti   ai
principi di coordinamento della finanza pubblica di cui alla presente
legge e a valere sui risparmi derivanti dalle  disposizioni  ad  esse
direttamente applicabili ai sensi dell'art. 117, secondo comma, della
Costituzione, assicurino un contributo alla finanza pubblica  pari  a
3.980 milioni di euro per l'anno 2017 e a 5.480 milioni di  euro  per
ciascuno degli anni 2018 e 2019 e 2020, in  ambiti  di  spesa  e  per
importi proposti, nel rispetto dei livelli essenziali di  assistenza,
in sede  di  autocoordinamento  dalle  regioni  e  province  autonome
medesime; da recepire con intesa sancita dalla Conferenza  permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e  le  Province  autonome  di
Trento e di Bolzano entro il 31 gennaio di  ciascun  anno  e  che  ha
previsto che, fermo restando il  predetto  concorso  complessivo,  il
contributo di ciascuna  Autonomia  speciale  sia  determinato  previa
intesa con ciascuna delle stesse; 
  Vista l'Intesa tra il Governo, le regioni e le Province autonome di
Trento  e  Bolzano  dell'11  febbraio  2016  (Rep.  atti  n.  21/CSR)
attuativa del citato art. 1, comma 680, che ha disposto,  nell'ambito
del complessivo contributo di finanza pubblica  di  cui  al  medesimo
art. l, comma 680, che la quota a carico del settore sanitario  fosse
pari a 3.500 milioni di euro per l'anno 2017 e 5.000 milioni di  euro
a decorrere dall'anno 2018; 
  Considerato che ai fini della realizzazione su tutto il  territorio
nazionale degli effetti in termini di saldo netto  da  finanziare  ed
indebitamento netto pari a 3.500 milioni di euro per  l'anno  2017  e
5.000 milioni di euro a  decorrere  dall'anno  2018,  con  la  citata
Intesa dell'11 febbraio 2016 si  e'  provveduto  a  rideterminare  il
livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale al  valore
di 113.063 milioni di euro per l'anno 2017 e 114.998 per l'anno  2018
e contestualmente a prevedere che il Governo e le autonomie  speciali
si impegnassero a sottoscrivere, entro il successivo 15  marzo  2016,
specifiche  Intese  dirette  a  definire  il  contributo  di  propria
spettanza; 
  Considerato che la medesima Intesa dell'11 febbraio  2016  dispone,
altresi', che decorso il termine del 15 marzo 2016, in relazione alle
Intese sottoscritte, il livello del fabbisogno sanitario nazionale e,
conseguentemente, il livello della compartecipazione IVA e del  Fondo
sanitario nazionale nei confronti della  Regione  Siciliana,  vengano
ridotti, ove necessario, al fine  di  assicurare  in  ogni  caso  gli
effetti per la finanza pubblica pari a  3.500  milioni  di  euro  per
l'anno 2017 e 5.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018; 
  Visto che il suddetto termine del 15 marzo 2016  e'  decorso  senza
che siano state raggiunte le  citate  Intese  tra  il  Governo  e  le
autonomie speciali; 
  Considerato che la richiamata Intesa dell'11 febbraio 2016 prevede,
altresi', che la  parte  del  contributo  al  risanamento  dei  conti
pubblici a carico delle regioni a statuto speciale viene demandata  a
singoli accordi bilaterali tra il Governo  e  le  singole  regioni  a
statuto speciale e che, in caso di mancato accordo, la  copertura  di
3.500 milioni per l'anno 2017 e di 5.000 milioni per l'anno 2018,  si
conseguira' con  un  maggiore  contributo  delle  regioni  a  statuto
ordinario; 
  Considerato, tuttavia, che l'art. l,  comma  394,  della  legge  11
dicembre 2016, n. 232, ha riaperto i termini  per  il  raggiungimento
delle Intese tra il Governo e le autonomie speciali di cui all'Intesa
dell'11 febbraio 2016, disponendo la possibilita' di pervenire a tali
accordi entro il 31 gennaio 2017; 
  Visto lo stesso art. 1, comma 394, il quale prevede che decorso  il
termine del 31 gennaio 2017, all'esito degli accordi sottoscritti, il
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con  il  Ministro
della salute, entro i successivi trenta giorni, con  proprio  decreto
attui quanto previsto per gli anni 2017  e  successivi  dalla  citata
intesa dell'11 febbraio 2016, al fine di garantire  il  conseguimento
dell'obiettivo programmatico  di  finanza  pubblica  per  il  settore
sanitario; 
  Vista la nota prot. n. 846 del 27 gennaio  2017  con  la  quale  il
Ministro della salute ha rappresentato al  Ministro  per  gli  affari
regionali e le autonomie e al Ministro dell'economia e delle  finanze
il sopravvenire del termine del 31  gennaio  2017  e  ha  chiesto  la
sollecita attivazione  delle  procedure  per  la  sottoscrizione  dei
richiamati accordi; 
  Visti gli schemi di accordo trasmessi con note del 31 gennaio  2017
a ciascuna autonomia speciale dal Ministro per gli affari  regionali,
diretti ad assicurare il contributo alla manovra di finanza  pubblica
da parte delle medesime autonomie speciali, come  previsto  dall'art.
1, comma 680, della legge 28 dicembre 2015, n.  208  e  dall'art.  1,
comma 394 della legge 11 dicembre 2016, n. 232; 
  Vista la nota prot. n. 721 del 1° febbraio 2017  con  la  quale  la
Regione autonoma della Sardegna rappresenta «di negare l'intesa  allo
schema di accordo e preannunciare la tutela, in ogni opportuna  sede,
contro ogni atto o provvedimento lesivo  del  diritto  costituzionale
alla propria autonomia economico-finanziaria»; 
  Viste, altresi', la nota prot. n. A001/58965 del 1° febbraio 2017 e
la nota del 2 febbraio 2017 con le quali rispettivamente la Provincia
autonoma di Trento e la Provincia autonoma di Bolzano  esprimono  «la
piu' assoluta contrarieta'  alla  sottoscrizione  della  proposta  di
Accordo»; 
  Vista, inoltre, la nota prot. n. 7344 del 16 febbraio 2017  con  la
quale la Regione Siciliana rappresenta che  «per  ragioni  di  natura
meramente finanziaria non puo' sostenere l'ulteriore  onere  posto  a
carico in termini di concorso di finanza pubblica»; 
  Preso atto del mancato riscontro delle altre autonomie speciali  in
merito ai contenuti dello schema di Accordo trasmesso  con  le  sovra
richiamate note del 31 gennaio  2017  dal  Ministro  per  gli  affari
regionali e le autonomie; 
  Considerato che il predetto termine del 31 gennaio 2017 e'  decorso
senza che siano stati  sottoscritti  accordi  tra  il  Governo  e  le
autonomie speciali; 
  Ritenuto, pertanto, di dover provvedere alla  rideterminazione  del
livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard
cui concorre lo Stato,  come  previsi  dall'Intesa  dell'11  febbraio
2016, nonche' dall'art. 1, comma 394, della  legge  n.  232/2016,  al
fine di garantire il conseguimento  dell'obiettivo  programmatico  di
finanza pubblica per il settore sanitario; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
  1. Per l'anno 2017 il  livello  del  finanziamento  del  fabbisogno
sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato e' ridotto di  423
milioni di euro. 
  2. A decorrere dall'anno 2018, il  livello  del  finanziamento  del
fabbisogno sanitario nazionale standard  cui  concorre  lo  Stato  e'
ridotto di 604 milioni di euro. 
  3. La riduzione di cui ai punti 1 e  2  e'  effettuata  sulla  base
delle  quote  di  accesso  regionali,  risultanti  dalla  Tabella   B
dell'Intesa sancita in Conferenza Stato  -  regioni  14  aprile  2016
(rep. atti n. 62/CSR) concernente  il  riparto  delle  disponibilita'
finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l'anno  2016,  al
fine  di  garantire  effetti  positivi  per   la   finanza   pubblica
complessivamente pari a 3.500 milioni di euro per l'anno 2017 e 5.000
milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. 
  Il presente decreto e' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana. 
    Roma, 5 giugno 2017 
 
                                            Il Ministro dell'economia 
                                                 e delle finanze      
                                                     Padoan           
 
Il Ministro della salute 
        Lorenzin