MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 23 marzo 2018 

Incremento  della  dotazione  finanziaria  per  la  concessione   del
contributo tramite voucher alle micro, piccole e medie  imprese,  per
la  digitalizzazione  dei  processi  aziendali   e   l'ammodernamento
tecnologico. (18A03441) 
(GU n.116 del 21-5-2018)
 
                             IL MINISTRO 
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO 
 
  Visto il decreto-legge 23 dicembre 2013, n.  145,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, che,  all'art.  6,
comma 1, prevede l'adozione di interventi di  finanziamento  a  fondo
perduto a beneficio di micro, piccole e medie imprese, per l'acquisto
di software, hardware o servizi finalizzati alla digitalizzazione dei
processi  aziendali  e  all'ammodernamento  tecnologico,  tramite  la
concessione di voucher di importo non superiore a 10.000 euro; 
  Visto il comma 2 del medesimo art. 6 del decreto-legge n.  145  del
2013, che demanda a un decreto del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, di concerto con il Ministro per la coesione  territoriale  e
il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e con il Ministro
dello   sviluppo    economico,    la    definizione    dell'ammontare
dell'intervento nella misura massima complessiva di  100  milioni  di
euro a valere sulla proposta nazionale relativa  alla  programmazione
2014-2020  dei  fondi  strutturali  comunitari  o   sulla   collegata
pianificazione degli interventi nazionali finanziati dal Fondo per lo
sviluppo e la coesione e dal Fondo di rotazione  di  cui  all'art.  5
della legge 16 aprile 1987, n. 183; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  23  settembre  2014,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  269
del 19 novembre 2014, adottato ai sensi del comma 3 del citato art. 6
del  decreto-legge  n.  145  del  2013  e  recante  le  modalita'  di
concessione ed erogazione delle agevolazioni; 
  Visto, in particolare, l'art. 2, comma 3, del predetto  decreto  23
settembre 2014 nel quale e' disposto che i  servizi  e  le  soluzioni
informatiche  oggetto  di  agevolazione   devono   essere   acquisiti
successivamente all'assegnazione del voucher alle imprese; 
  Visto, altresi',  l'art.  8,  comma  5,  del  predetto  decreto  23
settembre 2014 che prevede, nel caso in cui l'importo complessivo dei
voucher richiesti dalle imprese istanti sia  superiore  all'ammontare
delle risorse disponibili, il riparto delle risorse in proporzione al
fabbisogno derivante dalla concessione del  voucher  da  assegnare  a
ciascun beneficiario; 
  Visto il decreto adottato  in  data  7  luglio  2016  dal  Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il  Ministro  per  gli
affari regionali e le autonomie, il Ministro dello sviluppo economico
e il Sottosegretario di  Stato  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri,  in  qualita'  di  Autorita'  politica  per  la   coesione,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  245
del 19 ottobre 2016, che ha destinato alla  concessione  del  voucher
nelle otto regioni del Mezzogiorno l'importo di 32.543.679,00 euro  a
carico  del  Programma   operativo   nazionale   (PON)   «Imprese   e
Competitivita'» 2014-2020 FESR, rinviando ad apposita  delibera  CIPE
l'individuazione delle  risorse  del  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la
coesione da  destinare  alle  regioni  del  Centro-Nord,  nonche'  la
ripartizione tra tutte  le  regioni  delle  risorse  complessivamente
stanziate; 
  Vista la delibera CIPE 10 luglio 2017, n. 47/2017, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 239  del  12  ottobre
2017, che ha assegnato 67.456.321,00 euro a valere sul Fondo  per  lo
sviluppo e la coesione alla  concessione  del  voucher  alle  imprese
localizzate nelle regioni del Centro-Nord e  ha  ripartito  l'importo
complessivo di euro 100.000.000,00 in misura proporzionale al  numero
delle imprese registrate presso le camere di commercio operanti nelle
singole regioni; 
  Visto il decreto del direttore  generale  per  gli  incentivi  alle
imprese del Ministero dello sviluppo  economico  24  ottobre  2017  e
successive modifiche e integrazioni, con il quale sono individuati  i
termini e le modalita' di presentazione  delle  domande  di  accesso,
nonche'  le  modalita'  di  concessione   e   di   erogazione   delle
agevolazioni previste dal predetto decreto 23 settembre 2014; 
  Visto, in particolare, l'art. 3, commi  1  e  7,  lettera  b),  del
predetto decreto direttoriale 24 ottobre 2017, nel quale e' stabilito
che le domande di accesso alle agevolazioni possono essere presentate
a partire dalle ore 10,00 del 30 gennaio 2018 e fino alle  ore  17,00
del 9 febbraio 2018, esclusivamente tramite la procedura informatica,
accessibile nell'apposita sezione «Voucher digitalizzazione» del sito
web del Ministero dello sviluppo economico (www.mise.gov.it); 
  Considerato che  il  termine  finale  per  la  presentazione  delle
domande di accesso alle agevolazioni e' stato posticipato con decreto
del direttore generale per gli incentivi alle imprese  del  Ministero
dello sviluppo economico 9  febbraio  2018  alle  ore  17,00  del  12
febbraio 2018; 
  Considerato l'elevato interesse  che  l'intervento  agevolativo  ha
suscitato nelle imprese, facendo registrare, nel periodo di  apertura
dello sportello agevolativo, la  presentazione  di  circa  n.  91.500
domande  di  agevolazione,   corrispondente   a   un   ammontare   di
agevolazioni richieste pari a circa 625 milioni di euro; 
  Visto il decreto del direttore  generale  per  gli  incentivi  alle
imprese del Ministero dello sviluppo economico 14 marzo 2018  con  il
quale, ai sensi di quanto previsto dall'art. 4, comma 1,  del  citato
decreto direttoriale 24 ottobre  2017,  e'  stato  definito  l'elenco
delle  imprese,  articolato  su  base  regionale,   a   cui   risulta
assegnabile il voucher di cui al predetto  decreto  interministeriale
23 settembre 2014; 
  Considerato che, risultando le richieste agevolative delle  imprese
significativamente superiori alla dotazione finanziaria prevista  per
l'intervento, l'applicazione del riparto di cui all'art. 8, comma  5,
del   decreto   interministeriale   23   settembre   2014    comporta
l'attribuzione di un voucher pari in media a circa il  16  per  cento
dell'ammontare richiesto dalle imprese; 
  Vista la legge 17 febbraio  1982,  n.  46,  che,  all'art.  14,  ha
istituito il Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica; 
  Visto il decreto-legge 22  giugno  2012,  n.  83,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,  n.  134,  recante  «Misure
urgenti per la crescita del Paese», e,  in  particolare,  l'art.  23,
comma 2, che  stabilisce  che  il  Fondo  speciale  rotativo  di  cui
all'art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, istituito presso  il
Ministero dello sviluppo economico, assume la denominazione di «Fondo
per la crescita sostenibile» e ne individua le  specifiche  finalita'
per  il  perseguimento  degli  obiettivi  generali   della   crescita
sostenibile e della creazione di nuova occupazione nel rispetto delle
contestuali esigenze di rigore nella finanza pubblica  e  di  equita'
sociale, in un quadro di sviluppo di  nuova  imprenditorialita',  con
particolare riguardo al sostegno alla piccola e media impresa,  e  di
progressivo riequilibrio socio-economico, di genere e fra le  diverse
aree territoriali del Paese; 
  Visto il comma 3 del predetto art. 23, che dispone, in particolare,
che con decreti  di  natura  non  regolamentare  del  Ministro  dello
sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, nel rispetto  degli  equilibri  di  finanza  pubblica,  sono
individuate le priorita', le forme e le intensita' massime  di  aiuto
concedibili  nell'ambito  del  Fondo,  avuto  riguardo   alle   forme
d'incentivazione previste dall'art.  7  del  decreto  legislativo  31
marzo 1998, n. 123 ad eccezione del  credito  d'imposta,  e  che  gli
interventi del Fondo sono attivati con  bandi  ovvero  direttive  del
Ministro dello sviluppo economico; 
  Visto il comma 4 del predetto art. 23, che  dispone  che  il  Fondo
puo' operare anche attraverso le due distinte  contabilita'  speciali
gia' intestate al Fondo medesimo esclusivamente per  l'erogazione  di
finanziamenti agevolati che prevedono rientri e per  gli  interventi,
anche di natura non  rotativa,  cofinanziati  dall'Unione  europea  o
dalle regioni, ferma restando la gestione ordinaria in  bilancio  per
gli altri interventi; 
  Visto il comma 7 del medesimo art. 23, che stabilisce l'abrogazione
delle disposizioni di legge indicate nell'allegato n. 1 dello  stesso
decreto-legge n. 83 del 2012; 
  Visti i commi 8, 9 e 10 del medesimo art. 23, che dispongono che le
disponibilita' rivenienti da  capitoli  di  bilancio  o  contabilita'
speciali relative agli strumenti agevolativi abrogati  ai  sensi  del
comma 7, accertate al netto delle risorse necessarie per  far  fronte
agli  impegni  gia'  assunti  e  per  garantire  la  definizione  dei
procedimenti avviati in data anteriore a quella di entrata in  vigore
del decreto-legge n. 83 del  2012,  sono  versate  al  Fondo  per  la
crescita  sostenibile  e  che  quelle  relative  a  misure  di  aiuto
destinate  alle  aree  sottoutilizzate  sono  utilizzate  secondo  il
vincolo  di  destinazione  di  cui  all'art.   18,   comma   1,   del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  8  marzo  2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  113
del 16 maggio 2013, con il quale, in applicazione dell'art. 23, comma
3, del predetto decreto-legge n. 83 del 2012, sono state  individuate
le priorita', le forme e le intensita' massime di  aiuto  concedibili
nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile; 
  Visto, in particolare, l'art. 18, comma 2,  del  citato  decreto  8
marzo 2013, che prevede che il  Fondo  per  la  crescita  sostenibile
opera attraverso le contabilita' speciali n.  1201  per  l'erogazione
dei finanziamenti agevolati e n. 1726 per gli interventi cofinanziati
dall'Unione europea e dalle regioni, nonche'  utilizzando  l'apposito
capitolo di bilancio per la gestione delle altre forme di intervento; 
  Considerato che le risorse finanziarie destinate  alla  concessione
del voucher per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese  ai
sensi del citato decreto interministeriale  7  luglio  2016  e  della
citata delibera CIPE 10 luglio 2017,  n.  47/2017,  affluiscono  alla
predetta contabilita' speciale n. 1726; 
  Considerato che tra gli strumenti agevolativi abrogati ai sensi del
menzionato art. 23, comma 7, del decreto-legge n. 83  del  2012  sono
compresi i contratti di programma, di  cui  all'art.  2,  comma  203,
lettera e), della legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  e  che  nella
predetta contabilita' speciale n. 1726  del  Fondo  per  la  crescita
sostenibile sono presenti risorse  affluite  a  seguito  di  revoche,
rideterminazioni o rinunce alle agevolazioni concesse nell'ambito del
predetto strumento agevolativo, per un ammontare pari  a  circa  euro
300.000.000,00; 
  Ritenuto,   al   fine   di   assicurare   all'intervento   per   la
digitalizzazione  dei   processi   aziendali   e   all'ammodernamento
tecnologico di cui all'art. 6, commi da 1 a 3, del  decreto-legge  n.
145 del  2013  una  incisivita'  sulla  capacita'  competitiva  delle
piccole e medie imprese maggiore di quella ottenibile con le  risorse
oggi  disponibili,   di   incrementare   la   dotazione   finanziaria
complessiva dell'intervento; 
  Considerato che le sopra citate economie  rivenienti  dall'abrogato
strumento agevolativo dei  contratti  di  programma,  presenti  nella
contabilita' speciale n. 1726 del Fondo per la  crescita  sostenibile
riservata agli interventi cofinanziati, possono essere destinate alla
concessione del voucher per la digitalizzazione delle piccole e medie
imprese di cui all'art. 6, commi da 1 a 3, del decreto-legge  n.  145
del 2013, trattandosi di un intervento  che,  ai  sensi  della  norma
istitutiva  e  dei  provvedimenti  attuativi  sopra  menzionati,   e'
finanziato  su  un  programma  operativo  nazionale   relativo   alla
programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari e sul Fondo
per  lo  sviluppo  e  la   coesione   nell'ambito   della   collegata
pianificazione degli interventi nazionali; 
  Considerato che le predette economie devono essere  utilizzate,  ai
sensi del citato art. 23, comma 10, del decreto-legge n. 83 del 2012,
nel rispetto della chiave di  riparto  che  prevede  la  destinazione
delle risorse finanziarie in misura pari all'80 per cento nelle  aree
del Mezzogiorno e al 20 per cento nelle aree del Centro-Nord, secondo
quanto, da ultimo, previsto dall'art. 1,  comma  6,  della  legge  27
dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilita' 2014); 
  Considerato che, per assicurare  la  copertura  delle  agevolazioni
complessivamente richieste  dalle  imprese  del  Mezzogiorno,  tenuto
conto dell'importo di euro 32.543.679,00 gia' assegnato ai sensi  del
sopra citato  decreto  interministeriale  7  luglio  2016,  risultano
necessarie ulteriori risorse pari a euro 194.020.293,00; 
  Considerato che, pertanto, sulla  base  della  predetta  chiave  di
riparto delle risorse finanziarie tra aree del Mezzogiorno e aree del
Centro-Nord,  l'incremento  della  dotazione   finanziaria   per   la
concessione del voucher a  valere  sulle  risorse  disponibili  nella
contabilita' speciale n. 1726 del Fondo per la crescita  sostenibile,
rivenienti dalle economie sullo strumento agevolativo  dei  contratti
di  programma,  abrogato  ai  sensi  dell'art.  23,  comma   7,   del
decreto-legge n. 83 del 2012, e' quantificato in euro 242.525.366,25; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
  1.  Al  fine  di  sostenere  la  realizzazione  dei   progetti   di
digitalizzazione  dei  processi   aziendali   e   di   ammodernamento
tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, sono destinati alla
concessione delle agevolazioni di cui al decreto interministeriale 23
settembre 2014 citato in premessa, euro 242.525.366,25 a valere sulle
risorse rivenienti da economie registrate nell'ambito dello strumento
agevolativo dei contratti di programma di cui all'art. 2, comma  203,
lettera e), della legge 23 dicembre 1996, n. 662,  disponibili  nella
contabilita' speciale n. 1726 del Fondo per la crescita sostenibile. 
  2. Le risorse finanziarie di cui al comma 1  sono  attribuite  alla
sezione del Fondo per la crescita sostenibile relativa alla finalita'
di cui all'art. 23, comma 2, lettera a), del decreto-legge 22  giugno
2012, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2012, n. 134, e sono utilizzate, ai sensi del comma 10  del  medesimo
art. 23, in misura pari all'80 per cento per i progetti delle imprese
localizzate nelle aree del Mezzogiorno  e  al  20  per  cento  per  i
progetti delle imprese localizzate nelle aree del Centro-Nord. 
  Il  presente  decreto  sara'  trasmesso  ai  competenti  organi  di
controllo e pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana. 
    Roma, 23 marzo 2018 
 
                                                 Il Ministro: Calenda 

Registrato alla Corte dei conti il 26 aprile 2018 
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 283