IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, concernente «Attribuzioni e
ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione
economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la
programmazione economica» e visto, in particolare, l'art. 16,
concernente l'istituzione e le attribuzioni del Comitato
interministeriale per la programmazione economica (CIPE), nonche' le
successive disposizioni legislative relative alla composizione dello
stesso Comitato;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni,
concernente «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei ministri»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
concernente «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e
di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il
«Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e successive
modificazioni, e visti in particolare:
1. l'art. 200, comma 3, che prevede che, in sede di prima
individuazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari
per lo sviluppo del Paese, il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti effettua una ricognizione di tutti gli interventi gia'
compresi negli strumenti di pianificazione e programmazione, comunque
denominati, vigenti alla data di entrata in vigore del medesimo
decreto legislativo, all'esito della quale lo stesso Ministro propone
l'elenco degli interventi da inserire nel primo documento pluriennale
di pianificazione (DPP) di cui al decreto legislativo 29 dicembre
2011, n. 228, che sostituisce tutti i predetti strumenti;
2. l'art. 201, comma 9, che prevede che, fino all'approvazione
del primo DPP, valgono come programmazione degli investimenti in
materia di infrastrutture e trasporti gli strumenti di pianificazione
e programmazione e i piani, comunque denominati, gia' approvati
secondo le procedure vigenti alla data di entrata in vigore dello
stesso decreto legislativo o in relazione ai quali sussiste un
impegno assunto con i competenti organi dell'Unione europea;
3. l'art. 214, comma 2, lettere d) e f), in base al quale il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) provvede alle
attivita' di supporto a questo Comitato per la vigilanza sulle
attivita' di affidamento da parte dei soggetti aggiudicatori e della
successiva realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti
prioritari per lo sviluppo del Paese e cura l'istruttoria sui
progetti di fattibilita' e definitivi, anche ai fini della loro
sottoposizione alla deliberazione di questo Comitato in caso di
infrastrutture e insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese,
proponendo allo stesso le eventuali prescrizioni per l'approvazione
del progetto;
4. l'art. 214, comma 11, che prevede che in sede di prima
applicazione restano comunque validi gli atti ed i provvedimenti
adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti ed i rapporti
giuridici sorti sulla base dell'art. 163 del decreto legislativo n.
163 del 2006;
5. l'art. 216, commi 1, 1-bis e 27, che, fatto salvo quanto
previsto nel citato decreto legislativo n. 50 del 2016, stabiliscono
rispettivamente che:
5.1. lo stesso si applica alle procedure e ai contratti per i
quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del
contraente siano pubblicati successivamente alla data della sua
entrata in vigore;
5.2. per gli interventi ricompresi tra le infrastrutture
strategiche gia' inseriti negli strumenti di programmazione
approvati, e per i quali la procedura di valutazione di impatto
ambientale sia gia' stata avviata alla data di entrata in vigore del
suddetto decreto legislativo, i relativi progetti sono approvati
secondo la disciplina previgente;
5.3. le procedure per la valutazione d'impatto ambientale delle
grandi opere, avviate alla data di entrata in vigore del suddetto
decreto legislativo n. 50 del 2016 secondo la disciplina gia'
prevista dagli articoli 182, 183, 184 e 185 di cui al decreto
legislativo n. 163 del 2006, sono concluse in conformita' alle
disposizioni e alle attribuzioni di competenza vigenti all'epoca del
predetto avvio e le medesime procedure trovano applicazione anche per
le varianti;
Considerato che la proposta all'esame, alla luce delle sopracitate
disposizioni, e in particolare di quanto previsto all'art. 214, comma
11, e all'art. 216, comma 27, del decreto legislativo n. 50 del 2016,
risulta ammissibile all'esame di questo Comitato e ad essa sono
applicabili le disposizioni del decreto legislativo n. 163 del 2006;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2002, supplemento ordinario, con la
quale questo Comitato, ai sensi dell'allora vigente legge n. 443 del
2001, ha approvato il 1° programma delle infrastrutture strategiche,
che nell'allegato 1 include, nell'ambito del «Corridoio plurimodale
Tirrenico-Nord Europa», alla voce «Sistemi stradali e autostradali»,
l'infrastruttura «Pontina-A12-Appia»;
Vista la delibera 1° agosto 2014, n. 26, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 3 del 2015, supplemento ordinario, con la quale questo
Comitato ha espresso parere sull'XI allegato infrastrutture al
Documento di economia e finanza (DEF) 2013, che include, nella
«Tabella 0 Programma delle infrastrutture strategiche», nell'ambito
del «Corridoio plurimodale Tirrenico Nord Europa», l'infrastruttura
«Pontina-A12-Appia e bretella Cisterna», comprensiva, tra l'altro,
dei tre interventi «Collegamento A12-Roma (Tor de' Cenci)»,
«Corridoio intermodale integrato Pontino Roma-Latina» e
«Cisterna-Valmontone e opere connesse»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, e successive modificazioni, concernente il «Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione
per pubblica utilita'»;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 248 del 2003, con la quale questo Comitato ha formulato,
tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle
attivita' di supporto che il MIT e' chiamato a svolgere ai fini della
vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel Programma
delle infrastrutture strategiche;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
9 giugno 2015, n. 194, e successive modificazioni, con il quale e'
stata soppressa la Struttura tecnica di missione, istituita con
decreto dello stesso Ministro 10 febbraio 2003, n. 356, e successive
modificazioni, e i compiti di cui agli articoli 3 e 4 del medesimo
decreto sono stati trasferiti alle competenti Direzioni generali del
Ministero, alle quali e' demandata la responsabilita' di assicurare
la coerenza tra i contenuti della relazione istruttoria e la relativa
documentazione a supporto;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che, all'art. 1, comma 5, ha
istituito presso questo Comitato il «Sistema di monitoraggio degli
investimenti pubblici» (MIP), con il compito di fornire
tempestivamente informazioni sull'attuazione delle politiche di
sviluppo e funzionale all'alimentazione di una banca dati tenuta
nell'ambito di questo stesso Comitato;
Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di progetto
(CUP) e, in particolare:
1. le delibere 27 dicembre 2002, n. 143, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 87 del 2003 e la relativa errata corrige
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 2003, e 29 settembre
2004, n. 24, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 2004, con
le quali questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione
del CUP e ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i
documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici
relativi a progetti di investimento pubblico e deve essere utilizzato
nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati
ai suddetti progetti;
2. la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» che, all'art.
11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico deve essere
dotato di un CUP;
3. la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal
decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17
dicembre 2010, n. 217, che, tra l'altro, definisce le sanzioni
applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli strumenti di
pagamento;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, concernente
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio
sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo opere e del Fondo progetti»;
Vista la normativa vigente in tema di controllo dei flussi
finanziari e visti, in particolare:
1. l'art. 36 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, che
regolamenta il monitoraggio finanziario dei lavori relativi alle
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi di cui agli
articoli 161, comma 6-bis e 176, comma 3, lettera e), del citato
decreto legislativo n. 163 del 2006, disposizione richiamata all'art.
203, comma 2, del menzionato decreto legislativo n. 50 del 2016;
2. la delibera 28 gennaio 2015, n. 15, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 155 del 2015, che ai sensi del comma 3 del menzionato
art. 36 del decreto-legge n. 90 del 2014 - aggiorna le modalita' di
esercizio del sistema di monitoraggio finanziario di cui alla
delibera 5 maggio 2011, n. 45, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
234 del 2011 e con errata corrige pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 281 del 2011;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, c.d. «Codice
Antimafia» e successive modificazioni;
Visto l'art. 36 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito
dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, che regolamenta il monitoraggio
finanziario dei lavori relativi alle infrastrutture strategiche e
agli insediamenti produttivi di cui agli articoli 161, comma 6-bis, e
176, comma 3, lettera e), del citato decreto legislativo n. 163 del
2006, disposizione richiamata all'art. 203, comma 2, del menzionato
decreto legislativo n. 50 del 2016;
Vista la delibera 6 agosto 2015, n. 62, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 271 del 2015, con la quale questo Comitato ha approvato
lo schema di Protocollo di legalita' licenziato nella seduta del 13
aprile 2015 dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza
delle grandi opere (CCASGO), costituito con decreto 14 marzo 2003,
emanato dal Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della
giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto l'art. n. 194 del citato decreto legislativo n. 50 del 2016
che dispone i controlli antimafia da mettere in atto in caso di
affidamento della realizzazione dell'opera tramite concessionario o
contraente generale;
Visto l'art. 203 del citato decreto legislativo n. 50 del 2016 che,
istituendo il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle
infrastrutture e degli insediamenti prioritari (CCASIIP), ha
assorbito ed ampliato tutte le competenze del pre-vigente CCASGO;
Viste le delibere 29 settembre 2004, n. 50, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 151 del 2005, 2 aprile 2008, n. 55, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 2008, 18 novembre 2010, n. 88,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 2011, supplemento
ordinario, 2 agosto 2013, n. 51, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 2 del 2014, e 26 aprile 2018, n. 41, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 181 del 2018, con le quali questo Comitato ha assunto
decisioni o adottato provvedimenti concernenti l'intervento ed i cui
contenuti si intendono qui integralmente richiamati;
Viste, in particolare:
la citata delibera n. 88 del 2010, con la quale questo Comitato
ha approvato, fra l'altro, il progetto definitivo della tratta
autostradale Roma (Tor de' Cenci)-Latina nord (Borgo Piave),
comprensiva delle relative complanari, della tratta autostradale
Cisterna-Valmontone e delle relative opere connesse, e ha confermato
i contributi complessivamente assegnati con la delibera n. 50 del
2004;
la citata delibera n. 51 del 2013, con la quale questo Comitato,
fra le altre decisioni assunte, ha reiterato il vincolo preordinato
all'esproprio sulle aree e sugli immobili relativi al «Collegamento
A12 (Roma-Civitavecchia)-Roma (Tor de' Cenci), dal km 5+400 a Roma
(Tor de' Cenci)», apposto con la delibera n. 50 del 2004, e
determinato il limite di spesa dell'intero intervento «Completamento
corridoio tirrenico meridionale A12-Appia e bretella autostradale
Cisterna-Valmontone» in 2.728,7 milioni di euro (al netto dell'IVA);
1. la citata delibera n. 41 del 2018, con la quale questo Comitato:
1.1. ha disposto la proroga di due anni del termine per
l'adozione dei decreti di esproprio di cui alla dichiarazione di
pubblica utilita' apposta con la delibera n. 88 del 2010 per gli
interventi: tratta autostradale Roma (Tor de' Cenci)-Latina nord
(Borgo Piave) comprensivo di complanari, tratta Cisterna-Valmontone e
relative opere connesse, indicate in «tangenziale di Labico», «asse
secondario tra la Strada Regionale Ariana e la Strada Provinciale
Artena-Cori» e «tangenziale di Latina»;
1.2. ha subordinato l'efficacia della stessa delibera alla
condizione che non pervenissero, nei termini di legge, osservazioni
da parte dei soggetti cui e' stato notificato l'avvio del
procedimento di proroga della dichiarazione di pubblica utilita',
valutate ostative dal Ministero delle infrastrutture e trasporti;
1.3. ha previsto:
1.3.1. che eventuali incrementi del costo degli espropri
saranno posti a carico del soggetto aggiudicatore dell'intervento;
1.3.2. che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
dovra' dare comunicazione a questo Comitato della conclusione del
contenzioso in essere - aggiornando il cronoprogramma degli
interventi, il quadro economico e di ogni eventuale ulteriore
informazione ritenuta utile, fra cui l'esatto stato progettuale di
ogni singolo intervento - e dell'avvenuta stipula e approvazione
della convenzione di concessione, trasmettendone copia alla
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la
programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE);
Vista la nota 26 luglio 2018, n. 24066, con la quale il Capo di
Gabinetto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha
richiesto l'iscrizione all'ordine del giorno della prima seduta utile
di questo Comitato dell'argomento «Corridoio intermodale Roma-Latina
e collegamento autostradale Cisterna-Valmontone - reiterazione del
vincolo preordinato all'esproprio» e ha trasmesso la relativa
documentazione istruttoria;
Viste le note 30 luglio 2018, n. 8137, 26 settembre 2018, n. 10422
e n. 10434, e 24 ottobre 2018, n. 12233, nonche' la comunicazione
trasmessa con posta elettronica il 3 ottobre 2018, assunta al
protocollo DIPE l'8 ottobre 2018, con il n. 5014, con le quali il
suddetto Ministero ha trasmesso documentazione integrativa;
Preso atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal MIT ed in
particolare, sotto l'aspetto tecnico-procedurale:
1. che l'intervento e' costituito da un sistema autostradale, per
una lunghezza di circa 100 km, e dalle relative opere connesse di una
lunghezza di circa 56 km, suddiviso nelle seguenti opere principali:
asse Roma-Latina, articolato tra collegamento autostradale
interconnessione A12-Roma (Tor de' Cenci) e collegamento autostradale
Roma (Tor de' Cenci)-Latina nord (Borgo Piave), cui si aggiunge il
collegamento autostradale Cisterna-Valmontone;
2. che tra i progetti preliminari approvati e per i quali occorre
reiterare il vincolo preordinato all'esproprio non rientra l'opera
«SP Borgo Piave-Foce Verde», per un refuso indicata in una mappa
inserita nella suddetta istruttoria, e che tale opera dovra' essere,
invece, realizzata da parte del concessionario dell'intervento, per
assolvere le prescrizioni da 103 a 105 di cui alla richiamata
delibera n. 88 del 2010;
3. che il 3 agosto 2018 era il termine entro il quale andavano
approvati prima della scadenza del relativo vincolo preordinato
all'esproprio i progetti definitivi delle opere connesse «tangenziale
di Latina» e «asse viario di collegamento tra Velletri e la SP
«Velletri-Cori», nonche' dei miglioramenti funzionali delle
viabilita' esistenti «via dei Giardini (dallo svincolo di Aprilia sud
alla SR Nettunense)», «via Apriliana (tra lo svincolo di Aprilia nord
e la stazione di Campoleone di Latina)» e «la SP Velletri-Cori (tra
il nuovo asse di collegamento con Velletri e la tangenziale di
Lariano)»;
4. che la mancata approvazione, entro il suddetto termine del 3
agosto 2018, dei progetti definitivi delle sopra richiamate opere
connesse ha comportato la scadenza del relativo vincolo preordinato
all'esproprio, apposto con la delibera n. 88 del 2010, che ha
approvato i progetti preliminari delle predette opere connesse;
5. che con nota 1° marzo 2018, n. 30, integrata con nota 6 aprile
2018, n. 81, il soggetto aggiudicatore Autostrade del Lazio S.p.a.
(ADL) ha trasmesso al MIT un'istanza motivata di proroga dei termini
della dichiarazione di pubblica utilita' per gli interventi i cui
progetti definitivi erano stati approvati con la citata delibera n.
88 del 2010, segnalando anche la necessita' di procedere alla
reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio per gli ulteriori
interventi di cui al precedente punto 3);
6. che le motivazioni della richiesta di reiterazione del vincolo
preordinato all'esproprio sono riconducibili al perdurante
contenzioso sull'aggiudicazione della concessione di progettazione,
realizzazione e gestione dell'opera, che preclude la stipula del
contratto di concessione e il successivo sviluppo, da parte del
soggetto affidatario della citata concessione, della progettazione
definitiva delle opere i cui progetti preliminari sono stati
approvati con la richiamata delibera n. 88 del 2010;
7. che, con nota 23 aprile 2018, n. 94, il soggetto aggiudicatore
ha comunicato al suddetto Ministero di aver provveduto alla
pubblicazione dell'avviso di avvio del procedimento per la proroga
dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilita' inerente
parte dell'intervento denominato «Corridoio intermodale Roma-Latina e
collegamento autostradale Cisterna-Valmontone» nonche' per il reitero
del vincolo preordinato all'esproprio inerente altra parte
dell'intervento;
8. che, in particolare, il suddetto avviso e' stato pubblicato
sui siti Internet della Regione Lazio e di ADL in data 17 aprile 2018
nonche' sul quotidiano a tiratura nazionale Corriere della Sera e sul
quotidiano a tiratura locale Il Messaggero - edizione di Latina in
data 21 aprile 2018;
9. che con nota 18 maggio 2018, n. 293250, assunta a protocollo
dal MIT nella stessa data, con il n. 5121, il Presidente della
Regione Lazio ha espresso parere favorevole alla reiterazione del
vincolo preordinato all'esproprio inerente i progetti preliminari
approvati con la richiamata delibera n. 88 del 2010;
10. che, con note 20 luglio 2018, n. 174, e 12 settembre 2018, n.
193, la ADL S.p.a., con riferimento alle osservazioni pervenute nei
termini di legge da parte dei soggetti cui e' stato notificato
l'avvio della procedura espropriativa, ha comunicato di non ritenerle
ostative al proseguimento dell'iter per il reitero del vincolo
preordinato all'esproprio e per la proroga della pubblica utilita';
11. che alla luce di quanto sopra con la citata nota 26 settembre
2018, n. 10434, il MIT ha comunicato di aver soddisfatto la richiesta
di cui alla delibera n. 41 del 2018, punto 2, relativa alla efficacia
della delibera stessa e meglio richiamata in premessa;
12. che il soggetto aggiudicatore ha dichiarato che «il quadro
economico e il dettaglio relativo alla voce espropri sono ancora
quelli a base di gara, non essendo intervenuta la
contrattualizzazione dell'affidamento» per i motivi sopra esposti;
13. che il soggetto aggiudicatore ha altresi' dichiarato, con
riferimento - tra l'altro - alla reiterazione del vincolo preordinato
all'esproprio, che lo schema di convenzione posto a base di gara e
accettato dai concorrenti prevede che «l'espropriazione e le
occupazioni di terreni strettamente necessarie per la realizzazione
delle opere di competenza del concessionario saranno effettuate a
cura e spese del concessionario stesso» e che le autorizzazioni
tecnico-ambientali relative ai progetti preliminari sono ancora
efficaci;
Preso atto delle risultanze della citata istruttoria sotto
l'aspetto attuativo e in particolare:
1. che il soggetto aggiudicatore e' confermato in Autostrade del
Lazio S.p.a. (ADL);
2. che il 10 aprile 2014 ADL ha inviato la lettera di invito ai
concorrenti precedentemente pre-qualificati ai fini dell'affidamento
della concessione di progettazione, realizzazione e gestione
dell'opera all'esame;
3. che il 6 luglio 2016 la gara si e' conclusa con
l'aggiudicazione in favore del Consorzio stabile SIS S.c.p.a., resa
efficace, a valle delle verifiche di legge, con la delibera di ADL
del 19 dicembre 2016;
4. che l'associazione temporanea d'imprese (ATI) con capogruppo
Salini-Impregilo ha proposto ricorso avverso l'aggiudicazione
definitiva, ricorso respinto dal tribunale amministrativo regionale
Lazio con sentenza n. 4001/2017 del 29 marzo 2017;
5. che la suddetta ATI ha promosso giudizio di appello al
Consiglio di Stato e che con sentenza del 26 luglio 2018, pubblicata
il 13 settembre 2018 e quindi non ancora passata in giudicato, il
predetto Consiglio ha deciso «l'annullamento in parte qua della
lettera di invito e l'obbligo per l'Amministrazione di rinnovare la
gara a partire da tale segmento risultato illegittimo»;
6. che il perdurare del contenzioso concernente l'aggiudicazione
definitiva della gara per l'affidamento della concessione relativa a
progettazione, realizzazione e gestione delle opere non ha reso
possibile l'avvio delle progettazioni definitive ne' la realizzazione
degli interventi;
7. l'art. 18, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della
legge 9 agosto 2013, n. 98 prevede che «le risorse gia' assegnate con
la delibera CIPE n. 88 del 2010 al «Corridoio tirrenico meridionale
A12-Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone» sono
indistintamente utilizzabili per i lotti in cui e' articolata l'opera
e che l'opera, interamente messa a gara, puo' essere realizzata e
finanziata per lotti funzionali, senza alcun obbligo del concedente
nei confronti del concessionario al finanziamento delle tratte non
coperte ove nei tre anni successivi all'aggiudicazione non vengano
reperite le risorse necessarie»;
8. che l'istruttoria da' conto dei CUP attribuiti, chiusi o
cancellati per le varie tratte in cui l'intervento complessivo si
articola e che, in particolare, risultano ora attivi i seguenti CUP:
8.1. B21B06000520001, assegnato al collegamento autostradale
Cisterna-Valmontone ed ai connessi assi stradali di viabilita'
secondaria di adduzione;
8.2. B51B06000390001, assegnato al collegamento autostradale
Roma (Tor de' Cenci)-Latina (Borgo Piave) ed ai connessi assi
stradali di viabilita' secondaria di adduzione;
8.3. B91B06000530001, assegnato al collegamento autostradale
A12-Roma (Tor de' Cenci);
Preso atto delle risultanze della citata istruttoria sotto
l'aspetto finanziario ed in particolare:
1. che l'importo complessivo del corridoio intermodale A12- Roma
(Tor de' Cenci)-Latina nord (Borgo Piave) e del collegamento
autostradale Cisterna-Valmontone e' stato fissato dalla delibera n.
88 del 2010 in € 2.728.654.821,99 - IVA esclusa, di cui €
1.999.220.416,05 per lavori e oneri per la sicurezza e €
729.434.405,94 per somme a disposizione;
2. che, nell'ambito delle somme a disposizione del quadro
economico, la spesa prevista per «acquisizione di aree ed immobili
(espropri), comprese spese tecniche e atti amministrativi», ammonta a
€ 389.347.712,33;
3. che il finanziamento del costo del sistema autostradale di cui
sopra, da realizzare in regime di concessione di progettazione,
realizzazione e gestione, sara' assicurato da un contributo pubblico
fino al limite del 40 per cento dell'importo dell'investimento e per
la rimanente quota da risorse private apportate dal concessionario;
4. che, come specificato nelle delibere n. 51 del 2013 e n. 41
del 2018, le risorse pubbliche assegnate all'intervento ammontano a
complessivi 468,077 milioni di euro, cosi' articolati:
4.1. 68,477 milioni di euro quale contributo derivante dai
limiti d'impegno quindicennali di 6,267 milioni di euro all'anno, con
decorrenza dall'anno 2005, per i quali la Regione Lazio ha stipulato
con la Cassa depositi e prestiti, nel novembre 2006, un mutuo
dell'importo di 68,477 milioni di euro;
4.2. 356,325 milioni di euro quale contributo derivante dalla
sommatoria dei limiti d'impegno quindicennali di 23,755 milioni di
euro all'anno, con decorrenza dall'anno 2006, utilizzo autorizzato
dal decreto interministeriale del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze n. 1004
del 2010;
4.3. 43,275 milioni di euro quale contributo derivante dalla
sommatoria dei limiti d'impegno quindicennali di 2,885 milioni di
euro all'anno, con decorrenza dall'anno 2006, utilizzo autorizzato
dal decreto interministeriale del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze n. 1003
del 2010;
5. che, con riferimento alle suddette risorse, con nota 7 maggio
2018, n. 7339, la Direzione generale per lo sviluppo del territorio,
la programmazione ed i progetti internazionali del MIT ha fornito il
quadro delle disponibilita' dei limiti di impegno sopra richiamati,
confermandone la validita' con nota 24 ottobre 2018, n. 16795;
Ritenuto di dover espressamente prevedere che anche gli eventuali
maggiori oneri, derivanti dalla proroga del vincolo preordinato
all'esproprio, relativo agli espropri e alle indennita' di
occupazione dei terreni necessari per la realizzazione delle opere di
competenza del concessionario, siano posti a carico del medesimo
concessionario, e di prevedere inoltre che tali oneri siano posti a
carico del soggetto aggiudicatore, nelle more della nuova procedura
di individuazione del concessionario;
Ritenuto di chiedere al MIT aggiornamenti in merito alle iniziative
che saranno adottate per la prosecuzione dell'opera;
Ritenuto, altresi', relativamente alla delibera n. 41 del 2018, di
dover rettificare la denominazione di uno degli interventi per i
quali e' stata disposta la proroga di due anni del termine previsto
per l'adozione dei decreti d'esproprio di cui alla dichiarazione di
pubblica utilita' apposta con la delibera n. 88 del 2010;
Ritenuto, in particolare, al fine di correggere un mero errore
materiale, di dover sostituire, tra le opere connesse di cui al punto
1, lettera c), del dispositivo della suddetta delibera n. 41 del
2018, la denominazione «tangenziale di Latina» - relativa ad un
progetto preliminare per il quale e' stata ora proposta la proroga
del vincolo preordinato all'esproprio - con la denominazione
«tangenziale di Lariano», relativa ad un progetto definitivo per il
quale occorreva disporre la proroga della dichiarazione di pubblica
utilita', come specificato nella stessa delibera n. 41 del 2018, al
punto d) della presa d'atto relativa all'aspetto tecnico-procedurale;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62);
Vista la nota 25 ottobre 2018, n. 5390, predisposta congiuntamente
dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - DIPE e dal Ministero
dell'economia e delle finanze e posta a base dell'odierna seduta del
Comitato, contenente le valutazioni e le prescrizioni da riportare
nella presente delibera;
Considerato che nel corso dell'odierna seduta:
1. il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare ha reso noto che il Dipartimento tutela ambientale di Roma
Capitale, ente gestore della Riserva naturale del litorale romano, ha
comunicato ad ADL l'esito negativo dell'istruttoria per il rilascio
del parere della Commissione di gestione della citata riserva, il
quale tuttavia, essendo limitato all'ambito del progetto ricadente
nel territorio di competenza dell'Ente medesimo, riguarda tratti non
oggetto della presente delibera e che questa osservazione va messa
agli atti ma non e' ostativa rispetto all'approvazione della presente
delibera;
2. il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha ricordato
che si e' ancora in attesa dell'esecutivita' della sentenza del
Consiglio di Stato;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Delibera:
Le disposizioni del seguente punto 1 sono adottate ai sensi e per
gli effetti del combinato disposto degli articoli 214, comma 11, e
216, commi 1, 1-bis e 27, del decreto legislativo n. 50 del 2016 e
del decreto legislativo n. 163 del 2006 e successive modificazioni,
da cui deriva la sostanziale applicabilita' di quest'ultima
disciplina a tutte le procedure, anche autorizzative, avviate prima
del 19 aprile 2016.
1. Reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio
1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 165, comma 7-bis del
decreto legislativo n. 163 del 2006, e' disposta la reiterazione per
sette anni a partire dalla data di registrazione della presente
delibera da parte della Corte dei conti del vincolo preordinato
all'esproprio, apposto con la delibera n. 88 del 2010, sulle aree e
gli immobili interessati dalla realizzazione dei seguenti interventi,
che costituiscono parte dell'opera denominata «Corridoio intermodale
Roma-Latina e collegamento autostradale Cisterna-Valmontone»:
1.1.1. tangenziale di Latina;
1.1.2. asse viario di collegamento tra Velletri e la SP
«Velletri-Cori»;
1.1.3. miglioramenti funzionali delle viabilita' esistenti:
1.1.3.1. via dei Giardini (dallo svincolo di Aprilia sud alla
SR Nettunense);
1.1.3.2. via Apriliana (tra lo svincolo di Aprilia nord e la
stazione di Campoleone di Latina);
1.1.3.3. SP Velletri - Cori (tra il nuovo asse di
collegamento con Velletri e la tangenziale di Lariano).
1.2 Gli eventuali maggiori oneri per espropri e per indennita' di
occupazione dei terreni necessari per la realizzazione delle opere di
competenza del concessionario sono posti a carico del concessionario
stesso, come previsto nello schema di convenzione posto a base della
gara. Nelle more dello svolgimento della nuova procedura di gara per
l'individuazione del predetto concessionario, i suddetti oneri sono
temporaneamente a carico del soggetto concedente dell'intervento
stesso;
1.3 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovra' dare
comunicazione a questo Comitato dell'impegno del soggetto concedente
a farsi carico degli eventuali maggiori costi di cui al precedente
punto 1.2, nonche' della conclusione del contenzioso in essere e
delle conseguenti iniziative che saranno adottate per la prosecuzione
dell'opera, ivi incluso l'aggiornamento del cronoprogramma degli
interventi e il quadro economico degli stessi, da parte del soggetto
attuatore tramite il sistema informativo della BDAP, e dovra'
comunicare ogni eventuale ulteriore informazione ritenuta utile.
1.4 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovra' dare
comunicazione a questo Comitato dell'avvenuta stipula e approvazione
della convenzione di concessione, trasmettendone copia alla
Presidenza del Consiglio dei ministri -DIPE.
1.5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
provvedera' ad assicurare, per conto di questo Comitato, la
conservazione dei documenti relativi al progetto.
1.6. Ai sensi della delibera di questo Comitato n. 24 del 2004, i
CUP assegnati ai diversi interventi dovranno essere evidenziati in
tutta la documentazione riguardante gli interventi stessi.
2. Rettifica punto 1 della delibera n. 41 del 2018
La delibera n. 41 del 2018 richiamata in premessa e' da intendersi
rettificata, per mero errore materiale, al punto 1, lettera c), del
deliberato, nel quale la denominazione «tangenziale di Latina» e'
sostituita con la denominazione di «tangenziale di Lariano».
Roma, 25 ottobre 2018
Il Presidente: Conte
Il segretario: Giorgetti
Registrata alla Corte dei conti il 21 dicembre 2018
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle
finanze, reg. prev. n. 1642