IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile
Visti gli articoli 25, 26 e 27 del decreto legislativo 2 gennaio
2018, n. 1;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29
ottobre 2018, recante la dichiarazione dello stato di mobilitazione
del Servizio nazionale della protezione civile a causa degli
eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio
della Regione Veneto a partire dal giorno 28 ottobre 2018;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri dell'8 novembre 2018,
con la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di
emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che
hanno interessato il territorio delle Regioni Calabria,
Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia,
Toscana, Sardegna, Siciliana, Veneto e delle Province autonome di
Trento e Bolzano, colpito dagli eccezionali eventi meteorologici
verificatisi a partire dal mese di ottobre 2018;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 558 del 15 novembre 2018 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20
febbraio 2019 con il quale e' stato adottato il Piano nazionale per
la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela
della risorsa ambientale, il quale, tra l'altro prevede che,
relativamente alle misure emergenziali di cui all'Azione 2 (Piano
emergenza dissesto), «il Sotto-piano di azione di contrasto al
rischio idrogeologico determinato da calamita' naturali e'
prontamente adottato sulla base della ricognizione dei fabbisogni per
il ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate,
gia' posta in essere con le procedure definite con le ordinanze
adottate dal Capo del Dipartimento della protezione civile»;
Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante: «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio
pluriennale per il triennio 2019 - 2021»;
Visto l'art. 1, comma 1028, della citata legge n. 145 del 2018, con
cui e' autorizzata la spesa di 800 milioni di euro per l'anno 2019 e
di 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 «al fine
di permettere l'immediato avvio e la realizzazione nell'arco del
triennio 2019 - 2021 degli investimenti strutturali e
infrastrutturali urgenti, di cui all'art. 25, comma 2, lettere d) ed
e), del decreto legislativo n. 1 del 2018, finalizzati esclusivamente
alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nonche'
all'aumento del livello di resilienza delle strutture e
infrastrutture individuate dai rispettivi Commissari delegati,
nominati a seguito delle deliberazioni del Consiglio dei ministri di
dichiarazione dello stato di emergenza ancora in corso alla data di
entrata in vigore della richiamata legge, ovvero nei casi in cui alla
stessa data lo stato di emergenza sia terminato da non oltre sei
mesi, ai sensi e nei limiti dell'art. 26, comma 1, secondo periodo,
del citato decreto legislativo n. 1 del 2018»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27
febbraio 2019, recante l'assegnazione di risorse finanziarie di cui
all'art. 1, comma 1028, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 adottato
ai sensi del citato art. 1, comma 1029 ed, in particolare, la tabella
A al medesimo allegata, contenente l'elenco degli stati di emergenza
vigenti alla data del 31 dicembre 2018 ovvero cessati da non oltre
sei mesi dalla medesima data al fine di permettere l'immediato avvio
e la realizzazione nell'arco del triennio 2019 - 2021 degli
investimenti strutturali e infrastrutturali urgenti, di cui all'art.
25, comma 2, lettere d) ed e), del decreto legislativo n. 1 del 2018,
con le modalita' di cui all'ordinanza del Capo Dipartimento della
protezione civile n. 558 del 15 novembre 2018;
Considerato che la Regione Marche, con nota prot. n. 617074 del 21
maggio 2019, nel trasmettere la ricognizione dei fabbisogni di cui
all'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n.
437 del 16 febbraio 2017, adottata in conseguenza degli eventi
meteorologici che hanno interessato il territorio delle Regioni
Lazio, Marche e Umbria a partire dalla seconda decade del mese di
gennaio 2017, ha rappresentato la necessita' di integrare l'elenco
degli stati di emergenza ricompresi nella tabella A allegata al
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio
2019 e di reperire ulteriori risorse finanziarie rispetto a quelle
gia' ripartite tra le regioni e province autonome di cui all'allegato
B al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27
febbraio 2019;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11
luglio 2019 con il quale e' stata, conseguentemente, disposta
l'integrazione dell'elenco degli stati di emergenza ricompresi nella
tabella A allegata al citato decreto del 27 febbraio 2019, ricorrendo
i presupposti di cui all'art. 1, comma 1028, della legge n. 145 del
2018;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9
gennaio 2020 con il quale si e' provveduto alla rimodulazione delle
risorse finanziarie relative agli anni 2020 e 2021 di cui alla
tabella B del citato decreto 27 febbraio 2019, in ragione della
predetta integrazione della tabella A allegata al medesimo decreto
del 27 febbraio 2019;
Considerato che l'art. 6 del citato decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2019 dispone che le risorse
finanziarie in rassegna vengono trasferite, ai fini del relativo
utilizzo, sulle contabilita' speciali aperte per la gestione degli
eventi emergenziali di cui alla tabella A al medesimo decreto;
Considerato che la citata ordinanza del Capo del Dipartimento della
protezione civile n. 437 del 16 febbraio 2017, ed, in particolare,
l'art. 2, con riferimento ai territori colpiti dai predetti eventi
meteorologici verificatisi a partire dalla seconda decade del mese di
gennaio 2017 nelle Regioni Lazio, Marche e Umbria ma non interessati
dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016 non ha
disposto l'apertura di apposita contabilita' speciale;
Ravvisata, pertanto, la necessita' di disporre l'apertura di
apposita contabilita' speciale in favore del presidente della Regione
Marche al fine di consentire l'immediato trasferimento delle risorse
finanziarie in rassegna necessarie per l'esecuzione degli interventi,
da porre in essere con le modalita' di cui alla citata ordinanza del
Capo Dipartimento della protezione civile n. 558 del 15 novembre
2018;
D'intesa con la Regione Marche;
Di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;
Dispone:
Art. 1
Apertura contabilita' speciale Regione Marche
1. Per l'espletamento delle attivita' previste dal decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2019 e
successive modifiche ed integrazioni, e' autorizzata l'apertura di
apposita contabilita' speciale intestata al presidente della Regione
Marche, che opera in qualita' di soggetto responsabile delle
attivita' medesime.
La presente ordinanza sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 18 agosto 2020
Il Capo del Dipartimento: Borrelli