DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 aprile 2022
Delibera sostitutiva dell'intesa della Conferenza Stato-regioni, relativa allo schema di decreto del Ministro della salute, concernente il regolamento recante «Modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale». (22A02656)(GU n.102 del 3-5-2022)
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
nella riunione del 21 aprile 2022
Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed in
particolare l'art. 3 dello stesso, che reca la disciplina per il
perfezionamento delle intese da sancire nella Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano;
Visto l'art. 1, comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il
quale dispone che con regolamento adottato ai sensi dell'art. 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 sono fissati gli standard
qualitativi, strutturali, tecnologici, di processo e possibilmente di
esito, e quantitativi di cui ai livelli essenziali di assistenza,
sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;
Vista la sentenza della Corte costituzionale n. 134 del 2006, che
ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 1, comma 169
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nella parte in cui prevede che
il regolamento del Ministro della salute ivi contemplato, con cui
sono fissati gli standard e sono individuate le tipologie di
assistenza e i servizi, sia adottato «sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province
autonome di Trento e Bolzano», anziche' «previa intesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997,
sui requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per
l'esercizio delle attivita' sanitarie da parte delle strutture
pubbliche e private;
Visto il decreto del 2 aprile 2015, n. 70, del Ministro della
salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze
concernente il «Regolamento recante definizione degli standard
qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi
all'assistenza ospedaliera»;
Tenuto conto che il sopracitato decreto del 2 aprile 2015, n. 70,
che ha definito standard per disciplina basati su «bacini di utenza»,
ha richiesto l'adozione di provvedimenti di riorganizzazione
dell'offerta ospedaliera al fine di renderla piu' efficace e
tempestiva nell'erogazione delle cure, programmando anche la chiusura
dei presidi ospedalieri caratterizzati da rischi maggiori in termini
di volumi ed esiti finali delle cure e di localizzazione sovente in
aree periferiche e che tale riforma, tuttora in corso, necessita di
essere accompagnata dal potenziamento dei servizi territoriali in
modo uniforme sul territorio nazionale mediante la definizione di
appositi standard;
Vista l'intesa adottata il 18 dicembre 2019 tra il Governo, le
regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente il
«Patto per la salute per gli anni 2019-2021» (rep. atti n. 209/CSR);
Visto il rapporto della Corte dei conti sul coordinamento della
finanza pubblica, anno 2020, in cui viene ribadito che: «nonostante
l'aumento di attivita' degli anni piu' recenti sembra confermarsi
ancora, non solo nelle aree piu' deboli del Paese, una sostanziale
debolezza e limitazione della rete territoriale per riuscire a far
fronte alle necessita' della popolazione in condizioni di non
autosufficienza e di quella per la quale la gravita' delle condizioni
o la cronicizzazione delle malattie richiederebbero una assistenza al
di fuori delle strutture di ricovero. Debolezza che ha fortemente
pesato sulla gestione dell'emergenza sanitaria;
Tenuto conto che la Corte dei conti nel predetto rapporto ha
inoltre evidenziato: «la necessita' e l'urgenza, superata la crisi,
di accompagnare un piu' corretto utilizzo delle strutture di ricovero
con il potenziamento di quelle strutture territoriali (Case della
salute, ...) che possono essere in grado di dare una risposta
continua a quei bisogni sanitari non cosi' gravi e intensi da trovare
collocazione in ospedale mantenendo tuttavia un forte legame con le
strutture di ricovero. Riorganizzazione delle attivita' dei medici di
medicina generale, reti specialistiche multidisciplinari, oltre che
il potenziamento ulteriore di ADI e assistenza residenziale,
rappresentano una scelta obbligata verso la quale si e' mosso anche
con Piano nazionale della cronicita', proponendo nuovi modelli
organizzativi centrati sulle cure territoriali e domiciliari,
integrate e delegando all'assistenza ospedaliera la gestione dei casi
acuti/complessi non gestibili dagli operatori sanitari delle cure
primarie.»;
Preso atto, pertanto, che la tutela della salute e' una materia di
legislazione concorrente nell'ambito della quale la determinazione
dei principi fondamentali spetta allo Stato e in particolare la
determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni di cui
all'art. 117, comma 2, lettera m), nonche' l'eventuale esercizio del
potere sostitutivo (art. 120, comma 2);
Ritenuto necessario, per le finalita' sopra individuate, anche al
fine di garantire la tutela della salute, di cui all'art. 32 della
Costituzione, procedere alla definizione, in modo uniforme per
l'intero territorio nazionale, degli standard qualitativi,
strutturali, tecnologici e quantitativi delle strutture sanitarie
dedicate all'assistenza territoriale e al sistema di prevenzione in
ambito sanitario, ambientale e climatico;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvato
dal Consiglio dell'Unione europea il 6 luglio 2021 (10160/21), in
particolare la missione 6 salute, componente 1: reti di prossimita',
strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale;
Vista la riforma sulle reti di prossimita', strutture e
telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale
della salute, ambiente e clima nell'ambito del PNRR (M6C1-1 «Riforma
1: Definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di
assistenza sanitaria territoriale) che prevede la definizione di
standard strutturali, organizzativi e tecnologici omogenei per
l'assistenza territoriale e il sistema di prevenzione salute ambiente
e clima e l'identificazione delle strutture ad essa deputate, che
intende perseguire una nuova strategia sanitaria, sostenuta dalla
definizione di un adeguato assetto istituzionale ed organizzativo,
che consenta al Paese di conseguire standard qualitativi di cura
adeguati, in linea con i migliori Paesi europei e che consideri,
sempre piu', il SSN come parte di un piu' ampio sistema di welfare
comunitario secondo un approccio one health e con una visione
olistica («Planetary health»);
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 15
luglio 2021 con cui sono state individuate per ciascuno degli
investimenti del Piano nazionale per gli investimenti complementari
(PNC) di competenza del Ministero della salute, attraverso le schede
di progetto, gli obiettivi iniziali, intermedi e finali, nonche' le
relative modalita' di monitoraggio;
Vista la nota del 23 febbraio 2022, con la quale il Ministero della
salute, e il Ministero dell'economia e delle finanze, ha inviato alla
segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano lo schema di
decreto ministeriale concernente il regolamento recante: «Modelli e
standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale del Servizio
sanitario nazionale»;
Vista la nota del 2 marzo 2022, con la quale l'ufficio di
segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha inviato
lo schema di decreto alle regioni ed alle Province autonome di Trento
e di Bolzano, con contestuale fissazione di una riunione tecnica per
il 7 marzo 2022, successivamente annullata su richiesta del
coordinamento tecnico della Commissione salute;
Tenuto conto che il 14 marzo 2022 la Commissione salute della
Conferenza delle regioni e delle province autonome ha trasmesso al
Ministero della salute e al Ministero dell'economia e delle finanze
una versione aggiornata dell'allegato tecnico: «Modelli e standard
per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario
nazionale» evidenziando che erano ancora in corso di valutazione
alcune proposte di modifica pervenute dalle regioni e che il 15 marzo
2022 si e' svolta la riunione della citata Commissione salute che ha
discusso tale provvedimento provvedendo successivamente con la
trasmissione di un nuovo testo aggiornato con gli esiti della
riunione;
Rilevato che il 16 marzo 2022 lo schema di decreto e' stato
inserito all'ordine del giorno della Conferenza Stato-regioni
convocata in seduta ordinaria e nello stesso giorno e' stato diramato
dalle regioni un nuovo testo aggiornato dopo la riunione dei
presidenti di regione;
Rilevato, altresi', che il Ministero dell'economia e delle finanze,
durante la seduta della Conferenza Stato-regioni del 16 marzo 2022 ha
chiesto il rinvio;
Tenuto conto che il Ministero della salute e il Ministero
dell'economia e delle finanze, il 29 marzo 2022 hanno trasmesso alla
Segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano una nuova
versione dell'allegato tecnico, diramato alle regioni con nota del 30
marzo 2022;
Preso atto che, nella seduta del 30 marzo 2022, e' stata espressa
la mancata intesa da parte della predetta Conferenza permanente (rep.
atti n. 42/CSR) sullo schema di decreto presentato dal Ministero
della salute di concerto con il Ministero dell'economia e delle
finanze, «viste le criticita' sollevate da parte della Regione
Campania che, allo stato, non ha ritenuto di esprimere l'intesa,
nonostante sia stato riscontrato dalle regioni stesse, oltre
all'impegno del Governo a reperire le risorse, che l'ultima stesura
diramata, risulta migliorativa rispetto alla precedente»;
Vista la nota del 6 aprile 2022 con la quale il Ministero della
salute, nel rispetto del principio di leale collaborazione, ha
proposto di valutare l'attivazione di ogni possibile iniziativa di
composizione, nelle forme di riunioni tecniche o incontri mirati per
l'ulteriore discussione del provvedimento con l'obiettivo di
raggiungere l'unanime intesa in sede di Conferenza;
Considerato che, come riportato dalla stessa Conferenza
Stato-regioni nel citato provvedimento di mancata intesa, il testo
del decreto sottoposto all'esame della Conferenza e' stato aggiornato
e riformulato a seguito delle interlocuzioni con le regioni;
Tenuto conto che le risorse finanziarie sono garantite dal decreto
del Ministro della salute 20 gennaio 2022 recante la ripartizione
delle risorse alle regioni e alle Province autonome di Trento e di
Bolzano per i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e
del Piano per gli investimenti complementari, dall'art. 1, comma 4
del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in
materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di
politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19»
e dall'art. 1, comma 274, della legge 30 dicembre 2021, n. 234
recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario
2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024»;
Considerato che in sede di Conferenza Stato-regioni e' stata
raggiunta l'unanime posizione in merito alla progressivita'
nell'implementazione degli standard e dei modelli organizzativi in
relazione alla disponibilita' delle risorse finanziarie disponibili a
legislazione vigente;
Considerato che i Ministeri della salute e dell'economia e delle
finanze hanno assicurato un confronto costante, anche con
l'istituzione di uno specifico tavolo di lavoro composto da tutti gli
attori istituzionali per valutare le eventuali esigenze
organizzative, normative ed i fabbisogni di personale;
Considerato il Governo si e' altresi' impegnato, all'esito dei
lavori del suddetto tavolo, a reperire gradualmente e compatibilmente
con i vincoli di finanza pubblica, le risorse eventualmente
necessarie a consentire la completa attuazione del decreto;
Considerato, altresi', che in data 21 aprile 2022, il tentativo di
raggiungere un'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di
Bolzano, in seduta straordinaria, ha avuto esito negativo;
Tenuto conto che l'entrata in vigore del predetto provvedimento
costituisce una tappa necessaria, secondo quanto previsto dalla
programmazione comunitaria, da raggiungere entro il 30 giugno 2022;
Ritenuta l'urgenza di consentire l'adozione, dall'entrata in vigore
del predetto decreto per le finalita' in precedenza richiamate;
Preso atto che e' decorso il termine dei trenta giorni dalla prima
seduta della Conferenza Stato-regioni in cui l'oggetto e' posto
all'ordine del giorno, previsti dall'art. 3, comma 3, del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, oltre il quale il Consiglio dei
ministri puo' provvedere con deliberazione motivata;
Vista la nota acquisita con prot. DICA n. 11447 del 19 aprile 2022,
con la quale il Ministro della salute e dell'economia e
delle finanze, hanno chiesto, per le motivazioni sopra espresse, di
poter procedere all'adozione del predetto decreto, trasmettendo la
relativa documentazione;
Vista la nota del 21 aprile 2022, con la quale il Ministro della
salute e dell'economia e delle finanze hanno ribadito l'esigenza di
rinviare la questione al Consiglio dei ministri, ai sensi dell'art.
3, comma 3, del citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Ritenuto, pertanto, di esprimere il proprio assenso, ai sensi
dell'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
sullo schema di decreto del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze concernente l'adozione del
regolamento recante «Modelli e standard per lo sviluppo
dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale», ai
sensi della predetta normativa;
Su proposta del Ministro della salute e del Ministro dell'economia
e delle finanze;
Delibera:
Ai sensi dell'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, e' autorizzata l'adozione del decreto del Ministro
della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, recante «Modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza
territoriale nel Servizio sanitario nazionale», ai sensi dell'art. 1,
comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, secondo lo schema
allegato che costituisce parte integrante della presente delibera.
La presente delibera sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Il Presidente
del Consiglio dei ministri
Draghi