MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 8 agosto 2022 

Conferma dell'incarico al Consorzio tutela vini d'Abruzzo a  svolgere
le  funzioni  di  promozione,  valorizzazione,   vigilanza,   tutela,
informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di  cui
all'articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016,  n.  238,
sulle   DOC   «Abruzzo»,   «Cerasuolo   d'Abruzzo»,    «Montepulciano
d'Abruzzo», «Trebbiano d'Abruzzo», «Villamagna» e sulle IGT  «Colline
Frentane», «Colline Pescaresi», «Colline Teatine» e «Terre di Chieti»
e le funzioni di cui all'articolo 41, comma 1,  della  citata  legge,
sulle IGT «del Vastese» o «Histonium» e «Terre Aquilane» o «Terre  de
L'Aquila». (22A04752) 
(GU n.194 del 20-8-2022)

 
                     IL DIRIGENTE DELLA PQAI IV 
             della direzione generale per la promozione 
             della qualita' agroalimentare e dell'ippica 
 
  Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013,  recante  organizzazione  comune  dei
mercati dei prodotti agricoli e che abroga  i  regolamenti  (CEE)  n.
922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE)  n.  1234/2007  del
Consiglio; 
  Visto in particolare la parte II, titolo II, capo I, sezione 2, del
citato  regolamento  (UE)   n.   1308/2013,   recante   norme   sulle
denominazioni di origine, le indicazioni geografiche  e  le  menzioni
tradizionali nel settore vitivinicolo; 
  Visto l'art. 107 del citato regolamento (UE) n. 1308/2013  in  base
al quale le denominazioni di vini protette in virtu'  degli  articoli
51 e 54  del  regolamento  (CE)  n.  1493/1999  e  dell'art.  28  del
regolamento (CE) n. 753/2002 sono automaticamente protette in  virtu'
del regolamento (CE) n. 1308/2013 e la  Commissione  le  iscrive  nel
registro delle denominazioni di origine protette e delle  indicazioni
geografiche protette dei vini; 
  Visto il regolamento delegato (UE) n. 2019/33 della Commissione del
17 ottobre 2018 che integra il  regolamento  (UE)  n.  1308/2013  del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande  di
protezione  delle  denominazioni  di   origine,   delle   indicazioni
geografiche e delle menzioni tradizionali nel  settore  vitivinicolo,
la procedura di opposizione, le restrizioni  dell'uso,  le  modifiche
del disciplinare di produzione,  la  cancellazione  della  protezione
nonche' l'etichettatura e la presentazione; 
  Visto  il  regolamento  di  esecuzione  (UE)   n.   2019/34   della
Commissione del 17 ottobre 2018 recante modalita' di applicazione del
regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del  Consiglio
per quanto riguarda le domande di protezione delle  denominazioni  di
origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni  tradizionali
nel settore vitivinicolo, la procedura di opposizione,  le  modifiche
del disciplinare di produzione, il registro  dei  nomi  protetti,  la
cancellazione della protezione  nonche'  l'uso  dei  simboli,  e  del
regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del  Consiglio
per quanto riguarda un idoneo sistema di controlli; 
  Visto il decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.  165  concernente
«Norme generali sull'ordinamento del  lavoro  alle  dipendenze  delle
amministrazioni pubbliche» e successive integrazioni e modificazioni; 
  Vista la legge 7  luglio  2009,  n.  88  recante  disposizioni  per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza  dell'Italia
alle Comunita' europee - legge comunitaria 2008,  ed  in  particolare
l'art. 15; 
  Vista la legge 12 dicembre 2016, n. 238 recante disciplina organica
della coltivazione della vite e della produzione e del commercio  del
vino; 
  Visto in particolare l'art. 41 della legge 12 dicembre 2016, n. 238
relativo ai consorzi di tutela per le denominazioni di origine  e  le
indicazioni geografiche protette dei vini, che al  comma  12  prevede
l'emanazione di un decreto del Ministro con il quale siano  stabilite
le condizioni per consentire ai consorzi di  tutela  di  svolgere  le
attivita' di cui al citato art. 41; 
  Visto il decreto ministeriale 18 luglio 2018  recante  disposizioni
generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi  di
tutela per le denominazioni di origine e le  indicazioni  geografiche
dei vini; 
  Visto il decreto dipartimentale 12 maggio  2010,  n.  7422  recante
disposizioni  generali  in  materia  di  verifica   delle   attivita'
attribuite ai consorzi di tutela ai sensi  dell'art.  14,  comma  15,
della legge 21 dicembre 1999, n.  526  e  dell'art.  17  del  decreto
legislativo 8 aprile 2010, n. 61; 
  Visto  il  decreto  ministeriale   4   giugno   2012,   n.   12810,
successivamente confermato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 141 del 19 giugno 2012, con
il quale e' stato riconosciuto il Consorzio tutela vini d'Abruzzo  ed
attribuito per un triennio al citato consorzio di tutela l'incarico a
svolgere  le  funzioni   di   tutela,   promozione,   valorizzazione,
informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi
alle DOC «Abruzzo», «Cerasuolo d'Abruzzo», «Montepulciano d'Abruzzo»,
«Trebbiano d'Abruzzo», «Villamagna» ed alle IGT  «Colline  Frentane»,
«Colline Pescaresi», «Colline Teatine», «del Vastese» o  «Histonium»,
«Terre Aquilane» o «Terre de L'Aquila» e «Terre di Chieti»; 
  Visto l'art. 3 del citato decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n.
7422 che individua le modalita' per la verifica della sussistenza del
requisito della rappresentativita', effettuata con cadenza triennale,
dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; 
  Considerato che lo statuto del  Consorzio  tutela  vini  d'Abruzzo,
approvato da questa  amministrazione,  deve  essere  sottoposto  alla
verifica  di  cui  all'art.  3,   comma   2,   del   citato   decreto
dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422; 
  Considerato inoltre  che  lo  statuto  del  Consorzio  tutela  vini
d'Abruzzo, deve ottemperare alle disposizioni di cui  alla  legge  n.
238 del 2016 ed al decreto ministeriale 18 luglio 2018; 
  Considerato altresi' che il Consorzio tutela  vini  d'Abruzzo  puo'
adeguare il proprio statuto entro il  termine  indicato  all'art.  3,
comma 3 del decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422; 
  Considerato  che  nel  citato  statuto  il  Consorzio  tutela  vini
d'Abruzzo  richiede  il  conferimento  dell'incarico  a  svolgere  le
funzioni di cui all'art. 41, commi 1 e  4  della  legge  12  dicembre
2016,  n.  238  per  le   DOC   «Abruzzo»,   «Cerasuolo   d'Abruzzo»,
«Montepulciano d'Abruzzo», «Trebbiano d'Abruzzo», «Villamagna» e  per
le IGT «Colli del Sangro», «Colline Frentane»,  «Colline  Pescaresi»,
«Colline Teatine», «del Vastese» o «Histonium»,  «Terre  Aquilane»  o
«Terre de L'Aquila» e «Terre di Chieti»; 
  Considerato che il Consorzio tutela vini d'Abruzzo ha dimostrato la
rappresentativita' di cui ai commi 1 e 4 dell'art. 41 della legge  n.
238  del  2016  per  le   DOC   «Abruzzo»,   «Cerasuolo   d'Abruzzo»,
«Montepulciano d'Abruzzo», «Trebbiano d'Abruzzo», «Villamagna» e  per
le IGT «Colline Frentane», «Colline Pescaresi», «Colline  Teatine»  e
«Terre di Chieti» e la rappresentativita' di cui all'art. 41, comma 1
della citata legge per le IGT «del Vastese» o  «Histonium»  e  «Terre
Aquilane» o «Terre de L'Aquila».  Tale  verifica  e'  stata  eseguita
sulla base  delle  attestazioni  rilasciate  con  la  nota  prot.  n.
1263/2022 del 29 marzo 2022 (prot. Ufficio Pqai IV n. 322422  del  20
luglio  2022)  dall'organismo  di  controllo,  Agroqualita'   S.p.a.,
autorizzato  a  svolgere  l'attivita'  di  controllo   sulle   citate
denominazioni; 
  Considerato altresi' che dalla verifica  effettuata  dall'organismo
di controllo Agroqualita' S.p.a., con la nota  citata,  il  Consorzio
tutela  vini  d'Abruzzo   non   ha   dimostrato   di   possedere   la
rappresentativita' di cui all'art. 41 della legge n. 238 del 2016 per
la IGT «Colli del Sangro»; 
  Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma  dell'incarico
al  Consorzio  tutela  vini  d'Abruzzo  a  svolgere  le  funzioni  di
promozione,  valorizzazione,  vigilanza,  tutela,  informazione   del
consumatore e cura generale degli  interessi,  di  cui  all'art.  41,
commi 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, per le  sole  denominazioni
«Abruzzo»,   «Cerasuolo   d'Abruzzo»,   «Montepulciano    d'Abruzzo»,
«Trebbiano d'Abruzzo»,  «Villamagna»,  «Colline  Frentane»,  «Colline
Pescaresi», «Colline Teatine» e «Terre di Chieti» e  le  funzioni  di
cui all'art. 41, comma 1 della citata legge per le denominazioni «del
Vastese» o «Histonium» e «Terre Aquilane» o «Terre de L'Aquila»; 
 
                              Decreta: 
 
                           Articolo unico 
 
  1. E' confermato  per  un  triennio,  a  decorrere  dalla  data  di
pubblicazione  del  presente  decreto,  l'incarico  concesso  con  il
decreto ministeriale 4 giugno 2012, n.  12810,  al  Consorzio  tutela
vini d'Abruzzo, con sede legale in Ortona (CH), presso Palazzo Corvo,
Corso   Matteotti,   a   svolgere   le   funzioni   di    promozione,
valorizzazione, vigilanza, tutela,  informazione  del  consumatore  e
cura generale degli interessi, di cui all'art. 41, commi 1 e 4, della
legge n. 238 del 2016, sulle DOC  «Abruzzo»,  «Cerasuolo  d'Abruzzo»,
«Montepulciano  d'Abruzzo»,  «Trebbiano  d'Abruzzo»,  «Villamagna»  e
sulle IGT «Colline Frentane», «Colline Pescaresi», «Colline  Teatine»
e «Terre di Chieti» e le funzioni di cui all'art. 41, comma  1  della
citata legge sulle IGT «del Vastese» o «Histonium» e «Terre Aquilane»
o «Terre de L'Aquila». 
  2. Il predetto incarico, che comporta l'obbligo  di  rispettare  le
prescrizioni previste nel presente decreto e nel decreto ministeriale
4 giugno 2012,  n.  12810,  puo'  essere  sospeso  con  provvedimento
motivato ovvero revocato in caso di perdita  dei  requisiti  previsti
dalla legge n. 238 del 2016 e  dal  decreto  ministeriale  18  luglio
2018. 
  Il presente decreto e' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla  sua
pubblicazione. 
 
    Roma, 8 agosto 2022 
 
                                                Il dirigente: Cafiero