MINISTERO DELLA CULTURA

DECRETO 15 febbraio 2024 

Dichiarazione  di  notevole  interesse  pubblico  denominata  «Ambito
paesaggistico, geologico e geomorfologico dell'orlo della caldera  di
Latera  e  sulle  due  pendici  interessate   dai   centri   eruttivi
periferici». (24A01030) 
(GU n.52 del 2-3-2024)

 
                      LA COMMISSIONE REGIONALE 
          per la tutela del patrimonio culturale del Lazio 
 
  Visto  il  decreto  legislativo  del  20  ottobre  1998,  n.   368:
«Istituzione del Ministero per i beni e  le  attivita'  culturali,  a
norma dell'art. 11 della legge  del  15  marzo  1997,  n.  59»,  come
modificato  dal  decreto  legislativo  dell'8  gennaio  2004,  n.  3:
«Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita'  culturali,
ai sensi dell'art. 1 della legge del 6 luglio 2002, n. 137»; 
  Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni    ed    integrazioni    recante    «Norme     generali
sull'ordinamento del lavoro delle amministrazioni pubbliche»; 
  Visto il decreto legislativo dell'8  gennaio  2004,  n.  3  recante
«Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita'  culturali,
ai sensi dell'art. 1 della legge del 6 luglio 2002, n. 137»; 
  Visto  il  decreto  legislativo  del  22  gennaio  2004,  n.  42  e
successive modificazioni ed integrazioni «Codice per i beni culturali
ed il paesaggio», ai sensi dell'art. 10  della  legge  del  6  luglio
2002, n. 137 di seguito Codice; 
  Visto il decreto del Presidente  della  Repubblica,  n.  91  del  2
luglio  2009  recante  «Regolamento  recante  modifiche  ai   decreti
presidenziali di riorganizzazione del  Ministero  per  i  beni  e  le
attivita' culturali»; 
  Vista la legge del 24 giugno 2013, n. 71 recante  «Istituzione  del
Ministero per i beni e le attivita' culturali e del turismo»; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  n.  171
del  29  agosto  2014  recante  «Regolamento  di  organizzazione  del
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del  turismo,  degli
uffici di diretta  del  Ministro  e  dell'Organismo  indipendente  di
valutazione della performance» a norma  dell'art.  16,  comma  4  del
decreto-legge n. 66 del 24 aprile 2014 convertito  con  modificazioni
dalla legge n. 89 del 23 giugno 2014; 
  Visto  il  decreto  ministeriale  del  27  novembre  2014   recante
«Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale  del
Ministero per i beni e le attivita' culturali e del turismo»; 
  Visto il d.d. del 20  marzo  2015  rep.  n.  1/2015,  a  firma  del
Segretariato regionale del  Ministero  per  i  beni  e  le  attivita'
culturali e per il turismo per il Lazio, con cui e'  stata  istituita
la Commissione regionale per la tutela del Patrimonio  culturale  del
Lazio che, ai sensi dell'art. 39, comma 2, lett. g) del  decreto  del
Presidente del  Consiglio  dei  ministri  n.  171/2014,  «adotta,  su
proposta del soprintendente e previo parere della Regione,  ai  sensi
dell'art. 138 del Codice,  la  dichiarazione  di  notevole  interesse
pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'art.  141
del medesimo Codice»; 
  Visto  il  decreto  ministeriale  del  23  gennaio  2016,  n.   44,
«Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attivita'  culturali
e  del  turismo»  che  prevede  l'istituzione  delle   soprintendenze
archeologia e belle arti e paesaggio; 
  Vista la legge del 9  agosto  2018,  n.  97  recante  «Disposizioni
urgenti in materia di riordino delle attribuzioni del  Ministero  dei
beni e delle  attivita'  culturali  e  del  turismo  delle  politiche
agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e  della  tutela  del
territorio e del mare, nonche' in materia di famiglia e disabilita'»; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  19
giugno  2019,  n.  76  recante  «Regolamento  di  organizzazione  del
Ministero per i beni  e  le  attivita'  culturali,  degli  uffici  di
diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente  di
valutazione della performance»; 
  Visto il  decreto-legge  n.  104  del  21  settembre  2019  recante
«Disposizioni urgenti per il  trasferimento  di  funzioni  e  per  la
riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le  attivita'  culturali,
delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo  (...)»,
e in particolare l'art. 1; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  n.  169
del 2 dicembre  2019,  recante  «Regolamento  di  organizzazione  del
Ministero della cultura, degli uffici  della  diretta  collaborazione
del Ministro  e  dell'Organismo  indipendente  di  valutazione  della
performance» a norma dell'art. 16, comma 4 del decreto-legge  del  24
aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla legge  del  23
giugno 2014, n. 89; 
  Visto il d.s.g. n. 204 del 21 aprile 2020 di conferimento al  dott.
Leonardo Nardella dell'incarico di funzione dirigenziale  di  livello
non generale di direzione del Segretariato  regionale  del  Ministero
per i beni e le attivita' culturali e per il turismo per il Lazio, ai
sensi dell'art. 19, comma 5 del decreto legislativo  n.  165  del  30
marzo 2001; 
  Visto il d.s.g. n.  580  del  30  maggio  2023  prot.  n.  4353  di
conferimento al dott. Leonardo  Nardella  dell'incarico  di  funzione
dirigenziale di livello non generale di  direzione  del  Segretariato
regionale del MiC per il Lazio, ai sensi dell'art. 19,  comma  5  del
decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001; 
  Visto il decreto-legge n. 22 del  1°  marzo  2021,  convertito  con
modificazioni  dalla  legge  n.  55  del  2  aprile   2021,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei
Ministeri», e in particolare l'art. 6,  comma  1,  con  il  quale  il
Ministero per i beni e le attivita' culturali e  per  il  turismo  e'
ridenominato «Ministero della cultura»; 
  Visto il d.d. n. 39 del 4  marzo  2021  a  firma  del  Segretariato
regionale del Ministero della cultura per il Lazio, con cui e'  stata
modificata la composizione della Commissione regionale per la  tutela
del patrimonio  culturale  del  Lazio,  in  ottemperanza  al  decreto
ministeriale n. 21 del 28 gennaio 2020; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  n.  123
del 24 giugno 2021  recante  «Regolamento  concernente  modifiche  al
regolamento di organizzazione  del  Ministero  della  cultura,  degli
uffici  di  diretta  collaborazione  del  Ministro  e  dell'Organismo
indipendente di valutazione della  performance»,  in  vigore  dal  30
settembre 2021; 
  Visto il decreto-legge n. 105 del  10  agosto  2023,  «Disposizioni
urgenti in  materia  di  processo  penale,  di  processo  civile,  di
contrasto agli incendi boschivi, di recupero dalle tossicodipendenze,
di salute e  di  cultura,  nonche'  in  materia  di  personale  della
magistratura  e  della  pubblica  amministrazione»   convertito   con
modificazioni dalla legge n. 137 del 9 ottobre 2023; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  n.  167
del  17  ottobre  2023  recante  «Regolamento  recante  modifiche  al
regolamento di organizzazione del Ministero della cultura» di cui  al
decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  n.  169  del  2
dicembre 2019, in vigore dal 7 dicembre 2023; 
  Vista la proposta di dichiarazione di notevole  interesse  pubblico
ai sensi degli articoli 136, comma 1, lett. c) e d) e 138 co.  3  del
Codice per i comuni in Provincia  di  Viterbo  di  Cellere,  Farnese,
Ischia di Castro, Latera, Piansano e  Valentano  proposta  denominata
«Ambito paesaggistico, geologico  e  geomorfologico  dell'orlo  della
caldera di Latera e delle sue pendici interessate dai centri eruttivi
periferici» comunicata dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e
paesaggio per la provincia di Viterbo  e  per  l'Etruria  meridionale
prot. n. 11993-P del 18 luglio  2023  assunta  agli  atti  di  questo
Ufficio  con  prot.  n.  5769-A  del  20  luglio  2023  e   trasmessa
all'Amministrazione regionale-Direzione regionale  per  le  politiche
abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e  urbanistica
Area pianificazione paesaggistica e di area vasta, per consentire  la
formulazione del proprio parere  previsto  ai  sensi  dell'art.  138,
comma 3 del Codice; 
  Acquisito   il   parere   condizionato    all'accoglimento    delle
osservazioni formulate dalla stessa Regione Lazio sulla  proposta  di
vincolo in itinere agli atti con prot. Reg.Lazio  n.  0876190  del  3
agosto 2023, prot. sabap-vt-em n. 13062-A del 4 agosto 2023, reso  ai
sensi dell'art. 138, comma 3, del sopracitato Codice; 
  Considerato che la citata Soprintendenza  ha  trasmesso,  con  nota
prot. n. 13611-P dell'11 agosto 2023  ns.  prot.  n.  6620-A  del  14
agosto 2023, alla Regione Lazio, le controdeduzioni alle osservazioni
e un aggiornamento degli elaborati della proposta di dichiarazione di
notevole  interesse  pubblico,  modificati   in   recepimento   delle
osservazioni avanzate dalla regione. In particolare la Soprintendenza
archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per
l'Etruria meridionale ha accolto quattro delle  osservazioni,  mentre
ha opportunamente motivato e contro dedotto le ragioni che non  hanno
consentito  di  accogliere  due  delle  osservazioni  avanzate  dalla
Regione Lazio; 
  Preso atto che la citata Soprintendenza ha trasmesso, mezzo pec del
9 agosto 2023 e 10 agosto 2023 prot. sabap-vt-em n.  13451-P  del  10
agosto 2023 ns. prot. n. 6571-A  dell'11  agosto  2023,  la  proposta
corredata da tutti i suoi elaborati alla Provincia  di  Viterbo  e  a
tutti i comuni interessati dalla proposta stessa, per le disposizioni
di cui all'art. 139, comma 1, e all'art. 141,  comma  1  del  decreto
legislativo n. 42/2004 e successive  modificazioni  ed  integrazioni,
affinche' la stessa proposta venisse  depositata  presso  gli  Uffici
comunali  per  la  libera  consultazione  e  contestualmente  affissa
all'albo pretorio delle rispettive  amministrazioni  comunali,  della
Provincia di Viterbo e della Regione Lazio; 
  Considerato che la citata la proposta di dichiarazione di  notevole
interesse pubblico in oggetto, con  i  relativi  allegati,  e'  stata
affissa all'albo pretorio dei  seguenti  comuni  della  provincia  di
Viterbo (con le date di affissione indicate tra  parentesi):  Cellere
(10 agosto 2023), Farnese (11 agosto  2023),  Ischia  di  Castro  (11
agosto 2023), Latera (11 agosto 2023),  Piansano  (11  agosto  2023),
Valentano (10 agosto 2023) dove e'  rimasta  pubblicata  per  novanta
giorni; 
  Visto che si e' provveduto a pubblicare la suddetta proposta  a  p.
19 del quotidiano nazionale «La Repubblica» del 2 settembre  2023;  a
p. 18 del quotidiano «Il Messaggero» del 5 settembre 2023; a p. 3 del
«Corriere di Viterbo» del 2 settembre 2023,  coerentemente  a  quanto
previsto dagli art. 139 co. 2 e art. 141, co. 1 del Codice; 
  Acquisite le controdeduzioni in merito alle diciannove osservazioni
e due ricorsi pervenuti, ai sensi dell'art. 139, comma 5, del Codice,
prot. sabap-vt-em n. 1581-P del 29 gennaio 2024 agli atti  ns.  prot.
n. 807-A del 29 gennaio 2024 allegate al presente decreto; 
  Visto il parere del Comitato tecnico scientifico per  il  paesaggio
reso ai sensi dell'art. 141, comma 2  del  Codice,  nel  corso  della
seduta del 13 febbraio 2024, di cui al verbale n. 5 del  13  febbraio
2024, trasmesso dalla DG ABAP, Servizio V con nota  del  14  febbraio
2024 prot. 5478, assunto agli atti con  ns.  prot.  n.  1276  del  15
febbraio 2024; 
  Acquisito il parere di approvazione della Commissione regionale per
la tutela del patrimonio culturale del Lazio, ai sensi dell'art.  47,
comma 2, lett. b)  del  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri n. 169 del 2 dicembre 2019, in sede  di  riunione  decisoria
convocata in via telematica dal 13 febbraio 2024 al 15 febbraio  2024
come da relativo verbale ns. prot. n. 1293 del 15 febbraio 2024; 
  Considerato l'obbligo, da  parte  del  proprietario,  possessore  o
detentore a qualsiasi titolo degli immobili ricompresi nelle aree  di
cui  sia  stato  dichiarato  il  notevole  interesse   pubblico,   di
presentare alla regione o all'ente da essa delegato la  richiesta  di
autorizzazione di cui all'art. 146 del Codice  riguardo  a  qualsiasi
intervento che modifichi lo stato dei luoghi; 
  Preso atto  che  l'area  oggetto  del  presente  provvedimento   di
dichiarazione di notevole interesse pubblico ricade  per  la  maggior
parte nei comuni viterbesi  di  Latera  e  di  Valentano,  e  per  le
restanti in quelli di Cellere, Farnese, Ischia di Castro e Piansano e
che la stessa abbraccia buona parte dell'estensione  orientale  della
caldera di Latera; 
  Ritenuto che detta area,  delimitata  come  nell'unita  planimetria
allegato n. 7, presenta il notevole interesse pubblico  di  cui  agli
art. 136, comma 1, lett. c) e d), art. 138, comma 3, e art.  141  del
Codice, per i motivi indicati nella  relazione  della  Soprintendenza
archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per
l'Etruria meridionale che si sintetizza: 
  La porzione di territorio dei comuni di Cellere, Farnese, Ischia di
Castro,  Latera,  Piansano  e  Valentano  qui  individuata   presenta
caratteri e valori paesaggistici unici nel suo genere  e  formano  un
insieme paesaggistico di  notevole  bellezza,  aspetti  riconducibili
alle fattispecie previste dall'art. 136,  comma  1,  con  particolare
riferimento alle lettere c) e d) del decreto legislativo n.  42/2004.
Tale  ambito  costituisce  infatti  un  settore  unitario,  omogeneo,
coerente e ancora in  massima  parte  integro,  originato  da  comuni
processi geomorfologici connessi al sistema vulcanico di  Latera,  il
quale ha generato la caldera omonima,  la  caldera  di  Vepe,  l'orlo
calderico e i centri eruttivi periferici (monti Saliette, Saturnina o
Starnina o Montenero, Altieri,  Cellere,  Monte  Marano,  Carognone).
Tale sistema geomorfologico, oltre a presentare caratteri propri  dei
paesaggi di origine vulcanica,  ivi  comprese  alcune  manifestazioni
residuali   dell'antica    attivita',    come    le    manifestazioni
idromagmatiche, le mofete, le acque ferrose e alcaline,  ha  definito
nel tempo,  all'esito  delle  azioni  indotte  da  agenti  esogeni  e
dall'azione dell'uomo che ha  plasmato  tali  aree  con  le  pratiche
agro-silvo-pastorali e con  la  realizzazione  di  centri  e  abitati
storici  di  pregio   architettonico,   un   contesto   paesaggistico
qualificato  da  valori  estetici  tradizionali  e  ricco  di  quadri
naturali integri, di panorami e di vedute  di  non  comune  bellezza,
peculiarita'   spiccate   dell'ambito   individuato.   Il    contesto
geomorfologico, naturalistico, agrario e la fusione  di  quest'ultimo
con i centri storici di Latera, di Valentano e di Ischia  di  Castro,
abitati che fanno da corona al sistema della  caldera,  disegnano  un
paesaggio con forti valori estetici identitari gia' noto  da  secoli,
come dimostrato dalle fonti citate nella documentazione istruttoria e
nella relazione generale allegata. 
  Considerato, quindi, che il territorio qui individuato presenta  al
suo interno le caratteristiche di cui all'art. 136, comma 1,  lettere
c)  e  d)  («i  complessi  di  cose  immobili   che   compongono   un
caratteristico aspetto avente valore estetico  e  tradizionale...»  e
«le bellezze panoramiche e cosi'  pure  quei  punti  di  vista  o  di
belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda  lo  spettacolo
di quelle bellezze»); [cit. pag. 78 Allegato relazione generale]. 
  L'area  interessata  dalla  presente  dichiarazione   di   notevole
interesse pubblico, costituisce dunque un comprensorio di eccezionale
interesse e valore per la presenza di particolari condizioni fisiche,
orografiche, geomorfologiche e naturali, nonche' per la  presenza  di
evidenze  monumentali  e  strutture  storiche  rappresentative  della
tradizione architettonica locale, beni  che  risultano  capillarmente
diffusi e indissolubilmente legati al contesto paesaggistico  che  li
accoglie.  Cio'  ha   determinato   la   necessita'   di   introdurre
prescrizioni finalizzate a garantire una tutela efficace  e  unitaria
dell'area e  a  preservare  il  patrimonio  presente.  [cit.  pag.  2
Allegato norme]. 
 
                              Decreta: 
 
  Le aree site  nei  comuni  in  Provincia  di  Viterbo  di  Cellere,
Farnese, Ischia di Castro, Latera, Piansano e Valentano e  ricomprese
nel perimetro della  presente  dichiarazione  di  notevole  interesse
pubblico denominata «Ambito paesaggistico, geologico e geomorfologico
dell'orlo della caldera di Latera e delle sue pendici interessate dai
centri eruttivi periferici»  e  meglio  indicate  in  premessa,  sono
dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi e per gli  effetti
dell'art. 136, comma 1, lett. c) e d) del Codice e rimangono, quindi,
sottoposte a tutte le disposizioni di tutela contenute  nel  predetto
Codice. 
  Date le specifiche caratteristiche del territorio in esame,  assume
grande rilievo la tutela del sistema agro-silvo-pastorale e della sua
interrelazione con  i  sistemi  naturalistici  e  storici,  limitando
estesi e diffusi fenomeni trasformativi  con  caratteri  marcatamente
antropici. Altresi' assume particolare importanza la promozione della
conservazione e del recupero del  patrimonio  storico,  elementi  che
contribuiscono alla qualificazione del valore  estetico  tradizionale
proprio del contesto qui individuato.  Per  assicurare  le  finalita'
preposte al presente provvedimento, la specifica disciplina  prevista
persegue,  limitatamente  agli  aspetti  paesaggistici  obiettivi  di
qualita' rispettivamente a quanto previsto dall'art. 135, comma 3 del
Codice, «la conservazione dei suoi  aspetti  e  caratteri  peculiari»
consentendo  il  lavoro  sinergico  di  tutti  gli  attori   pubblici
coinvolti, affinche' possano informare «la loro attivita' ai principi
di  uso  consapevole  del  territorio   e   di   salvaguardia   delle
caratteristiche paesaggistiche e di  realizzazione  di  nuovi  valori
paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualita'
e sostenibilita'» (art. 131, comma 5 del Codice). 
  Pertanto andranno attentamente considerati i seguenti aspetti: 
    lo sviluppo e l'integrazione di nuove infrastrutture e servizi; 
    le tipologie e  le  tecniche  di  coltivazione,  con  particolare
attenzione alla conservazione  di  sistemi  a  colture  estensive  di
qualita'; 
    la conservazione del ricco patrimonio storico  presente  nei  tre
centri storici considerati e caratterizzanti la caldera, insieme alla
conservazione delle strutture con valore storico  testimoniale  quali
fontanili, mole, casali, ponti, cappelle, pozzi presenti  nelle  aree
considerate. 
  Nelle aree ricadenti nel «sistema del paesaggio naturale»  andranno
assicurati  la  conservazione   degli   aspetti   naturalistici   del
territorio  e,  in  particolare,  della  morfologia  naturale,  degli
elementi storici, degli assetti arborei, delle  colture  tradizionali
che  favoriscono  la  permanenza  di  specie  autoctone  di   pregio;
ugualmente andra' garantito il  mantenimento  degli  assetti  arborei
boschivi affermati o di  antico  impianto  e  la  valorizzazione  dei
relativi aspetti naturalistici, attraverso interventi di manutenzione
e conservazione, ammettendo la realizzazione di percorsi  pedonali  e
ciclabili,  nel  rispetto  del  contesto  paesaggistico   storico   e
naturale,  aspetti  piu'  dettagliatamente  illustrati  nelle   Norme
riportate a seguire. 
  Nelle aree ricadenti  nel  «sistema  del  paesaggio  agrario»  sono
assicurati la conservazione degli aspetti agro-pastorali esistenti e,
in particolare, della morfologia naturale dei suoli,  degli  elementi
storici, degli assetti  arborei,  delle  colture  tradizionali,  come
quelle che favoriscono la permanenza di specie autoctone  di  pregio,
attraverso interventi di manutenzione e  conservazione  nel  rispetto
del  contesto  paesaggistico  storico  e   agrario;   inoltre,   sono
assicurati la conservazione degli edifici e dei manufatti rurali  che
presentano  interesse  estetico  tradizionale  e  sono  testimonianza
dell'economia tradizionale, anche in funzione  del  rapporto  con  la
realta'  produttiva  agricola  e  con  i  paesaggi  agrari   di   cui
costituiscono connotato essenziale, mediante  la  salvaguardia  delle
aree circostanti, dei tipi e dei metodi di coltivazione  tradizionali
e le attivita' compatibili con le tradizioni culturali tipiche. Vanno
proseguite, pertanto, le tradizionali attivita' di gestione  agricola
dei fondi: 
    minima occupazione del suolo e massima naturalita' dei luoghi; 
    avvicendamento e rotazione delle colture; 
    limitazione di colture intensive non storicizzate e  non  tipiche
all'ambito qui considerato, con  impatto  negativo  sulla  componente
paesaggistica, con modifica dello scenario e dell'assetto  panoramico
e, conseguentemente, della percezione di tali aree; 
    protezioni dei pascoli. 
  Si  raccomanda   di   salvaguardare   gli   elementi   fisici   che
contribuiscono  alla  formazione   del   valore   paesaggistico   del
territorio quali siepi, fossi,  alberi  in  gruppi  o  isolati  e  ai
margini dei campi (anche se non classificati come aree boscate) [cit.
pagg. 2-3 Allegato norme 2]. 
  Tutte le prescrizioni introdotte, per perseguire gli  obiettivi  di
tutela e sopra sinteticamente richiamate, sono puntualmente  indicate
nelle Norme allegate e le parti dovute alle integrazioni o  modifiche
effettuate  con  la  presente  dichiarazione  di  notevole  interesse
pubblico sono riportate in rosso. 
  Le norme, allegate al presente decreto, integrano  e  puntualizzano
quelle gia'  allegate  al  Piano  territoriale  paesistico  regionale
(PTPR) della Regione Lazio, approvato con deliberazione del Consiglio
regionale n. 5 del 21 aprile 2021, pubblicato sul B.U.R.L. n. 56  del
10 giugno 2021, Supplemento  n.  2,  relativamente  agli  «ambiti  di
paesaggio» e ai «beni paesaggistici» individuati  nel  medesimo  PTPR
rispettivamente alle tavole A e alle tavole B, con  riferimento  alle
aree  ricomprese  nel  perimetro  della  presente  dichiarazione   di
notevole  interesse  pubblico   denominata   «Ambito   paesaggistico,
geologico e geomorfologico dell'orlo della caldera di Latera e  delle
sue pendici interessate dai centri eruttivi periferici» nei comuni di
Latera, Valentano, Ischia di Castro e, in parti minori, nei comuni di
Cellere, Farnese e Piansano. 
  Le norme riportate nell'allegato Norme 2 integrano e  sostituiscono
le rispettive Norme  del  PTPR  approvato  unicamente  per  le  parti
espressamente qui riportate. Pertanto sono state inserite  a  seguire
esclusivamente i  punti  degli  articoli  innovati  con  il  presente
Decreto tratti dall'allegato Norme 2. 
  Art. 22 - Paesaggio naturale. 
  Tab. A) Paesaggio  naturale  -  Definizione  delle  componenti  del
paesaggio e degli obiettivi  di  qualita'  paesistica.  Obiettivi  di
tutela e miglioramento  della  qualita'  del  paesaggio.  Fattori  di
rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio; 
  Tab. B) Paesaggio naturale - Disciplina delle azioni/trasformazioni
e obiettivi di tutela. Tipologie  di  interventi  di  trasformazione.
Obiettivo specifico di tutela e disciplina: Punto 1 e Punti 1.1,  1.2
e 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5; 
  Art. 23 Paesaggio naturale agrario. 
  Tab. A) Paesaggio naturale agrario - Definizione  delle  componenti
del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica. Obiettivi  di
tutela e miglioramento  della  qualita'  del  paesaggio.  Fattori  di
rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio; 
  Tab.   B)   Paesaggio   naturale   agrario   -   Disciplina   delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di  interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina. 
  Punto 1. Uso agricolo  e  silvo-pastorale.  Conservazione  dell'uso
agricolo  e  silvo-pastorale  nel  rispetto  della   morfologia   del
paesaggio naturale: Punto 1.1. Punto  1.2.  Interventi  su  manufatti
necessari alla conduzione  del  fondo.  Conservazione  del  paesaggio
naturale e del  patrimonio  edilizio  tradizionale  esistente.  Punti
1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5. 
  Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale. 
  Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti  (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione  (art.
3, comma  1,  lett.  e.4  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
380/2001). 
  Art. 24 - Paesaggio naturale di continuita'. 
  Tab. A) Paesaggio  naturale  di  continuita'  -  Definizione  delle
componenti del paesaggio e degli obiettivi  di  qualita'  paesistica.
Obiettivi di tutela e miglioramento  della  qualita'  del  paesaggio.
Fattori di rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio; 
  Tab. B)  Paesaggio  naturale  di  continuita'  -  Disciplina  delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di  interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina. 
  Punto 1. Uso agricolo  e  silvo-pastorale.  Conservazione  dell'uso
agricolo  e  silvo-pastorale  nel  rispetto  della   morfologia   del
paesaggio  naturale.  Punto  1.1.  Interventi  per  il  miglioramento
dell'efficienza dell'attivita'  agricola  e  zootecnica.  Punto  1.2.
Interventi relativi a manufatti necessari alla conduzione del  fondo.
Conservazione  del  paesaggio  naturale  e  del  patrimonio  edilizio
tradizionale esistente. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5. 
  Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale. 
  Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti  (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione  (art.
3, comma  1,  lett.  e.4  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
380/2001). 
  Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo  verticale
con grande impatto territoriale compresi  gli  impianti  per  cui  e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10  delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da  fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010. 
  Art. 25 - Paesaggio agrario di rilevante valore. 
  Tab. A) Paesaggio agrario di rilevante valore -  Definizione  delle
componenti del paesaggio e degli obiettivi  di  qualita'  paesistica.
Obiettivi di tutela e miglioramento  della  qualita'  del  paesaggio.
Fattori di rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio; 
  Tab. B) Paesaggio agrario di rilevante valore  -  Disciplina  delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di  interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina. 
  Punto 1. Uso agricolo  e  silvo-pastorale.  Conservazione  dell'uso
agricolo  e  silvo-pastorale  nel  rispetto  della   morfologia   del
paesaggio  naturale.  Punto  1.1.  Interventi  per  il  miglioramento
dell'efficienza dell'attivita' agricola e zootecnica. 
  Punto  1.2.  Interventi  relativi  a   manufatti   necessari   alla
conduzione del fondo. Conservazione  del  paesaggio  naturale  e  del
patrimonio  edilizio  tradizionale  esistente.  Punti  1.2.1,  1.2.2,
1.2.3, 1.2.4, 1.2.5. 
  Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale. 
  Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti  (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione  (art.
3, comma  1,  lett.  e.4  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
380/2001). 
  Punto 6.3. Impianti per la produzione di energia areali con  grande
impatto territoriale compresi quelli alimentati da fonti  di  energia
rinnovabile (FER) di cui all'autorizzazione Unica di cui  alla  parte
II, art. 10 delle «Linee guida per  l'autorizzazione  degli  impianti
alimentati da fonti rinnovabili», allegate al decreto legislativo  10
settembre 2010. 
  Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo  verticale
con grande impatto territoriale compresi  gli  impianti  per  cui  e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10  delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da  fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010. 
  Art. 26 - Paesaggio agrario di valore. 
  Tab. A) Paesaggio agrario di valore - Definizione delle  componenti
del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica. Obiettivi  di
tutela e miglioramento  della  qualita'  del  paesaggio.  Fattori  di
rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio; 
  Tab.  B)  Paesaggio  agrario   di   valore   -   Disciplina   delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di  interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina. 
  Punto 1. Uso agricolo e silvo-pastorale.  Mantenimento  o  recupero
della vocazione agricola e  promozione  dello  sviluppo  sostenibile,
sviluppo  prodotti  locali   di   qualita',   sviluppo   agriturismo,
ricoltivazione e riconduzione a metodi di coltura tradizionali,  modi
di utilizzazione del suolo compatibili con la protezione. Punto  1.1.
Interventi  per  il  miglioramento   dell'efficienza   dell'attivita'
agricola e zootecnica. Punto 1.2. Manufatti necessari alla conduzione
del fondo. Tutela e valorizzazione  del  paesaggio  agrario  e  delle
architetture rurali. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5, 1.2.6. 
  Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale. 
  Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti  (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione  (art.
3, comma 1, lett. e.4 decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.
380/2001). 
  Punto 6.3. Impianti per la produzione di energia areali con  grande
impatto territoriale compresi quelli alimentati da fonti  di  energia
rinnovabile (FER) di cui all'autorizzazione Unica di cui  alla  parte
II, art. 10 delle «Linee guida per  l'autorizzazione  degli  impianti
alimentati da fonti rinnovabili», allegate al decreto legislativo  10
settembre 2010. 
  Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo  verticale
con grande impatto territoriale compresi  gli  impianti  per  cui  e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10  delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da  fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010. 
  Art. 27 - Paesaggio agrario di continuita'. 
  Tab. A)  Paesaggio  agrario  di  continuita'  -  Definizione  delle
componenti del paesaggio e degli obiettivi  di  qualita'  paesistica.
Obiettivi di tutela e miglioramento  della  qualita'  del  paesaggio.
Fattori di rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio; 
  Tab.  B)  Paesaggio  agrario   di   valore   -   Disciplina   delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di  interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina. 
  Punto  1.  Uso  agricolo  e  silvo-pastorale.   Individuazione   di
interventi di valorizzazione del paesaggio agrario anche in relazione
ad uno sviluppo sostenibile. Riqualificazione e recupero di  paesaggi
degradati. 
  Punto  1.1.  Interventi  per   il   miglioramento   dell'efficienza
dell'attivita' agricola e zootecnica. Punto 1.2. Manufatti  necessari
alla conduzione del fondo. Valorizzazione  del  paesaggio  agrario  e
delle architetture rurali. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3,  1.2.4,  1.2.5,
1.2.6. 
  Punto 6. Uso  tecnologico.  Promozione  e  sviluppo  del  paesaggio
agrario diffusione di tecniche innovative e/o sperimentali. 
  Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti  (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione  (art.
3, comma 1, lett. e.4 decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.
380/2001). 
  Punto 6.3. Impianti per la produzione di energia areali con  grande
impatto territoriale compresi quelli alimentati da fonti  di  energia
rinnovabile (FER) di cui all'autorizzazione Unica di cui  alla  parte
II, art. 10 delle «Linee guida per  l'autorizzazione  degli  impianti
alimentati da fonti rinnovabili», allegate al decreto legislativo  10
settembre 2010. 
  Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo  verticale
con grande impatto territoriale compresi  gli  impianti  per  cui  e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10  delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da  fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010. 
  Art. 30 - Paesaggio dei centri e nuclei storici con relativa fascia
di rispetto. Punti 9-10-11-12-13. 
  Tab. B) Paesaggio dei centri e nuclei storici con  relativa  fascia
di rispetto - Disciplina delle azioni/trasformazioni e  obiettivi  di
tutela. Punto 1. Uso  agricolo  e  silvo-pastorale.  Conservazione  e
valorizzazione del tessuto urbano storico. 
  Punto 1.2. Interventi su manufatti necessari  alla  conduzione  del
fondo. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5. 
  Punto 2. Uso  per  attivita'  di  urbanizzazione.  Conservazione  e
valorizzazione del tessuto urbano storico. Punto 2.3. 
  Punto 3. Uso residenziale. Tutela dei paesaggi del tessuto edilizio
storico  delle  caratteristiche  delle  tipologie  edilizie  e  della
struttura degli insediamenti storici o di fondazione. Punti 3.1, 3.2. 
  Punto  4.  Uso  produttivo,  commerciale  e  terziario.  Tutela   e
fruizione dei paesaggi  dei  centri  storici,  delle  caratteristiche
delle  tipologie  edilizie  e  della  struttura  degli   insediamenti
contemporanei. Punto 4.1 Laboratori artigianali. Conservazione  delle
attività  artigianali   esistenti   compatibili   con   l'integrità
culturale  del  centro  storico.  Punti  4.1.1,  4.1.2.  Punto   4.2.
Strutture commerciali e terziarie. Conservazione e valorizzazione del
tessuto urbano  storico.  Punti  4.2.1,  4.2.2.  Punto  4.3.  Servizi
pubblici generali. Conservazione e valorizzazione del tessuto  urbano
storico. Punto 4.3.1. Punto 5. Uso turistico  sportivo  e  culturale.
Promozione e fruizione del paesaggio dei centri storici.  Punto  5.1.
Insediamenti turistici e alberghieri. Conservazione e  valorizzazione
delle attivita' compatibili con la salvaguardia del  centro  storico.
Punti 5.1.1 e 5.1.2. 
  Punto 5.2. Attrezzature di ristoro  e  soccorso.  Salvaguardia  dei
tessuti storici. Punto  5.2.1.  Punto  5.4.  Strutture  scientifiche,
centri culturali e di culto, musei,  attività  didattiche  e  parchi
avventura. Conservazione e valorizzazione del tessuto urbano storico.
Punti 5.4.1 e 5.4.2. 
  Tab. C) Paesaggio dei centri e nuclei storici con  relativa  fascia
di rispetto - norma  regolamentare.  Elementi  del  paesaggio.  Norma
regolamentare.  Punto  5.  Elementi  architettonici  degli   edifici,
recinzioni e altri elementi del paesaggio urbano e rurale. Punti  5.1
e 5.2. 
  Al fine di tutelare l'eventuale presenza di resti e/o  stratigrafie
archeologiche sotto la superficie, si ribadiscono le prescrizioni  di
natura archeologica, gia' disciplinate dagli articoli 42 e  46  delle
Norme del PTPR approvato. 
  Si ribadisce e conferma che nelle aree di  interesse  archeologico,
tutelate anche ai sensi dell'art. 10 del Codice, ogni modifica  dello
stato dei luoghi, ivi comprese le arature profonde,  gli  scavi  o  i
movimenti  di  terra  per  una  profondita'  superiore   ai   50   cm
limitatamente alle sole aree sottoposte alla tutela prevista ai sensi
dell'art.  10  del  Codice  sono  sempre  soggette  alla   preventiva
autorizzazione della Soprintendenza ai sensi dell'art. 21 del Codice. 
  Per quanto concerne le aree  sottoposte  alla  «salvaguardia  delle
visuali» individuate dal PTPR (art. 50 delle  Norme),  essendo  state
ritenute   insufficienti   quelle   censite   nel   PTPR    approvato
relativamente  ai   valori   che   la   presente   dichiarazione   ha
riconosciuto, si integra quanto gia'  rappresentato  nelle  Tavole  A
dello stesso PTPR con quanto rappresentato nella tav. 11. In tutte le
nuove aree sottoposte a  «salvaguardia  delle  visuali»,  individuate
nella tavola 11, si applicano le previsioni dell'art. 50 delle  Norme
del PTPR, integrate da quanto espressamente previsto  dalle  presenti
norme. 
  Vengono di seguito specificate le modifiche apportate alle Tavole A
e Tavole  C  del  PTPR,  cosi'  come  rappresentate  negli  elaborati
elaborato nn. 11  e  13  della  presente  dichiarazione  di  notevole
interesse pubblico. 
  Sono  state  individuate  lungo  i   tracciati   della   viabilita'
principale le seguenti zone classificate come aree con  «salvaguardia
delle visuali»: 
    nei territori comunali di Farnese, Valentano e Latera, la  Strada
provinciale 117, Valle  dell'Olpeta,  nel  tratto  che  dall'incrocio
SP117-SP 47, presso la cappella della Madonna di  Loreto,  attraversa
la piana della caldera in direzione nord-est per raggiungere  Latera,
e per poi risalire verso l'orlo  calderico  e  incrociare  infine  la
Strada Regionale 312 Castrense in loc. Cantoniera; 
    nel territorio comunale di Valentano il tratto di via delle  Mura
che cinge la maggior parte del centro storico con veduta aperta sulla
piana della caldera e sulle sue pendici; 
    nel territorio comunale di Valentano la  via  Il  Piano  che  poi
diventa strada comunale di Pitigliano nel  tratto  che  dalla  Strada
regionale 312 Castrense scende nella piana, per incrociare la  Strada
Provinciale 117 Valle dell'Olpeta. 
  Si precisa, infine,  che  la  presente  dichiarazione  di  notevole
interesse pubblico non ha introdotto modifiche  alla  classificazione
dei paesaggi effettuati nelle rispettive tavole A del PTPR  approvato
e vigente. [cit. pagg. 83 -84 Allegato norme 2]. 
  Resta intesa la piena validita' di tutti gli articoli, i punti e  i
contenuti delle Norme del P.T.P.R.  non  espressamente  sostituiti  o
riportati nel presente decreto. 
  Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e, a cura della Soprintendenza archeologia,
belle arti e paesaggio  per  la  provincia  di  Viterbo  e  l'Etruria
meridionale, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. 
  Le relazioni, la cartografia, le osservazioni e le  controdeduzioni
saranno consultabili integralmente sui siti informatici istituzionali
del Ministero della cultura. 
  La documentazione ufficiale  che  fa  parte  del  presente  Decreto
comprende: 
    1) Elaborato n. 01 - Relazione generale; 
    2) Elaborato n. 02 - Descrizione dei confini; 
    3) Elaborato n. 03 - Norme 2 allegate al decreto di vincolo; 
    4) Elaborato n. 04 - Documentazione fotografica; 
    5) Elaborato n. 05 - Inquadramento territoriale su ortofoto; 
    6) Elaborato n. 06 - Individuazione e perimetrazione dell'area su
C.T.R.; 
    7) Elaborato n. 07 - Individuazione e perimetrazione dell'area su
fogli catastali; 
    8) Elaborato n. 08 - Individuazione  e  perimetrazione  dell'area
sulla Tavola A: sistemi ed ambiti del paesaggio, del P.T.P.R.; 
    9) Elaborato n. 09 - Individuazione  e  perimetrazione  dell'area
sulla Tavola B: beni paesaggistici, del P.T.P.R.; 
    10) Elaborato n. 10 - Individuazione e  perimetrazione  dell'area
sulla Tavola B: beni paesaggistici, del P.T.P.R.; 
    11) Elaborato n. 11 - Modifica della Tavola A: sistemi ed  ambiti
del paesaggio, del P.T.P.R.; 
    12)  Elaborato  n.  12  -   Modifica   della   Tavola   B:   beni
paesaggistici, del P.T.P.R.; 
    13)  Elaborato  n.  13  -  Modifica  della  Tavola  C:  beni  del
patrimonio naturale e culturale e azioni strategiche del P.T.P.R.; 
    14)   Elaborato   n.   14   -   Localizzazione   delle   evidenze
archeologiche; 
    15) Elaborato n.  15  -  Localizzazione  di  casali  e  strutture
documentati nell'antico Catasto della Delegazione di Viterbo e  nelle
mappe I.G.M.; 
    16) Relazione istruttoria per il perfezionamento  della  proposta
di dichiarazione con: 
      A) Risposta alle considerazioni espresse  dalla  Regione  Lazio
nel parere di competenza REGLAZIO/0876190  del  3  agosto  2023,  ns.
prot. n. 13062-A del 4 agosto 2023, reso ai sensi dell'art. 138 co. 3
del decreto legislativo n. 42/2004; 
      B) Controdeduzioni in merito  alle  osservazioni  pervenute  ai
sensi dell'art. 139 co. 5 decreto legislativo n. 42/04. 
  La  documentazione   sopraelencata   e'   consultabile   sui   siti
informatici istituzionali del MiC. 
  La Soprintendenza  archeologia,  belle  arti  e  paesaggio  per  la
Provincia di Viterbo e per  l'Etruria  meridionale  provvedera'  alla
trasmissione ai comuni in Provincia di Viterbo di  Cellere,  Farnese,
Ischia di Castro, Latera,  Piansano  e  Valentano  del  numero  della
Gazzetta Ufficiale contenente la presente  dichiarazione,  unitamente
alla relativa planimetria, ai fini  dell'adempimento,  da  parte  del
comune interessato, di quanto prescritto dall'art.  140,  co.  4  del
decreto  legislativo  n.  42/2004  e  successive   modificazioni   ed
integrazioni. 
  Avverso  il  presente  provvedimento  e'  ammessa  proposizione  di
ricorso giurisdizionale avanti al tribunale amministrativo  regionale
competente per territorio, a norma  del  decreto  legislativo  del  2
luglio 2010, n. 104,  ovvero  ricorso  straordinario  al  Capo  dello
Stato, ai sensi del decreto del Presidente della  Repubblica  del  24
novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro sessanta  e  centoventi
giorni dalla sua pubblicazione. 
 
    Roma, 15 febbraio 2024 
 
                                        Il Segretario regionale       
                                      Presidente della Commissione    
                                        regionale per la tutela       
                                   del patrimonio culturale del Lazio 
                                                 Nardella             

 
                             __________ 
 
Avvertenza: 
    Il  testo  integrale  del  decreto,  comprensivo  di  tutti   gli
allegati, e' pubblicato sul sito del Segretariato regionale  del  MiC
per il Lazio all'indirizzo www.lazio.beniculturali.it - nella sezione
Amministrazione Trasparente.