LA COMMISSIONE REGIONALE
per la tutela del patrimonio culturale del Lazio
Visto il decreto legislativo del 20 ottobre 1998, n. 368:
«Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali, a
norma dell'art. 11 della legge del 15 marzo 1997, n. 59», come
modificato dal decreto legislativo dell'8 gennaio 2004, n. 3:
«Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali,
ai sensi dell'art. 1 della legge del 6 luglio 2002, n. 137»;
Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni ed integrazioni recante «Norme generali
sull'ordinamento del lavoro delle amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto legislativo dell'8 gennaio 2004, n. 3 recante
«Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali,
ai sensi dell'art. 1 della legge del 6 luglio 2002, n. 137»;
Visto il decreto legislativo del 22 gennaio 2004, n. 42 e
successive modificazioni ed integrazioni «Codice per i beni culturali
ed il paesaggio», ai sensi dell'art. 10 della legge del 6 luglio
2002, n. 137 di seguito Codice;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica, n. 91 del 2
luglio 2009 recante «Regolamento recante modifiche ai decreti
presidenziali di riorganizzazione del Ministero per i beni e le
attivita' culturali»;
Vista la legge del 24 giugno 2013, n. 71 recante «Istituzione del
Ministero per i beni e le attivita' culturali e del turismo»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171
del 29 agosto 2014 recante «Regolamento di organizzazione del
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, degli
uffici di diretta del Ministro e dell'Organismo indipendente di
valutazione della performance» a norma dell'art. 16, comma 4 del
decreto-legge n. 66 del 24 aprile 2014 convertito con modificazioni
dalla legge n. 89 del 23 giugno 2014;
Visto il decreto ministeriale del 27 novembre 2014 recante
«Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del
Ministero per i beni e le attivita' culturali e del turismo»;
Visto il d.d. del 20 marzo 2015 rep. n. 1/2015, a firma del
Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attivita'
culturali e per il turismo per il Lazio, con cui e' stata istituita
la Commissione regionale per la tutela del Patrimonio culturale del
Lazio che, ai sensi dell'art. 39, comma 2, lett. g) del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 171/2014, «adotta, su
proposta del soprintendente e previo parere della Regione, ai sensi
dell'art. 138 del Codice, la dichiarazione di notevole interesse
pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'art. 141
del medesimo Codice»;
Visto il decreto ministeriale del 23 gennaio 2016, n. 44,
«Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attivita' culturali
e del turismo» che prevede l'istituzione delle soprintendenze
archeologia e belle arti e paesaggio;
Vista la legge del 9 agosto 2018, n. 97 recante «Disposizioni
urgenti in materia di riordino delle attribuzioni del Ministero dei
beni e delle attivita' culturali e del turismo delle politiche
agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, nonche' in materia di famiglia e disabilita'»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19
giugno 2019, n. 76 recante «Regolamento di organizzazione del
Ministero per i beni e le attivita' culturali, degli uffici di
diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di
valutazione della performance»;
Visto il decreto-legge n. 104 del 21 settembre 2019 recante
«Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la
riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attivita' culturali,
delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (...)»,
e in particolare l'art. 1;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 169
del 2 dicembre 2019, recante «Regolamento di organizzazione del
Ministero della cultura, degli uffici della diretta collaborazione
del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della
performance» a norma dell'art. 16, comma 4 del decreto-legge del 24
aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla legge del 23
giugno 2014, n. 89;
Visto il d.s.g. n. 204 del 21 aprile 2020 di conferimento al dott.
Leonardo Nardella dell'incarico di funzione dirigenziale di livello
non generale di direzione del Segretariato regionale del Ministero
per i beni e le attivita' culturali e per il turismo per il Lazio, ai
sensi dell'art. 19, comma 5 del decreto legislativo n. 165 del 30
marzo 2001;
Visto il d.s.g. n. 580 del 30 maggio 2023 prot. n. 4353 di
conferimento al dott. Leonardo Nardella dell'incarico di funzione
dirigenziale di livello non generale di direzione del Segretariato
regionale del MiC per il Lazio, ai sensi dell'art. 19, comma 5 del
decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001;
Visto il decreto-legge n. 22 del 1° marzo 2021, convertito con
modificazioni dalla legge n. 55 del 2 aprile 2021, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri», e in particolare l'art. 6, comma 1, con il quale il
Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo e'
ridenominato «Ministero della cultura»;
Visto il d.d. n. 39 del 4 marzo 2021 a firma del Segretariato
regionale del Ministero della cultura per il Lazio, con cui e' stata
modificata la composizione della Commissione regionale per la tutela
del patrimonio culturale del Lazio, in ottemperanza al decreto
ministeriale n. 21 del 28 gennaio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 123
del 24 giugno 2021 recante «Regolamento concernente modifiche al
regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, degli
uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo
indipendente di valutazione della performance», in vigore dal 30
settembre 2021;
Visto il decreto-legge n. 105 del 10 agosto 2023, «Disposizioni
urgenti in materia di processo penale, di processo civile, di
contrasto agli incendi boschivi, di recupero dalle tossicodipendenze,
di salute e di cultura, nonche' in materia di personale della
magistratura e della pubblica amministrazione» convertito con
modificazioni dalla legge n. 137 del 9 ottobre 2023;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 167
del 17 ottobre 2023 recante «Regolamento recante modifiche al
regolamento di organizzazione del Ministero della cultura» di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 169 del 2
dicembre 2019, in vigore dal 7 dicembre 2023;
Vista la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico
ai sensi degli articoli 136, comma 1, lett. c) e d) e 138 co. 3 del
Codice per i comuni in Provincia di Viterbo di Cellere, Farnese,
Ischia di Castro, Latera, Piansano e Valentano proposta denominata
«Ambito paesaggistico, geologico e geomorfologico dell'orlo della
caldera di Latera e delle sue pendici interessate dai centri eruttivi
periferici» comunicata dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e
paesaggio per la provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale
prot. n. 11993-P del 18 luglio 2023 assunta agli atti di questo
Ufficio con prot. n. 5769-A del 20 luglio 2023 e trasmessa
all'Amministrazione regionale-Direzione regionale per le politiche
abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica
Area pianificazione paesaggistica e di area vasta, per consentire la
formulazione del proprio parere previsto ai sensi dell'art. 138,
comma 3 del Codice;
Acquisito il parere condizionato all'accoglimento delle
osservazioni formulate dalla stessa Regione Lazio sulla proposta di
vincolo in itinere agli atti con prot. Reg.Lazio n. 0876190 del 3
agosto 2023, prot. sabap-vt-em n. 13062-A del 4 agosto 2023, reso ai
sensi dell'art. 138, comma 3, del sopracitato Codice;
Considerato che la citata Soprintendenza ha trasmesso, con nota
prot. n. 13611-P dell'11 agosto 2023 ns. prot. n. 6620-A del 14
agosto 2023, alla Regione Lazio, le controdeduzioni alle osservazioni
e un aggiornamento degli elaborati della proposta di dichiarazione di
notevole interesse pubblico, modificati in recepimento delle
osservazioni avanzate dalla regione. In particolare la Soprintendenza
archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per
l'Etruria meridionale ha accolto quattro delle osservazioni, mentre
ha opportunamente motivato e contro dedotto le ragioni che non hanno
consentito di accogliere due delle osservazioni avanzate dalla
Regione Lazio;
Preso atto che la citata Soprintendenza ha trasmesso, mezzo pec del
9 agosto 2023 e 10 agosto 2023 prot. sabap-vt-em n. 13451-P del 10
agosto 2023 ns. prot. n. 6571-A dell'11 agosto 2023, la proposta
corredata da tutti i suoi elaborati alla Provincia di Viterbo e a
tutti i comuni interessati dalla proposta stessa, per le disposizioni
di cui all'art. 139, comma 1, e all'art. 141, comma 1 del decreto
legislativo n. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni,
affinche' la stessa proposta venisse depositata presso gli Uffici
comunali per la libera consultazione e contestualmente affissa
all'albo pretorio delle rispettive amministrazioni comunali, della
Provincia di Viterbo e della Regione Lazio;
Considerato che la citata la proposta di dichiarazione di notevole
interesse pubblico in oggetto, con i relativi allegati, e' stata
affissa all'albo pretorio dei seguenti comuni della provincia di
Viterbo (con le date di affissione indicate tra parentesi): Cellere
(10 agosto 2023), Farnese (11 agosto 2023), Ischia di Castro (11
agosto 2023), Latera (11 agosto 2023), Piansano (11 agosto 2023),
Valentano (10 agosto 2023) dove e' rimasta pubblicata per novanta
giorni;
Visto che si e' provveduto a pubblicare la suddetta proposta a p.
19 del quotidiano nazionale «La Repubblica» del 2 settembre 2023; a
p. 18 del quotidiano «Il Messaggero» del 5 settembre 2023; a p. 3 del
«Corriere di Viterbo» del 2 settembre 2023, coerentemente a quanto
previsto dagli art. 139 co. 2 e art. 141, co. 1 del Codice;
Acquisite le controdeduzioni in merito alle diciannove osservazioni
e due ricorsi pervenuti, ai sensi dell'art. 139, comma 5, del Codice,
prot. sabap-vt-em n. 1581-P del 29 gennaio 2024 agli atti ns. prot.
n. 807-A del 29 gennaio 2024 allegate al presente decreto;
Visto il parere del Comitato tecnico scientifico per il paesaggio
reso ai sensi dell'art. 141, comma 2 del Codice, nel corso della
seduta del 13 febbraio 2024, di cui al verbale n. 5 del 13 febbraio
2024, trasmesso dalla DG ABAP, Servizio V con nota del 14 febbraio
2024 prot. 5478, assunto agli atti con ns. prot. n. 1276 del 15
febbraio 2024;
Acquisito il parere di approvazione della Commissione regionale per
la tutela del patrimonio culturale del Lazio, ai sensi dell'art. 47,
comma 2, lett. b) del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 169 del 2 dicembre 2019, in sede di riunione decisoria
convocata in via telematica dal 13 febbraio 2024 al 15 febbraio 2024
come da relativo verbale ns. prot. n. 1293 del 15 febbraio 2024;
Considerato l'obbligo, da parte del proprietario, possessore o
detentore a qualsiasi titolo degli immobili ricompresi nelle aree di
cui sia stato dichiarato il notevole interesse pubblico, di
presentare alla regione o all'ente da essa delegato la richiesta di
autorizzazione di cui all'art. 146 del Codice riguardo a qualsiasi
intervento che modifichi lo stato dei luoghi;
Preso atto che l'area oggetto del presente provvedimento di
dichiarazione di notevole interesse pubblico ricade per la maggior
parte nei comuni viterbesi di Latera e di Valentano, e per le
restanti in quelli di Cellere, Farnese, Ischia di Castro e Piansano e
che la stessa abbraccia buona parte dell'estensione orientale della
caldera di Latera;
Ritenuto che detta area, delimitata come nell'unita planimetria
allegato n. 7, presenta il notevole interesse pubblico di cui agli
art. 136, comma 1, lett. c) e d), art. 138, comma 3, e art. 141 del
Codice, per i motivi indicati nella relazione della Soprintendenza
archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per
l'Etruria meridionale che si sintetizza:
La porzione di territorio dei comuni di Cellere, Farnese, Ischia di
Castro, Latera, Piansano e Valentano qui individuata presenta
caratteri e valori paesaggistici unici nel suo genere e formano un
insieme paesaggistico di notevole bellezza, aspetti riconducibili
alle fattispecie previste dall'art. 136, comma 1, con particolare
riferimento alle lettere c) e d) del decreto legislativo n. 42/2004.
Tale ambito costituisce infatti un settore unitario, omogeneo,
coerente e ancora in massima parte integro, originato da comuni
processi geomorfologici connessi al sistema vulcanico di Latera, il
quale ha generato la caldera omonima, la caldera di Vepe, l'orlo
calderico e i centri eruttivi periferici (monti Saliette, Saturnina o
Starnina o Montenero, Altieri, Cellere, Monte Marano, Carognone).
Tale sistema geomorfologico, oltre a presentare caratteri propri dei
paesaggi di origine vulcanica, ivi comprese alcune manifestazioni
residuali dell'antica attivita', come le manifestazioni
idromagmatiche, le mofete, le acque ferrose e alcaline, ha definito
nel tempo, all'esito delle azioni indotte da agenti esogeni e
dall'azione dell'uomo che ha plasmato tali aree con le pratiche
agro-silvo-pastorali e con la realizzazione di centri e abitati
storici di pregio architettonico, un contesto paesaggistico
qualificato da valori estetici tradizionali e ricco di quadri
naturali integri, di panorami e di vedute di non comune bellezza,
peculiarita' spiccate dell'ambito individuato. Il contesto
geomorfologico, naturalistico, agrario e la fusione di quest'ultimo
con i centri storici di Latera, di Valentano e di Ischia di Castro,
abitati che fanno da corona al sistema della caldera, disegnano un
paesaggio con forti valori estetici identitari gia' noto da secoli,
come dimostrato dalle fonti citate nella documentazione istruttoria e
nella relazione generale allegata.
Considerato, quindi, che il territorio qui individuato presenta al
suo interno le caratteristiche di cui all'art. 136, comma 1, lettere
c) e d) («i complessi di cose immobili che compongono un
caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale...» e
«le bellezze panoramiche e cosi' pure quei punti di vista o di
belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo
di quelle bellezze»); [cit. pag. 78 Allegato relazione generale].
L'area interessata dalla presente dichiarazione di notevole
interesse pubblico, costituisce dunque un comprensorio di eccezionale
interesse e valore per la presenza di particolari condizioni fisiche,
orografiche, geomorfologiche e naturali, nonche' per la presenza di
evidenze monumentali e strutture storiche rappresentative della
tradizione architettonica locale, beni che risultano capillarmente
diffusi e indissolubilmente legati al contesto paesaggistico che li
accoglie. Cio' ha determinato la necessita' di introdurre
prescrizioni finalizzate a garantire una tutela efficace e unitaria
dell'area e a preservare il patrimonio presente. [cit. pag. 2
Allegato norme].
Decreta:
Le aree site nei comuni in Provincia di Viterbo di Cellere,
Farnese, Ischia di Castro, Latera, Piansano e Valentano e ricomprese
nel perimetro della presente dichiarazione di notevole interesse
pubblico denominata «Ambito paesaggistico, geologico e geomorfologico
dell'orlo della caldera di Latera e delle sue pendici interessate dai
centri eruttivi periferici» e meglio indicate in premessa, sono
dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi e per gli effetti
dell'art. 136, comma 1, lett. c) e d) del Codice e rimangono, quindi,
sottoposte a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto
Codice.
Date le specifiche caratteristiche del territorio in esame, assume
grande rilievo la tutela del sistema agro-silvo-pastorale e della sua
interrelazione con i sistemi naturalistici e storici, limitando
estesi e diffusi fenomeni trasformativi con caratteri marcatamente
antropici. Altresi' assume particolare importanza la promozione della
conservazione e del recupero del patrimonio storico, elementi che
contribuiscono alla qualificazione del valore estetico tradizionale
proprio del contesto qui individuato. Per assicurare le finalita'
preposte al presente provvedimento, la specifica disciplina prevista
persegue, limitatamente agli aspetti paesaggistici obiettivi di
qualita' rispettivamente a quanto previsto dall'art. 135, comma 3 del
Codice, «la conservazione dei suoi aspetti e caratteri peculiari»
consentendo il lavoro sinergico di tutti gli attori pubblici
coinvolti, affinche' possano informare «la loro attivita' ai principi
di uso consapevole del territorio e di salvaguardia delle
caratteristiche paesaggistiche e di realizzazione di nuovi valori
paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualita'
e sostenibilita'» (art. 131, comma 5 del Codice).
Pertanto andranno attentamente considerati i seguenti aspetti:
lo sviluppo e l'integrazione di nuove infrastrutture e servizi;
le tipologie e le tecniche di coltivazione, con particolare
attenzione alla conservazione di sistemi a colture estensive di
qualita';
la conservazione del ricco patrimonio storico presente nei tre
centri storici considerati e caratterizzanti la caldera, insieme alla
conservazione delle strutture con valore storico testimoniale quali
fontanili, mole, casali, ponti, cappelle, pozzi presenti nelle aree
considerate.
Nelle aree ricadenti nel «sistema del paesaggio naturale» andranno
assicurati la conservazione degli aspetti naturalistici del
territorio e, in particolare, della morfologia naturale, degli
elementi storici, degli assetti arborei, delle colture tradizionali
che favoriscono la permanenza di specie autoctone di pregio;
ugualmente andra' garantito il mantenimento degli assetti arborei
boschivi affermati o di antico impianto e la valorizzazione dei
relativi aspetti naturalistici, attraverso interventi di manutenzione
e conservazione, ammettendo la realizzazione di percorsi pedonali e
ciclabili, nel rispetto del contesto paesaggistico storico e
naturale, aspetti piu' dettagliatamente illustrati nelle Norme
riportate a seguire.
Nelle aree ricadenti nel «sistema del paesaggio agrario» sono
assicurati la conservazione degli aspetti agro-pastorali esistenti e,
in particolare, della morfologia naturale dei suoli, degli elementi
storici, degli assetti arborei, delle colture tradizionali, come
quelle che favoriscono la permanenza di specie autoctone di pregio,
attraverso interventi di manutenzione e conservazione nel rispetto
del contesto paesaggistico storico e agrario; inoltre, sono
assicurati la conservazione degli edifici e dei manufatti rurali che
presentano interesse estetico tradizionale e sono testimonianza
dell'economia tradizionale, anche in funzione del rapporto con la
realta' produttiva agricola e con i paesaggi agrari di cui
costituiscono connotato essenziale, mediante la salvaguardia delle
aree circostanti, dei tipi e dei metodi di coltivazione tradizionali
e le attivita' compatibili con le tradizioni culturali tipiche. Vanno
proseguite, pertanto, le tradizionali attivita' di gestione agricola
dei fondi:
minima occupazione del suolo e massima naturalita' dei luoghi;
avvicendamento e rotazione delle colture;
limitazione di colture intensive non storicizzate e non tipiche
all'ambito qui considerato, con impatto negativo sulla componente
paesaggistica, con modifica dello scenario e dell'assetto panoramico
e, conseguentemente, della percezione di tali aree;
protezioni dei pascoli.
Si raccomanda di salvaguardare gli elementi fisici che
contribuiscono alla formazione del valore paesaggistico del
territorio quali siepi, fossi, alberi in gruppi o isolati e ai
margini dei campi (anche se non classificati come aree boscate) [cit.
pagg. 2-3 Allegato norme 2].
Tutte le prescrizioni introdotte, per perseguire gli obiettivi di
tutela e sopra sinteticamente richiamate, sono puntualmente indicate
nelle Norme allegate e le parti dovute alle integrazioni o modifiche
effettuate con la presente dichiarazione di notevole interesse
pubblico sono riportate in rosso.
Le norme, allegate al presente decreto, integrano e puntualizzano
quelle gia' allegate al Piano territoriale paesistico regionale
(PTPR) della Regione Lazio, approvato con deliberazione del Consiglio
regionale n. 5 del 21 aprile 2021, pubblicato sul B.U.R.L. n. 56 del
10 giugno 2021, Supplemento n. 2, relativamente agli «ambiti di
paesaggio» e ai «beni paesaggistici» individuati nel medesimo PTPR
rispettivamente alle tavole A e alle tavole B, con riferimento alle
aree ricomprese nel perimetro della presente dichiarazione di
notevole interesse pubblico denominata «Ambito paesaggistico,
geologico e geomorfologico dell'orlo della caldera di Latera e delle
sue pendici interessate dai centri eruttivi periferici» nei comuni di
Latera, Valentano, Ischia di Castro e, in parti minori, nei comuni di
Cellere, Farnese e Piansano.
Le norme riportate nell'allegato Norme 2 integrano e sostituiscono
le rispettive Norme del PTPR approvato unicamente per le parti
espressamente qui riportate. Pertanto sono state inserite a seguire
esclusivamente i punti degli articoli innovati con il presente
Decreto tratti dall'allegato Norme 2.
Art. 22 - Paesaggio naturale.
Tab. A) Paesaggio naturale - Definizione delle componenti del
paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica. Obiettivi di
tutela e miglioramento della qualita' del paesaggio. Fattori di
rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio;
Tab. B) Paesaggio naturale - Disciplina delle azioni/trasformazioni
e obiettivi di tutela. Tipologie di interventi di trasformazione.
Obiettivo specifico di tutela e disciplina: Punto 1 e Punti 1.1, 1.2
e 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5;
Art. 23 Paesaggio naturale agrario.
Tab. A) Paesaggio naturale agrario - Definizione delle componenti
del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica. Obiettivi di
tutela e miglioramento della qualita' del paesaggio. Fattori di
rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio;
Tab. B) Paesaggio naturale agrario - Disciplina delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina.
Punto 1. Uso agricolo e silvo-pastorale. Conservazione dell'uso
agricolo e silvo-pastorale nel rispetto della morfologia del
paesaggio naturale: Punto 1.1. Punto 1.2. Interventi su manufatti
necessari alla conduzione del fondo. Conservazione del paesaggio
naturale e del patrimonio edilizio tradizionale esistente. Punti
1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5.
Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale.
Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione (art.
3, comma 1, lett. e.4 decreto del Presidente della Repubblica
380/2001).
Art. 24 - Paesaggio naturale di continuita'.
Tab. A) Paesaggio naturale di continuita' - Definizione delle
componenti del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica.
Obiettivi di tutela e miglioramento della qualita' del paesaggio.
Fattori di rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio;
Tab. B) Paesaggio naturale di continuita' - Disciplina delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina.
Punto 1. Uso agricolo e silvo-pastorale. Conservazione dell'uso
agricolo e silvo-pastorale nel rispetto della morfologia del
paesaggio naturale. Punto 1.1. Interventi per il miglioramento
dell'efficienza dell'attivita' agricola e zootecnica. Punto 1.2.
Interventi relativi a manufatti necessari alla conduzione del fondo.
Conservazione del paesaggio naturale e del patrimonio edilizio
tradizionale esistente. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5.
Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale.
Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione (art.
3, comma 1, lett. e.4 decreto del Presidente della Repubblica
380/2001).
Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo verticale
con grande impatto territoriale compresi gli impianti per cui e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10 delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010.
Art. 25 - Paesaggio agrario di rilevante valore.
Tab. A) Paesaggio agrario di rilevante valore - Definizione delle
componenti del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica.
Obiettivi di tutela e miglioramento della qualita' del paesaggio.
Fattori di rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio;
Tab. B) Paesaggio agrario di rilevante valore - Disciplina delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina.
Punto 1. Uso agricolo e silvo-pastorale. Conservazione dell'uso
agricolo e silvo-pastorale nel rispetto della morfologia del
paesaggio naturale. Punto 1.1. Interventi per il miglioramento
dell'efficienza dell'attivita' agricola e zootecnica.
Punto 1.2. Interventi relativi a manufatti necessari alla
conduzione del fondo. Conservazione del paesaggio naturale e del
patrimonio edilizio tradizionale esistente. Punti 1.2.1, 1.2.2,
1.2.3, 1.2.4, 1.2.5.
Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale.
Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione (art.
3, comma 1, lett. e.4 decreto del Presidente della Repubblica
380/2001).
Punto 6.3. Impianti per la produzione di energia areali con grande
impatto territoriale compresi quelli alimentati da fonti di energia
rinnovabile (FER) di cui all'autorizzazione Unica di cui alla parte
II, art. 10 delle «Linee guida per l'autorizzazione degli impianti
alimentati da fonti rinnovabili», allegate al decreto legislativo 10
settembre 2010.
Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo verticale
con grande impatto territoriale compresi gli impianti per cui e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10 delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010.
Art. 26 - Paesaggio agrario di valore.
Tab. A) Paesaggio agrario di valore - Definizione delle componenti
del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica. Obiettivi di
tutela e miglioramento della qualita' del paesaggio. Fattori di
rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio;
Tab. B) Paesaggio agrario di valore - Disciplina delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina.
Punto 1. Uso agricolo e silvo-pastorale. Mantenimento o recupero
della vocazione agricola e promozione dello sviluppo sostenibile,
sviluppo prodotti locali di qualita', sviluppo agriturismo,
ricoltivazione e riconduzione a metodi di coltura tradizionali, modi
di utilizzazione del suolo compatibili con la protezione. Punto 1.1.
Interventi per il miglioramento dell'efficienza dell'attivita'
agricola e zootecnica. Punto 1.2. Manufatti necessari alla conduzione
del fondo. Tutela e valorizzazione del paesaggio agrario e delle
architetture rurali. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5, 1.2.6.
Punto 6. Uso tecnologico. Utilizzazione del territorio nel rispetto
del patrimonio naturale e culturale.
Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione (art.
3, comma 1, lett. e.4 decreto del Presidente della Repubblica n.
380/2001).
Punto 6.3. Impianti per la produzione di energia areali con grande
impatto territoriale compresi quelli alimentati da fonti di energia
rinnovabile (FER) di cui all'autorizzazione Unica di cui alla parte
II, art. 10 delle «Linee guida per l'autorizzazione degli impianti
alimentati da fonti rinnovabili», allegate al decreto legislativo 10
settembre 2010.
Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo verticale
con grande impatto territoriale compresi gli impianti per cui e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10 delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010.
Art. 27 - Paesaggio agrario di continuita'.
Tab. A) Paesaggio agrario di continuita' - Definizione delle
componenti del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica.
Obiettivi di tutela e miglioramento della qualita' del paesaggio.
Fattori di rischio ed elementi di vulnerabilita' del paesaggio;
Tab. B) Paesaggio agrario di valore - Disciplina delle
azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela. Tipologie di interventi
di trasformazione. Obiettivo specifico di tutela e disciplina.
Punto 1. Uso agricolo e silvo-pastorale. Individuazione di
interventi di valorizzazione del paesaggio agrario anche in relazione
ad uno sviluppo sostenibile. Riqualificazione e recupero di paesaggi
degradati.
Punto 1.1. Interventi per il miglioramento dell'efficienza
dell'attivita' agricola e zootecnica. Punto 1.2. Manufatti necessari
alla conduzione del fondo. Valorizzazione del paesaggio agrario e
delle architetture rurali. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5,
1.2.6.
Punto 6. Uso tecnologico. Promozione e sviluppo del paesaggio
agrario diffusione di tecniche innovative e/o sperimentali.
Punto 6.2. Installazione per impianti riceradiotrasmittenti (torri
e tralicci) e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione (art.
3, comma 1, lett. e.4 decreto del Presidente della Repubblica n.
380/2001).
Punto 6.3. Impianti per la produzione di energia areali con grande
impatto territoriale compresi quelli alimentati da fonti di energia
rinnovabile (FER) di cui all'autorizzazione Unica di cui alla parte
II, art. 10 delle «Linee guida per l'autorizzazione degli impianti
alimentati da fonti rinnovabili», allegate al decreto legislativo 10
settembre 2010.
Punto 6.4. Impianti per la produzione di energia di tipo verticale
con grande impatto territoriale compresi gli impianti per cui e'
richiesta l'autorizzazione Unica di cui alla parte II, art. 10 delle
«Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti
rinnovabili», allegate decreto legislativo10 settembre 2010.
Art. 30 - Paesaggio dei centri e nuclei storici con relativa fascia
di rispetto. Punti 9-10-11-12-13.
Tab. B) Paesaggio dei centri e nuclei storici con relativa fascia
di rispetto - Disciplina delle azioni/trasformazioni e obiettivi di
tutela. Punto 1. Uso agricolo e silvo-pastorale. Conservazione e
valorizzazione del tessuto urbano storico.
Punto 1.2. Interventi su manufatti necessari alla conduzione del
fondo. Punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5.
Punto 2. Uso per attivita' di urbanizzazione. Conservazione e
valorizzazione del tessuto urbano storico. Punto 2.3.
Punto 3. Uso residenziale. Tutela dei paesaggi del tessuto edilizio
storico delle caratteristiche delle tipologie edilizie e della
struttura degli insediamenti storici o di fondazione. Punti 3.1, 3.2.
Punto 4. Uso produttivo, commerciale e terziario. Tutela e
fruizione dei paesaggi dei centri storici, delle caratteristiche
delle tipologie edilizie e della struttura degli insediamenti
contemporanei. Punto 4.1 Laboratori artigianali. Conservazione delle
attività artigianali esistenti compatibili con l'integrità
culturale del centro storico. Punti 4.1.1, 4.1.2. Punto 4.2.
Strutture commerciali e terziarie. Conservazione e valorizzazione del
tessuto urbano storico. Punti 4.2.1, 4.2.2. Punto 4.3. Servizi
pubblici generali. Conservazione e valorizzazione del tessuto urbano
storico. Punto 4.3.1. Punto 5. Uso turistico sportivo e culturale.
Promozione e fruizione del paesaggio dei centri storici. Punto 5.1.
Insediamenti turistici e alberghieri. Conservazione e valorizzazione
delle attivita' compatibili con la salvaguardia del centro storico.
Punti 5.1.1 e 5.1.2.
Punto 5.2. Attrezzature di ristoro e soccorso. Salvaguardia dei
tessuti storici. Punto 5.2.1. Punto 5.4. Strutture scientifiche,
centri culturali e di culto, musei, attività didattiche e parchi
avventura. Conservazione e valorizzazione del tessuto urbano storico.
Punti 5.4.1 e 5.4.2.
Tab. C) Paesaggio dei centri e nuclei storici con relativa fascia
di rispetto - norma regolamentare. Elementi del paesaggio. Norma
regolamentare. Punto 5. Elementi architettonici degli edifici,
recinzioni e altri elementi del paesaggio urbano e rurale. Punti 5.1
e 5.2.
Al fine di tutelare l'eventuale presenza di resti e/o stratigrafie
archeologiche sotto la superficie, si ribadiscono le prescrizioni di
natura archeologica, gia' disciplinate dagli articoli 42 e 46 delle
Norme del PTPR approvato.
Si ribadisce e conferma che nelle aree di interesse archeologico,
tutelate anche ai sensi dell'art. 10 del Codice, ogni modifica dello
stato dei luoghi, ivi comprese le arature profonde, gli scavi o i
movimenti di terra per una profondita' superiore ai 50 cm
limitatamente alle sole aree sottoposte alla tutela prevista ai sensi
dell'art. 10 del Codice sono sempre soggette alla preventiva
autorizzazione della Soprintendenza ai sensi dell'art. 21 del Codice.
Per quanto concerne le aree sottoposte alla «salvaguardia delle
visuali» individuate dal PTPR (art. 50 delle Norme), essendo state
ritenute insufficienti quelle censite nel PTPR approvato
relativamente ai valori che la presente dichiarazione ha
riconosciuto, si integra quanto gia' rappresentato nelle Tavole A
dello stesso PTPR con quanto rappresentato nella tav. 11. In tutte le
nuove aree sottoposte a «salvaguardia delle visuali», individuate
nella tavola 11, si applicano le previsioni dell'art. 50 delle Norme
del PTPR, integrate da quanto espressamente previsto dalle presenti
norme.
Vengono di seguito specificate le modifiche apportate alle Tavole A
e Tavole C del PTPR, cosi' come rappresentate negli elaborati
elaborato nn. 11 e 13 della presente dichiarazione di notevole
interesse pubblico.
Sono state individuate lungo i tracciati della viabilita'
principale le seguenti zone classificate come aree con «salvaguardia
delle visuali»:
nei territori comunali di Farnese, Valentano e Latera, la Strada
provinciale 117, Valle dell'Olpeta, nel tratto che dall'incrocio
SP117-SP 47, presso la cappella della Madonna di Loreto, attraversa
la piana della caldera in direzione nord-est per raggiungere Latera,
e per poi risalire verso l'orlo calderico e incrociare infine la
Strada Regionale 312 Castrense in loc. Cantoniera;
nel territorio comunale di Valentano il tratto di via delle Mura
che cinge la maggior parte del centro storico con veduta aperta sulla
piana della caldera e sulle sue pendici;
nel territorio comunale di Valentano la via Il Piano che poi
diventa strada comunale di Pitigliano nel tratto che dalla Strada
regionale 312 Castrense scende nella piana, per incrociare la Strada
Provinciale 117 Valle dell'Olpeta.
Si precisa, infine, che la presente dichiarazione di notevole
interesse pubblico non ha introdotto modifiche alla classificazione
dei paesaggi effettuati nelle rispettive tavole A del PTPR approvato
e vigente. [cit. pagg. 83 -84 Allegato norme 2].
Resta intesa la piena validita' di tutti gli articoli, i punti e i
contenuti delle Norme del P.T.P.R. non espressamente sostituiti o
riportati nel presente decreto.
Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e, a cura della Soprintendenza archeologia,
belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria
meridionale, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Le relazioni, la cartografia, le osservazioni e le controdeduzioni
saranno consultabili integralmente sui siti informatici istituzionali
del Ministero della cultura.
La documentazione ufficiale che fa parte del presente Decreto
comprende:
1) Elaborato n. 01 - Relazione generale;
2) Elaborato n. 02 - Descrizione dei confini;
3) Elaborato n. 03 - Norme 2 allegate al decreto di vincolo;
4) Elaborato n. 04 - Documentazione fotografica;
5) Elaborato n. 05 - Inquadramento territoriale su ortofoto;
6) Elaborato n. 06 - Individuazione e perimetrazione dell'area su
C.T.R.;
7) Elaborato n. 07 - Individuazione e perimetrazione dell'area su
fogli catastali;
8) Elaborato n. 08 - Individuazione e perimetrazione dell'area
sulla Tavola A: sistemi ed ambiti del paesaggio, del P.T.P.R.;
9) Elaborato n. 09 - Individuazione e perimetrazione dell'area
sulla Tavola B: beni paesaggistici, del P.T.P.R.;
10) Elaborato n. 10 - Individuazione e perimetrazione dell'area
sulla Tavola B: beni paesaggistici, del P.T.P.R.;
11) Elaborato n. 11 - Modifica della Tavola A: sistemi ed ambiti
del paesaggio, del P.T.P.R.;
12) Elaborato n. 12 - Modifica della Tavola B: beni
paesaggistici, del P.T.P.R.;
13) Elaborato n. 13 - Modifica della Tavola C: beni del
patrimonio naturale e culturale e azioni strategiche del P.T.P.R.;
14) Elaborato n. 14 - Localizzazione delle evidenze
archeologiche;
15) Elaborato n. 15 - Localizzazione di casali e strutture
documentati nell'antico Catasto della Delegazione di Viterbo e nelle
mappe I.G.M.;
16) Relazione istruttoria per il perfezionamento della proposta
di dichiarazione con:
A) Risposta alle considerazioni espresse dalla Regione Lazio
nel parere di competenza REGLAZIO/0876190 del 3 agosto 2023, ns.
prot. n. 13062-A del 4 agosto 2023, reso ai sensi dell'art. 138 co. 3
del decreto legislativo n. 42/2004;
B) Controdeduzioni in merito alle osservazioni pervenute ai
sensi dell'art. 139 co. 5 decreto legislativo n. 42/04.
La documentazione sopraelencata e' consultabile sui siti
informatici istituzionali del MiC.
La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la
Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale provvedera' alla
trasmissione ai comuni in Provincia di Viterbo di Cellere, Farnese,
Ischia di Castro, Latera, Piansano e Valentano del numero della
Gazzetta Ufficiale contenente la presente dichiarazione, unitamente
alla relativa planimetria, ai fini dell'adempimento, da parte del
comune interessato, di quanto prescritto dall'art. 140, co. 4 del
decreto legislativo n. 42/2004 e successive modificazioni ed
integrazioni.
Avverso il presente provvedimento e' ammessa proposizione di
ricorso giurisdizionale avanti al tribunale amministrativo regionale
competente per territorio, a norma del decreto legislativo del 2
luglio 2010, n. 104, ovvero ricorso straordinario al Capo dello
Stato, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 24
novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro sessanta e centoventi
giorni dalla sua pubblicazione.
Roma, 15 febbraio 2024
Il Segretario regionale
Presidente della Commissione
regionale per la tutela
del patrimonio culturale del Lazio
Nardella
__________
Avvertenza:
Il testo integrale del decreto, comprensivo di tutti gli
allegati, e' pubblicato sul sito del Segretariato regionale del MiC
per il Lazio all'indirizzo www.lazio.beniculturali.it - nella sezione
Amministrazione Trasparente.