PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO PER IL GIUBILEO DELLA CHIESA CATTOLICA 2025

ORDINANZA 30 luglio 2025 

Giubileo della Chiesa cattolica 2025 - Intervento ID n.  108  recante
«Rifacimento rete tranviaria:  sottostazioni  elettriche  tranviarie,
cavi e sezionatori». Semplificazione delle  procedure  amministrative
di affidamento degli appalti  per  lavori.  (Ordinanza  n.  43/2025).
(25A04427) 
(GU n.180 del 5-8-2025)

 
               IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO 
             per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 
 
  Vista: 
    la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive  modificazioni  ed
integrazioni, recante «Bilancio di previsione dello Stato per  l'anno
finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il  triennio  2022-2024»,
che, all'art. 1: 
    al comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente  della
Repubblica, ai sensi dell'art. 11, della legge  23  agosto  1988,  n.
400,  di  un  Commissario  straordinario  del  Governo  (di   seguito
«Commissario straordinario»), in carica fino al 31 dicembre 2026,  al
fine di assicurare gli interventi funzionali  alle  celebrazioni  del
Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nella Citta' di Roma,  di
cui al comma 420 del predetto art. 1; 
    al  comma  422,  attribuisce  al  Commissario  straordinario   la
predisposizione  della  proposta  di  programma   dettagliato   degli
interventi connessi  alle  celebrazioni  del  Giubileo  della  Chiesa
cattolica per il 2025, da approvare con decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, sentito il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze; 
    al comma 425, dispone che: «Ai fini dell'esercizio dei compiti di
cui al  comma  421,  Commissario  straordinario,  limitatamente  agli
interventi urgenti di particolare criticita', puo' operare a mezzo di
ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa  da  quella
penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del  codice  delle
leggi antimafia e delle misure di  prevenzione,  di  cui  al  decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159, delle disposizioni  del  codice
dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo  22
gennaio 2004, n.  42,  nonche'  dei  vincoli  inderogabili  derivanti
dall'appartenenza  all'Unione  europea.  Le  ordinanze  adottate  dal
Commissario  straordinario  sono  immediatamente  efficaci   e   sono
pubblicate nella Gazzetta Ufficiale»; 
    al comma 425-ter, dispone  che:  «In  relazione  agli  interventi
previsti dal programma dettagliato  degli  interventi,  approvato  ai
sensi del comma 422, si applicano, altresi', in  quanto  compatibili,
le procedure  e  le  deroghe  previste  per  la  realizzazione  degli
interventi finanziati in tutto o in parte con le  risorse  del  Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di cui al  regolamento  (UE)
2021/241 del Parlamento europeo del Consiglio del 12 febbraio 2021»; 
    al comma 427, prevede, fra l'altro, che: «Al fine  di  assicurare
la realizzazione dei lavori e  delle  opere  indicati  nel  programma
dettagliato  degli  interventi,  nonche'   la   realizzazione   degli
interventi  funzionali  all'accoglienza  e  alle   celebrazioni   del
Giubileo della Chiesa  cattolica  per  il  2025,  e'  costituita  una
societa' interamente controllata dal Ministero dell'economia e  delle
finanze denominata "Giubileo 2025", che agisce anche in  qualita'  di
soggetto attuatore e di  stazione  appaltante  per  la  realizzazione
degli interventi e l'approvvigionamento dei beni e dei servizi  utili
ad assicurare l'accoglienza e la funzionalita' del Giubileo. [...]»; 
    al comma 427-bis, dispone che: «Agli  affidamenti  relativi  alla
realizzazione degli interventi e all'approvvigionamento  dei  beni  e
dei servizi utili ad assicurare l'accoglienza e la funzionalita'  del
Giubileo  della  Chiesa  cattolica  per  il  2025  si  applicano   le
disposizioni di cui all'articolo 48 del decreto-legge 31 maggio 2021,
n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021,  n.
108, e, ai fini di quanto previsto al comma 3 del  suddetto  articolo
48, il ricorso alla procedura  negoziata  e'  ammesso,  nella  misura
strettamente necessaria, quando  l'applicazione  dei  termini,  anche
abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie puo' compromettere  il
rispetto del cronoprogramma procedurale di cui al comma 423. Al  fine
di ridurre i tempi di realizzazione degli  interventi  del  programma
dettagliato di cui al comma 422 del presente articolo, la  conferenza
di  servizi  prevista  dall'articolo  48,   comma   5,   del   citato
decreto-legge n. 77 del 2021 fissa il  cronoprogramma  vincolante  da
rispettare da  parte  degli  enti  preposti  alla  risoluzione  delle
interferenze  e   alla   realizzazione   delle   opere   mitigatrici,
prevedendo, in caso  di  ritardo  nell'esecuzione  delle  lavorazioni
rispetto al predetto cronoprogramma, l'applicazione nei confronti dei
citati enti di sanzioni commisurate alle penali di  cui  all'articolo
113-bis, comma 4, del  codice  dei  contratti  pubblici,  di  cui  al
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50»; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  4  febbraio
2022, come modificato dal successivo  decreto  del  Presidente  della
Repubblica del 21 giugno 2022, con il quale il sindaco pro tempore di
Roma Capitale, prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario
straordinario al fine di assicurare gli  interventi  funzionali  alle
celebrazioni  del  Giubileo  della  Chiesa  cattolica  per  il   2025
nell'ambito del territorio di Roma Capitale; 
  Visto, altresi',  il  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 11 giugno 2024, con il quale, da ultimo, e' stato  approvato
il Programma dettagliato degli interventi giubilari correlati con  il
Giubileo della Chiesa cattolica 2025; 
  Visti: 
    il regolamento delegato UE 2023/2496 del  15  novembre  2023,  di
modifica, a far data dal 1° gennaio 2024,  delle  soglie  comunitarie
per i settori speciali degli appalti; 
    il  decreto-legge  16  luglio  2020,  n.  76,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 11 settembre  2020,  n.  120  (cd  decreto
Semplificazioni); 
    il  decreto-legge  31  maggio  2021,  n.  77,   convertito,   con
modificazioni,  in  legge  29  luglio  2021,  n.  108  (cd.   decreto
Semplificazioni bis); 
    il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante: «Codice dei
contratti pubblici in  attuazione  dell'articolo  1  della  legge  21
giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti
pubblici» e successive modificazioni ed integrazioni che: 
      all'art. 1, comma 1, stabilisce che: «Le stazioni appaltanti  e
gli enti concedenti  perseguono  il  risultato  dell'affidamento  del
contratto e della sua esecuzione con la massima  tempestivita'  e  il
migliore rapporto possibile tra qualita' e prezzo, nel  rispetto  dei
principi di legalita', trasparenza e concorrenza»; 
      all'art. 14 declina le soglie di rilevanza europea e  i  metodi
di calcolo dell'importo stimato degli appalti; 
      all'art.  49  prevede   il   principio   di   rotazione   degli
affidamenti,  con  riferimento  alle  sole  procedure  afferenti   ai
contratti di importo inferiore alle soglie europee; 
      all'art.  141  disciplina  le  norme  applicabili  ai   settori
speciali; 
      all'art. 155 stabilisce che: «Per l'aggiudicazione  di  appalti
pubblici, le stazioni appaltanti e  gli  enti  concedenti  utilizzano
procedure di affidamento aperte, ristrette o negoziate  precedute  da
indizione  di  gara,  dialoghi   competitivi   o   partenariati   per
l'innovazione, in conformita' alle disposizioni della presente Parte.
Nei soli casi previsti dall'articolo 158, le  stazioni  appaltanti  e
gli enti concedenti possono utilizzare la procedura  negoziata  senza
pubblicazione del bando [Omissis]»; 
      all'art. 158, al comma 1, dispone che: «Le stazioni  appaltanti
o gli enti concedenti possono aggiudicare appalti  pubblici  mediante
una procedura negoziata senza  pubblicazione  di  un  bando  di  gara
quando ricorrono i presupposti fissati dal comma 2 [Omissis]»; 
      all'art. 158, al comma 2, lettera d), statuisce che il  ricorso
ad una procedura negoziata senza indizione di gara e' possibile: «...
nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni  di  estrema
urgenza derivanti da eventi imprevedibili dalla stazione appaltante o
dall'ente concedente, i termini stabiliti per  le  procedure  aperte,
per le procedure ristrette o per le procedure negoziate precedute  da
indizione di gara  non  possono  essere  rispettati;  le  circostanze
invocate per giustificare l'estrema  urgenza  non  devono  essere  in
alcun  caso  imputabili   alla   stazione   appaltante   o   all'ente
concedente...»; 
      all'art. 158, al comma 3, che dispone che: «Ove  possibile,  le
stazioni appaltanti individuano gli operatori economici da consultare
sulla  base  di  informazioni  riguardanti  le   caratteristiche   di
qualificazione economica e finanziaria  e  tecniche  e  professionali
desunte dal mercato, nel  rispetto  dei  principi  di  trasparenza  e
concorrenza,  selezionando  almeno  tre   operatori   economici,   se
sussistono in tale numero soggetti  idonei.  La  stazione  appaltante
sceglie l'operatore economico  che  ha  offerto  le  condizioni  piu'
vantaggiose, ai sensi dell'articolo 108, previa verifica del possesso
dei  requisiti  di  partecipazione  previsti  per  l'affidamento   di
contratti di uguale importo mediante procedura  aperta,  ristretta  o
mediante procedura competitiva con negoziazione.»; 
    l'ordinanza del Commissario straordinario per il  Giubileo  della
Chiesa cattolica 2025 rep. 14 prot. RM/2620 del 26 marzo 2025; 
    l'ordinanza del Commissario straordinario per il  Giubileo  della
Chiesa cattolica 2025 rep. 40 prot. RM/2620 del 17 luglio 2025; 
  Richiamato: 
    l'art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11
giugno 2024, che dispone che il Commissario straordinario: 
      a. coordina la realizzazione degli  interventi  ricompresi  nel
programma dettagliato di cui all'art. 2,  al  fine  di  garantire  il
conseguimento, nei termini previsti,  degli  obiettivi  indicati  nei
cronoprogrammi procedurali e di quelli stabiliti dal PNRR; 
      b. agisce a mezzo di ordinanza nei casi e nelle  forme  di  cui
all'art. 1, commi 425 e 425-bis, della legge n. 234 del 2021; 
      c. e' componente della Cabina di coordinamento di cui  all'art.
1, comma 434, della citata legge n. 234 del 2021 [Omissis]; 
      e. pone in essere, sussistendone i  presupposti,  le  procedure
acceleratorie di cui all'art. 1, comma 430,  secondo  periodo,  della
legge n. 234 del 2021; 
      f. fornisce alla  societa'  le  opportune  indicazioni  per  le
modalita' e le tempistiche di  avvalimento  e  per  l'utilizzo  delle
risorse di cui al comma 420, secondo periodo, della legge n. 234  del
2021; 
  Premesso che: 
    con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  dell'11
giugno  2024  e'  stato  approvato  il  Programma  dettagliato  degli
interventi connessi al Giubileo  della  Chiesa  cattolica  2025,  che
contempla un ampio piano di opere finalizzate al potenziamento  della
mobilita' pubblica.  In  particolare,  il  programma  include  misure
strategiche  per  assicurare  un  sistema   di   trasporto   pubblico
efficiente nella Citta' di  Roma  in  considerazione  dell'incremento
straordinario dei flussi di pellegrini e viaggiatori in  visita  alla
citta' durante l'anno giubilare; 
    nel citato programma dettagliato figura l'intervento classificato
nell'allegato 1 del citato decreto del Presidente del  Consiglio  dei
ministri 11 giugno  2024  con  l'ID  108  recante  «Rifacimento  rete
tranviaria: sottostazioni elettriche tranviarie, cavi e  sezionatori»
integralmente finanziato con risorse giubilari e per  il  quale  Roma
Capitale riveste il ruolo di amministrazione proponente e Atac S.p.a.
svolge la funzione di soggetto attuatore; 
    l'intervento in oggetto riguarda il  rinnovo  e  l'ammodernamento
dell'armamento e delle infrastrutture della rete tranviaria  di  Roma
Capitale. Le attivita' previste comprendono la sostituzione dei  cavi
di alimentazione elettrica e interventi di manutenzione straordinaria
su alcune sottostazioni elettriche (SSE), con l'obiettivo di adeguare
tecnologicamente  l'infrastruttura  e  consentire  l'introduzione  di
convogli tranviari di nuova generazione; 
  Atteso che: 
    l'intervento in parola ha ad oggetto l'affidamento  di  contratti
per lavori di manutenzione  straordinaria  sull'armamento  tranviario
cittadino; 
    le norme ordinarie  vigenti  in  materia  di  contratti  pubblici
disciplinano  in  maniera  specifica  e  distinta  le  procedure   di
affidamento, con espresso rinvio, per il caso in specie,  ai  settori
speciali, disciplinati dagli  articoli  141  e  seguenti,  del  nuovo
codice  dei  contratti   pubblici,   con   espressa   previsione   di
espletamento di un bando di gara con procedura ad  evidenza  pubblica
nei casi di superamento delle soglie di rilevanza europea; 
    nei casi  cosiddetti  sottosoglia,  ovvero,  il  cui  valore  del
contratto non superi i limiti stabiliti con specifico Regolamento UE,
per il caso in esame il regolamento  delegato  UE  2023/2496  del  15
novembre 2023, di modifica, a far data dal  1°  gennaio  2024,  delle
soglie comunitarie per i settori speciali degli appalti, le procedure
di scelta del contraente sono regolate dal decreto legislativo n.  36
del 31 marzo 2023 e successive modificazioni  ed  integrazioni,  agli
articoli 153 e seguenti; 
  Considerato che: 
    il soggetto attuatore con nota prot. 123684 dell'8  luglio  2025,
pervenuta alla struttura commissariale in pari data e registrata  con
il prot. n. RM/5607, successivamente integrata con note prot.  135071
del  25  luglio  2025,  assunta   al   protocollo   della   struttura
commissariale  con  il  n.   RM/6075/2025,   facendo   seguito   alle
interlocuzioni avvenute con Roma Capitale in merito alla  definizione
degli obiettivi intermedi, ha significato la necessita' di provvedere
con urgenza all'aggiudicazione  dell'appalto  pubblico  afferente  ai
lavori dell'intervento in parola, significando che: 
      si rende necessario provvedere con urgenza all'esecuzione degli
interventi sull'armamento tranviario per  garantire  il  mantenimento
dei requisiti  di  sicurezza  dell'infrastruttura  e  la  continuita'
dell'esercizio in conformita' agli standard normativi vigenti; 
      lo stato di  degrado  dell'armamento  tranviario  e'  da  tempo
documentato e ha gia' reso necessario l'avvio, da alcuni anni, di  un
articolato  programma  di  rinnovo.  Recenti   accertamenti   tecnici
condotti sulla rete  di  binari  e  sugli  scambi  hanno  evidenziato
condizioni critiche su specifiche tratte, con  impatti  significativi
sull'efficienza   operativa    e    sui    livelli    di    sicurezza
dell'infrastruttura; 
      le tratte che necessitano di interventi urgenti e per le  quali
e'  stata  accertata  una  situazione   infrastrutturale   fortemente
compromessa riguardano piazzale Ostiense, piazza Galeno e  Parco  del
Celio; 
      i tracciati  individuati  rivestono  carattere  prioritario  in
virtu'  della  loro  collocazione  strategica  per  l'accesso  e   la
circolazione nei quadranti urbani coinvolti dagli  eventi  giubilari,
nonche'  per  l'impatto  diretto  sulla  funzionalita'  delle   linee
tranviarie 3, 8, 19  e  2,  caratterizzate  da  elevata  domanda  sia
turistica che cittadina; 
      e', altresi', pervenuta alla fase finale l'autorizzazione della
parte  conclusiva  degli  interventi  di  manutenzione  straordinaria
dell'intradosso  della  Tangenziale   Est,   nell'ambito   dell'opera
giubilare  ID  5d,  denominata  «Manutenzione   straordinaria   della
viabilita' principale di penetrazione: risanamento di opere  d'arte»,
la cui attuazione e' affidata ad Anas S.p.a.; 
      tale intervento  comporta  la  cantierizzazione  lungo  la  via
Prenestina e viale  dello  Scalo  di  San  Lorenzo,  con  conseguente
sospensione totale del servizio tranviario  nei  mesi  di  ottobre  e
novembre 2025,  finestra  temporale  concordata  con  Anas  S.p.a.  a
seguito  dell'incontro  tenutosi  in  data  12  giugno  2025   presso
l'Ufficio di supporto al Commissario straordinario, di cui al verbale
trasmesso con nota prot. RM/5332 del 4 luglio c.a.; 
      in tale arco temporale strategico di interruzione  forzata  del
servizio  e',  pertanto,  necessario  eseguire  gli  interventi  piu'
urgenti sull'armamento  e  nei  sedimi  stradali  sopra  individuati,
inclusi i tratti di circa 1 km lungo via Prenestina,  percorsi  dalle
linee 5, 14 e 19, in prossimita' della rimessa di Tor  Sapienza,  che
rivestono un ruolo cruciale per l'avvio del pre-esercizio e la  messa
in servizio dei nuovi tram; 
    gli  interventi  di  manutenzione  straordinaria   prevedono   la
sostituzione di circa 2,5 km di binari, inclusi  scambi  e  crociere,
per un importo stimato di circa 5,4 milioni di euro, nel rispetto dei
limiti previsti dalla Direttiva Europea in materia di affidamento dei
lavori; 
  Considerato, altresi', che: 
    la  rete  tranviaria  di   Roma   rappresenta   un'infrastruttura
strategica di superficie per la mobilita' urbana sostenibile.  L'eta'
avanzata di molte tratte  e  l'intensivo  utilizzo  quotidiano  delle
stesse  rendono  imprescindibili  gli  interventi   di   manutenzione
straordinaria; 
    l'accertato degrado dell'armamento tranviario puo'  compromettere
la  sicurezza  della   circolazione,   aumentando   il   rischio   di
deragliamenti, vibrazioni anomale e guasti meccanici;  e',  pertanto,
necessario  prevenire  ulteriori  episodi  di   svio,   come   quello
verificatosi in data 11 giugno c.a. a Ostiense; 
    la sostituzione tempestiva dei componenti usurati  e'  essenziale
per assicurare l'incolumita' di passeggeri  e  operatori  e,  quindi,
garantire la sicurezza dell'esercizio; 
    l'obsolescenza     dell'infrastruttura     comporta     frequenti
interruzioni e rallentamenti, con impatti negativi sulla  regolarita'
del servizio; gli interventi previsti mirano, inoltre,  a  ridurre  i
guasti e migliorare  la  puntualita',  affidabilita'  e  la  qualita'
complessiva del trasporto cittadino; 
    l'interruzione programmata del servizio tranviario  nei  mesi  di
ottobre e novembre 2025 e' frutto di una pianificazione congiunta tra
Roma  Capitale,  Anas  S.p.a.  e  la  struttura   commissariale,   in
coordinamento con il cronoprogramma dei lavori sulla  linea  C  della
metropolitana; 
    i lavori sulla Metro C, previsti fino a settembre 2025, impegnano
integralmente  il  servizio  sostitutivo  mediante  bus  navetta.  La
disponibilita'  dei  mezzi  sostitutivi  sara'  ripristinata  solo  a
partire da ottobre 2025, rendendo, pertanto, possibile  l'attivazione
di un servizio alternativo efficace per l'utenza tranviaria; 
    la scelta del periodo ottobre-novembre  2025  per  l'interruzione
del servizio tranviario risponde, quindi, a criteri di ottimizzazione
delle risorse, minimizzazione dei disagi per l'utenza e coordinamento
con le altre opere infrastrutturali in corso. Tale finestra temporale
consente, difatti, la concomitante esecuzione di interventi urgenti e
strategici sull'armamento, anche in vista della  messa  in  esercizio
dei nuovi tram, acquisiti nell'ambito dell'Accordo Quadro attualmente
in  vigore  con  la  Societa'  CAF  e  dotati  maggiore  capacita'  e
dimensioni rispetto alle vetture attualmente in esercizio; 
    l'attuazione delle fasi di intervento,  come  definite  tra  Roma
Capitale, il soggetto attuatore ed Anas S.p.a., risulta  determinante
per assicurare la continuita' e l'efficienza del servizio tranviario.
In particolare, la tempestiva realizzazione dei lavori entro il  2025
rappresenta   un   presupposto   imprescindibile   per    il    pieno
raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati; 
    l'Assessorato alla Mobilita' di Roma  Capitale,  con  nota  prot.
QG/36640 del 10 luglio 2025, assunta in pari data al protocollo della
struttura commissariale con il n. RM/5648, ha espresso pieno  accordo
in merito alla richiesta di adozione  di  un'ordinanza  commissariale
relativa all'intervento in  parola,  finalizzata  a  rispondere  alle
criticita' evidenziate da ATAC S.p.a.  e  a  favorire  la  tempestiva
esecuzione  delle  opere  di  manutenzione  straordinaria,   ritenute
necessarie e non differibili; 
    l'integrale applicazione delle disposizioni previste dal  decreto
legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni non
consentirebbe  di  garantire  la   tempestiva   realizzazione   degli
interventi,  comportando  il  rischio  di  slittamento  rispetto   al
cronoprogramma stabilito per l'esecuzione congiunta delle opere sopra
richiamate; 
    il Commissario  straordinario  coordina  la  realizzazione  degli
interventi del Programma dettagliato degli interventi, ne  garantisce
il conseguimento nei termini previsti ed  agisce  con  ordinanza  nei
casi espressamente previsti dalla  legge  n.  234/2021  e  successive
modificazioni ed integrazioni; 
  Richiamato il parere formulato dall'Avvocatura generale dello Stato
in data 2  febbraio  2024,  acquisito  in  pari  data  al  protocollo
commissariale al n. RM/2024/541, la  quale,  esprimendosi  in  ordine
all'ambito di applicazione dei poteri  derogatori  commissariali,  di
cui ai commi 425, 425-bis e  425-ter  dell'art.  1,  della  legge  n.
234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, rileva come tali
deroghe rientrino da un lato «nell'ambito oggettivo  delineato  dalle
norme di legge facoltizzanti tale deroghe [...]» e,  dall'altro,  che
«[...] esse rispettino il criterio  "teleologico"  della  coerenza  e
della proporzionalita' con  le  finalita'  da  raggiungere,  rispetto
all'evento giubilare 2025 [...]»; 
  Ritenuto, pertanto, necessario,  stante  l'assoluta  necessita'  di
ottimizzazione  e  coordinamento  con  i   lavori   di   manutenzione
straordinaria  dell'intradosso  della   Tangenziale   Est,   di   cui
all'intervento   giubilare   ID    5.d    denominato    «Manutenzione
straordinaria   della   viabilita'   principale   di    penetrazione:
risanamento di opere d'arte», in programma per ottobre-novembre 2025,
introdurre  elementi  di  semplificazione   e   facilitazione   delle
procedure amministrative di affidamento dei contratti pubblici  e  di
scelta del contraente per i lavori alla rete tranviaria della  Citta'
di Roma e disporre, con i poteri di cui al comma  425,  dell'art.  1,
della  piu'  volte  richiamata  legge  n.   234/2021   e   successive
modificazioni ed integrazioni, puntuali deroghe alle disposizioni del
codice dei Contratti pubblici,  di  cui  al  decreto  legislativo  n.
36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, nel rispetto  dei
principi di risultato e trasparenza, di cui all'art. 1  del  predetto
Codice, al fine di conseguire gli scopi prefissati; 
  Per quanto espresso in premessa e nei considerata; 
 
                               Ordina: 
 
  con i poteri di cui al comma  425,  dell'art.  1,  della  legge  30
dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni: 
    1. che per le procedure di affidamento dei lavori di manutenzione
straordinaria  dell'armamento  tranviario   relativi   all'intervento
approvato con decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  11
giugno 2024 e classificato nell'allegato  1  con  l'ID  108,  recante
«Rifacimento rete tranviaria:  sottostazioni  elettriche  tranviarie,
cavi e sezionatori», in deroga alle disposizioni di  cui  al  decreto
legislativo 31 marzo  2023,  n.  36  e  successive  modificazioni  ed
integrazioni, fermo restando il rispetto dei principi di risultato  e
trasparenza, e' possibile ricorrere alla procedura negoziata  con  un
unico operatore senza pubblicazione di bando, in deroga all'art. 158,
comma  3  ed  all'art.  49  del  decreto  legislativo  n.  36/2023  e
successive modificazioni ed integrazioni. 
    2. che per le procedure di affidamento di cui  al  punto  1.  e',
altresi',  possibile  procedere  con  l'affidamento  dell'appalto   e
l'aggiudicazione al vincitore,  nelle  more  dell'espletamento  della
verifica dei requisiti in capo all'offerente  di  ordine  generale  e
speciale previsti per la partecipazione  alla  procedura,  in  deroga
art. 17, comma 5, del decreto legislativo  n.  36/2023  e  successive
modificazioni ed integrazioni. 
    3. la trasmissione della presente ordinanza commissariale a  Roma
Capitale e Atac S.p.a., per debita conoscenza e  per  il  seguito  di
competenza. 
    4.  la  pubblicazione   della   presente   ordinanza   sul   sito
istituzionale del Commissario straordinario di Governo, raggiungibile
al seguente indirizzo http://commissari.gov.it/giubileo2025 
    5. la trasmissione del  presente  provvedimento  alla  Cabina  di
coordinamento di cui all'art. 1, comma 433, della legge n. 234/2021 e
successive modificazioni ed integrazioni. 
  La presente ordinanza e' immediatamente efficace ed  e'  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 
  Avverso la presente ordinanza e'  ammesso  ricorso  giurisdizionale
innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio  nel  termine
di sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio  2010,
n. 104, recante «Attuazione dell'articolo 44 della  legge  18  giugno
2009, n. 69, recante delega al Governo per il riordino  del  processo
amministrativo» e successive modificazioni ed integrazioni. 
    Roma, 30 luglio 2025 
 
                   Il Commissario straordinario di Governo: Gualtieri