MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE

DECRETO 18 novembre 2025 

Conferma dell'incarico al Consorzio  tutela  denominazione  Marino  a
svolgere  le  funzioni  di  promozione,  valorizzazione,   vigilanza,
tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi,
di cui all'articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n.
238, sulla DOC «Marino». (25A06321) 
(GU n.276 del 27-11-2025)

 
                      IL DIRIGENTE DELLA PQA I 
             della Direzione generale per la promozione 
                    della qualita' agroalimentare 
 
  Visto il regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 aprile 2024 relativo alle  indicazioni  geografiche
dei vini, delle bevande spiritose e dei  prodotti  agricoli,  nonche'
alle  specialita'   tradizionali   garantite   e   alle   indicazioni
facoltative di qualita' per  i  prodotti  agricoli,  che  modifica  i
regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 2019/787 e (UE) n. 2019/1753 e
che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012; 
  Visto in particolare l'art. 22, del regolamento (UE) n.  2024/1143,
del Parlamento europeo  e  del  Consiglio  dell'11  aprile  2024  che
istituisce il registro  delle  indicazioni  geografiche  protette  di
vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli dell'Unione; 
  Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 della  Commissione,
del  30  ottobre  2024,  che  reca  modalita'  di  applicazione   del
regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda le registrazioni,  le  modifiche,  le  cancellazioni,
l'applicazione della protezione, l'etichettatura e  la  comunicazione
delle indicazioni geografiche e  delle  caratteristiche  tradizionali
garantite, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 per
quanto riguarda le indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo e
che abroga i regolamenti  di  esecuzione  (UE)  n.  668/2014  e  (UE)
2021/1236; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013,  recante  organizzazione  comune  dei
mercati dei prodotti agricoli e che abroga  i  regolamenti  (CEE)  n.
922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE)  n.  1234/2007  del
Consiglio; 
  Visto in particolare la Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2, del
citato  regolamento  (UE)   n.   1308/2013,   recante   norme   sulle
denominazioni di origine, le indicazioni geografiche  e  le  menzioni
tradizionali nel settore vitivinicolo; 
  Visto il regolamento delegato (UE) n. 2019/33 della Commissione del
17 ottobre 2018, che integra il regolamento  (UE)  n.  1308/2013  del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande  di
protezione  delle  denominazioni  di   origine,   delle   indicazioni
geografiche e delle menzioni tradizionali nel  settore  vitivinicolo,
la procedura di opposizione, le restrizioni  dell'uso,  le  modifiche
del disciplinare di produzione,  la  cancellazione  della  protezione
nonche' l'etichettatura e la presentazione; 
  Visto  il  regolamento  di  esecuzione  (UE)   n.   2019/34   della
Commissione del 17 ottobre 2018, recante  modalita'  di  applicazione
del regolamento (UE)  n.  1308/2013  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio  per  quanto  riguarda  le  domande  di  protezione   delle
denominazioni di  origine,  delle  indicazioni  geografiche  e  delle
menzioni tradizionali  nel  settore  vitivinicolo,  la  procedura  di
opposizione, le modifiche del disciplinare di produzione, il registro
dei nomi protetti, la cancellazione della  protezione  nonche'  l'uso
dei simboli, e del  regolamento  (UE)  n.  1306/2013  del  Parlamento
europeo e del Consiglio per quanto  riguarda  un  idoneo  sistema  di
controlli; 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  recante  norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni pubbliche ed  in  particolare  l'art.  16,  comma  1,
lettera d); 
  Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, coordinato con  la
legge 16 dicembre 2022, n.  204,  recante  «Disposizioni  urgenti  in
materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con  il  quale
il Ministero delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali  ha
assunto  la  denominazione  di  Ministero   dell'agricoltura,   della
sovranita' alimentare e delle foreste; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  16
ottobre  2023,  n.  178,  recante:  «Riorganizzazione  del  Ministero
dell'agricoltura, della sovranita'  alimentare  e  delle  foreste,  a
norma dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74»; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'agricoltura,  della  sovranita'
alimentare e delle foreste del 31 gennaio 2024, n.  0047783,  recante
individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale  del
Ministero  dell'agricoltura,  della  sovranita'  alimentare  e  delle
foreste e definizione delle attribuzioni e relativi compiti; 
  Vista  la  direttiva  del  Ministro  29  gennaio  2025,  n.  38839,
registrata dalla Corte dei conti al n. 193 in data 16 febbraio  2025,
recante gli indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e  sulla
gestione per il 2025; 
  Vista  la  direttiva  dipartimentale  4  marzo  2025,   n.   99324,
registrata dall'Ufficio centrale di bilancio al  n.  195  in  data  4
marzo  2025,  per  l'attuazione  degli   obiettivi   definiti   dalla
«Direttiva   recante   gli    indirizzi    generali    sull'attivita'
amministrativa e sulla gestione per l'anno 2025» del 29 gennaio 2025,
rientranti  nella  competenza  del  Dipartimento   della   sovranita'
alimentare e dell'ippica, ai sensi del  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri n. 179/2019; 
  Vista  la  direttiva  direttoriale  11  marzo  2025,   n.   112479,
registrata all'Ufficio centrale di bilancio in data 16 marzo 2025  al
n. 228, con la quale vengono  assegnati  gli  obiettivi  ai  titolari
degli uffici dirigenziali di livello  non  generale  della  Direzione
generale per la promozione della qualita' agroalimentare, in coerenza
con le priorita' politiche individuate nella direttiva  del  Ministro
29 gennaio 2025 n. 38839, nonche' dalla  direttiva  dipartimentale  4
marzo 2025, n. 99324; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica  del  21  dicembre
2023, registrato alla Corte dei conti in data 16 gennaio 2024, n. 68,
concernente il conferimento al dott. Marco Lupo dell'incarico di Capo
del Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica; 
  Visto il decreto di incarico di funzione  dirigenziale  di  livello
generale conferito, ai sensi  dell'art.  19,  comma  4,  del  decreto
legislativo n. 165/2001,  alla  dott.ssa  Eleonora  Iacovoni,  del  7
febbraio 2024 del Presidente del Consiglio dei  ministri,  registrato
dall'Ufficio centrale di bilancio al n.  116,  in  data  23  febbraio
2024, ai sensi del decreto legislativo n. 123  del  30  giugno  2011,
dell'art. 5, comma 2, lettera d); 
  Visto il decreto del direttore  della  Direzione  generale  per  la
promozione della qualita'  agroalimentare  del  30  aprile  2024,  n.
193350, registrato dalla Corte dei conti il 4 giugno  2024,  n.  999,
con il quale e' stato conferito al dott. Pietro  Gasparri  l'incarico
di direttore  dell'Ufficio  PQA  I  della  Direzione  generale  della
qualita'  certificata  e  tutela  indicazioni  geografiche   prodotti
agricoli, agroalimentari  e  vitivinicoli  e  affari  generali  della
Direzione; 
  Vista la  legge  12  dicembre  2016,  n.  238,  recante  disciplina
organica della coltivazione della  vite  e  della  produzione  e  del
commercio del vino; 
  Visto in particolare l'art. 41, della legge 12  dicembre  2016,  n.
238, relativo ai consorzi di tutela per le denominazioni di origine e
le indicazioni geografiche protette dei vini; 
  Visto il decreto ministeriale 18 luglio 2018, recante  disposizioni
generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi  di
tutela per le denominazioni di origine e le  indicazioni  geografiche
dei vini; 
  Visto il decreto ministeriale  del  6  dicembre  2021,  recante  le
disposizioni nazionali applicative dei regolamenti (UE) n. 1308/2013,
n. 33/2019 e n.  34/2019  e  della  legge  238/2016,  concernenti  la
procedura per la presentazione e l'esame delle domande di  protezione
delle DOP,  delle  IGP,  delle  menzioni  tradizionali  dei  prodotti
vitivinicoli,  delle  domande  di  modifica   dei   disciplinari   di
produzione e delle menzioni tradizionali e per la cancellazione della
protezione; 
  Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010,  n.  7422,  recante
disposizioni  generali  in  materia  di  verifica   delle   attivita'
attribuite ai consorzi di tutela ai sensi  dell'art.  14,  comma  15,
della legge 21 dicembre 1999, n. 526,  e  dell'art.  17  del  decreto
legislativo 8 aprile 2010, n. 61; 
  Viste le linee  guida  per  la  predisposizione  del  programma  di
vigilanza  emanate  dall'Ispettorato  centrale  della  tutela   della
qualita' e repressione frodi dei  prodotti  agro-alimentari,  con  la
nota circolare prot. n. 17898 del 18 ottobre 2018; 
  Visto il decreto dipartimentale dell'11 febbraio 2025,  recante  la
procedura per il riconoscimento degli agenti vigilatori dei  consorzi
di tutela delle indicazioni geografiche dei  prodotti  agricoli,  dei
vini e delle bevande spiritose; 
  Visto il decreto ministeriale 25 febbraio 2013, n. 3006, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale -
n. 61 del 13 marzo 2013,  con  il  quale  e'  stato  riconosciuto  il
Consorzio tutela denominazione Marino ed attribuito per  un  triennio
al citato Consorzio di tutela l'incarico a svolgere  le  funzioni  di
tutela, promozione, valorizzazione, informazione  del  consumatore  e
cura generale degli interessi relativi alla DOC Marino; 
  Visto l'art. 3, del citato decreto dipartimentale 12  maggio  2010,
n. 7422, che individua le modalita' per la verifica della sussistenza
del  requisito  della  rappresentativita',  effettuata  con   cadenza
triennale,   dal   Ministero   dell'agricoltura,   della   sovranita'
alimentare e delle foreste; 
  Considerato che  lo  statuto  del  Consorzio  tutela  denominazione
Marino, deve ottemperare alle disposizioni di cui alla legge  n.  238
del 2016 ed al decreto ministeriale 18 luglio 2018; 
  Considerato inoltre che nel  citato  statuto  il  Consorzio  tutela
denominazione  «Marino»  richiede  il  conferimento  dell'incarico  a
svolgere le funzioni di cui all'art. 41, comma 1 e 4, della legge  12
dicembre 2016, n. 238, per la DOC Marino; 
  Considerato  che  il  Consorzio  tutela  denominazione  Marino   ha
dimostrato la rappresentativita' di cui al comma 1 e 4, dell'art. 41,
della legge n. 238 del 2016 per la DOC Marino. Tale verifica e' stata
eseguita  sulla  base  dell'attestazione  rilasciata  con   la   nota
protocollo  n.  1228/2025  del  3  luglio  2025   (prot.   Masaf   n.
573076/2025)   dall'organismo   delegato,   Rina   Agrifood   S.p.a.,
autorizzato  a  svolgere  l'attivita'  di  controllo   sulla   citata
denominazione di origine; 
  Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma  dell'incarico
al Consorzio tutela denominazione Marino a svolgere  le  funzioni  di
promozione,  valorizzazione,  vigilanza,  tutela,  informazione   del
consumatore e cura generale degli  interessi,  di  cui  all'art.  41,
comma 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, sulla DOC «Marino»; 
 
                              Decreta: 
 
                           Articolo unico 
 
  1. E' confermato  per  un  triennio,  a  decorrere  dalla  data  di
pubblicazione  del  presente  decreto,  l'incarico  concesso  con  il
decreto ministeriale 25 febbraio 2013, n. 3006, al  Consorzio  tutela
denominazione Marino,  con  sede  legale  in  Marino  (RM)  localita'
Frattocchie, via del Divino Amore, n. 115/bis, a svolgere le funzioni
di promozione, valorizzazione, vigilanza,  tutela,  informazione  del
consumatore e cura generale degli  interessi,  di  cui  all'art.  41,
comma 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, sulla DOC Marino. 
  2. Il predetto incarico, che comporta l'obbligo  di  rispettare  le
prescrizioni previste nel presente decreto e nel decreto ministeriale
25 febbraio 2013, n. 3006,  puo'  essere  sospeso  con  provvedimento
motivato ovvero revocato in caso di perdita  dei  requisiti  previsti
dalla legge n. 238 del 2016 e  dal  decreto  ministeriale  18  luglio
2018. 
  Il presente decreto e' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla  sua
pubblicazione. 
    Roma, 18 novembre 2025 
 
                                               Il dirigente: Gasparri