LEGGE 6 maggio 2026, n. 85 

Istituzione del Giorno del ricordo dei piccoli martiri  della  strage
di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre. (26G00103) 
(GU n.116 del 21-5-2026)
 
 Vigente al: 5-6-2026  
 

 
 
  La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato; 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
 
                              Promulga 
 
la seguente legge: 
 
                               Art. 1 
 
  1. La Repubblica riconosce il 20 ottobre quale «Giorno del  ricordo
dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime  di
tutte le guerre», nel giorno della  strage  dei  piccoli  martiri  di
Gorla, al fine di conservare, rinnovare e diffondere la memoria delle
bambine e dei bambini martiri delle guerre e di rafforzare  l'impegno
per la pace. 
  2. In occasione della celebrazione del Giorno di cui  al  comma  1,
nelle  scuole  di  ogni  ordine  e  grado,  nell'ambito  della   loro
autonomia,  possono  essere  organizzati  manifestazioni   pubbliche,
cerimonie,  studi,  convegni  e  momenti  comuni  di  ricordo  e   di
riflessione sui fatti di cui al medesimo  comma  1,  con  particolare
riferimento alla promozione di una cultura della pace. 
  3. Il Giorno di cui al comma 1 non determina gli effetti civili  di
cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 
  4. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  Le  amministrazioni
competenti  provvedono  ai  relativi  adempimenti  nell'ambito  delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente. 
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato. 
    Data a Roma, addi' 6 maggio 2026 
 
                             MATTARELLA 
 
 
                                  Meloni,  Presidente  del  Consiglio
                                  dei ministri 
Visto, il Guardasigilli: Nordio