TAR LAZIO - ROMA
Sezione III

(GU Parte Seconda n.72 del 23-6-2018)

 
Notifica  per  pubblici  proclami  -  R.G.  8268/2016   -   Ordinanza
                       collegiale n. 6124/2018 
 

  Con ordinanza collegiale n.6124/18 del 1.6.2018, la III sezione del
TAR Lazio Roma ha autorizzato l'Italiana Televisioni s.r.l., con sede
legale  in  Napoli  via   F.   Giordani   42   (p.iva   06400231210),
rappresentata   e   difesa   dagli    avv.ti    Gianluca    Vigliotti
(C.F.:VGLGLC61S10F839G) e Pierpaolo Cavazzino (C.F.:CVZPPL87E08H501W)
ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell'ultimo a Roma, via
B.   Tortolini   34   (c.a.p.:   00197;   fax:    06.8077267;    pec:
pierpaolocavazzino@ordineavvocatiroma.org),   all'integrazione    del
contraddittorio mediante notifica per pubblici proclami  del  ricorso
RG.8268/2016  proposto  contro  l'Autorita'  per  le  Garanzie  nelle
Comunicazioni  e  il   Ministero   dello   sviluppo   economico   per
l'ottemperanza alla sentenza TAR Lazio Roma 6901/11,  confermata  dal
Consiglio di Stato con sent. 4658/12, passata in  giudicato,  nonche'
avverso  a)  il  "bando  per  la  formazione  delle  graduatorie  dei
fornitori di servizi di media audiovisivi  delle  regioni:  Piemonte,
Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia,  Liguria,  Toscana,  Emilia
Romagna,  Marche,  Abruzzo,  Molise,  Puglia,  Campania,  Basilicata,
Calabria  e  Sardegna"  del  Ministero  dello   Sviluppo   Economico,
pubblicato in GURI 104  del  5.5.16;  b)  tutti  gli  atti  connessi,
presupposti, precedenti e conseguenti; c) ogni altro atto adottato in
violazione o elusione del giudicato ed altresi' per  il  risarcimento
di tutti i danni subiti e subendi. 
  Le sentenze da eseguire hanno sancito  l'illegittimita'  del  piano
per la numerazione automatica dei canali della  televisione  digitale
terrestre emanato dall'AGCOM con delibera 366/10/CONS, del bando  per
l'attribuzione  delle  numerazioni  pubblicato  dal  Ministero  dello
Sviluppo Economico l'11.8.2010, nonche'  del  decreto  del  Ministero
dello Sviluppo Economico del  22.12.2010,  con  il  quale  era  stato
assegnato alla ricorrente il numero LCN (Logical Channel Number)  187
per il marchio "Canale 34". 
  Nonostante  l'AGCOM  emano'  un  nuovo  piano  per  la  numerazione
automatica  dei  canali   del   digitale   terrestre   con   delibera
237/13/CONS, quest'ultima e' rimasta lettera morta non  entrando  mai
in   vigore.   A   tutt'oggi   Italiana   Televisioni   e'   relegata
sull'illegittima numerazione LCN 187, con  rilevantissimi  danni  dei
quali e' stato chiesto risarcimento. Che il Ministero dello  Sviluppo
Economico abbia ignorato le citate pronunce si evince dal "bando" (in
GURI 104 del 5.5.16), nelle  cui  premesse  si  richiama  l'annullata
delibera AGCOM 366/10/CONS e ove all'art.3 si  specifica  come  siano
ammessi alla procedura i  soggetti  titolari  di  autorizzazione  per
fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito  locale  "diffusi
con la relativa numerazione automatica  (LCN),  attribuita  ai  sensi
della delibera n.366/10/Cons". La mancata ottemperanza  comporta  che
la ricorrente si trova a subire una situazione discriminatoria  e  di
inferiorita' rispetto ai concorrenti. Accolto in un primo momento  il
ricorso con sentenza TAR Lazio  Roma  5274/2017,  tale  pronuncia  e'
stata annullata dal Consiglio di Stato con sentenza 550/2018, che  ha
rimesso la causa in primo grado per provvedere  all'integrazione  del
contraddittorio. Il TAR Lazio ha autorizzato la presente notifica per
pubblici  proclami  con  le  modalita'   previste   dalla   ordinanza
n.6124/2018 e pertanto la presente notifica e'  indirizzata  e  viene
eseguita al fine di integrare il contraddittorio ""nei  confronti  di
tutti i  fornitori  di  servizi  di  media  audiovisivi  che  avevano
conseguito una posizione qualificata alla conservazione degli effetti
derivanti  dalla  assegnazione  delle  rispettive   posizioni   nella
numerazione  automatica  dei  canali   della   televisione   digitale
terrestre" (cfr. Cons. Stato, VI, n.550  del  2018)".  La  camera  di
consiglio per il prosieguo del giudizio e' fissata per il 5.12.2018. 
  Avv. Gianluca Vigliotti 
  Avv. Pierpaolo Cavazzino 

                      avv. Pierpaolo Cavazzino 

 
TX18ABA6891
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