Giudizio sull'ammissibilita' di ricorso per conflitto di attribuzione
tra poteri dello Stato.
Reati ministeriali - Richiesta del Collegio per i reati ministeriali
presso il Tribunale di Roma (c.d. Tribunale dei ministri) alla
Camera dei deputati di autorizzazione a procedere in giudizio, ai
sensi dell'art. 96 Cost., nei confronti del Ministro della
giustizia, del Ministro dell'interno, nonche' del Sottosegretario
di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nell'ambito
del procedimento penale scaturito dalla liberazione e rimpatrio di
Osama Almasri, per i reati di rifiuto di atti di ufficio (art. 328,
primo comma, cod. pen.), favoreggiamento personale (art. 378 cod.
pen.), e peculato (art. 314 cod. pen.) - Iscrizione nel registro
degli indagati di Giusi Bartolozzi, Capo di gabinetto del Ministro
della giustizia, per il reato di false informazioni al PM (art.
371-bis cod. pen.) rese nel corso dell'assunzione di sommarie
informazioni disposte nell'ambito del predetto procedimento penale
- Mancato avvio da parte del Collegio e della Procura indicati,
stante l'ipotizzato concorso di Giusi Bartolozzi nei reati a carico
dei Ministri, della speciale procedura della legge cost. n. 1 del
1989 e della legge n. 219 del 1989, strumentali alla tutela delle
prerogative costituzionali delle Camere ex art. 96 Cost. - Ricorso
per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla
Camera dei deputati nei confronti del Collegio per i reati
ministeriali presso il Tribunale di Roma e della Procura della
Repubblica presso il medesimo Tribunale, in persona del Procuratore
della Repubblica - Lamentata lesione delle prerogative
costituzionali riconosciute alle Camere - Richiesta alla Corte
costituzionale di dichiarare, in via alternativa: a) che il
Collegio per i reati ministeriali e la Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Roma erano a conoscenza di elementi tali da
considerare Giusi Bartolozzi quale concorrente nei reati ascritti
al Ministro della giustizia; b) che, eventualmente previa
sollevazione avanti a se' di questione di legittimita'
costituzionale, debbano essere considerati "ministeriali" anche i
reati commessi da terzi soggetti, se funzionalmente connessi con
quelli del Ministro e tali da frustrare, se accertati, la corretta
funzione governativa - Sussistenza dei requisiti soggettivo e
oggettivo per l'instaurazione del conflitto - Ammissibilita' del
ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.
- Omessa considerazione di Giusi Bartolozzi, Capo di gabinetto del
Ministro della giustizia Carlo Nordio, quale concorrente nei reati
ascritti al Ministro nel procedimento penale n. 1/2025 R.G. Trib.
Ministri; Omessa richiesta di autorizzazione a procedere alla
Camera dei deputati per il reato di cui all'art. 371-bis cod. pen.
contestato a Giusi Bartolozzi, in quanto "connesso" ai reati
ministeriali.
- Costituzione, art. 96; legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1.
(T-260122)
(GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.27 del 8-7-2026)
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