N. 82
RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE
21 novembre 2003
Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in
cancelleria il 21 novembre 2003 (della Regione Toscana)
Edilizia e urbanistica - Condono edilizio - Normativa recata dal
decreto legge n. 269/2003 - Attribuzione di un ruolo di
coordinamento al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Potere del medesimo Ministro di individuare gli interventi
regionali di riqualificazione urbanistica da ammettere a
finanziamento, gli ambiti di rilevanza e interesse nazionale
oggetto di riqualificazione urbanistica, e le aree comprese nel
programma di messa in sicurezza del territorio nazionale dal
dissesto idrogeologico - Ricorso della Regione Toscana - Denunciata
insussistenza di esigenze unitarie di coordinamento - Mancata
previsione della necessaria intesa con le Regioni interessate (in
luogo del previsto parere della Conferenza unificata) -
Compressione dell'autonomia finanziaria regionale - Interferenza
con le attribuzioni regionali in materia di «governo del
territorio».
- Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, art. 32, commi 5, 6, 9 e
10.
- Costituzione, artt. 117, 118 e 119.
Edilizia e urbanistica - Condono edilizio - Normativa recata dal
decreto legge n. 269/2003 - Riapertura dei termini del condono per
le opere abusive ultimate entro il 31 marzo 2003 - Attribuzione
alle Regioni del potere di escludere la sanatoria dei soli abusi
minori, e non di quelli piu' gravi che alterano l'ordinato assetto
del territorio - Ricorso della Regione Toscana - Denunciata
invasione della potesta' legislativa regionale in materia di
governo del territorio - Inidoneita' del condono (per la sua natura
eccezionale) a porsi come principio fondamentale della materia -
Carattere dettagliato e autoapplicativo della disciplina
procedimentale - Violazione dei principi di eguaglianza e di buona
amministrazione - Penalizzazione dei cittadini rispettosi delle
norme urbanistiche - Richiamo alle sentenze nn. 369/1988 e 416/1995
della Corte costituzionale.
- Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, art. 32, commi 1, 3, e da
25 a 40.
- Costituzione, artt. 117 e 118, anche in rapporto agli artt. 3 e 97.
Edilizia e urbanistica - Condono edilizio - Normativa recata dal
decreto legge n. 269/2003 - Sanatoria degli abusi edilizi
realizzati sulle aree di proprieta' dello Stato - Possibilita'
rimessa esclusivamente alla volonta' statale, espressa dall'Agenzia
del demanio territorialmente competente - Prevista predisposizione
da parte della stessa Agenzia, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di un programma di interventi di
riqualificazione delle aree demaniali - Ricorso della Regione
Toscana - Denunciata violazione delle attribuzioni regionali
legislative e amministrative in materia di governo del territorio -
In subordine: mancata previsione della necessita' di intesa fra lo
Stato e le Regioni interessate.
- Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, art. 32, commi da 14 a 20
e 24.
- Costituzione, artt. 117 e 118.
Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale - Ricorso
regionale avverso le norme sul condono edilizio introdotte dal
decreto-legge n. 269/2003 - Denunciato rischio di pregiudizio
irreparabile all'interesse pubblico - Invito alla Corte
costituzionale a sospendere l'esecuzione dell'atto impugnato.
- Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, art. 32, commi 1, 3, 5, 6,
9, 10, da 14 a 20, 24, da 25 a 40.
- Legge 11 marzo 1953, n. 87, art. 35 (come sostituito dall'art. 9
della legge 5 giugno 2003, n. 131); Costituzione, artt. 3, 97, 117,
118 e 119.
(003C1303)
(GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.51 del 24-12-2003)
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