TRIBUNALE DI BRINDISI
Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari
(art. 419 comma 1 C.P.P.)

(GU Parte Seconda n.110 del 14-5-1997)

      L'Ausiliario Liuzzi Giovanni del Giudice dott. Gaetano Buonfrate
 in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio depositata in data 4
 novembre 1996 nel proc. n. 3463/95 nei confronti di:
       1) Spagnolo Carmine nato il 19 aprile 1916 a S. Pancrazio S.no
 ivi res. via Dante Alighieri n. 23;
       2) De Mauro Pancrazio nato il 12 marzo 1922 a S. Pancrazio
 S.no, ivi res. via R. Elena n. 127;
       3) Tramacere Antonio nato il 17 maggio 1954 a S. Pancrazio S.no
 ivi res. via Garibaldi n. 26;
       4) Stridi Pancrazio nato il 10 novembre 1927 a S. Pancrazio
 S.no ivi res. via Duca D'aosta n. 35;
       5) Spagnolo Giuseppe nato il 27 luglio 1956 a S. Pancrazio S.no
 ivi res, via Fiume n. 6;
       6) De Leva Serafino nato il 10 ottobre 1948 a S. Pancrazio S.no
 ivi res. via Mesagne n. 113;
       7) Delli Ponti Eupremio' nato I'8 giugno 1958 a S. Pancrazio
 S.no ivi res. via Masegne n. 113;
       8) D'Aversa Giovanni nato il 22 dicembre 1941 a Cistemino res.
 via Corte Palazzo s.n.c. S. Pancrazio S.no;
       9) Vizzi Antonio nato il 12 marzo 1939 a S. Pancrazio S.no ivi
 res. via Sandonaci n. 113;
       10) Aloisi Antonio nato il 2 febbraio 1932 a Galatone res. via
 Torre n. 51 Erchie;
       11) Raino' Fernando nato l'11 agosto 1956 a S. Pancrazio S.no
 ivi res. via San Francesco n. 21;
       12) Scarparello Fedele nato il 21 dicembre 1961 a S. Pancrazio
 S.no ivi res. via Galvani n. 26;
       13) Gala Giuseppe nato il 17 gennaio 1967 a Mesagne, res. via
 Principe Amedeo n. 49 Torchiarolo;
       14) Zuffiano' Giuseppe nato il 6 gennaio 1929 a Mesagne ivi
 res. via E. De Amicis n. 3;
       15) Lolli Cataldo nato il 7 marzo 1929 a Sandonaci ivi res. via
 G. Galilei n. 37;
       16) De Lorenzo Giovanbattista nato il 24 aprile 1964 a S.
 Pancrazio S.no ivi res. via Fortunato s.n.
       per il reato di cui All'allegata richiesta di rinvio a giudizio
 del P.M.
 
                                Avvisa                                
               N. 5305/95 N. Reato N. 3463/95 R.G.I.P.                
                                                                      
    Il Pubblico Ministero richiedente dott. Lino Giorgio Bruno
    l'imputato c.s.
    la persona offesa
      1) Curatela del Fallimento del FO.CO.SVI. Soc. Coop. r.l in
 persona del curatore avv. Luigi Castrignano; 2) Soci del FO.CO.SVI.
 Soc.Coop. r.l.; 3) Banca D'Italia in persona del Governatore, legale
 rapp.te pro-tempore, Roma; 4) Ufficio Italiano Cambi, in persona del
 legale rapp.te pro-tempore, via delle Quattro Fontane n. 123, Roma;
 5) Ministero del Tesoro; 6) Ministero del Lavoro e della Previdenza
 sociale.
    Il difensore:
       1) avv. Dario Lolli Dif. di fiducia di Spagnolo Carmine, Lolli
 Cataldo;
     2) avv. Raffaele Fatano Dif. di fiducia di De Mauro Pancrazio;
     3) avv. Vincenzo Romano Dif. di fiducia di Tramacere Antonio;
     4) avv. Giuseppe Spagnolo Dif. di fiducia di Tramacere Antonio;
     5) avv. Cataldo Lolli Dif. di fiducia di Stridi Pancrazio;
     6) avv. Clemente Manco Dif. di fiducia di Stridi Pancrazio;
     7) avv. Ugo Catamo Dif. di ufficio di Spagnolo Giuseppe;
       8) avv. Giovanni Faggiano Dif. di fiducia di De Leva Serafino,
 Delli Ponti Eupremio;
     9) avv. Massimo Manfreda Dif. di fiducia di Di Leva Serafino;
       10) avv. Domenico Valletta Dif. di Ufficio di D'Aversa
 Giovanni, Vizzi Antonio, De Lorenzo Giovambattista;
       11) avv. Tommasina Memmola Dif. di Ufficio di Aloisi Antonio,
 Scarparello Fedele e Gala Giuseppe;
     12) avv. Fernando Crastolla Dif. di fiducia di Raino' Fernando;
     13) avv. Cosimo Pagliara Dif. di fiducia di Zuffiano' Giuseppe;
     14) avv. Giuseppe Attolini Dif. di fiducia di Lolli Cataldo.
 
      che con decreto in data 4 novembre 1996 il Giudice per le
 indagini preliminari ha fissato l'udienza preliminare per il 18
 giugno 1997 ore 10, in Tribunale di Brindisi; Aula Ud. Preliminare,
 piano 1. con invito per il P.M. a trasmettere a questo ufficio la
 documentazione relativa alle indagini espletate dopo la richiesta di
 rinvio a giudizio.
      Per l'imputato si notifica contestualmente al predetto avviso,
 la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal P.M., richiesta di
 rinvio a giudizio che si notifica anche alla parte offesa.
      Si avverte inoltre la parte offesa ed il difensore che ha
 facolta' di prendere visione degli atti e delle cose trasmesse
 all'Ufficio dal P.M. e di presentare memorie e produrre documenti.
      Si invita l'imputato a dichiarare domicilio nel territorio dello
 Stato, per tutte le comunicazioni e notificazioni, ai sensi dell'art.
 161 C.P.P.
     Brindisi, 1. marzo 1997
        L'Ausiliario L'assistente Giudiziario: Giovanni Liuzzi        
                                                                      
                                                                      
                        TRIBUNALE DI BRINDISI                         
           Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari            
                                                                      
  Notifica per pubblici annunzi alle persone offese decreto ex art.   
                              155 C.P.P.                              
                   N. 3463/95 GIP N. 5305/95 RG NR                    
                                                                      
      Il Giudice, letta la richiesta del P.M. di rinvio a giudizio
 degli imputati Spagnolo Carmine + 15 nel procedimento penale n.
 3463/95 GIP;
      Visto l'art. 418 C.P.P. che impone al GIP di fissare l'udienza
 preliminare con sollecitudine;
      Rilevato che le parti offese risultano essere ben 2744, e
 percio' in numero particolarmente elevato;
      Ritenuto che tale circostanza. nel comportare, nell'ipotesi di
 notifica degli avvisi per le vie normali, un lavoro degli Organi
 impegnati in tale attivita', Cancelleria e Ufficiale giudiziario,
 assolutamente inusuale, rende non praticabile la notifica alle parti
 offese ai sensi dell'art. 154 C.P.P., essendo, per di piu' la
 notifica nelle forme normali resa ancora piu' complessa, e percio'
 piu' difficile, dalla lunghezza della richiesta di rinvio a giudizio
 del P.M.;
      Ritenuto, quindi, che sia del tutto evidente la necessita' della
 notifica alle parti offese, ai sensi dell'art. 155 C.P.P., mediante
 pubblici annunzi, sia pure col temperamento della limitazione di tale
 forma di notifica ai soli soci del Fondo Cooperativo di Sviluppo
 Sociale Soc. Coop. r.l. con sede in San Pancrazio S.no, residenti
 nelle provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, i quali possono avere
 agevole conoscenza dell'udienza preliminare con la pubblicita' di cui
 al dispositivo (manifesti murali nel Comune di San Pancrazio S.no
 dove si e' verificato il fatto, e pubblicita' attraverso la stampa
 locale), nonche' con il deposito della integrale richiesta si rinvia
 a giudizio del P.M. presso le Case comunali di Brindisi e San
 Pancrazio S.n, dove puo' essere consultato l'elenco dei soci del
 Fondo predetto (elenco consultabile) anche presso la Cancelleria
 G.I.P. Tribunale Brindisi precedente);
                                P.Q.M.                                
                                                                      
                                                                      
    Visto l'art. 155 C.P.P.
      Dispone che la notifica dell'avviso relativo all'udienza
 preliminare nel processo penale n. 3464/95 GIP, fissata per il 18
 giugno 1997, abbia luogo, limitatamente alle parti offese soci del
 FO.CO.SVI. (Fondo Cooperativo Sviluppo Sociale di S. Pancrazio)
 residenti nelle provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, mediante
 pubblici annunzi;
      Dispone esattamente per le parti offese predette che la notifica
 abbia luogo:
       a) mediante deposito dell'avviso di fissazione dell'udienza
 preliminare e della connessa richiesta tutta del P.M. di rinvio a
 giudizio presso le Case comunali di Brindisi e San Pancrazio S.no e
 con inserimento di un estratto nella Gazzetta Ufficiale della
 Repubblica;
       b) mediante manifesti murali, di cui alcuni riportanti
 l'allegato della richiesta di rinvio a giudizio del P.M. da
 affiggersi nel Comune di S. Pancrazio S.no e nell'albo pretorio del
 Tribunale di Brindisi e delle Case comunali di San Pancrazio S.no e
 Brindisi;
       c) mediante pubblicita' sul giornale 'Quotidiano', precisamente
 nella parte che ha diffusione su tutto il territorio della Puglia,
 con esonero, in tal caso, della pubblicazione dell'allegato della
 richiesta del P.M.
 
    Manda alla Cancelleria per l'esecuzione.
     Brindisi, 7 dicembre 1996
                Il giudice per l'udienza preliminare:                 
                       dott. Gaetano Buonfrate                        
                                                                      
                                                                      
                       PROCURA DELLA REPUBBLICA                       
                   PRESSO IL TRIBUNALE DI BRINDISI                    
                                                                      
 Richiesta di rinvio a giudizio artt. 416, 417, c.p.p., 130 d.lgv. n. 
                               271/1989                               
 Al Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale di Brindisi 
                  N. 5305/1995 R.G. notizie di reato                  
                                                                      
    Il Pubblico Ministero dott. Lino Giorgio Bruno
      Visti gli atti del procedimento n. 5305/1995 r.g.n.r. nei
 confronti di:
       1) Spagnolo Carmine, nato il 19 aprile 1916 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via
       2) De Mauro Pancrazio, nato il 12 marzo 1922 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via R. Elena n. 127;
       3) Tramacere Antonio, nato il 17 maggio 1954 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via Garibaldi n. 26;
       4) Stridi Pancrazio, nato il 10 novembre 1927 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via Duca D'aosta n. 35;
       5) Spagnolo Giuseppe, nato il 27 luglio 1956 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via Fiume n. 6;
       6) De Leva Serafino, nato il 10 ottobre 1948 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via Mesagne n. 113;
       7) Delli Ponti Eupremio nato l'8 giugno 1958 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via R. Elena n. 123/A;
       8) D'Aversa Giovanni, nato il 22 dicembre 1941 a Cisternino,
 res.te in San Pancrazio Salentino alla via Corte Palazzo s.n.c.;
       9) Vizzi Antonio, nato il 12 marzo 1939 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via Sandonaci n. 113;10) Aloisi Antonio,
 nato il 2 febbraio 1932 a Galatone res.te ad Erchie alla via Torre n.
 51;
       11) Raino' Fernando, nato l'11 agosto 1956 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via San Francesco n. 21;
       12) Scarpello Fedele, nato il 21 dicembre 1961 a S. Pancrazio
 Salentino, ivi res.te alla via Galvani n. 26;
       13) Gala Giuseppe, nato il 17 gennaio 1967 a Mesagne, res.te a
 Torchiarono alla via Principe Amedeo n. 49;
       14) Zuffiano' Giuseppe, nato il 6 gennaio 1929 a Mesagne ivi
 res.te alla via E. De Amicis n. 3;
       15) Lolli Cataldo, nato il 7 marzo 1929 a Sandonaci, ivi res.te
 alla via G. Galilei n. 37;
       16) De Lorenzo Giovanbattista, nato il 24 aprile 1964 a San
 Pancrazio Salentino, ivi res.te alla via Fortunato s.n.
                               IMPUTATI                               
                                                                      
  Spagnolo Carmine, De Mauro Pancrazio, Tramacere Antonio, D'Aversa   
Giovanni, Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe, Vizzi Antonio, De Leva 
                   Serafino, Delli Ponti Eupremio.                    
                                                                      
      A) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 112, n. 1 c.p.; 81 cpv.
 c.p.; 223 co. 2. n. 1 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 in relazione all'art.
 2621 n. 1 c.c., 219 co. 1 e 2 n. 1 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 per
 avere, in concorso tra loro ed in numero superiore a cinque, nei
 periodi di permanenza in carica piu' sotto specificati, con piu'
 azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in tempi
 diversi, nelle qualita':
    Spagnolo Carmine, di presidente;
    De Mauro Pancrazio, di vice-presidente;
      Tramacere Antonio, D'Aversa Giovanni, Stridi Pancrazio, Spagnolo
 Giuseppe, Vizzi Antonio, di consiglieri del Consiglio di
 amministrazione per il triennio 1991/1993 del Fondo Cooperativo di
 Sviluppo Sociale Soc. Coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996;
    Spagnolo Carmine, di presidente;
    De Mauro Pancrazio, di vice-presidente;
      Tramacere Antonio, Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe, De Leva
 Sarafino, Delli Ponti Eupremio, di consiglieri del Consiglio di
 amministrazione per il triennio 1994/1996 del Fondo Cooperativo di
 Sviluppo Sociale Soc. Coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996;
      fraudolentemente esposto, nei bilanci d'esercizio e nelle
 relazioni, fatti non rispondenti al vero sulle condizioni economiche
 della societa' e nascosto fatti concernenti le condizioni medesime.
    Fraudolenta esposizione e nascondimento di fatti veri consistiti:
       1) nell'avere, nei bilanci d'esercizio degli anni 1991, 1992,
 1993, in violazione del principio di prudenza e quindi di correttezza
 della rappresentazione contabile, omesso di appostare e/o appostato
 per importi non congrui rispetto al presumibile valore di realizzo
 dei crediti derivanti dalla concessione di prestiti, molti dei quali
 di difficile recupero, i fondi rettificativi dell'attivo patrimoniale
 relativi alla 'svalutazione crediti' e 'svalutazione interessi di
 mora'; in particolare, quanto al bilancio d'esercizio anno 1991,
 nell'avere omesso di appostare il 'Fondo svalutazione interessi di
 mora' e nell'avere appostato i fondi rettificativi dei crediti per
 complessive lire 77.874.182 (di cui lire 60.000.000 quale 'Fondo
 svalutazione crediti'; quota accantonata nell'esercizio di lire
 50.000.000); quanto al bilancio d'esercizio anno 1992 nell'avere
 omesso di appostare il 'Fondo svalutazione interessi di mora' e
 nell'avere appostato il 'Fondo rischi su crediti' per lire
 115.479.079 e cio' sebbene la Italaudit S.p.a., societa' di revisione
 contabile, avesse rappresentato la necessita' nella relazione di
 certificazione 25 novembre 1993, con la quale peraltro veniva negato
 il rilascio della prescritta certificazione del bilancio 1992, di
 incrementare il 'Fondo svalutazione crediti' per lire 900.000.000 e
 di appostare il 'Fondo svalutazione interessi di mora' per lire
 330.000.000; quanto al bilancio d'esercizio anno 1993 nell'avere
 appostato il 'Fondo interessi di mora' per lire 24.943.000 ed il
 'Fondo rischi su crediti' per lire 183.557.572, e cio' sebbene la
 Italaudit S.p.a., societa' di revisione contabile, avesse
 rappresentato la necessita' nella relazione di certificazione 1
 luglio 1994 con la quale peraltro veniva negato il rilascio della
 prescritta certificazione del bilancio 1993, di incrementare il
 'Fondo svalutazione interessi di mora' per lire 659.000.000; cosi'
 artatamente 'gonfiando' i valori dell'attivo patrimoniale, con
 conseguente effetto di offuscamento si risultati economici
 dell'esercizio e sul trend di gestione dell'azienda;
       2) nell'avere, a partire dal bilancio d'esercizio anno 1991, in
 violazione dei principi di veridicita', prudenza e correttezza della
 rappresentazione di bilancio, inserito tra le voci dei 'Ricavi' del
 'Conto economico' il conto 'interessi di mora' (nell'anno 1991 per
 lire 138.678.011, nell'anno 1992 per lire 238.810.204; nell'anno 1993
 per lire 432.447.489), relativo ad interessi maturati e non riscossi
 sui crediti di difficile recupero, senza la necessaria svalutazione,
 da appostarsi in un apposito fondo rettificativo (istituito solo nel
 1993 per l'esiguo importo di lire 24.943.000) e cio' nonostante la
 Italaudit S.p.a., societa' di revisione contabile, nelle relazioni di
 certificazione 25 novembre 1993 e il 1. luglio 1994, avesse
 rappresentato la necessita' di appostare il 'Fondo svalutazione
 interessi di mora' per l'importo di lire 330.000.000 nell'anno 1992 e
 di lire 659.000.000 nell'anno 1993; cosi' artatamente gonfiando i
 valori dell'attivo patrimoniale, con conseguente effetto di
 offuscamento sui risultati economici dell'esercizio;
       3) nell'avere, nei bilanci d'esercizio degli anni 1991, 1992 e
 1993, in violazione del principio di prudenza e quindi di correttezza
 della rappresentazione contabile, emesso di appostare il 'Fondo
 svalutazione partecipazione' (nel 1993 'fondo svalutazione
 immobilizzazione finanziaria') a fronte dell'appostazione nell'attivo
 dello stato patrimoniale del conto 'Partecipazioni' (nel 1993
 'Immobilizzazioni finanziarie') per l'importo nell'anno 1991 di lire
 242.000.000 e negli anni 1992 e 1993 di lire 239.000.000 relativo a
 possesso di quote della societa' 'Centro Servizi Sociali soc. coop.
 r.l.' detenute dal FO. CO. SVI.; in particolare, quanto ai bilanci
 d'esercizio 1992 e 1993, sebbene la Italaudit S.p.a., societa' di
 revisione contabile, avesse rappresentato la necessita' nelle
 relazioni 25 novembre 1993 e 1. luglio 1994, con le quali peraltro
 veniva negato il rilascio delle prescritte certificazioni dei bilanci
 1992 e 1993, di precedere all'integrale svalutazione dell'indicata
 partecipazione, con l'appostazione del 'Fondo svalutazione
 partecipazione' per l'importo di lire 239.000.000; cosi' artatamente
 'gonfiando' il valori dell'attivo patrimoniale, con conseguente
 affetto di affuscamento sui risultati economici dell'esercizio e sul
 trend di gestione dell'azienda;
       4) nell'avere, nei bilanci d'esercizio relativi agli anni 1991,
 1992 e 1993, in violazione dei principi di chiarezza, veridicita' e
 correttezza della rappresentazione contabile, indicato falsamente
 alla voce 'risconto passivo' agli importi relativi agli interessi
 attivi insiti negli effetti che costituivano il portafoglio attivo
 (per lire 338.604.759 nel bilancio d'esercizio attivo 1991; per lire
 267.165.245, nel bilancio d'esercizio 1992 per lire 194.474.484, nel
 bilancio d'esercizio 1993) giacche' nel sistema dei conti non era
 prevista la sistematica riconciliazione tra le rilevazioni contabili
 e quelle c.d. 'gestionali', riflettenti la giacenza tisica degli
 effetti stessi, e non era pertanto possibile per gli amministratori
 precedere alla corretta imputazione degli interessi tra i diversi
 esercizi; cio' nonostante i rilievi mossi sul punto nelle relazioni
 di certificazione Italaudit S.p.a. 25 novembre 1993 e 1. luglio 1994,
 relative ai bilanci 1992 e 1993;
       5) nell'avere, nei bilanci d'esercizio relativi agli anni 1991,
 1992 e 1993, in violazione dei principi di veridicita' e correttezza
 della rappresentazione contabile, omesso di iscrivere nel 'Conto
 economico' le voci di conto riportanti 'Perdite su crediti', e cio'
 malgrado i considerevoli importi iscritti nei conti accesi ai crediti
 di difficile recupero ('Effetti insoluti e protestati', 'Effetti ai
 legali', 'Effetti al notaio', 'Effetti in sofferenza');
       6) nell'avere, nei bilanci d'esercizio relativi agli anni 1991,
 1992 e 1993, in violazione dei principi di chiarezza, veridicita' e
 correttezza della rappresentazione contabile, appostato il conto
 'Credit verso amministratori' (lire 439.986.762 nel bilancio 1991;
 lire 444.944.132 nel bilancio 1992, lire 163.720.688 nel bilancio
 1993) nel quale venivano fatti confluire importi relativi ad
 operazioni di diversa natura e comunque prive di specifica
 approvazione in sede assembleare (somme corrisposte per il c.d.
 condono fiscale: somme arbitrariamente attribuite a soci per quote di
 recesso, circa lire 120.000.000, che correttamente avrebbero dovuto
 portarsi a diminuire del capitale sociale, con conseguente riduzione
 dello stesso di pari importo; somme per causali diverse); con
 conseguente abnorme lievitazione dei valori dell'attivo patrimoniale
 e con effetto di offuscamento sui risultati economici dell'esercizio;
       7) nell'avere, nei bilanci d'esercizio relativi agli anni 1991,
 1992 e 1993, in violazione dei principi di veridicita' e correttezza
 della rappresentazione contabile, calcolato l'ammortamento degli
 oneri pluriennali sul valore residuo esposto nell'ultimo bilancio
 anziche' sul costo storico, in violazione della normativa civilistica
 e fiscale; con conseguente effetto di offuscamento sui risultati
 economici dell'esercizio;
       8) nell'avere, nei bilanci d'esercizio relativi agli anni 1991,
 1992 e 1993, in violazione dei principi di veridicita' e correttezza
 della rappresentazione contabile, evidenziato falsamente utili
 d'esercizio (rispettivamente per lire 105.791.082 nel bilancio 1991;
 per lire 1.179.680 nel bilancio 1992, per lire 541.915 nel bilancio
 1993) in tutto inesistenti, a fronte di consistenti perdite e della
 obiettiva impossibilita' di restituzione dei depositi ai soci;
       9) nell'avere omesso di attenersi, nel redigere il bilancio di
 esercizio anno 1993, alle disposizioni stabilite per i soggetti
 operanti nel settore finanziario dal decreto legislativo 27 gennaio
 1992 n. 87 ed alle istruzioni della Banca d'Italia G.U. 31 luglio
 1992 n. 186); cosi' violando l'art. 2423-ter c.c. ed i principi di
 veridicita' e correttezza della rappresentazione di bilancio;
       10) nell'avere redatto la nota integrativa relativa al bilancio
 d'esercizio 1993 in modo tale da impedire al ricostruzione delle
 poste inserite nel Conto economico e nello Stato patrimoniale; in
 violazione dei principi di chiarezza, veridicita' e correttezza della
 rappresentazione di bilancio.
 
      Con le aggravanti di aver cagionato un danno patrimoniale di
 rilevante entita' e di aver commesso plurimi fatti di bancarotta.
    In San Pancrazio e Brindisi:
       bilancio 1991 approvato il 30 settembre 1992 e depositato il 15
 ottobre 1992;
       bilancio 1992 approvato il 30 dicembre 1993 e depositato il 5
 gennaio 1994;
       bilancio 1993 approvato il 31 ottobre 1994 e depositato il 15
 novembre 1994.
 
    Sentenza dichiarativa di fallimento del 2 aprile 1996.
 
   Spagnolo Carmine, Aloisi Antonio, De Mauro Pancrazio, Tramacere    
   Antonio, D'Aversa Giovanni, Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe,   
        Vizzi Antonio, De Leva Serafino, Delli Ponti Eupremio.        
                                                                      
      B) Del delitto p. e p. dagli artt. 110, 112 n. 1 c.p.: 81 cpv.
 c.p.; 223 co. 2 n. 1 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 in relazione all'art.
 2621 n. 2 c.c. per avere, in concorso tra loro ed in numero superiore
 a cinque, nei periodi di permanenza in carica piu' sotto specificati,
 con piu' azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in
 tempi diversi, nelle qualita':
     Spagnolo Carmine, di presidente;
       Aloisi Antonio, di vice-presidente/direttore generale,
 Tramacere Antonio, D'Aversa Giovanni, De Mauro Pancrazio, Stridi
 Pancrazio, Vizzi Antonio, di consiglieri del consiglio
 d'amministrazione per il triennio 1989/1991 del Fondo Cooperativo di
 Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996;
     Spagnolo Carmine, di presidente;
       De Mauro Pancrazio, D'Avena Giovanni, Stridi Pancrazio,
 Spagnolo Giuseppe, Vizzi Antonio, di consiglieri del consiglio
 d'amministrazione per il triennio 1991/1993 del Fondo Cooperativo di
 Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996;
     Spagnolo Carmine, di presidente;
       De Mauro Pancrazio, di vice-presidente Tramacere Antonio,
 Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe, De Leva Serafino, Delli Ponti
 Eupremio di consiglieri del consiglio d'amministrazione per il
 triennio 1994/1996 del Fondo Cooperativo di Sviluppo Sociale soc.
 coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino, societa' dichiarata
 fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996;
 
      in mancanza di bilancio approvato, in difformita' dal bilancio e
 comunque in base a bilanci falsi, pagato ai soci utili fittizi e che
 non potevano essere distribuiti, sotto forma di dividendi nella
 misura del 10% delle quote sociali sottoscritte.
    In S. Pancrazio e Brindisi, negli anni dal 1989 al 1995.
    Dichiarazione di fallimento del 2 aprile 1996.
 
   Spagnolo Carmine, Aloisi Antonio, De Mauro Pancrazio, Tramacere    
   Antonio, D'Aversa Gioranni, Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe,   
                            Vizzi Antonio.                            
                                                                      
      B) Del delitto p. e p. dagli artt. 110, 112 n. 1 c.p.; 81 cpv.
 c.p.; 223 co. 2 n. 1 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 in relazione all'art.
 2621 n. 2 c.c. per avere, in concorso tra loro ed in numero superiore
 a cinque, nei periodi di permanenza in carica piu' sotto specificati,
 con piu' azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in
 tempi diversi, nelle qualita':
       Spagnolo Carmine, di presidente;Aloisi Antonio, di
 vice-presidente/direttore generale Tramacere Antonio, D'Aversa
 Giovanni, De Mauro Pancrazio, Stridi Pancrazio, Vizzi Antonio, di
 consiglieri del consiglio di amministrazione per il triennio
 1989/1991 del Fondo Cooperativo di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l.,
 sede in San Pancrazio Salentino, societa' dichiarata fallita con
 sentenza del Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996; Spagnolo
 Carmine, di presidente; De Mauro Pancrazio, di vice presidente;
 Tramacere Antonio, Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe, Vizzi
 Antonio, D'Aversa Giovanni di consiglieri del consiglio
 d'amministrazione per il triennio 1991/1993 del Fondo Cooperativo di
 Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996; restituito indebitamente a taluni soci i
 conferimenti, sotto forma di rimborso di quote per recesso
 (complessivamente circa lire 120.000.000).
 
    In San Pancrazio, negli anni dal 1989 al 1991.
    Dichiarazione di fallimento del 2 aprile 1996.
      Zuffiano' Giuseppe, Lolli Cataldo, Scalpello Fedele, Raino'
 Fernando, De Lorenzo Giovanbattista D) del delitto p. e p. dagli
 artt. 110, c.p.; 81 cpv, c.p.; 223 co. 2 n. 1 R.D. 16 marzo 1942 n.
 267 in relazione all'art. 2621 n. 1 c.c., 219 co. 1 e 2 n. 1 R.D. 16
 marzo 1942 n. 267 per avere, in concorso tra loro, nei periodi di
 permanenza in carica piu' sotto specificati, lo Scarpello ed il
 Raino' con piu' azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed
 in tempi diversi, nella qualita', Zuffiano' Giuseppe, di presidente
 (fino al 14 dicembre 1993) Lolli Cataldo (fino al 14 dicembre 1993) e
 Scarpello Fedele, di componenti il collegio sindacale per il triennio
 1991/1993 del Fondo Cooperativo di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l.,
 sede in San Pancrazio Salentino, societa' dichiarata fallita con
 sentenza del Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996; Raino'
 Fernando, di presidente (dal 22 dicembre 1993) De Lorenzo
 Giovanbattista (dal 22 dicembre 1193) e Scarpello Fedele, di
 componenti il collegio sindacale alla data (30 dicembre 1993) di
 approvazione dei bilancio d'esercizio anno 1992 del Fondo Cooperativo
 di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996; Raino' Fernando, di presidente, Scarpello Fedele,
 di componenti il collegio sindacale per il triennio 1994/1996 e
 firmatari della relazione al bilancio d'esercizio anno 1993 del Fondo
 Cooperativo di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San
 Pancrazio Talentino, societa' dichiarata fallita con sentenza del
 Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996, nelle relazioni del collegio
 sindacale allegate ai bilanci d'esercizio anni 1991, 1992 e 1993,
 fraudolentamente esposto fatti non rispondenti al vero sulle
 condizioni economiche della societa' e nascosto fatti concernenti le
 condizioni medesime.
      Falsa opposizione e nascondimento di fatti veri consistiti
 nell'avere falsamente attestato la verita' dei bilanci d'esercizio e
 la regolarita' delle operazioni compiute dagli amministratori, della
 tenuta della contabilita' sociale oltre che la corrispondenza dei
 bilanci con le risultanze dei libri e delle scritture contabili,
 omettendo di rappresentare (nonostante i puntuali rilievi mossi nelle
 relazioni di certificazione Italaudit S.p.a., 25 novembre 1993 e 5
 luglio 1994 relative ai bilanci d'esercizio 1992 e 1993) le palesi,
 macroscopiche violazioni dei principi regolanti la redazione del
 bilancio d'esercizio contenute nelle tavole di bilancio e nella nota
 integrativa piu' sopra riportate al capo A), sub nn. da 1 a 10, oltre
 che l'inadeguatezza dell'impianto contabile.
      Con l'aggravante di avere cagionato un danno di rilevante
 gravita', Spagnolo Carmine, Aloisi Antonio, De Mauro Pancrazio,
 Tramacere Antonio, D'Aversa Giovanni, Stridi Pancrazio, Spagnolo
 Giuseppe, Vizzi Antonio, De Leva Serafino, Dello Ponti Eupremio, E)
 del delitto p. e p. dagli artt. 110, 112, n. 1 c.p.; art. 81 cpv.
 c.p.; art. 96 R.d.l. 12 marzo 1936, conv. in legge 7 marzo 1938 n.
 141; successivamente, dall'art. 29 legge 19 marzo 1990 n. 55, dagli
 art. 2 e 31 d.lg. 14 dicembre 1992 n. 481 e, da ultimo, dagli art. 10
 e 131 d.lg. 1. settembre 1993 n. 385, per avere, in concorso tra loro
 ed in numero superiore a cinque, nei periodi di permanenza esecutiva
 di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, nella qualita',
 Spagnolo Carmine, di presidente, Aloisi Antonio, di vice presidente,
 direttore generale, Tramacere Antonio, D'Aversa Giovanni, De Mauro
 Pancrazio, Stridi Pancrazio, Vizzi Antonio, di consiglieri del
 consiglio d'amministrazione per il triennio 1989/1991 del Fondo
 Cooperativo di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San
 pancrazio Salentino, societa' dichiarata fallita con sentenza del
 Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996; Spagnolo Carmine, di
 presidente: De Mauro Pancrazio, di vice presidente, Tramacere
 Antonio, D'Aversa Giovanni, Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe,
 Vizzi Antonio, di consiglieri del consiglio d'amministrazione per il
 triennio 1991/1993 del Fondo Cooperativo di Sviluppo Sociale soc.
 coop. r.l., sede in San Pancrazio Talentino, societa' dichiarata
 fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996;
 Spagnolo Carmine, di presidente, De Mauro Pancrazio, di vice
 presidente, Tramacere Antonio, Stridi Pancrazio, Spagnolo Giuseppe,
 De Leva Serafino, Delli Ponti Eupremio di consiglieri del consiglio
 d'amministrazione per il triennio 1994/1996 del Fondo Cooperativo di
 Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996; esercitato abusivamente attivita' bancaria,
 svolgendo attivita' di raccolta di risparmio tra il pubblico ed
 esercitando il credito, in assenza di provvedimento abilitativo.
    In San Pancrazio Salentino negli anni 1989 al 1995.
      Zuffiano' Giuseppe, Lolli Cataldo, Scarpello Fedele, Raino'
 Fernando, De Lorenzo Giovanbattista, Gala Giuseppe, F) del delitto p.
 e p. dagli artt. 110 c.p.; 40 co. 2 c.p.; 81 cpv. c.p.; art. 96
 R.d.l. 12 marzo 1936, conv. in legge 7 marzo 1938 n. 141;
 successivamente, dall'art. 29 legge 19 marzo 1990 n. 55, dagli art. 2
 e 31 d.lg. 14 settembre 1993 n. 385, per avere, in concorso tra loro
 e con gli amministratori indicati nel capo che precede, nei periodi
 di permanenza in carica piu' sotto specificati, con piu' azioni
 esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, nelle
 qualita', Zuffiano' Giuseppe, di presidente (fino al 14 dicembre
 1993), Lolli Cataldo (fino al 14 dicembre 1993) e Scarpello Fedele,
 di componenti il collegio sindacale per i trienni 1989/1991 e
 1991/1993 del Fondo Cooperativo di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l.,
 sede in San Pancrazio Salentino, societa' dichiarata fallita con
 sentenza del Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996; Raino'
 Fernando, di presidente (dal 22 dicembre 1993), De Lorenzo
 Giovanbattista (dal 22 dicembre 1993) e Scarpello Fedele, di
 componenti il collegio sindacale alla data (30 dicembre 1993) di
 approvazione del bilancio d'esercizio anno 1992 del Fondo Cooperativo
 di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l., sede in San Pancrazio Salentino,
 societa' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi
 del 2 aprile 1996; Raino' Femando, di presidente, Gala Giuseppe e
 Scarpello Fedele, di componenti il collegio sindacale per il triennio
 1993/1996 del Fondo Cooperativo di Sviluppo Sociale soc. coop. r.l.,
 sede in San Pancrazio Salentino, societa' dichiarata fallita con
 sentenza del Tribunale di Brindisi del 2 aprile 1996, non impedendo
 un evento che avevano l'obbligo giuridico di impedire, concorso nel
 delitto di abusivo esercizio di attivita' bancaria specificato sub
 capo F) della rubrica.
    In San Pancrazio Salentino, dall'anno 1989 al 1995.
      Evidenziate le seguenti fonti di prova: informativa di reato G.
 di F., Comando prima Compagnia di Brindisi ed allegati (tra le altre,
 segnatamente, 2 novembre 1995 n. 412/U.G.: 15 novembre 1995 n. 432 e
 440/U.G.; 25 novembre 1995 n. 17931/229 prot.; 2 dicembre 1995 n.
 18507/22 prot.; 15 dicembre 1995 nn. 19243 e 19275 prot.: 16 dicembre
 1995 n. 19270/22; 23 dicembre 1995 nn. 19678/26 e 19728/212/1115
 sched.; 29 marzo 1996 n. 171/U.G.; 2 maggio 1996 n. 207/U.G.; 25
 maggio 1996 n. 202/U.G.; consulenze tecniche dott. Maizza; sentenza
 dichiarativa di fallimento 2 maggio 1996; esposti denunce soci
 Fo.Co.Svi documentazione acquisita all'esito di decreto di sequestro
 presso la sede del Fo.Co.Svi., e presso i domicili di amministratori
 e sindaci; verbali di interrogatorio (Tramacere, Astore, Spagnolo) e
 assunzione informazioni del P.M.; verbali interrogatori ex art. 294
 c.p.p. avanti al G.I.P. all'esito di applicazioni di misure
 coercitive.
      Identificate le persone offese in: curatela del fallimento del
 Fo.Co.Svi., soc. coop. r.l. in persona del curatore avv. Luigi
 Castrignano'; soci del Fo.Co.Svi soc. coop. r.l. (v. elenco allegato
 che costituisce parte integrante della presente richiesta), Banca
 d'Italia, in persona del Governatore/legale rappresentante
 pro-tempore, Roma; Ufficio Italiano Cambi, in persona del legale
 rappresentante pro-tempore, via delle Quattro Fontane n. 123, Roma.
    Visti gli artt. 416, 417 c.p.p.
      Chiede l'emissione del decreto che dispone il giudizio nei
 confronti degli imputati e per i reati sopraindicati.
      Chiede altresi', atteso il numero delle persone offese/soci del
 Fo.Co.Svi, soc. coop. r.l., che la notificazione dell'avviso di
 fissazione dell'udienza preliminare ai soci del Fo.Co.Svi., soc.
 coop. r.l., venga eseguita mediante pubblici annunzi (manifesti
 murari e pubblicazione su quotidiani locali), ai sensi dell'art. 155
 c.p.p.
    Manda alla cancelleria per gli adempimenti di competenza.
    Depositata nella Cancelleria in data 4 novembre 1996.
     Brindisi, 30 ottobre 1996
              Il Pubblico Ministero: Lino Giorgio Bruno               
C-13388 (A pagamento).
mef Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
Realizzazione Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.