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Errata corrige
Errata corrige
Bando di gara a licitazione privata
La Regione del Veneto, Giunta Regionale, con sede legale in
Venezia - Palazzo Balbi, Dorsoduro 3901, tel. 041/792111, fax
041/792936, telex 041/410309, indice una gara a procedura ristretta
con le modalita' di cui alla direttiva n. 92/50 CEE in data 18 giugno
1992 del Consiglio CEE avente per oggetto il servizio di composizione
stampa e spedizione del Bollettino Ufficiale della Regione Veneto
unitamente ai relativi atti di gestione numero di riferimento CPC
88442.
Il luogo di esecuzione del servizio e' presso la sede legale
dell'impresa appaltatrice in collegamento con la Direzione del BUR
presso Venezia Dorsoduro 3901.
Il servizio fa diretto riferimento alla legge regionale del
Veneto 8 maggio 1989, n. 14, e 17 aprile 1990, n. 26.
La durata dell'appalto e' fissata in anni tre con decorrenza
dalla data di stipula del contratto e facolta' per la Giunta
Regionale, mediante l'adozione di apposito provvedimento, di
rinnovare il rapporto per un periodo di ulteriori tre anni, in
mancanza di disdetta entro dodici mesi dalla scadenza.
Le domande di partecipazione da redigersi in carta legale (L.
15.000) e la documentazione allegata, il tutto redatto in lingua
italiana, dovranno pervenire in busta chiusa con ceralacca, entro le
ore 12 del giorno 20 settembre 1993 al seguente indirizzo: Regione
del Veneto, Giunta Regionale - Dipartimento Demanio e Patrimonio
Palazzo Balbi, Dorsoduro 3901, Venezia.
All'esterno della busta dovra' essere posta in evidenza la
seguente dicitura: 'Domanda di partecipazione all'esperimento di gara
per l'appalto del sevizio di composizione, stampa e spedizione del
Bollettino Ufficiale della Regione Veneto unitamente ai relativi atti
di gestione'.
Gli inviti saranno diramati entro il giorno 15 ottobre 1993.
Il numero massimo previsto dei prestatori di servizio che
saranno invitati a presentare offerte sara' di n. 20 (venti)
individuati in ordine cronologico come segue: saranno ammesse le
prime 20 (venti) domande pervenute che abbiano la documentazione in
regola; in caso di esclusione si passera' con gli stessi criteri alle
domande che seguono immediatamente. Non si fara' luogo ad invito se
le domande utili saranno inferiori a cinque.
Le domande di partecipazione dovranno essere corredate della
seguente documentazione:
1) estratto del casellario giudiziario, di data non inferiore a
tre mesi rispetto al bando di tutti i titolari o rappresentanti
legali dell'impresa da cui risulti che i medesimi non siano incorsi
in uno dei casi previsti dalle lettere a), b) e c) dell'art. 29 della
direttiva CEE n. 92/50 in data 18 giugno 1992;
2) certificato di data non anteriore a tre mesi rispetto al
bando rilasciato dall'autorita' competente dello Stato membro
interessato da cui risulti che l'impresa non sia incorsa in uno dei
casi previsti dalle lettere e) ed f) dell'art. 29 della direttiva CEE
n. 92/50 in data 18 giugno 1992.
Qualora lo stato membro interessato non rilasci i documenti
richiesti ai punti 1) e 2) sopra specificati o certificati, questi
possono essere sostituiti da una dichiarazione giurata resa dalla
persona interessata davanti ad un'autorita' giudiziaria od
amministrativa, un notaio o un competente organismo professionale o
commerciale nel paese di origine od in quello di provenienza;
3) dichiarazione rilasciata nelle forme di cui alla legge 4
gennaio 1968, n. 15, o secondo le modalita' stabilite nel paese di
residenza con cui ogni concorrente evidenzi di non essersi mai reso
responsabile di gravi violazioni dei doveri professionali;
4) dichiarazione, nella stessa forma di cui al n. 3), con cui
ogni concorrente evidenzi di non aver compiuto inesattezze nel
fornire le informazioni di cui ai nn. 1-2-3 e di aver fornito le
predette informazioni;
5) originale o copia autenticata del certificato di iscrizione
alla C.C.I.A.A. di data non anteriore a tre mesi rispetto al bando.
Le Imprese aventi la sede in uno dei paesi della CEE dovranno
comunque provare l'iscrizione secondo quanto stabilito dal paragrafo
3 dell'art. 30 della direttiva n. 92/50 CEE in data 18 giugno 1992;
6) almeno n. 2 dichiarazioni bancarie, in originale, attestanti
la capacita' finanziaria del concorrente;
7) dichiarazione, autenticata ai sensi della legge 4 gennaio
1968, n. 15, o secondo le modalita' stabilite nel paese di residenza,
concernente il fatturato globale dell'impresa ed il fatturato per i
servizi cui si riferisce l'appalto che dovra' esser pari o superiore
a L. 1.400.000.000 per anno al netto d'IVA, relativa ai tre ultimi
esercizi finanziari;
8) presentazione di un elenco dei principali servizi prestati
negli ultimi tre anni con indicazione degli importi delle date e dei
destinatari, pubblici o privati dei servizi stessi: nel caso di
servizi prestati ad amministrazioni pubbliche tale prova deve
assumere la forma di certificato rilasciato o confermato
dall'autorita' competente; mentre, nel caso di servizi prestati a
privati, l'effettiva prestazione va certificata dall'acquirente
ovvero, in mancanza di tale certificato, semplicemente dichiarata dal
prestatore di servizi;
9) dichiarazione, autenticata secondo le norme di cui alla legge
n. 15/1968 o vigenti nel paese di residenza del concorrente, relativa
al numero medio annuo di dipendenti del prestatore di servizi ed al
numero di dirigenti impiegati negli ultimi tre anni;
10) dichiarazione, autenticata secondo le norme di cui alla
legge n. 15/1968 o vigenti nel paese di residenza del concorrente,
relativa agli strumenti, al materiale od alle apparecchiature
tecniche di cui il prestatore di servizi dispone per prestare i
servizi in questione.
Il criterio di aggiudicazione e' quello del prezzo piu' basso
con avvertenza che in presenza di offerte anomale sara' dato corso a
quanto stabilito dall'art. 37 della direttiva n. 92/50 CEE del 18
giugno 1992.
Il presente bando e' stato inviato il 9 luglio 1993.
In data 9 luglio 1993 il presente bando e' stato ricevuto da
parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita'
europee.
Quanto sopra vorra' essere cortesemente tenuto presente in
occasione di future necessita'.
Il dirigente generale responsabile
del Dipartimento Demanio e Patrimonio:
dott. Rosolino Bongiovanni
C-19519 (A pagamento).