PREFETTURA DI BRINDISI

(GU Parte Seconda n.185 del 10-8-1998)

                 Gara d'appalto per servizi di mensa                  
                                                                      
      1. Ente appaltante: Prefettura di Brindisi, piazza S. Teresa -
 72100 Brindisi. Tel. (0831) 5761. Fax (0831) 576666.
    2. Categoria: servizio di mensa. C.P.C. 64.
    3. Luogo di esecuzione: Questura di Brindisi.
    4. a) - b);
       c) l'appaltatore dovra' comunicare alla Questura di Brindisi le
 generalita' degli addetti.
 
    5. Non sono ammesse offerte parziali.
      6. Numero previso dei prestatori dei servizi invitati a
 presentre offerte: minimo 5, massmo 20 (se le richieste di invito
 saranno piu' di 20, saranno invitate le ditte secondo ordine
 decrescente di fatturato complessivo nel triennio 95/97: vedi
 successivo punto 13).
      7. Il contratto sara' stipulato su schema tipo: non saranno
 ammesse varianti.
      8. Durata del contratto: 1. gennaio 1999/31 dicembre 1999, senza
 possibilita' di proroga.
    9. - 10.a);
       b) le ditte interessate dovranno presentare alla Prefettura di
 Brindisi istanza di invito entro il 5 settembre 1998;
     c) indirizzo al quale inviare le istanze: vedi punti 1;
     d) lingua: italiana.
 
      11. Gli inviti a presentare offerte saranno inviati entro il
 trentesimo giorno dopo il termine di cui al punto 10.b).
      12. Sara' richiesta per la partecipazione alla gara un deposito
 cauzionale provvisorio pari al 3% del valore annuo complessivo
 presunto dell'appalto. La ditta aggiudicataria poi dovra' prestare
 cauzione definitiva del 5% del valore di aggiudicazione.
      13. La ditta dovra' dimostrare di avere fatturato, nello
 specifico settore della ristorazione collettiva, in ciascuno degli
 anni 95-96-97 (o solo 96-97 se ditta prima inattiva) un volume di
 affari al netto dell'I.V.A. di valore medio annuo non inferiore a L.
 438.000.000 (volume d'affari complessivo presunto, determinato
 moltiplicando il prezzo posto a base della gara di L. 6.000 a pasto
 (comprensive del costo dello stesso) per il numero presunto di pasti
 nell'anno, che e' 73.000. Il contratto, comunque, conterra'
 specifiche previsioni circa variazioni anche rilevanti del numero di
 pasti da fornire, con obbligo dell'Amministrazione di breve
 preavviso).
      La ditta dovra' anche dimostrare di avere fornito ad appaltatore
 pubblico o privato negli stessi anni un servizio di valore non
 inferiore a 160 milioni annui (oppure: servizi a due distinti
 appaltatori di valore non inferiore a 200 milioni annui complessivi;
 ovvero servizi a tre appaltatori di valore non inferiore a 240
 milioni annui complessivi).
      14. L'appalto sara' affidato al migliore offerente (prezzo piu'
 basso), anche nel caso di una sola offerta, e con applicazione
 dell'art. 215, decreto legislativo n. 157/95 sulle offerte anomale.
 La verifica delle offerte anomale sara' in particolare diretta ad
 accertare che le soluzioni tecniche di cui al 2. comma dell'art. 25
 del decreto legislativo n. 157/95 non pregiudichino la qualita' del
 servizio con riferimento ai precisi parametri contenuti nel
 Capitolate tecnico e nei suoi allegati.
    15. Documenti da allegare all'istanza di invito:
       idonea certificazione da cui risulti l'espletamento
 dell'attivita' di mensa, la denominazione e la ragione sociale
 dell'impresa, le generalita' del titolare o della persona abilitata
 ad impegnare ed a quietanzare in nome e per conto dell'impresa,
 l'attestazione che l'impresa stessa si trova nel pieno e libero
 esercizio di tutti i diritti, non risultando fallita ne' in stato di
 liquidazione o di concordato preventivo o di amministrazione
 controllata. Tali elementi saranno documentati dalle imprese
 individuali, mediante presentazione di certificato camerale. Le
 societa' dovranno produrre anche il certificato del competente
 Tribunale;
       iscrizione all'I.N.P.S. ed all'I.N.A.I.L., ricorrendone i
 presupposti di legge, di tutti gli addetti, compreso il titolare,
 familiari e i soci prestatori d'opera;
       dimostrazione di aver sopportato, per ciascuno dei due o dei
 tre anni di riferimento (vedi punto 13), un costo complessivo, per il
 personale dipendente, costituito da retribuzione e stipendi,
 contributi sociali e accantonamenti ai fondi di trattamento di fine
 rapporto, non inferiore al 40% dei costi totali;
       documenti elencati nell'art. 11 del decreto legislativo n. 358
 del 24 luglio 1992, richiamato dall'art. 12 del decreto legislativo
 n. 157/95, necessarie per dimostrare l'inesistenza di motivi di
 esclusione dalle gare, tra cui, in particolare, la certificazione
 attestante l'osservanza della normativa antimafia. In proposito, si
 rammenta che, ai sensi dell'art. 15 della legge 23 maggio 1997, n.
 135, le segnalazioni e le comunicazioni previste ai sensi dell'art. 2
 del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490, sono utilizzabili per
 un periodo di 6 mesi dalla data del loro rilascio. Documentazione di
 cui al precedente punto 13. L'omessa presentazione di uno qualunque
 dei documenti e' causa di esclusione. La ditta vincitrice dovra'
 sostituire le autocertificazioni con i certificati originali.
 
      16. Data di invio del bando da parte dell'U.P.U.C.E.: 31 luglio
 1998.
      17. Data di ricezione del bando da parte dell'U.P.U.C.E. 31
 luglio 1998.
     Brindisi, 31 luglio 1998
 
                              Il vice prefetto vicario: dott. Pezzuto.
                                                                      
C-21212 (A pagamento).
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