TRIBUNALE CIVILE DI CATANZARO

(GU Parte Seconda n.72 del 27-3-1993)

    Atto di citazione
      Il Ministero delle finanze in persona del Ministro in carica,
 rappresentato e difeso dall'avvocatura distrettuale dello Stato di
 Catanzaro, presso cui domicilia per legge, espone:
      1) L'Amministrazione Finanziaria e' proprietaria di una vasta
 area del demanio Marittimo sita in Vibo Valentia, alla localita'
 'Pennello', nel N.C.T. di Vibo Valentia alla partita 763, (Omissis);
      2) Parte di detto terreno esteso mq. 150.550 fu oggetto della
 legge n. 81 del 23 marzo 1973, mediante la quale, al fine di
 regolarizzare l'abusivismo che si era realizzata sull'area,
 l'Amministrazion e Finanziaria fu autorizzata a vendere al Comune di
 Vibo Valentia il compendio del Pennello, anche in deroga all'art. 12
 della legge 24 dicembre 1908 n. 789 e successive modificazioni
 (Omissis).
      Tanto premesso, poiche' l'Amministrazione Finanziaria ha
 interesse ad esercitare il proprio diritto dominicale sul bene e
 rivendicarlo insieme a tutte le pertinenze ed accessioni, e ottenere
 il rilascio, cita tutti coloro che non siano stati ritualmente
 convenuti e che risultino occupare le aree ricadenti nel compendio
 c.d. Pennello del Comune di Vibo Valentia Marina partita 763, foglio
 1 particelle 4, 26, 33, 43, 48, 50, 51, 53, 59, 60, 61, 62, 75, 76,
 85, 88, 90, 91, 97, 111, 112, 122, 123, foglio 2 particelle 9, 10,
 62, 405, 457, 461, 470, foglio 3 particelle 40, 189, foglio 4
 particelle 1, 27, foglio 5 particella 1 foglio 6 partecella 1 foglio
 9 particelle 11, 310, 311, 312, 313, 314, 315, 358, 359, 458, foglio
 10 particelle 1, 4, 5, foglio 11 particelle 1, 2, 3, 5, 6, 8, 13, 26,
 27, 29, 31, 32, 33, 34, 39, 40, 41, 42, 43.
      Indicate in premessa, sia mediante costruzioni singole che
 costruzioni su piu' piani realizzati su di un'unica area, nonche'
 tutti coloro che hanno goduto ed utilizzato i beni medesimi a far
 tempo dal 1962 fino alla data di notifica del presente atto,
 considerato, altresi', il loro status di occupatori senza titolo e,
 che tutte le opere sono in dispregio delle norme urbanistiche, e del
 demanio marittimo e, percio', sono acquisite per legge allo Stato, a
 comparire dinanzi al Tribunale di Catanzaro, ed al Giudice Istruttore
 che sara' designato all'udienza del giorno 30 giungo 1993 ore 9 con
 seguito, nei locali della sede del Tribuanle, con invito a
 costituirsi nei modi e termini di legge, ed avvertimento che in
 difetto si procedera' in contumacia per ivi, sentire accogliere le
 seguenti conclusioni: Piaccia al Tribunale contrariis reiectis:
      1) dichiarare che il rito del presente atto di citazione e'
 fondato sui presupposti di cui all'art. 150 C.p.c. per cui il
 predetto atto ha prodotto e produce tutti gli effetti delle domande
 di rivendicazione, rilascio e risarcimento in esso contenute a carico
 di tutte le persone che hanno occupato e che occupano la localita'
 Pennello di Vibo Valentia, anche in relazione alla individuazione
 delle stessee, che si avra' cura di effettuare in corso di
 istruttoria;
      2) dichiarare che sia l'area occupata sia tutte le accessioni e
 pertinenze si appartengono in proprieta' allo Stato e per esso al
 Ministero delle Finanze al quale e' assegnato il demanio ed il
 patrimonio dello Stato, con facolta' dell'Amministrazione Fianziaria
 di pretenderne la demolizione e lo sgombero dell'area a spese ed
 oneri degli occupatori abusivi in atti convenuti;
      3) condannare ciascuno occupatore sia individuato sia non
 individuato incorso di istruttoria, nonche' chiunque si trovi nel
 godimento dell'immobile ricadente sul terreno alla localita'
 'Pennello' di Vibo Valentia, in catasto in testa al Demanio dello
 Stato partita 763 - (Omissis) - al momento della esecuzione della
 emananda sentenza in favore del Ministero delle Finanze, in persona
 del Ministro in carica:
      a) al rilascio del terreno occupato con le costruzioni,
 accessioni e pertinenze col contestuale obbligo di demolizione a
 richiesta dell'Amministrazione di tutto o parte delle opere
 abusivamente realizzate a spese ed oneri dell'occupatore;
      b) al risarcimento del danno, alla restituzione dei frutti
 percepiti e percepiendi e di ogni utilita', rendita o vantaggio
 indebitamente lucrati per il godimento senza titolo, arbitrario e
 contrario alla legge sia del terreno occupato che delle costruzioni,
 accessioni e pertinenze su di esso realizzato, ove occorresse anche a
 titolo di arricchimento senza causa, nella misura che risultera' in
 sede istruttoria e che sara' ritenuta di giustizia con svalutazione
 ed interessi dal di' dell'occupazione al rilascio e soddisfo
 effettivo;
      c) al pagamento delle spese e debito e delle spese, diritti ed
 onorari del giudizio - (Omissis).
    Catanzaro, 1  marzo 1993
    Vincenzo Rago, avvocato dello Stato.
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    (Omissis).
    IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CATANZARO
      Visti l'atto di citazione e il ricorso che precedono; visto il
 parere del pubblico ministero, preso atto delle numerose citazioni
 pendenti dinanzi a questo Tribunale contro gli occupatori
 individuati; ritenuto che nella specie la notificazione nei modi
 ordinari sarebbe sommamente difficile per il rilevante numero dei
 destinatari e per la difficolta' di identificarli tutti in tempi
 brevi; visto l'art. 150 C.p.c., autorizza la notificazione dell'atto
 che precede ai sensi dell'art. 150 C.p.c., disponendo che la
 notificazione abbia luogo secondo le seguenti modalita':
      1) pubblicazione per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della
 Repubblica e nel Foglio Annunzi Legali della provincia di Catanzaro;
      2) deposito di una copia presso la Casa Comunale di Catanzaro e
 di Vibo Valentia;
      3) pubblicazione mediante almeno dieci manifesti affissi nella
 zona cosiddetta Pennello ed inoltre in zone antistanti la Casa
 Comunale di Vibo Valentia.
    Catanzaro, 5 marzo 1993
    Il presidente del Tribunale: (firma illeggibile).
C-6593 (A pagamento).
mef Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
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