TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALEPER LA PUGLIA - Sezione I
Bari'

(GU Parte Seconda n.71 del 26-3-1999)

      Con ricorso n. 964/98 proposto dinanzi al T.A.R. Puglia - Bari
 il dott. Giuseppe Nuovo ha impugnato, chiedendone l'annullamento, il
 giudizio di non promozione del medesimo formulato dal Consiglio di
 amministrazione del Ministero dell'interno all'esito dello scrutinio
 per merito comparativo tenutosi in data 20 febbraio 1998 ai fini
 della promozione di 49 commissari di P.S. alla qualifica di
 commissario capo con decorrenza 1. luglio 1997; la graduatoria dei
 candidati promossi e i consequenziali provvedimenti di promozione;
 ogni altro atto lesivo ai predetti connesso ivi inclusi i criteri
 valutativi predeterminati dal Consiglio di amministrazione e tutti
 gli atti, valutazioni e giudizi presupposti ai provvedimenti
 impugnati, deducendo i seguenti vizi: violazione dell'art. 3, legge 7
 agosto 1990, n. 241, violazione degli articoli 36, 61 e ss. decreto
 del Presidente della Repubblica 24aprile 1982, n. 335, violazione dei
 principi di cui all'art. 97 Cost. nonche' dei principi generali in
 materia di valutazione dei candidati nello scrutinio per merito
 comparativo, eccesso di potere per difetto di istruttoria e
 motivazione, erronea presupposizione, travisamento dei fatti,
 illogicita', perplessita', ingiustizia manifesta, disparita' di
 trattamento, sviamento.
    Successivamente, sono stati proposti i seguenti motivi aggiunti:
     1) violazione dell'art. 10, legge 7 agosto 1990, n. 241;
  2) violazione dell'art. 3, legge 7 agosto 1990, n. 241. Eccesso di
 potere per difetto di motivazione;
       3) violazione dell'art. 62, primo comma., decreto del
 Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686. Violazione degli
 artt. 36, 61 e segg., decreto del Presidente della Repubblica 24
 aprile 1982, n. 335, e dell'art. 38, decreto del Presidente della
 Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1077. Violazione dei principi
 generali in materia di scrutinio per merito comparativo e di
 predeterminazione dei criteri. Violazione del principio di buon
 andamento ed imparzialita' della pubblica amministrazione. Eccesso di
 potere per difetto assoluto di istruttoria e di motivazione; erronea
 presupposizione; illogicita'; ingiustizia manifesta; disparita' di
 trattamento. Abnormita' procedimentale;
       4) violazione dell'art. 3, legge 7 agosto 1990, n. 241.
 Violazione degli artt. 36, 61 e segg., decreto del Presidente della
 Repubblica 24 aprile 1982, n. 335. Violazione dei principi generali
 in materia di scrutinio per merito comparativo. Violazione del
 principio di buon andamento ed imparzialita' della pubblica
 amministrazione. Eccesso di potere per difetto assoluto di
 istruttoria e di motivazione; erronea presupposizione;
 contraddittorieta'; illogicita'; ingiustizia manifesta; disparita' di
 trattamento;
       5) violazione dell'art. 3, 1. luglio 1990, n. 241. Violazione
 degli artt. 36, 61 e segg., decreto del Presidente della Repubblica
 24aprile 1982, n. 335. Violazione dei principi generali in materia di
 scrutinio per merito comparativo. Violazione del principio di buon
 andamento ed imparzialita' della pubblica amministrazione. Eccesso di
 potere per difetto assoluto di istruttoria e di motivazione; erronea
 presupposizione; contraddittorieta'; illogicita'; ingiustizia
 manifesta; disparita' di trattamento;
       6) violazione dell'art. 62, decreto del Presidente della
 Repubblica 3 maggio 1957, n. 686. Violazione dell'art. 3, legge 7
 agosto 1990, n. 241. Violazione degli articoli 36, 61 e segg.,
 decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335.
 Violazione dei principi generali in materia di scrutinio per merito
 comparativo. Violazione del principio di buon andamento ed
 imparzialita' della pubblica amministrazione. Eccesso di potere per
 difetto assoluto di istruttoria e di motivazione; erronea
 presupposizione; contraddittorieta'; illogicita'; ingiustizia
 manifesta; disparita' di trattamento;
       7) eccesso di potere per difetto assoluto di istruttoria.
 Abnormita' procedimentale;
       8) violazione degli artt. 62 e segg., decreto del Presidente
 della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686. Eccesso di potere per difetto
 di istruttoria. Con ordinanza n. 148 del 9 dicembre 1998, il
 presidente del T.A.R. Puglia - Bari ha ordinato di integrare il
 contraddittorio nel giudizio in argomento, con notifica per pubblici
 proclami mediante pubblicazione nel foglio degli annunzi della
 provincia di Roma e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
 italiana del sunto del ricorso e dei motivi aggiunti con indicazione
 di tutti i commissari di P.S. promossi nello scrutinio per merito
 comparativo impugnato.
 
      A tanto si provvede con la presente, indicando altresi' di
 seguito i predetti commissari:
       Rosa Maria Podda, Anna Maria De Rosa, Elvira D'Amato, Ettore
 Miazzo, Maria Antoniena Squeo, Anna Caneglias, Angelo Lo-conte,
 Giuseppe Solimene, Alfonso Polverino, Ornella De Santis, Fabio
 Giordano, Francesca Fusto, Filippo Gangeri, Pietro Marino, Rosa
 Malfitano, Claudio Castellan, Domenico Gentile, Alessandro Gini,
 Pantaleo Nicoli, Egidio Labbro Francia, Damiano Nappi, Antonio
 Pagano, Paola Varriale, Salvatore Calabrese, Serafina Maria
 Corbascio, Gaetano Cravana, Giuseppe De Blasi, Fabrizio Mancini,
 Enrico Savio, Annino Gargano, Vittorio Pisani, Sergio Staro,
 Francesco Zerilli, Antonio Roberti, Francesca Montereali, Bianca
 Venezia, Marco Giambra, Adamo Bove, Vincenzo Maruzzella, Ferdinando
 Rossi, Luca Migliorini, Giuseppe Mariani, Alessandro Giuliano,
 Luciano Di Prisco, Gian Luigi Lenti, Bruno Megale, Luigi Di Clemente,
 Salvatore La Barbera, Ana Roraima Andriani.
 
     Bari, 12 dicembre 1998
                      Avv. Luigi d'Ambrosio - Avv. Vittorio Triggiani.
                                                                      
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