Avviso di rettifica
Errata corrige
Errata corrige
Notificazione per pubblici proclami (ex art. 14 R.D. 17 agosto
1907 n. 642) a tutti i medici dipendenti dell'ospedale di Venosa
(Potenza) nel periodo 1987-1990.
Innanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata
di Potenza, il 27 luglio 1992 con ricorso individuali nn.
585-586-587-588-58 9-590-591-592-593-594-595-596 e successivamente
anche il 26 luglio 1993 con altri ricorsi nn. 749-750, tutti promossi
contro la Unita' Sanitaria Locale n. 1 Vulture-Alto Bradano di Venosa
(PZ), in persona del suo legale rappresentante, nonche' contro il
dott. Savino Barbuzzi controinteressato, rispettivaeente i dottori
R.V. Buccino, A. Araneo, O. Soligno, V. De Nardo, A. Carretta, M.
Polidoro, P. Spada,
M. Bonifacio, F. Maratia, G. Fasano, G. Sinisi ed A. Ruotolo,
come pure gli altri dottori V. Duino e V. Gapogrosso (nei proc. nn.
749-750/1993 succitati), chiedevano la condanna della USL 1 di Venosa
al pagamento di compensi per prestazioni sanitarie effettuate presso
l'ospedale di Venosa, mediante la rideterminazione dei criteri di
riparto dei fondi di incentivazione della produttivita' per il
periodo 1987-1990.
In particolare i suindicati ricorrenti, difesi dagli avvocati
Cataldo Balducci, Domenico Garofalo, Eliman Rosania e Pietro
Garofalo, in presenza di vizi di legittimita', tra cui 'Eccesso di
potere per manifesta contraddittorieta' e violazione dell'art. 105
D.P.R. 270/87 in relazione alla ripartizione dei compensi
incentivanti' e 'violazione dell'art. 108 D.P.R. 270/87', chiedevano
all'on. Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata di voler
annullare la delibera n. 247 del 26 febbraio 1992 dell'amministratore
straordinario della USL n. 1 Vulture-Alto Bradano, nonche' gli atti
ad essa presupposti, conseguenziali e comunque connessi, poiche'
illegittimi per tutte le ragioni esposte nei singoli ricorsi ed in
corso di causa.
Di conseguenza, poi, negli stessi e pressocche' identici ricorsi
si chiedeva sempre all'on. Tar Basilicata, in quanto giudice
esclusivo del pubblico impiego, di condannare la USL n. 1 di Venosa
al pagamento di L. 8.641.097 a favore del dott. R.V. Buccino, di L.
22.458.913 al dott. A. Araneo, di L. 15.163.502 al dott. O. Soligno,
di L. 45.894.034 al dott. V. De Nardo, di L. 19.013.786 al dott. A.
Carretta, di L. 27.984.236 al dott. M. Polidoro, di L. 36.368.044 al
dott. P. Spada, di L. 41.648.150 al dott. M. Bonifacio, di L.
17.817.241 al dott. F. Maratia, di L. 33.395.700 al dott. G. Fasano,
di L. 38.860.275 al dott. G. Sinisi, di L. 29.452.767 al dott. A.
Ruotolo, cosi' come di L. 20.984.628 al dott. V. Duino e di L.
49.251.652 al dott. V. Capogrosso, a fronte del plus orario espletato
dai rispettivi medici (importi ottenuti ripartendo i relativi
stanziamenti secondo i parametri per il livello di ogni singolo
operatore previsti dall'art. 105 D.P.R. 270/87 e dalla delibera
n.1522/86), oltre al maggior danno da svalutazione monetaria e agli
interessi legali sulle somme rivalutate, entrambi da calcolarsi sulle
singole rate di credito dall'insorgenza al soddisfo ed oltre alle
spese, diritti ed onorari di giudizio.
Detta notificaziose per pubblici proclami viene effettuata in
base ai provvedimenti dell'autorita' giudiziaria competente e,
comunque, in virtu' delle sentenze-ordinanze nn. 127-128-129-130-13
1-132-133-134- 136-137-138, emesse nei giudizi citati il 24 novembre
1994 dall'on. Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata e
depositate in segreteria il 30 marzo 1995.
Si precisa, ad ogni modo, in ultimo, che insieme ai medesimi
ricorrenti i summenzionati giudizi, promossi innanzi all'on. Tar
Basilicata, potrebbero interessare, tra l'altro i seguenti medici in
servizio da quanto appreso negli anni 1987-1990 presso l'ospedale di
Venosa Dottori Biscione, Curto, D'Andrea, Di Nardo, Di Tria,
Laforgia, Lascaro, Palermo, Palma, Pampaloni, Penna, Restini,
Tedeschi. Roma, 7 giugno 1995
I difensori avvocati Balducci, Garofalo e Rosa
in nome e per conto dei loro assistiti ricorrenti
S-15140 (A pagamento).