Avviso di rettifica
Errata corrige
Errata corrige
Decreto di autorizzazione
IL DIRETTORE GENERALE
VISTA la legge 8 luglio 1986,n.349,concernente l'istituzione del
Ministero dell'Ambiente e norme in materia di danno ambientale ed in
particolare l'articolo 6,commi da 2 a 9,che prevede,per determinate
categorie di opere,la pronuncia di compatibilita' ambientale,da parte
del Ministro dell'Ambiente,di concerto con il Ministro per i Beni
Culturali e Ambientali;
VISTO il D.P.C.M.27 dicembre 1988,concernente le norme tecniche per
la redazione degli studi di impatto ambientale e per la formulazione
della pronuncia di compatibilita' ambientale;
VISTA la legge 7 agosto 1990,n.241,e s.m.i.,concernente norme in
materia di procedimenti amministrativi,in particolare gli articoli
2,comma 1,e 14-ter,comma 9;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998,n.112,in materia di
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
Regioni ed agli Enti locali,in attuazione del Capo I della legge 15
marzo 1997,n.59;
VISTO il decreto legislativo 16 marzo 1999,n.79,concernente
l'attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il
mercato interno dell'energia elettrica;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001,n.165;
VISTO il D.P.R.8 giugno 2001,n.327 e s.m.i.e,in
particolare,l'art.6,comma 9 che riconosce questa Amministrazione
quale autorita' espropriante;
VISTO il decreto-legge 7 febbraio 2002,n.7,concernente misure
urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico
nazionale,convertito con modificazioni in legge 9 aprile 2002,n.55,in
particolare l'art.1 in base al quale la costruzione e l'esercizio
degli impianti di energia elettrica di potenza superiore ai 300 MW
termici,nonche' le opere connesse e le infrastrutture indispensabili
all'esercizio degli stessi,sono dichiarati opere di pubblica utilita'
e soggetti ad una autorizzazione unica,la quale sostituisce
autorizzazioni,concessioni ed atti di assenso comunque
denominati,previsti dalle norme vigenti,anche in materia
ambientale.Inoltre,ai sensi dell'art.3 della medesima legge, l'
autorizzazione unica ha anche validita' di variante urbanistica;
VISTO il decreto-legge 18 febbraio 2003,n.25,convertito con
modificazioni in legge 17 aprile 2003,n.83 e il decreto-legge 29
agosto 2003,n.239 convertito con modificazioni in legge 27 ottobre
2003,n.290 con i quali e' stata stabilizzata,modificata ed integrata
la citata legge 9 aprile 2002,n.55;
VISTA la legge 23 agosto 2004,n.239,concernente il riordino del
settore energetico nonche' delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia,in particolare l'articolo
1,comma 110;
VISTO il decreto legislativo 18 febbraio 2005,n.59,concernente
l'attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla
prevenzione e riduzione integrate dell' inquinamento;
VISTA la legge n.51 del 23 febbraio 2006 ed in particolare
l'art.23,comma 5,lettere a)e b),con le quali vengono precisate le
definizioni,rispettivamente,di"messa in esercizio"e di"entrata in
esercizio"di un impianto di produzione di energia elettrica;
VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006,n.152,e s.m.i.recante
norme in materia ambientale;
VISTO il decreto interministeriale del 18 settembre 2006
concernente la regolamentazione delle modalita' di versamento del
contributo di cui all'articolo 1,comma 110,della legge 23 agosto
2004,n.239;
VISTA la circolare ministeriale del 4 maggio 2007 concernente
chiarimenti inerenti l' attuazione dell'articolo 1,comma 110,della
legge 23 agosto 2004,n.239-contributo dello 0.5 per mille per le
attivita' svolte dagli uffici della Direzione generale per l'energia
e le risorse minerarie quali autorizzazioni,permessi,o
concessioni,volte alla realizzazione e alla verifica di impianti e di
infrastrutture energetiche di competenza statale il cui valore sia di
entita' superiore a 5 milioni di euro,per le relative istruttorie
tecniche e amministrative;
VISTA la sentenza della Sezione Sesta del Consiglio di Stato
n.4333/2008 del 1°luglio 2008 in cui e' stata sancita l'inesistenza
di qualsiasi nesso teleologico e legame di presupposizione tra
Autorizzazione Integrata Ambientale ed Autorizzazione unica ovvero e'
stata riconosciuta la possibilita' per i gestori di ottenere
l'Autorizzazione Integrata Ambientale anche dopo l'Autorizzazione
unica di competenza del Ministero dello sviluppo economico,purche'
prima dell'esercizio dell'infrastruttura produttiva;
VISTA la legge 23 luglio 2009,n.99 recante:"Disposizioni per lo
sviluppo e l' internazionalizzazione delle imprese,nonche' in materia
di energia"che ha modificato ed integrato anche la legge 9 aprile
2002,n.55.In particolare,la citata legge si applica ai procedimenti
in corso alla data di entrata in vigore della stessa solo a seguito
di esplicita richiesta del proponente,ai sensi dell'art.27,comma
32.Il procedimento in questione non rientra pero' in tale
fattispecie,non essendo stata presentata la necessaria opzione;
VISTA l'istanza che in data 1°luglio 2003 la Luminosa S.r.l.ha
presentato ai fini del rilascio,ai sensi del D.L.7 febbraio
2002,n.7,convertito con modificazioni nella legge 9 aprile
2002,n.55,dell'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di una
centrale termoelettrica a ciclo combinato di potenza pari a circa 385
MWe da ubicarsi nel territorio del Comune di Benevento e delle
relative opere connesse;
CONSIDERATO che il procedimento e' stato regolarmente avviato nei
confronti di tutte le amministrazioni competenti,ai sensi della
citata legge n.241/1990 e s.m.i.,con nota di questo Dicastero del 7
luglio 2003 e che la prima riunione della prevista Conferenza di
Servizi e' stata indetta per il giorno 5 settembre 2003 e il relativo
resoconto verbale, comprese le note ad esso allegate considerate
parti integranti dello stesso,e' stato trasmesso a tutte le
amministrazioni interessate il 22 settembre 2003;
CONSIDERATO che,successivamente alla menzionata prima riunione
della Conferenza di Servizi,visto il ruolo sostanziale svolto
dall'endo-procedimento attinente la Valutazione d'Impatto
Ambientale,il cui esito positivo costituisce parte integrante e
condizione necessaria del procedimento autorizzatorio,i lavori della
Conferenza di Servizi sono rimasti di fatto sospesi in attesa delle
determinazioni del Ministero dell' ambiente e della tutela del
territorio mentre l'istruttoria era rimasta in corso,anche per quanto
concerne gli eventuali contributi che potevano pervenire dalle altre
Amministrazioni interessate;
CONSIDERATO che con lettera del 7 novembre 2006,la Luminosa
S.r.l.ha provveduto a trasmettere al Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio la domanda di Autorizzazione Integrata
Ambientale(A.I.A.);
CONSIDERATO il decreto di compatibilita' ambientale
n.DSA-DEC-2008-0000708 del 1°agosto 2008(DEC V.I.A.)in cui si esprime
parere favorevole,nel rispetto di prescrizioni,alla realizzazione di
una centrale termoelettrica a ciclo combinato di potenza pari a circa
385 MWe da ubicarsi nel territorio del Comune di Benevento e delle
relative opere connesse;parte integrante del medesimo DEC
V.I.A.risultano i seguenti pareri:
-parere della Commissione per le Valutazioni dell'Impatto
Ambientale n.825 del 28 settembre 2006;-parere del Ministero per i
beni e le attivita' culturali n. 07.08.402/2674/2005 del 21 marzo
2005;-parere della Regione Campania Decreto assessorile n.668 del 21
dicembre 2005;
CONSIDERATO che,anche in base a quanto consolidato dalla procedura
di valutazione di impatto ambientale,il progetto prevede la
realizzazione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato
alimentata a gas naturale caratterizzata da una potenza termica di
circa 680 MW e una potenza elettrica pari a circa 385 MW,oltre a un
gasdotto e alle opere elettriche per il collegamento della centrale
alle rispettive reti;
CONSIDERATO che,in particolare,per quanto attiene l'elettrodotto di
collegamento alla rete elettrica nazionale,il progetto in
parola,cosi' come consolidato nella procedura di valutazione
d'impatto ambientale,prevede la realizzazione,nel solo territorio del
Comune di Benevento,di un collegamento sotterraneo in antenna con una
futura stazione elettrica di smistamento da collegare in entra-esce
alla linea"Benevento 2-Foggia"mediante nuovi raccordi aerei a
380kV.Inoltre,e' previsto il potenziamento
dell'elettrodotto"Benevento2-Foggia"nel tratto compreso tra la
suddetta nuova stazione elettrica e la stazione elettrica"Benevento
2".Tale potenziamento,ai sensi della legge 239/04,risulta in corso di
autorizzazione presso le strutture competenti;
CONSIDERATO,inoltre,che per quanto attiene l'approvvigionamento di
gas naturale e' prevista la realizzazione,nel territorio dei Comuni
di Benevento e Pietrelcina,di un metanodotto del diametro di 16
pollici,con pressione massima 75 bar,avente una lunghezza complessiva
di circa 4,8 km;
CONSIDERATO che con lettere del 10 ottobre 2008 e del 27 novembre
2008 la Luminosa S.r.l ha provveduto a trasmettere copia della
quietanza di pagamento del contributo dello 0,5 per mille ex lege
n.239/04 nonche' il relativo schema di dettaglio dei costi asseverato
presso il Tribunale di Napoli;
VISTA la nota del 14 ottobre 2008,con cui la Luminosa
S.r.l.,congiuntamente alla BKW Italia S.p.A,ha comunicato l'avvenuta
variazione del soggetto controllante la societa' Luminosa
S.r.l.nonche' il cambiamento della sede legale della Societa' a
Milano in Largo Donegani,2 e della sede operativa a Milano in Via
Gustavo Fara,28;
CONSIDERATO che,a valle del rilascio del DEC V.I.A.,al fine di
concludere le attivita' istruttorie propedeutiche al rilascio
dell'autorizzazione unica,con lettera del 25 marzo
2009,prot.n.013/09,la Luminosa S.r.l.ha provveduto a consegnare il
piano particellare delle aree interessate dal gasdotto,dal cavidotto
elettrico,dal terreno della centrale elettrica e dalla sottostazione
elettrica ai fini dell'avvio della fase procedimentale di apposizione
del vincolo preordinato all'esproprio;
CONSIDERATO che,alla luce del positivo decreto di compatibilita'
ambientale,questa Amministrazione con nota del 30 marzo
2009,prot.n.0038837,ha avviato,ai sensi e per gli effetti
dell'art.52-ter del DPR n.327/2001,la fase procedimentale di
apposizione del vincolo preordinato all'esproprio ed alla
costituzione di servitu' per pubblica utilita' sulle aree interessate
dall'iniziativa.In particolare,questa Amministrazione ha delegato la
Societa' proponente al deposito,presso i Comuni di Benevento e
Pietrelcina,di due copie del progetto e relativo piano
particellare,con l'indicazione dei proprietari interessati dalla
procedura espropriativa;
CONSIDERATO che,in virtu' di quanto disposto dal DPR n.327/2001,con
lettera del 17 aprile 2009,prot.023/09,la Luminosa S.r.l.,ha
trasmesso copia delle pubblicazioni effettuate il 14 aprile 2009 sui
quotidiani,uno a diffusione locale ed uno a diffusione nazionale,e
sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania;
VISTA la nota del 9 giugno 2009,prot.n.0068253,con cui questa
Amministrazione ha richiesto ai Comuni di Benevento e Pietrelcina di
restituire una delle due copie degli elaborati depositati presso i
due Comuni con l'indicazione del periodo di pubblicazione nonche' di
inviare le eventuali osservazioni pervenute;
CONSIDERATO che,con nota del 9 giugno 2009,prot.0068253,il Comune
di Benevento ha restituito una copia degli elaborati grafici
depositati dalla Societa' proponente ed ha attestato che gli atti
relativi all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio,
concernenti l'impianto in parola,sono stati pubblicati all'Albo
Pretorio del proprio Comune dal 15 aprile 2009 al 5 maggio 2009 e che
nei trenta giorni successivi non erano pervenute ne' opposizioni ne'
osservazioni;
CONSIDERATO che con nota del 10 giugno 2009,prot.n.5380/C,il Comune
di Pietrelcina ha restituito una copia degli elaborati grafici
depositati dalla Societa' proponente ed ha trasmesso copia
dell'avviso di pubblicazione riportante la certificazione che il
medesimo avviso e' stato affisso all'albo pretorio del Comune di
Pietrelcina dal 14 aprile 2009 al 4 maggio 2009.Inoltre,il citato
Comune ha attestato che nel periodo di pubblicazione degli atti e nei
trenta giorni successivi,non sono state depositate osservazioni;
CONSIDERATO inoltre che anche presso questa Amministrazione non
sono pervenute osservazioni nei termini fissati,da parte di soggetti
interessati;
CONSIDERATO che,svolte le attivita' propedeutiche all'apposizione
del vincolo preordinato all'esproprio,alla luce del Decreto
V.I.A.positivo nonche' di quanto disposto dalla citata Sentenza del
Consiglio di Stato n.4333/2008,tenuto anche conto che non e'
possibile rinviare"sine die"i lavori della Conferenza di
Servizi,questa Amministrazione ha provveduto a convocare tre riunioni
della Conferenza di Servizi per concludere il procedimento di
competenza;
CONSIDERATE le risultanze delle riunioni della Conferenza di
Servizi svoltesi il 15 luglio 2009,il 21 settembre 2009 ed il 16
dicembre 2009 formalmente comunicate a tutte le Amministrazioni
coinvolte nel procedimento attraverso la trasmissione,avvenuta
rispettivamente il 10 settembre 2009,il 22 ottobre 2009,ed il 21
gennaio 2010,dei relativi resoconti verbali consolidati e delle note
ad essi allegate,considerate parti integranti dei medesimi;
CONSIDERATO,in particolare,che nel corso della riunione del 21
settembre 2009 la Conferenza di Servizi ha assentito,senza la
presentazione di alcuna obiezione,per l' apposizione,ai sensi del
combinato disposto degli artt.10 e 52-quater del DPR n. 327/ 2001,del
vincolo preordinato all'esproprio per pubblica utilita' e alla
costituzione di servitu' sulle aree interessate dall'iniziativa in
parola;
CONSIDERATO,inoltre,che in occasione delle succitate riunioni della
Conferenza di Servizi,sono state approfondite e discusse le obiezioni
sollevate dalle Amministrazioni intervenute;
CONSIDERATO,in particolare,che,in occasione della Conferenza di
Servizi del 16 dicembre 2009,vista l'assenza della Regione
Campania,non si e' potuto procedere alla conclusione del procedimento
ma sono stati ulteriormente approfonditi alcuni aspetti tecnici,
giungendo cosi' alla conclusione dell'istruttoria di competenza di
questo Ministero;
CONSIDERATA la posizione contraria della Provincia di
Benevento,formalizzata con le deliberazioni acquisite agli atti del
procedimento,e con propri interventi nel corso delle riunioni della
Conferenza di Servizi,riscontrati da questa Amministrazione nel corso
delle riunioni stesse,come risulta dai succitati resoconti verbali;
CONSIDERATA la posizione contraria del Comune di
Benevento,formalizzata con le deliberazioni acquisite agli atti del
procedimento,e con propri interventi nel corso delle riunioni della
Conferenza di Servizi,riscontrati da questa Amministrazione nel corso
delle riunioni stesse,come risulta dai succitati resoconti verbali;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale.n.691 dell'8 ottobre
2010 della Giunta Regionale della Campania con cui si rilascia,ai
sensi della legge n.55/2002,l'intesa regionale favorevole
all'iniziativa oggetto del presente provvedimento;
VISTA la nota del 25 ottobre 2010,prot.n.0019307,con cui questa
Amministrazione ha chiesto al Ministero dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare,alla luce della soprarichiamata delibera
della Giunta Regionale della Campania,e visto che la medesima
delibera e' riferita anche alla DGR n.3533/03,se il giudizio di
compatibilita' ambientale continuasse ad essere condizionato
all'esito negativo della procedura autorizzativa afferente altra
centrale termoelettrica localizzata nella medesima macroarea,cosi'
come prescritto al punto 1 del decreto V.I.A.;
CONSIDERATA la lettera del 10 novembre
2010,prot.n.DVA-2010-0027156,con cui il Ministero dell'Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare"... e' del parere che e'
venuta meno la condizione indicata al n.1 del quadro prescrittivo del
decreto VIA,risultando la medesima privata dell'efficacia che avrebbe
potuto avere qualora le determinazioni regionali fossero rimaste
nella rappresentazione data dalla DGR 3533/2003.";
CONSIDERATO che con nota del 12 novembre 2010,prot.n.0021184,questa
Amministrazione ha comunicato a tutte le Amministrazioni ed Enti
facenti parte della Conferenza di Servizi che,viste le risultanze
delle riunioni della Conferenza di Servizi,l'intesa regionale nonche'
la lettera del Ministero dell'Ambiente del 10 novembre 2010
sopraccitata,non si riteneva necessario procedere alla convocazione
di una ulteriore riunione della Conferenza di Servizi e,pertanto,si
apprestava all'emanazione dei necessari atti per il rilascio
dell'autorizzazione unica,assegnando,altresi',un termine di 15 giorni
per l' espressione di eventuali osservazioni;
VISTE le osservazioni congiunte della Provincia di Benevento e del
Comune di Benevento avanzate con nota n.7091/A3 del 26 novembre
2010,nonche' quelle fatte pervenire dall'
Associazione"Altrabenevento"con lettera del 23 novembre 2010;
RITENUTA,anche alla luce delle osservazioni
succitate,l'opportunita' di richiedere al Ministero dell'Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare di acquisire anche l' avviso
della Commissione VIA circa la validita' del giudizio favorevole gia'
espresso con decreto DSA-DEC-2008-0000708 del 1°agosto 2008 nonche'
circa il permanere della condizione posta al punto 1 del medesimo DEC
V.I.A.
VISTA la lettera del 20 dicembre 2010 prot.n.DVA-2010-0030822 con
cui il Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare ha trasmesso il parere della Commissione tecnica di verifica
dell'impatto ambientale-VIA e VAS n.623 del 17 dicembre 2010 con il
quale la medesima Commissione"ritiene confermata la validita' del
giudizio favorevole,con prescrizioni,di compatibilita' ambientale
trasposto nel parere allegato al Decreto DSA-DEC-2008-0000708 del
1°agosto 2008,nonche' ritiene che sia venuta meno, ... , la
condizione indicata al punto n.1 del quadro prescrittivo del
succitato decreto di compatibilita' ambientale,essendo mutate le
condizioni di fattibilita' previste inizialmente dalla DGR
3533/2003,sostituita dalle disposizioni contenute nel PEAR."
VISTE le note del 21 dicembre 2010,prot.n.0024611 e n.0024612,con
cui questa Amministrazione ha riscontrato le osservazioni fatte
pervenire rispettivamente dal dall' Associazione Altrabenevento e dal
Comune di Benevento congiuntamente alla Provincia di Benevento;
CONSIDERATO che nel corso della riunione del 21 settembre 2009 la
Conferenza di Servizi ha assentito per l'apposizione,ai sensi del DPR
327/2001 del vincolo preordinato all' esproprio e/o costituzione di
servitu' sulle aree interessate dall'iniziativa in parola;
CONSIDERATI,inoltre,i seguenti pareri espressi dalle
Amministrazioni ed Enti facenti parte della Conferenza di Servizi e
formalizzati in pareri acquisiti agli atti del procedimento:-il
16°Reparto Genio Campale-Ufficio Demanio dell'Aeronautica
Militare,con note del 25 agosto 2003,prot.n.134,e del 2 luglio
2004,prot.n.226,ha espresso il proprio nulla osta per gli aspetti
demaniali di competenza;-il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di
Benevento-Ufficio Prevenzione incendi con lettera del 19 febbraio
2004,prot. 779/P ha rilasciato il parere preliminare di massima
favorevole ai fini antincendio nel rispetto di condizioni;-il
Ministero delle Comunicazioni-Ispettorato territoriale per la
Campania con lettera n.11184,del 31 maggio 2004,ha rilasciato il
consenso di massima alla costruzione del metanodotto;-il Ministero
delle Comunicazioni-Direzione Generale Concessioni e
Autorizzazioni-Divisione IV-Sezione II con lettera del 30 giugno
2004, prot.0014500,(n°prat.Min Comunicazioni NA/IE/2003/03)ha
rilasciato il consenso di massima alla costruzione della centrale a
ciclo combinato,dell'elettrodotto sotterraneo di collegamento alla
nuova stazione di smistamento;-l'Autorita' di Bacino dei Fiumi
Liri-Garigliano e Volturno con lettera del 9 luglio 2004,prot.4634,ha
espresso il proprio parere favorevole nel rispetto di
prescrizioni;-l'ENAC,con nota n.32899 del 20 maggio 2009 ha espresso
il proprio nulla osta;-la Terna S.p.A.con nota del 14 luglio
2009,prot. n.TE/P20090009225 ha espresso il proprio parere in merito
alla soluzione di connessione proposta;-il Ministero dell'Interno ha
espresso parere favorevole,con nota del 15 luglio
2009,prot.n.DCPREV.A4.7811,alle condizioni formulate dal Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento con la succitata nota
del 19 febbraio 2004,prot.779/8;:-il Comando in Capo del Dipartimento
Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto-Ufficio
Infrastrutture e Demanio-Sez.Demanio-Taranto,con nota del 1°ottobre
2009,prot.n. 041453/UI_DEM/2009 ha comunicato di non avere motivi
ostativi alle realizzazioni di cui trattasi nel rispetto di
prescrizioni;-RFI-Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.con nota del 9
dicembre 2009,prot.RFI-DPR-DTP_NA.IN\A0011\p\2009\0000915,ha espresso
il parere di massima favorevole nel rispetto di alcune condizioni;
VISTA la lettera del 9 dicembre 2010,prot.008/10,con cui la
Societa' Luminosa S.r.l.ha fornito una stima sulla tempistica
necessaria alla realizzazione del progetto;
VISTA la nota del 10 dicembre 2010,prot.n.0023810,trasmessa a mezzo
fax,con cui questa Amministrazione ha richiesto,ai fini
dell'emanazione del provvedimento di autorizzazione unica,una visura
camerale aggiornata comprensiva del nulla osta ai fini dell'art.10
della legge 31 maggio 1965,n.575 e s.m.i.;
CONSIDERATO che in data 21 dicembre 2010 la Luminosa S.r.l.ha
riscontrato la succittata richiesta trasmettendo il certificato
camerale comprensivo del nulla osta indicato;
CONSIDERATO che,ai sensi dell'art.14-ter,comma 7 della legge
n.241/1990,si considera acquisito l'assenso dell'amministrazione,ivi
comprese quelle preposte alla tutela della salute e della pubblica
incolumita',alla tutela paesaggistico-territoriale e alla tutela
ambientale,esclusi i provvedimenti in materia di V.I.A.,V.A.S.e
A.I.A,il cui rappresentante,all'esito dei lavori della conferenza,non
abbia espresso definitivamente la volonta' dell'Amministrazione
rappresentata;
CONSIDERATA la determinazione conclusiva del procedimento,adottata
dall'ufficio istruttore in data 21 dicembre 2010,con la
quale,valutate le specifiche risultanze della Conferenza di
Servizi,tenuto conto delle posizioni favorevoli espresse in tale
sede, visto il positivo giudizio di compatibilita' ambientale e
acquisita l'intesa della Regione Campania,e' adottata la
determinazione favorevole;
RITENUTO opportuno apporre specifiche prescrizioni inerenti la
realizzazione dell'opera autorizzata;
CONSIDERATO che la verifica di ottemperanza alle prescrizioni
compete alle stesse Amministrazioni che hanno apposto le prescrizioni
nel corso del procedimento,se non diversamente previsto.Il
proponente,pertanto,potra' interfacciarsi con le competenti
Amministrazioni per tutti gli adempimenti inerenti l'ottemperanza
delle menzionate prescrizioni,anche per quanto riguarda le eventuali
modifiche,le modalita' attuative e l' identificazione dei vari
momenti temporali cui riferire le prescrizioni medesime,qualora gli
stessi non risultino univocamente determinati;
CONSIDERATO che,ai sensi dell'art.1,comma 2,della legge
n.55/2002,l'esito positivo della V.I.A.costituisce parte integrante e
condizione necessaria del procedimento autorizzatorio e che,ai sensi
del medesimo comma,l'autorizzazione unica ministeriale viene
rilasciata d'intesa con la Regione interessata;
CONSIDERATA la qualificazione giuridica"forte"dell'intesa richiesta
alla Regione,sancita dalla sentenza della Corte Costituzionale n.6
del 2004;
CONSIDERATO che l'opera prevista dalla presente autorizzazione e'
da intendersi a tutti gli effetti quale"opera privata di pubblica
utilita'",essendo tutti i relativi costi di realizzazione imputati
solo ed esclusivamente al soggetto proponente;
CONSIDERATO che l'autorizzazione unica rilasciata ai sensi della
legge n.55/2002 sostituisce autorizzazioni,concessioni ed atti di
assenso comunque denominati riferiti alla fase di realizzazione
dell'opera,non potendosi ricomprendere nel predetto titolo
abilitativo anche quelle ulteriori fasi di verifica e
controllo,previste dalla normativa vigente,che intervengono ad
infrastruttura energetica completata;
RITENUTO,pertanto,favorevolmente concluso il procedimento
amministrativo e,quindi,di poter adottare il provvedimento di
autorizzazione;
D E C R E T A
Art. 1
La Luminosa S.r.l.,con sede legale in Milano,Largo Guido
Donegani,2,cod.fisc. 07907530633,e' autorizzata alla
realizzazione,nel territorio del Comune di Benevento, all'interno
dell'agglomerato industriale A.S.I.di Ponte Valentino,di una centrale
termoelettrica a ciclo combinato alimentata a gas naturale
caratterizzata da una potenza termica di circa 680 MW e una potenza
elettrica pari a circa 385 MW,oltre ad un gasdotto ed alle opere
elettriche per il collegamento della centrale alle rispettive reti.In
particolare,per quanto attiene la connessione elettrica,e' prevista
la realizzazione di un collegamento sotterraneo in antenna con una
futura stazione elettrica di smistamento da collegare in entra-esce
alla linea"Benevento 2-Foggia",mediante nuovi raccordi aerei a
380kV.Tali opere interessano solo il territorio del Comune di
Benevento.Per quanto attiene l'approvvigionamento di gas
naturale,inoltre verra' realizzato un gasdotto del diametro di 16
pollici,progettato per il trasporto di gas naturale ad una pressione
massima di esercizio di circa 75 bar,della lunghezza complessiva di
circa 4,8 km,che interessera' il territorio dei Comuni di Benevento e
Pietrelcina.
Art. 2
I lavori di realizzazione delle opere autorizzate hanno inizio
entro il termine previsto dall'art.1-quater della legge 27 ottobre
2003,n.290;l'impianto deve essere messo in esercizio,ai sensi
dell'art.23,comma 5,lettera a),della legge n.51/2006,entro 36 mesi a
partire dalla succitata data di avvio lavori.La Societa' deve inviare
preventiva comunicazione dell'avvio lavori nonche' della messa in
esercizio al Ministero dello Sviluppo Economico,al Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero
per i Beni e le Attivita' Culturali e al Ministero della Salute
nonche' alla Regione Campania,alla Provincia di Benevento,al Comune
di Benevento,al Comune di Pietrelcina,all'ISPRA e alla Terna
S.p.A.,dando specifica evidenza dell'ottemperanza alle
prescrizioni,di cui al successivo art.4,comma 1,propedeutiche a
ciascuna delle menzionate fasi.Eventuali variazioni del programma,a
fronte di motivati ritardi realizzativi,sono autorizzate dal
Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per l'
energia-Direzione generale per l'energia nucleare,le energie
rinnovabili e l'efficienza energetica.La realizzazione delle opere
oggetto del presente decreto dovra' avvenire in conformita' al
progetto approvato,quale risultante dalla procedura di Valutazione d'
Impatto Ambientale e dal procedimento istruttorio condotto in
Conferenza di Servizi. Qualora la societa' Luminosa S.r.l.intenda
apportare varianti al progetto approvato,anche in corso
d'opera,dovra' presentare apposita domanda al Ministero dello
Sviluppo Economico e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare al fine di attivare la prescritta procedura per
la verifica di assoggettabilita' a V.I.A.-
Art. 3
La Luminosa S.r.l.e',altresi',autorizzata a promuovere,ai sensi del
DPR 8 giugno 2001,n. 327 e s.m.i.,i provvedimenti per l'occupazione
d'urgenza delle aree,anche provvisionali, in quanto necessarie per
l'insediamento dei cantieri,occorrenti alla realizzazione delle opere
di cui al precedente art.1 che,ai sensi dell'art.1 della legge 9
aprile 2002,n.55, sono opere di pubblica utilita'.L'eventuale
emanazione del decreto di esproprio delle suddette aree,individuate
dai piani particolareggiati depositati ai fini dell' apposizione del
vincolo preordinato all'esproprio e alla costituzione di
servitu',deve avvenire entro 5 anni dalla data di pubblicazione del
presente provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana,ai sensi e per gli effetti di quanto disposto
dall'art.13,comma 4 del citato DPR n.327/2001.
Art. 4
La presente autorizzazione e' subordinata al rispetto delle
prescrizioni riportate in Allegato,formulate nel corso del
procedimento dalle Amministrazioni interessate le quali,se non
diversamente ed esplicitamente disposto,sono tenute alla verifica
diretta del loro esatto adempimento nonche' a provvedere ai
conseguenti controlli.Restano comunque ferme tutte le
prescrizioni,qualora non ricomprese nel suddetto Allegato, derivanti
da nulla osta,pareri e atti di assenso comunque denominati acquisiti
nell' ambito della Conferenza di Servizi e dettate delle
Amministrazioni rispettivamente competenti,cui attiene la rispettiva
verifica di ottemperanza.Gli esiti finali della verifica di
ottemperanza dovranno essere comunicati anche al Ministero dello
Sviluppo Economico-Dipartimento per l'energia-Direzione generale per
l'energia nucleare,le energie rinnovabili e l'efficienza energetica.A
tal fine,sino alla conclusione delle verifiche di ottemperanza delle
suddette prescrizioni,allo scadere di ogni semestre solare,entro il
termine dei successivi 30 giorni,la societa' Luminosa S.r.l.deve
trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per
l'energia-Direzione generale per l'energia nucleare,le energie
rinnovabili e l'efficienza energetica nonche' al Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,al Ministero
per i Beni e le Attivita' Culturali,al Ministero della
Salute,all'ISPRA,alla Regione Campania, alla Provincia di
Benevento,al Comune di Benevento e al Comune di Pietrelcina un
rapporto concernente lo stato dell'ottemperanza alle menzionate
prescrizioni,nel formato approvato da questa medesima Direzione
generale con nota n.0018393 del 05/11/2007. Relativamente alle fasi
di esercizio la societa' Luminosa S.r.l.deve attenersi a quanto
disposto con il successivo art. 5.
Art. 5
La presente autorizzazione e',altresi',subordinata al rispetto
delle prescrizioni fissate dal decreto di Autorizzazione Integrata
Ambientale(A.I.A.)alla cui emanazione,da parte del Ministro
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,e' subordinato
l' esercizio-inteso come periodo successivo alla comunicazione di
messa in esercizio di cui all'art.2-dell'impianto autorizzato con il
presente provvedimento.Successivamente alla messa in esercizio
dell'impianto la societa' Luminosa S.r.l.e' tenuta comunque a
comunicare anche al Ministero dello Sviluppo Economico la data
prevista(in conformita' alle tempistiche fissate nell'A.I.A.ai sensi
dell'art.269,comma 6,del D.Lgs n.152/2006 e s.m.i.)per la messa a
regime dell'impianto nonche' i dati relativi alle emissioni
effettuate in un periodo continuativo di marcia controllata di durata
non inferiore a dieci giorni decorrenti dalla menzionata data di
messa a regime.
Art. 6
Il presente decreto sara' reso noto sul sito internet del Ministero
dello Sviluppo Economico(http://www.sviluppoeconomico.gov.it).
Avverso il presente decreto e' ammesso ricorso giurisdizionale al
TAR del Lazio-Sezione di Roma,ai sensi dell'art.41 della
L.n.99/2009,o,in alternativa,ricorso straordinario al Capo dello
Stato nel termine rispettivamente di sessanta e centoventi giorni
dalla data di pubblicazione del presente decreto,unitamente ad un
estratto della V.I.A.,sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana(Foglio Inserzioni),pubblicazione da effettuarsi a cura della
societa' autorizzata entro sei mesi dalla data di ricevimento del
presente atto.Roma,li' 21/12/2010
ALLEGATO(parte integrante e sostanziale del decreto N°55/04/2010)
-Prescrizioni formulate dal Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare e contenute nel decreto
n.DSA-DEC-2008-0000708 del 1°agosto 2008 citato nelle premesse(in
corsivo le integrazioni rese necessarie dall'esito del procedimento):
Prescrizioni della Commissione Tecnica dl Verifica dell'Impatto
Ambientale VIA-VAS
1.Il giudizio favorevole di compatibilita' ambientale e'
condizionato all'esito negativo della procedura autorizzativa
afferente altra centrale termoelettrica localizzata nella medesima
macroarea interna individuata dalla D.G.R.n.3533 del 05.12.2003,causa
il raggiungimento del riequilibrio del fabbisogno energetico in caso
di rilascio dell' autorizzazione indicata.(vedi nota del Ministero
dell'Ambiente del 10 novembre 2010, prot.n.DVA-2010-0027156,nonche'
nota del Ministero dell'Ambiente del 20 dicembre 2010,
prot.n.DVA-2010-0030822,citate nelle premesse al presente decreto).
2.Limitazioni e controllo delle emissioni in atmosfera:
a.Dovra' essere attuata la fornitura di energia,sotto forma di
calore e/o vapore,agli altri impianti industriali presenti nella
medesima area industriale,per una potenza pari ad almeno 20
MWt,ovvero in grado di evitare almeno il 50% delle emissioni attuali
dovute agli impianti di combustione per la produzione di calore e/o
vapore attualmente in uso.Il relativo piano di attuazione che
comprenda l'indicazione specifica degli impianti esistenti le cui
emissioni potranno essere evitate e i relativi accordi sottoscritti
con i diversi utilizzatori dovra' pervenire al Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare prima
dell'inizio dei lavori di costruzione della centrale;
b.in aggiunta a quanto sopra indicato,il proponente dovra'
impegnarsi a fornire alle amministrazioni interessate calore,fino a
30 MWt e con adeguate caratteristiche tecniche,ai fini dello sviluppo
di una rete urbana di teleriscaldamento nel comune di Benevento e per
uso agricolo a condizioni economiche non meno vantaggiose per gli
utilizzatori di quelle indicate nella documentazione sottoposta al
Ministero dell' ambiente e della tutela del territorio e del mare;
c.ferme restando tutte le ulteriori misure,anche in termini di
ulteriore riduzione delle emissioni in atmosfera o di riduzione del
numero di ore di esercizio su base giornaliera,mensile o annua,che
potranno derivare dall'attuazione del Piano regionale di risanamento
e mantenimento della qualita' dell'aria della Regione
Campania,dovranno essere garantiti valori di emissione per gli ossidi
di azoto(espressi come NO2)non superiori a 40 mg/Nm3 e valori di
emissione per il monossido di carbonio non superiori a 30 mg/Nm3,da
intendersi come valori massimi riferiti alla media oraria per una
concentrazione del 15% di ossigeno nei fumi anidri;
d.fermo restando quanto sopra e fatto salvo quanto verra'
prescritto in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi
del D.Lgs.18.2.2005 n.59 in relazione all'adozione delle migliori
tecnologie disponibili finalizzate a eliminare o ridurre le emissioni
inquinanti in atmosfera,nel corso dell'esercizio,il Proponente dovra'
impegnarsi ad adeguare i sistemi di combustione e/o di abbattimento
delle emissioni alle migliori tecnologie che si renderanno
disponibili ai fini della riduzione delle emissioni degli ossidi di
azoto,anche in funzione della riduzione della produzione di
particolato fine secondario;
e.l'impianto dovra' essere dotato di un sistema di misura delle
emissioni al camino per Ossigeno in eccesso,NOx,e CO,come previsto
dal D.M.21/12/1995;i segnali di misura saranno
elaborati,registrati,archiviati e resi disponibili anche in formato
elettronico alle Autorita' di controllo secondo un protocollo da
concordare con le medesime Autorita' che preveda anche le modalita'
di segnalazione,ai competenti organi di vigilanza,delle eventuali
situazioni di superamento dei limiti di emissione e gli interventi da
attuarsi sull'impianto in tali circostanze;
f.il Proponente dovra' predisporre in accordo con la Regione
Campania e le strutture competenti(ARPA Campania)un piano per il
monitoraggio periodico delle emissioni di particolato fine primario
prodotto dall'impianto volto ad assicurare che le concentrazioni
effettive di tale inquinante negli effluenti si mantengano entro i
valori indicati nello Studio di Impatto Ambientale e nelle sue
successive integrazioni,e,in generale,entro i livelli di scarsa
significativita' delle emissioni dalle turbine a gas riportate nella
Relazione dell'Istituto per l'Inquinamento Atmosferico del C.N.R
n.396/ 2004 del 23.2.2004;qualora,nel corso dei monitoraggi,fossero
rilevati livelli significativi di concentrazioni di particolato fine
primario negli effluenti gassosi,l' Autorita' competente
all'Autorizzazione Integrata Ambientale valutera' l'opportunita' di
aggiornare l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto medesimo con
apposite prescrizioni volte a ridurre le emissioni di tale
inquinante.
3.Monitoraggio della qualita' dell'aria
a.Il Proponente,sulla base di uno specifico accordo preventivo
da stipularsi con la Regione Campania dovra' attuare,per la parte di
propria competenza,un programma di monitoraggio della qualita'
dell'aria da effettuarsi secondo i criteri e le finalita' del DM
60/2002.Tale programma,che potra' prevedere l'istallazione di nuove
centraline fisse di monitoraggio della qualita' dell'aria,dovra'
essere indirizzato prevalentemente al monitoraggio in continuo degli
ossidi di azoto e del particolato fine primario ed eventualmente
degli inquinanti di origine secondaria(ozono)e dovra' individuare gli
oneri a carico del proponente per l'acquisto della strumentazione
tecnica necessaria e/o eventuali altri oneri di gestione del
programma;
b.al fine di consentire il confronto tra la situazione
precedente e quella successiva all'entrata in esercizio
dell'impianto,fermi restando gli accordi con la Regione Campania,il
programma di monitoraggio dovra' essere avviato almeno un anno prima
del collaudo della centrale e dovra' essere esteso all'intero periodo
di attivita' dell' impianto,con le modalita' gestionali,tecniche ed
economiche,che verranno stabilite nell' accordo preventivo stipulato
tra le parti;in accordo con la Regione Campania il Proponente dovra'
inoltre effettuare un apposito studio finalizzato alla verifica dello
stato ante operam dei livelli di fondo delle polveri sottili(PM10)in
area vasta applicando un adeguato modello di simulazione su scala
regionale;
c.prima dell'entrata in esercizio della centrale dovra' essere
avviato dal Proponente un biomonitoraggio integrato avanzato in area
vasta delle specie vegetali piu' sensibili agli inquinanti emessi
dalla centrale attraverso campagne di osservazione che dovranno
essere ripetute con cadenza annuale;le attivita' di biomonitoraggio
della qualita' dell' aria dovranno essere programmate ed effettuate
sulla base di accordi preventivi con le competenti Autorita'
regionali(ARPA Campania).
4.Monitoraggio del rumore
a.Il Proponente dovra' effettuare,in accordo con ARPA
Campania,campagne di rilevamento del clima acustico ante-operam e
post operam,con l'impianto alla massima potenza di esercizio,con le
modalita' ed i criteri contenuti nel D.M.16.3.1998,o in base ad
eventuali sopraggiunti strumenti normativi di settore,finalizzate a
verificare il rispetto dei valori imposti dal D.P.C.M.14.11.1997,o al
rispetto dei limiti di eventuali strumenti normativi
sopraggiunti;qualora non dovessero essere verificate le condizioni
imposte dalle suddette normative,dovranno essere attuate adeguate
misure di contenimento delle emissioni sonore,intervenendo sulle
singole sorgenti emissive,sulle vie di propagazione o direttamente
sui recettori,tenendo conto,come obiettivo progettuale,dei valori di
qualita' di cui alla tabella D del D.P.C.M.14.11.1997;la
documentazione relativa alle suddette campagne di rilevamento del
clima acustico ed alle eventuali misure previste per la riduzione del
rumore ambientale dovra' essere trasmessa alle competenti Autorita'
locali;durante la costruzione della centrale il proponente dovra'
effettuare misure di rumore ambientale in prossimita' dei recettori
sensibili e valutare con le competenti Autorita' locali
l'opportunita' di adottare interventi mitigativi alla sorgente o ai
recettori.
5.Interventi di mitigazione paesaggistica
a.La sistemazione a verde dell'area circostante
l'impianto,dovra' avvenire secondo la massima diversificazione di
specie in aderenza al modello di vegetazione potenziale dei luoghi ed
alle caratteristiche pedologiche e microecologiche locali.
Andranno,inoltre, garantiti l'equilibrio fra alberi ed arbusti e la
disetaneita' ponendo a dimora individui di 5-10 anni di eta',assieme
ad individui di taglia minore,esemplari in fitocella e semi. Ai fini
della promozione della biodiversita' genetica e del ripristino delle
migliori condizioni ecologiche,per gli interventi di risistemazione a
verde si fara' ricorso all' approvvigionamento del materiale genetico
ecotipico,rivolgendosi con priorita' a vivai specializzati che
trattino germoplasma e piante autoctone.
b.il Progetto Esecutivo delle opere a verde dovra' essere
accompagnato da uno specifico " Piano di Manutenzione delle Opere a
Verde"che preveda,tra l'altro,un monitoraggio almeno quinquennale
sulla efficacia della sistemazione delle aree a verde,da concordare
con gli uffici regionali competenti;
c.in fase di progettazione esecutiva dovra' essere elaborato
uno specifico progetto di estetico-architettonico dei manufatti
edilizi e tecnologici finalizzato a migliorare l' inserimento e
l'accettabilita' territoriale dell'opera che dovra' tenere conto
della qualita' formale delle strutture,dei rivestimenti e delle
cromie,nonche' della qualita' dell'illuminazione notturna.
6.Dismissione dell'impianto
Prima dell'entrata in esercizio della centrale i Proponenti
dovranno presentare al Ministero ambiente e della tutela del
territorio e le mare,al Ministero dei beni e le attivita' culturali
ed alla Regione Campania un piano di massima relativo al destino dei
manufatti della centrale al momento della sua futura dismissione.In
tale piano dovranno essere indicati gli interventi da attuarsi sul
sito e sui manufatti della centrale per ripristinare il sito dal
punto di vista territoriale e ambientale.In tale piano dovranno
altresi' essere individuati i mezzi e gli strumenti finanziari con i
quali saranno realizzati gli interventi.Il piano esecutivo dovra'
essere messo a punto 3 anni prima della cessazione delle attivita'.
7.Prescrizioni del Ministero per i beni e le attivita' culturali
dovranno essere ottemperate tutte le prescrizioni indicate nel
parere del Ministero per i beni e le attivita' culturali
n.07.08.402/2674/2005 del 21.03.2005 di seguito riportate:
-ai fini dell'acquisizione del parere definitivo da parte della
competente Soprintendenza archeologica le prospezioni prescritte
dovranno essere integrate e completate con l'esecuzione di
preliminari sondaggi geo-archeologici anche nelle aree non ancora
espropriate,dove e' prevista la realizzazione della centrale
termoelettrica e della sottostazione elettrica,onde procedere
successivamente ad indagini archeologiche mirate;
-in fase di progettazione esecutiva,dovra' essere preliminarmente
predisposto il progetto esecutivo del parco fluviale di cui
all'"elaborato 12-22"delle integrazioni al S.I.A.da sottoporre
all'approvazione della competente Soprintendenza per i Beni
Architettonici e del Paesaggio;
-gli interventi previsti dal"Piano per il Recupero e la
Valorizzazione dell'area archeologica Ponte Valentino"(elaborato
12-22"delle integrazioni al S.I.A.),e quelli di mitigazione
ambientale dovranno essere realizzati contestualmente ai lavori della
Centrale in modo da beneficiare dei relativi vantaggi gia' dalle fasi
iniziali della trasformazione;
-per quanto attiene al potenziamento della linea 380 kV Benevento
II-Foggia in variante all'attuale tracciato,l'ubicazione della
sottostazione ed il tracciato del cavidotto di collegamento,dovranno
rispettare le previsioni della soluzione progettuale
denominata"soluzione A"dell'"Alternativa gennaio 2004"(punto 3.3.2
del S.I.A.);
-dovranno essere attuate tutte le misure di ripristino ambientale
previste al punto 4.7.3 del S.I.A.
8.Prescrizioni della Regione Campania
dovranno essere ottemperate tutte le prescrizioni poste dalla
Regione Campania con Decreto assessorile n.668 del 21.12.2005 e
quella indicata nel verbale n.131 del 08.11.2007 della Commissione
VIA regionale di seguito riportate:
-adottare per la conduzione del cantiere e per l'intera durata
dei lavori le norme EMAS;
-validare i modelli per la previsione dell'inquinamento
atmosferico con misure in quota;
-di concerto con l'ARPAC adottare manuali per gestione
ambientale del cantiere e della gestione dell'impianto da trasmettere
alla Commissione Tecnico Istruttoria per la V.I.A. della Regione
Campania prima dell'inizio dei lavori;
-definire i quantitativi e le caratteristiche dei materiali di
scavo,il piano di deposito temporaneo e di smaltimento,individuando
le aree di stoccaggio definitivo,la relativa trasportistica da e per
le cave e i siti di discarica per lo smaltimento di quelli in
esubero;prevedere le modalita' di conservazione della coltre vegetale
nel caso se ne preveda il riutilizzo;
-affidare all'ARPAC la verifica dell'ottemperanza delle
suddette prescrizioni e trasmettere alla Commissione Tecnico
Istruttoria per la V.I.A.della Regione Campania la relazione
conclusiva all'avvenuto avviamento dell'impianto-dovra' essere
effettuato uno studio di ricaduta degli inquinanti,al fine di
verificare il sussistere del rischio della che la centrale comporti a
scala locale una crescita di concentrazione degli inquinanti tale da
vanificare la riduzione delle emissioni in essere come valutata
dal"Piano Regionale di Risanamento della Qualita' dell'Aria".
Le prescrizioni di cui ai punti n.2 a)e n.6 dovranno essere
sottoposte a verifica di ottemperanza da parte del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.Alla verifica
dell'ottemperanza delle prescrizioni di cui al punto 7 provvedera' il
Ministero per i beni e le attivita' culturali,dandone comunicazione
al Ministero dell' ambiente e della tutela del territorio e del mare.
La Regione Campania,dove necessario con l'ausilio dell'ARPA
Campania,provvedera' alla verifica di ottemperanza delle prescrizioni
di cui al punto 8 e,dove non diversamente indicato,a tutte quelle
sopra indicate,dandone comunicazione degli esiti al Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
-Prescrizioni formulate dal Comando in Capo del Dipartimento
Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto-uffiio
Infrastrutture e Demanio Sez.Demanio-taranto e contenute nella nota
n.041453/UI_DEM/2009 del 1°ottobre 2009(allegato n.3 del resoconto
verbale della riunione del 16 dicembre 2009):
La Luminosa S.r.l.e' tenuta al rispetto,se e per quanto
applicabile,della normativa in vigore per l'identificazione degli
ostacoli,connessa alla segnalazione ottico-luminosa delle strutture a
sviluppo sia verticale che orizzontale,a tutela del volo a bassa
quota.
-Prescrizioni formulate dal Ministero dell'Interno con nota
n.DCPREV.A4.7811 del 15 luglio 2009 e contenute nella nota del
Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento n.779/8 del 19
febbraio 2004(allegata alla nota del 5 agosto 2009,prot.n.
0091978,con cui e' stato trasmesso il resoconto verbale provvisorio
della riunione del 15 luglio 2009):
-la Luminosa S.r.l.dovra' richiedere il rilascio del
certificato di prevenzione incendi, con esame preventivo del progetto
e visita di sopralluogo,secondo le procedure dettate dal DPR n.37/98
e D.M.I.4.5.98;
-per la rete di trasporto del gas naturale dal metanodotto SNAM
fino ai centri di utilizzazione interni alla centrale,considerato
l'esistenza di parallelismi e anche attraversamenti con la linea
ferroviaria BN-FG,si dovra' far riferimento sia alla normativa del
D.M.24.11.84 che a quella speciale del Ministero dei Trasporti.
-Prescrizioni formulate da RFI-Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.e
contenute nella nota del 9 dicembre
2009,prot.RFI-DPR-DTP_NA.IN\A0011\P\2009\0000915(allegata al
resoconto verbale del 16 dicembre 2009,all.n.5)
La Luminosa S.r.l e' tenuta ad acquisire le autorizzazioni di
cui ai punti indicati nella nota del 9 dicembre
2009,prot.RFI-DPR-DTP_NA.IN\A0011\P\2009\0000915.
-Prescrizioni formulate dall'Autorita' di Bacino dei Fiumi
liri-Garigliano e Volturno e contenute nella nota del 9 luglio
2004,prot.n.4634
La Luminosa S.r.l e' tenuta al rispetto delle indicazioni di
cui alla nota del 9 luglio 2004,prot.n.4634.
-Prescrizioni formulate dal Ministero dello Sviluppo
Economico-Dipartimento per l' energia-Direzione generale per
l'energia nucleare,le energie rinnovabili e l'efficienza energetica:
1.La Luminosa S.r.l.e' tenuta a dare comunicazione al Ministero
dello Sviluppo Economico-Dipartimento per l'energia-Direzione
generale per l'energia nucleare,le energie rinnovabili e l'efficienza
energetica dell'avvenuto deposito del progetto definitivo, sulla base
del quale sara' emesso l'ordine per la fornitura degli
impianti,presso gli uffici comunali competenti in materia di
edilizia;
2.La Luminosa S.r.l.e' tenuta a comunicare al Ministero dello
Sviluppo Economico-Dipartimento per l'energia-Direzione generale per
l'energia nucleare,le energie rinnovabili e l'efficienza energetica
il nominativo del direttore dei lavori responsabile,ai sensi delle
norme vigenti,della conformita' delle opere realizzate al progetto
definitivo presentato ai sensi del precedente punto 1.
Il Direttore Generale
Dott.Ssa Rosaria Romano
T11ADE1912