CONCESSIONI AUTOSTRADALI LOMBARDE SOCIETA' PER AZIONI
Sede: piazza Citta' di Lombardia, 1 - 20124 Milano - Italia
Partita IVA: 05645680967

(GU Parte Seconda n.146 del 11-12-2025)

 
Collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del  Gaggiolo  e
  opere connesse (autostrada  Pedemontana  Lombarda)  -  Approvazione
  progetto definitivo variante tratta D - CUP F11B06000270007 
 

  CONCESSIONI AUTOSTRADALI LOMBARDE S.P.A. 
  Vista la delibera  21  dicembre  2001,  n.  121,  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale n. 51 del  2002,  Supplemento  ordinario,  con  la
quale il Comitato Interministeriale per la  Programmazione  Economica
(di seguito CIPE), ai sensi dell'allora  vigente  legge  21  dicembre
2001, n. 443, ha  approvato  il  1°  Programma  delle  infrastrutture
strategiche, che nell'allegato 1 include, nell'ambito del  «Corridoio
plurimodale padano», il  Sistema  viabilistico  Pedemontano  Lombardo
(anche   "autostrada   Pedemontana    Lombarda"    o    "Collegamento
autostradale"); 
  Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001,  n.
327,  recante  il  testo  unico  delle  disposizioni  legislative   e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica  utilita',  e
s.m.i.; 
  Visti il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n.  163,  «Codice  dei
contratti  pubblici  relativi  a  lavori,  servizi  e  forniture   in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» e  s.m.i.,  e  il
Decreto Legislativo 31 marzo  2023,  n.  36,  «Codice  dei  contratti
pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n.
78, recante delega al Governo in materia di contratti  pubblici»,  in
particolare l'art. 225,  commi  10  e  11,  del  D.Lgs.  36/2023  che
stabilisce che: - per gli interventi ricompresi tra le infrastrutture
strategiche, di cui alla disciplina prevista dall'art. 163 e seguenti
del Codice dei contratti pubblici di cui  al  D.Lgs.  163/2006,  gia'
inseriti negli strumenti di programmazione approvati e per i quali la
procedura di valutazione di impatto ambientale sia gia' stata avviata
alla data di entrata in vigore del Codice dei contratti  pubblici  di
cui al D.Lgs. 50/2016, i relativi progetti sono approvati secondo  la
disciplina prevista dall'art. 163 e seguenti del Codice dei contratti
pubblici di cui al D.Lgs. 163/2006; - le procedure per la valutazione
di impatto ambientale delle grandi opere avviate alla data di entrata
in vigore del D.Lgs. 50/2016, secondo  la  disciplina  gia'  prevista
dagli artt. 182, 183, 184 e 185 del Codice dei contratti pubblici  di
cui  al  D.Lgs.  163/2006,  sono   concluse   in   conformita'   alle
disposizioni e alle attribuzioni di competenza vigenti all'epoca  del
predetto avvio; le medesime procedure trovano applicazione anche  per
le varianti; 
  Considerato che la proposta all'esame, alla luce delle  sopracitate
disposizioni, e in particolare di quanto previsto all'art. 225, comma
11,  del  D.Lgs.  36/2023,  risulta  ammissibile  e  ad   essa   sono
applicabili le disposizioni del previgente D.Lgs. 163/2006; 
  Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63, pubblicata nella  Gazzetta
Ufficiale n. 248 del 2003, con la quale il  CIPE  ha  formulato,  tra
l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita' di
supporto che il Ministero delle Infrastrutture e  dei  Trasporti  (di
seguito  MIT)  e'  chiamato  a  svolgere  ai  fini  della   vigilanza
sull'esecuzione  degli  interventi  inclusi   nel   Programma   delle
infrastrutture strategiche; 
  Visto  l'allegato  "Strategie  per  infrastrutture,   mobilita'   e
logistica sostenibili  e  resilienti"  al  Documento  di  Economia  e
Finanza - DEF 2022, che nella tabella «III.3.2 - Strade e  autostrade
- Interventi prioritari» riporta l'intervento «Autostrada Pedemontana
Lombarda»; 
  Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di progetto -
CUP e, in particolare: 
  1. la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 87 del 2003, e la  relativa  errata  corrige  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del  2003,  nonche'  la  delibera  29
settembre 2004, n. 24, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del
2004, con le quali il CIPE ha definito il sistema per  l'attribuzione
del CUP e ha stabilito che il CUP deve essere riportato  su  tutti  i
documenti  amministrativi  e  contabili,  cartacei  ed   informatici,
relativi  a  progetti  di  investimento  pubblico,  e   deve   essere
utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi  informativi,  comunque
interessati ai suddetti progetti; 
  2.  la  legge  16  gennaio  2003,  n.  3,   recante   «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» come modificata
dal  decreto-legge  16  luglio   2020,   n.   76,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 11  settembre  2020,  n.  120,  la  quale,
all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico  deve
essere dotato di un CUP e,  in  particolare,  prevede,  tra  l'altro,
l'istituto della nullita'  degli  «atti  amministrativi  adottati  da
parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che  dispongono  il  finanziamento
pubblico o  autorizzano  l'esecuzione  di  progetti  di  investimento
pubblico» in assenza  dei  corrispondenti  codici  che  costituiscono
elemento essenziale dell'atto stesso; 
  3.  la  legge  13  agosto  2010,  n.  136,  come   modificata   dal
decreto-legge 12 novembre 2010, n.  187,  convertito  in  legge,  con
modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre 2010, n.
217, che, tra l'altro, definisce le sanzioni applicabili in  caso  di
mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento; 
  Considerato che, il 29 maggio 1990, la societa' ANAS  ha  stipulato
con la societa' Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. la convenzione
per la disciplina della concessione di costruzione e  gestione  della
«Pedemontana Lombarda», approvata con decreto emanato  il  31  agosto
1990, n. 1524 dall'allora Ministro dei lavori  pubblici  di  concerto
con il Ministro del bilancio e della programmazione economica,  cosi'
come citato anche dalla delibera CIPE n. 108 del 2007; 
  Vista la delibera 29 marzo 2006, n. 77, pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 219 del 2006, con la  quale,  rilevato  che  il  Sistema
Pedemontano e' incluso nell'intesa generale quadro stipulata  tra  il
Governo e la Regione Lombardia l'11 aprile 2003, il CIPE ha approvato
il progetto preliminare del Collegamento autostradale,  condizionando
l'approvazione al rispetto delle  prescrizioni  proposte  dal  MIT  e
individuando il limite di spesa di 4.665.504.453,47 euro; 
  Considerato  che  la  legge  27  dicembre  2006,  n.   296   (legge
finanziaria 2007), all'articolo 1, comma  979,  ha  previsto  che  le
funzioni ed i poteri di soggetto concedente e  aggiudicatore  per  la
realizzazione dell'autostrada Pedemontana  Lombarda,  dell'autostrada
diretta Brescia-Bergamo-Milano e delle tangenziali esterne di  Milano
venissero trasferiti  da  ANAS  S.p.A.  ad  un  soggetto  di  diritto
pubblico, che subentra in tutti i diritti attivi e  passivi  inerenti
alla realizzazione di dette infrastrutture e da costituire  in  forma
societaria e partecipata dalla stessa ANAS  S.p.A.  e  dalla  Regione
Lombardia o da soggetto da essa interamente partecipato; 
  Considerato che in data 19 febbraio 2007 e'  stata  costituita,  ai
sensi del citato articolo 1, comma 979, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, la societa' Concessioni Autostrade Lombarde S.p.A.; 
  Vista la delibera 4 ottobre 2007, n. 108, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 255 del 2007, con la quale il CIPE  ha  espresso  parere
favorevole, con prescrizioni, in merito allo  schema  di  Convenzione
Unica, predisposto ai sensi dell'art. 2, commi  82  e  seguenti,  del
decreto legge 3 ottobre 2006,  n.  262,  convertito  nella  legge  24
novembre 2006, n. 286, e s.m.i., sottoscritto il 1° agosto  2007  tra
la societa' Concessioni  Autostradali  Lombarde  S.p.A.  (di  seguito
CAL),  subentrata  ad  ANAS  S.p.a.  nelle   funzioni   di   soggetto
concedente,  e  la  societa'  concessionaria  Autostrada  Pedemontana
Lombarda S.p.A. (di seguito APL); 
  Considerato  che  con  decreto   n.   1667   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti, emanato di concerto con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze in data 12 febbraio 2008  e  registrato
alla Corte dei conti in data 18 aprile 2008, e'  stata  approvata  la
Convenzione Unica tra CAL e APL; 
  Vista la delibera 6 novembre 2009, n. 97, registrata alla Corte dei
Conti in data 19 gennaio 2010 e pubblicata sul Supplemento  ordinario
n. 34 alla Gazzetta Ufficiale n. 40 del  18  febbraio  2010,  con  la
quale il CIPE ha approvato, anche  ai  fini  della  dichiarazione  di
pubblica utilita', ai sensi e  per  gli  effetti  dell'art.  166  del
Decreto  Legislativo  n.  163  del  2006,  il   progetto   definitivo
dell'intero Collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico  del
Gaggiolo ed opere connesse e, ai sensi e per  gli  effetti  dell'art.
167, comma 5, del Decreto Legislativo n. 163 del 2006,  ha  approvato
il  progetto  definitivo  degli  interventi:   «variante   dell'opera
connessa TRVA06», «variante di Lozza del 1° lotto  della  tangenziale
di Varese», «opera connessa TRCO11»,  «tratta  B2  e  relative  opere
connesse», «opera connessa TRMI10», «opere connesse TRMI12 e TRMI14»,
«variante dell'interconnessione della tratta D con l'autostrada  A4»,
«opera connessa TRMI17», per un costo complessivo dell'opera  pari  a
4.166.464.079 euro, al netto del costo delle opere integrate a carico
di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.; 
  Considerato che, in attuazione di quanto  disposto  dalla  delibera
CIPE n. 97/2009, l'Atto  Aggiuntivo  n.  1  alla  Convenzione  Unica,
sottoscritto tra CAL e APL in data 6 maggio 2010 per  l'adozione  del
Piano Economico Finanziario allegato al progetto definitivo approvato
dal CIPE (PEF  2009,  relativo  al  periodo  regolatorio  2009-2014),
unitamente all'Atto integrativo, sottoscritto in data  2  marzo  2011
per il recepimento delle indicazioni del  Ministero  dell'Economia  e
delle Finanze rese in data 1° marzo  2011,  e'  stato  approvato  con
decreto del Ministro delle Infrastrutture di concerto con il Ministro
dell'Economia e delle Finanze n. 110 del 24  marzo  2011,  registrato
dalla Corte dei Conti il 24 giugno 2011; 
  Vista la delibera 1° agosto 2014, n. 24, registrata alla Corte  dei
Conti in data 13 gennaio 2015 e pubblicata sulla  Gazzetta  Ufficiale
n. 24 del 30 gennaio 2015, con la quale il CIPE ha determinato in 393
milioni di euro l'importo del contributo  pubblico  a  fondo  perduto
necessario per il riequilibrio del Piano Economico  Finanziario  (PEF
2014, relativo al periodo regolatorio 2014-2019) e in 800 milioni  di
euro   in   valore   assoluto    l'ammontare    delle    misure    di
defiscalizzazione,  una  tantum   e   per   l'intera   durata   della
concessione, da riconoscere ai sensi  dell'art.  18  della  Legge  12
novembre 2011, n. 183, a compensazione della quota  di  contribuzione
pubblica mancante sopra  richiamata;  con  la  medesima  delibera  n.
24/2014 il CIPE ha formulato parere favorevole  sull'Atto  Aggiuntivo
n. 2 alla Convenzione Unica, per l'adozione: - del cronoprogramma per
lotti  funzionali,  quale   modalita'   di   attuazione   dell'intero
Collegamento autostradale, in relazione alla tempistica  stimata  per
l'acquisizione della provvista finanziaria a medio e lungo termine da
parte del concessionario; -  del  quadro  economico  aggiornato,  con
valore degli investimenti fissato a 4.118.354.680,58 euro; - del  PEF
2014 defiscalizzato, unitamente alla relativa relazione  esplicativa;
- dell'allegato  sui  requisiti  di  solidita'  patrimoniale;  -  del
Disciplinare per l'applicazione delle sanzioni e penali; 
  Visto l'Atto Aggiuntivo n. 2 alla Convenzione  Unica,  sottoscritto
tra CAL e APL in data 20 dicembre 2018, per l'adozione del PEF  2014,
del cronoprogramma  per  lotti  funzionali  e  del  quadro  economico
aggiornato; 
  Vista la delibera 24 luglio 2019, n. 42, registrata alla Corte  dei
Conti in data 31 ottobre 2019 e pubblicata sulla  Gazzetta  Ufficiale
n. 266 del 13 novembre 2019, con la quale il CIPE, in merito a quanto
gia' espresso dal CIPE stesso con delibera n.  24  del  2014,  ha:  -
approvato la traslazione  in  avanti  del  cronoprogramma  per  lotti
funzionali, con previsione espressa della sua decorrenza  dalla  data
di effettiva  efficacia  dell'Atto  Aggiuntivo  n.  2;  -  confermato
l'ammontare massimo delle misure di  defiscalizzazione  di  cui  alla
delibera CIPE n. 24/2014, da riconoscere ai sensi dell'art. 18  della
legge n. 183 del 2011, con previsione della loro effettiva erogazione
al verificarsi  delle  condizioni  previste  per  legge,  nonche'  in
funzione  dell'effettiva  entrata  in  esercizio  delle   tratte;   -
approvato i termini previsti dall'art 3.1 dell'atto aggiuntivo n.  2,
relativi al perfezionamento dei contratti di finanziamento denominati
"Senior 1" e "Senior 2", con  l'eliminazione  del  periodo  «comunque
entro la data del 31 dicembre 2019», termine implicitamente  superato
dal prolungamento dei tempi procedurali  e  integralmente  sostituito
dall'ulteriore vincolo temporale previsto nel medesimo  articolo  per
il finanziamento senior 2; - confermato l'Atto Aggiuntivo n.  2  gia'
sottoscritto da CAL e APL in data 20 dicembre 2018, con le  modifiche
sopra riportate; 
  Considerato che in data 19 dicembre 2019 e' stato emesso il decreto
n. 585 del Ministro delle Infrastrutture di concerto con il  Ministro
dell'Economia e delle Finanze di approvazione dell'Atto Aggiuntivo n.
2 alla Convenzione Unica, registrato alla Corte dei Conti in data  20
febbraio 2020; 
  Vista la delibera 29 aprile 2021, n. 1, registrata alla  Corte  dei
Conti in data 18 maggio 2021 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.
123 del 25 maggio 2021, con la quale il  CIPESS  ha  espresso  parere
favorevole in ordine alla proroga fino al 31 agosto 2021 dei  termini
dell'art. 3.1 dell'Atto  Aggiuntivo  n.  2  alla  Convenzione  Unica,
relativi alla sottoscrizione del contratto di  finanziamento  "Senior
1" per la realizzazione delle tratte B2 e C; 
  Vista la delibera 29 marzo 2023, n. 8, registrata  alla  Corte  dei
Conti in data 30 maggio 2023 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
135 del 12 giugno 2023, con la quale il  CIPESS  ha  espresso  parere
favorevole sul- la proposta  di  aggiornamento  del  Piano  Economico
Finanziario (PEF 2020, relativo al periodo regolatorio  2020-2024)  e
sul relativo Atto Aggiuntivo n. 3 alla Convenzione Unica; 
  Considerato che l'Atto Aggiuntivo  n.  3  alla  Convenzione  Unica,
sottoscritto tra CAL e APL in data 23 giugno 2023 per l'adozione  del
PEF  2020,  e'  stato  approvato  con  decreto  del  Ministro   delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  di  concerto   con   il   Ministro
dell'economia e delle finanze n. 253 del 6 ottobre  2023,  registrato
dalla Corte dei Conti il 10 gennaio 2024; 
  Vista la delibera 19 gennaio 2017, n. 1, registrata alla Corte  dei
Conti in data 6 giugno 2017 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  n.
148 del 27 giugno 2017, con la quale il CIPE ha disposto  la  proroga
di due anni del  termine  previsto  per  l'adozione  dei  decreti  di
esproprio, di cui alla dichiarazione di pubblica utilita' delle  aree
interessate dall'opera ed ancora in fase  di  realizzazione,  apposta
con la delibera CIPE n. 97 del 2009; 
  Vista la delibera 17 gennaio 2019, n. 1, registrata alla Corte  dei
Conti in data 30 maggio 2019 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
137 del 13 giugno 2019, con la quale il CIPE ha disposto  la  proroga
di ulteriori due anni del termine previsto per l'adozione dei decreti
di esproprio, di cui alla dichiarazione di  pubblica  utilita'  delle
aree interessate dall'opera  ed  ancora  in  fase  di  realizzazione,
apposta con la delibera CIPE n. 97 del  2009  e  gia'  prorogata  con
delibera n. 1 del 2017; 
  Vista la comunicazione del 5 gennaio 2021, con la quale il MIT,  ai
sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt.  214,  co.
11, e 216, co. 1, 1-bis e 27, del D. Lgs. 50/2016, dell'art. 42,  co.
3, del Decreto Legge n. 76/2020, convertito con  modificazioni  dalla
Legge n. 120/2020,  ha  comunicato  a  CAL  che  "le  proroghe  della
dichiarazione  di  pubblica  utilita'  e  del   vincolo   preordinato
all'esproprio in scadenza su progetti gia' approvati dal CIPE in base
al  previgente  D.Lgs.  163/2006,  sono  approvate  direttamente  dal
soggetto aggiudicatore. Il MIT entro il 31 dicembre di  ciascun  anno
rende una informativa al CIPE in merito alle  proroghe  disposte  nel
corso dell'anno e ai termini in scadenza nell'anno successivo."; 
  Vista  la  disposizione  del  15  gennaio  2021,  pubblicata  sulla
Gazzetta Ufficiale n. 9 del 21 gennaio 2021, con  la  quale  CAL,  in
qualita'  di  soggetto  aggiudicatore,  ha  disposto  la  proroga  di
ulteriori due anni della pubblica utilita' dell'Opera,  con  scadenza
al 19 gennaio 2023; 
  Vista  la  disposizione  del  10  gennaio  2023,  pubblicata  sulla
Gazzetta Ufficiale n. 8 del 19 gennaio 2023, con  la  quale  CAL,  in
qualita'  di  soggetto  aggiudicatore,  ha  disposto  la  proroga  di
ulteriori due anni della pubblica utilita' dell'Opera,  con  scadenza
al 19 gennaio 2025; 
  Vista la disposizione del 9 gennaio 2025, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale del 16 gennaio 2025 - Foglio delle inserzioni n. 7, con  la
quale CAL, in qualita' di  soggetto  aggiudicatore,  ha  disposto  la
proroga di ulteriori due anni  della  pubblica  utilita'  secondo  le
previsioni temporali di seguito indicate: 
  • proroga di mesi 9 (nove) per le opere: 
  - tratta B2 - C e opere connesse TRCO06, TRMI10 e TRMI17; 
  - tratta D ed opere connesse; 
  • proroga di anni 2 (due) per le opere: 
  - Greenway, Progetti Locali e Misure Compensative del Secondo Lotto
dell'opera e TRVA13-14; 
  Vista  la  disposizione  del  10  ottobre  2025,  pubblicata  sulla
Gazzetta Ufficiale, Parte II,  del  16  ottobre  2025,  Foglio  delle
inserzioni n.  123,  con  la  quale  CAL,  in  qualita'  di  soggetto
aggiudicatore, ha disposto la proroga pari a mesi 6 (sei) del termine
previsto  per  l'adozione  dei  decreti  di  esproprio   delle   aree
interessate dalla realizzazione  della  tratta  D  e  relative  opere
connesse e compensative del «Collegamento autostradale  tra  Dalmine,
Como, Varese, Valico del Gaggiolo ed opere  connesse»,  di  cui  alla
dichiarazione di pubblica utilita' apposta con delibera  CIPE  n.  97
del 2009, gia' prorogato con le delibere CIPE n. 1 del 2017  e  n.  1
del 2019 e con le disposizioni di CAL del 15  gennaio  2021,  del  10
gennaio 2023 e del 9 gennaio 2025; 
  Vista la nota 7 agosto 2023, n. 824, con la quale CAL ha presentato
al MIT formale istanza di revisione del Piano  Economico  Finanziario
(PEF 2023, relativo al periodo regolatorio  2024-2028),  individuando
come   elementi   eccezionali   e   imprevedibili   di    alterazione
dell'equilibrio economico finanziario, in linea con  quanto  previsto
dall'art. 12.6 della Convenzione Unica:  -  l'incremento  dei  prezzi
delle  materie  prime,  conseguente  alla  situazione  macroeconomica
generale indotta anche dal conflitto Russia-Ucraina; -  la  riduzione
generalizzata, riscontrata sul mercato, delle percentuali di  ribasso
praticate   dagli   affidatari   di   appalti,   ritenuta   correlata
all'incertezza dei mercati e al c.d. «caro materiali»; - l'incremento
dei tassi di interesse da riconoscere agli istituti finanziatori; 
  Considerato che nel PEF 2023 sono previsti investimenti  (lavori  e
somme  a  disposizione)   per   un   importo   complessivo   pari   a
4.598.419.640,00 euro, in  aumento  di  circa  480  milioni  di  euro
rispetto al PEF 2020, e che l'aumento del costo e' reso meno  gravoso
dalla variante del tracciato della  tratta  D  (cosiddetta  «Variante
tratta D»), individuato a seguito  di  una  project  review,  con  un
tracciato  di  lunghezza  ridotta  a  8,9  km,  in  sostituzione  del
tracciato di 15,9 km precedentemente previsto e  approvato  dal  CIPE
con delibera n. 97 del 2009; 
  Vista la delibera 29 maggio 2024, n. 33, registrata alla Corte  dei
Conti in data 4 luglio 2024 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  n.
168 del 19 luglio 2024, con la quale il  CIPESS  ha  espresso  parere
favorevole  sul-  la  proposta  di  revisione  del  Piano   Economico
Finanziario (PEF 2023) e sul  relativo  Atto  Aggiuntivo  n.  4  alla
Convenzione Unica; 
  Considerato che l'Atto Aggiuntivo n. 4 alla  Convenzione  Unica  e'
stato sottoscritto tra CAL  e  APL  in  data  24  febbraio  2025  per
l'adozione del PEF 2023; 
  Vista la nota 2 agosto 2023, n. 798, con la quale CAL, in  qualita'
di soggetto aggiudicatore, ha trasmesso alle Amministrazioni  e  agli
Enti competenti il progetto definitivo, integrato con  lo  Studio  di
Impatto Ambientale, della "Variante tratta D" (anche "Variante")  del
Collegamento autostradale Dalmine  -  Como  -  Varese  -  valico  del
Gaggiolo e  opere  ad  esso  connesse,  quale  variante  al  progetto
definitivo della tratta D approvato dal CIPE con delibera n.  97  del
2009, al fine di garantire la sostenibilita' economico-finanziaria  e
di diminuire l'impatto ambientale dell'Opera; 
  Vista la nota del 26 maggio 2025, n. 381,  con  la  quale  CAL,  in
qualita' di soggetto aggiudicatore dell'Opera, ha richiesto al MIT di
trasmettere al CIPESS la documentazione necessaria per l'approvazione
del  progetto  definitivo  della  "Variante  tratta  D",  alla   luce
dell'avvenuta emissione, da parte della Commissione VIA,  del  parere
di  propria  competenza  e,  dunque,  del  completamento  della  fase
istruttoria da  parte  di  tutti  gli  Enti  interessati,  e  per  il
contestuale  perfezionamento  dell'intesa  Stato  -   Regione   sulla
localizzazione dell'opera  e  per  la  conseguente  dichiarazione  di
pubblica utilita'; 
  Vista la nota del 20 agosto 2025, n. 25023, con la quale il MIT  ha
inviato all'Ufficio di Gabinetto la documentazione per l'approvazione
del progetto definitivo della Variante, comprensiva  della  relazione
istruttoria del MIT con i relativi allegati; il predetto  Ufficio  ha
quindi provveduto all'invio della documentazione al CIPESS; 
  Vista     la     nota     del     12     settembre     2025,     n.
3DEA218B-C615-4587-9AA3-166C48FDDBFC, con la quale la Presidenza  del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento  per  la  programmazione  e  il
coordinamento della politica economica ha comunicato  che  "ai  sensi
dell'art. 1, comma 15, del Decreto  Legge  18  aprile  2019,  n.  32,
convertito con modificazioni dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55,  come
da ultimo modificato dall'art. 10-bis del  Decreto  Legge  21  maggio
2025, n. 73, convertito con modificazioni dalla Legge 18 luglio 2025,
n. 105, il CIPESS e' chiamato ad approvare, fino alla fine del  2025,
le varianti riferite agli interventi di cui all'art. 225,  comma  10,
del  vigente  Codice  dei  contratti   pubblici   [D.Lgs.   36/2023],
esclusivamente nei casi in cui il valore della variante superi il 50%
dell'importo del progetto originariamente approvato. Al contempo, per
le varianti  di  valore  inferiore  a  tale  soglia,  fino  al  2025,
l'approvazione rientra nella competenza del soggetto aggiudicatore"; 
  Vista la nota del 15 settembre 2025, n. 27184, con la quale il MIT,
posto che, nel caso in esame, alla  luce  dell'istruttoria  espletata
dal  competente  Ufficio  Investimenti  infrastrutturali  del  citato
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica, il valore della variante non supera il limite del 50%,  ha
ritenuto che  l'approvazione  della  Variante  competa  a  CAL  quale
soggetto  aggiudicatore  e,  pertanto,   ha   rimesso   la   relativa
documentazione,  sopra   descritta,   rimanendo   in   attesa   della
comunicazione di avvenuta approvazione dell'intervento  da  parte  di
CAL, al fine di trasmettere opportuna  informativa  al  CIPESS,  come
evidenziato nella citata nota del Dipartimento per la  programmazione
e il coordinamento della politica economica; 
  PRESO ATTO 
  delle  risultanze  dell'istruttoria  svolta  dal  Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti ed in particolare 
  sotto l'aspetto tecnico-procedurale: 
  che il tracciato complessivo del Collegamento autostradale  Dalmine
- Como - Varese - valico del Gaggiolo e opere ad esso  connesse,  per
come approvato dal CIPE con delibera n. 97 del 2009, ha una lunghezza
pari a circa 75 km, articolato nell'asse trasversale  principale,  da
Cassano Magnago - interconnessione A8, in Provincia di Varese, sino a
Osio Sotto/Brembate - interconnessione A4, in Provincia  di  Bergamo,
nella tangenziale di Varese e nella tangenziale di Como  interessando
il territorio di 87 comuni, suddivisi nelle Province di Varese, Como,
Milano, Monza - Brianza e Bergamo; 
  che il suddetto Collegamento comprende: 
  un tracciato con caratteristiche autostradali (autostrada A36), che
collega le esistenti autostrade A8 Milano-Varese, A9  Lainate-Como  e
A4 Torino-Milano-Trieste, per un totale di  circa  67  km,  suddiviso
nelle 5 tratte funzionali A - B1 - B2 - C - D: 
  tratta A: tra le autostrade A8 (Cassano Magnago) e A9 (Lomazzo); 
  tratta B1: dall'interconnessione con la A9 (Lomazzo) alla SP ex  SS
35 (Lentate sul Seveso); 
  tratta B2: da Lentate sul Seveso a Cesano  Maderno,  sul  tracciato
della SP ex SS 35 (Milano-Meda); 
  tratta C: dalla SP ex SS 35 (Cesano  Maderno)  all'interconnessione
con la tangenziale est di Milano A51 (Vimercate); 
  tratta  D:  dalla  tangenziale  est  di  Milano   A51   (Vimercate)
all'autostrada A4 (Osio Sotto); 
  il  1°  lotto  della  tangenziale   di   Como   (autostrada   A59):
dall'autostrada A9 (Grandate) alla localita' Acquanegra,  nei  pressi
di Como; 
  il  1°  lotto  della  tangenziale  di  Varese   (autostrada   A60):
dall'autostrada A8 (Gazzada Schianno) al tratto gia' esistente  della
tangenziale di Varese, in localita' Ponte di Vedano; 
  che le tratte A e B1, il 1° lotto della tangenziale di Como e il 1°
lotto della tangenziale di Varese, il cui progetto esecutivo e' stato
approvato da CAL per stralci, sono  state  realizzate  a  partire  da
dicembre 2010 e successivamente aperte  all'esercizio  a  partire  da
gennaio 2015; 
  che le tratte B2 e C, il cui progetto esecutivo e' stato  approvato
da CAL, sono attualmente in fase di realizzazione; 
  che la Variante tratta D in oggetto trae  origine  da  una  analisi
dell'evoluzione   del   contesto   territoriale,   con    particolare
riferimento al quadro infrastrutturale gia' realizzato, che ha  visto
un  notevole  sviluppo  rispetto  al  quadro  esistente  al   momento
dell'approvazione del tracciato originario della tratta D,  approvato
dal CIPE con la delibera n. 97 del 2009, dal momento  che  in  questi
anni e' giunto a completamento quanto previsto nel  quadrante  est  /
sud-est  di  Milano,  con  la  realizzazione  delle  autostrade   A58
(Tangenziale Est Esterna  Milano)  e  A35  (Brescia-Milano),  che  ha
imposto una revisione generale delle esigenze di ammagliamento  della
rete autostradale nel quadrante nord-est  dell'area  del  Milanese  e
della Brianza; 
  che il tracciato della Variante tratta D  collega  direttamente  la
tratta  C  dell'autostrada   A36   Pedemontana,   in   corrispondenza
dell'interconnessione  con  la  tangenziale  est  di  Milano  A51   a
Vimercate, con l'esistente  interconnessione  tra  le  autostrade  A4
Milano-Venezia e A58 Tangenziale Est Esterna di  Milano,  ubicata  in
prossimita' di Caponago; 
  che, rispetto al tracciato originale, il tracciato  della  Variante
tratta D garantisce la stessa prestazionalita'  trasportistica  e  il
miglior raggiungimento degli obiettivi  strategici  del  progetto:  -
potenziamento dell'asse est-ovest lungo la direttrice del Corridoio 5
della  rete  TEN-T;   -   decongestionamento   dell'attuale   sistema
tangenziale  di  Milano;  -  integrazione  della  rete  della  grande
viabilita' regionale, grazie alla creazione, mediante la Variante, di
un anello tangenziale esterno a nord e ad est di Milano, che mette in
relazione  le  grandi  radiali  su  Milano  (autostrade  A8   e   A9,
superstrade SS 35  e  SS  36,  autostrade  A51,  A4,  A35  e  A1);  -
riorganizzazione  dell'intero  sistema  stradale   pedemontano,   con
spostamento di importanti quote di traffico e  conseguente  riduzione
delle attuali situazioni  di  crisi  della  viabilita'  ordinaria;  -
miglioramento del delicato rapporto tra  infrastruttura  e  ambiente,
con   ricadute   positive    sotto    l'aspetto    paesaggistico    e
dell'inquinamento acustico ed atmosferico, soprattutto in prossimita'
dei centri abitati, anche grazie alla riduzione del consumo di  suolo
e  delle  interferenze  ambientali,  mediante  il   tracciato   della
Variante; 
  che l'alternativa progettuale della Variante  si  rende  necessaria
anche per aspetti connessi  all'equilibrio  economico  -  finanziario
dell'intero Collegamento autostradale e al finanziamento delle tratte
in corso di realizzazione e costituisce  uno  dei  presupposti  della
revisione del Piano Economico Finanziario 2023, approvato dal  CIPESS
con delibera n. 33 del 2024 e adottato dall'Atto Aggiuntivo n. 4 alla
Convenzione Unica; 
  che la sede stradale della Variante tratta D e' progettata  secondo
la categoria A "Autostrada ambito urbano" del  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture e dei  Trasporti  del  5  novembre  2001  "Norme
funzionali e  geometriche  per  la  costruzione  delle  strade",  con
velocita' di progetto pari  a  140  km/h,  una  piattaforma  stradale
composta da 2 carreggiate a 3 corsie  piu'  emergenza  per  senso  di
marcia e una lunghezza pari a 8,9 km; 
  che il progetto definitivo  di  Variante  e'  stato  approvato  dal
soggetto aggiudicatore, per quanto di competenza,  con  atto  del  26
luglio 2023; 
  che in data 2 agosto 2023 il soggetto aggiudicatore ha trasmesso il
progetto definitivo di Variante al Ministero delle  infrastrutture  e
dei trasporti; 
  che in data 5 agosto 2023 l'avviso di  avvio  del  procedimento  di
approvazione della Variante e' stato pubblicato  sui  quotidiani  "Il
Sole 24 Ore Nazionale" e "Libero  Edizione  Milano/Lombardia"  e  che
sono pervenute osservazioni da parte  dei  privati  entro  i  termini
previsti; 
  che il progetto definitivo della Variante  tratta  D  si  configura
quale variante al progetto definitivo approvato dal CIPE con delibera
n. 97 del 2009, rilevante sotto  l'aspetto  localizzativo,  ai  sensi
dell'art. 169, comma 3, del D.Lgs. 163/2006, da approvare  a  seguito
di Conferenza di Servizi,  ai  sensi  dell'art.  167,  comma  5,  del
medesimo D.Lgs. 163/2006, secondo cui: "Il soggetto aggiudicatore  ha
facolta' di avviare la procedura di localizzazione  dell'opera  e  di
valutazione  di  impatto  ambientale  sulla   scorta   del   progetto
definitivo,  anche  indipendentemente   dalla   redazione   e   dalla
approvazione del  progetto  preliminare;  in  tal  caso  il  progetto
definitivo e' istruito e approvato, anche ai predetti  fini,  con  le
modalita' e nei tempi previsti dagli articoli 165 e 166, comma 5-bis.
La conferenza di servizi si svolge sul  progetto  definitivo  con  le
modalita' previste dall'articolo 165, comma  4.  I  Presidenti  delle
regioni e province autonome interessate  si  pronunciano,  sentiti  i
Comuni nel cui territorio si realizza l'opera. Il progetto definitivo
e' integrato dagli elementi previsti  per  il  progetto  preliminare.
L'approvazione  del  progetto  comporta  l'apposizione  del   vincolo
espropriativo e la contestuale dichiarazione di pubblica utilita'"; 
  che con nota 21 settembre 2023, n. 23911,  il  MIT  ha  indetto  la
Conferenza di Servizi istruttoria, ai sensi e per gli  effetti  degli
artt. 167, comma 5, e 165, comma 4, del D.Lgs. 163/2006,  che  si  e'
svolta in un'unica seduta in data 10 ottobre 2023 e nell'ambito della
quale sono stati raccolti i pareri pervenuti da  parte  dei  soggetti
interessati; 
  che Regione Lombardia, con delibera n. XII/1057 del 2 ottobre 2023,
ha  espresso  parere  favorevole   sul   progetto   in   esame,   con
prescrizioni,   tra   cui   l'ottimizzazione   dello   svincolo    di
Vimercate/Bellusco sia in termini di funzionalita' trasportistica che
di localizzazione / inserimento territoriale ed ambientale; 
  che, successivamente alla Conferenza di Servizi, su  richiesta  del
MIT, formulata nell'ambito delle proprie attivita'  istruttorie,  CAL
ha attuato  una  serie  di  approfondimenti  con  Regione  Lombardia,
Provincia di Monza e Brianza, i Comuni  interessati  territorialmente
dalla  Variante,  nonche'  le  altre   amministrazioni   territoriali
interessate,   finalizzati   a   definire   alcune   prescrizioni   e
raccomandazioni  per  la  progettazione   esecutiva   del   tracciato
autostradale  della  Variante,  nonche'  delle   opere   connesse   e
complementari e dei relativi interventi di  mitigazione.  Nell'ambito
di  tali  attivita',  CAL  ha  formalmente  convocato  una  serie  di
incontri, a cui sono state invitate tutte  le  amministrazioni  sopra
richiamate, avvenuti nelle date 24 ottobre, 31 ottobre, 7 novembre  e
14 novembre 2023. L'attivita' del tavolo tecnico si  e'  conclusa  in
data 28 novembre 2023  con  la  condivisione  del  relativo  verbale,
sottoscritto da CAL, da APL e dalla Provincia di Monza e Brianza, che
individua  alcune   soluzioni   di   ottimizzazione   del   tracciato
plano-altimetrico della  Variante,  dello  svincolo  di  Vimercate  -
Bellusco e delle opere connesse  e  complementari,  coerenti  con  il
parere espresso da Regione Lombardia; 
  che Regione Lombardia, con nota n. A1.2025.0596133  del  24  giugno
2025, ha comunicato il proprio assenso all'attuazione della  Variante
secondo le soluzioni  progettuali  individuate  nel  verbale  del  28
novembre 2023, anche ai fini della localizzazione; 
  che la Commissione tecnica VIA-VAS del Ministero  dell'Ambiente  ha
espresso il parere n. 55 del  14  marzo  2025,  favorevole  circa  la
compatibilita' ambientale del  progetto  definitivo  della  Variante,
condizionato all'ottemperanza delle condizioni ambientali, e  secondo
il quale il Piano di Utilizzo delle Terre e rocce da scavo, ai  sensi
dell'art. 9 del D.P.R. 120/2017, contiene gli elementi essenziali per
il passaggio alla successiva fase progettuale di progetto esecutivo; 
  che il Ministero dell'Ambiente  e  della  Sicurezza  Energetica  ha
emesso la valutazione sulla compatibilita' ambientale della  Variante
trasmettendo, ai sensi dell'art. 183, comma 5, del  D.Lgs.  163/2006,
copia del parere della Commissione tecnica VIA-VAS al Ministero delle
Infrastrutture (cfr. nota prot. n. 0009815 del 14 aprile  2025)  e  a
Regione Lombardia (cfr. nota prot. n. 0009816 del 14 aprile 2025); 
  che il Ministero della Cultura, con nota  del  25  marzo  2024,  ha
espresso  parere  favorevole  alla  dichiarazione  di  compatibilita'
ambientale, alla localizzazione urbanistica  e  all'approvazione  del
progetto definitivo della Variante,  nel  rispetto  delle  condizioni
ambientali espresse dalla Direzione generale Archeologia, belle  arti
e paesaggio nel relativo parere tecnico istruttorio del 7 marzo 2024,
n. 8305; 
  che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  -  Direzione
Generale per le Strade e la Sicurezza delle  Infrastrutture  Stradali
con nota del 28 marzo 2025, n. 3670, ha trasmesso la relazione finale
di controllo della sicurezza stradale, ai sensi dell'art.4 del D.Lgs.
35/2011; 
  che il Consiglio Superiore dei Lavori  Pubblici,  con  nota  del  5
settembre 2023, n. 10428, ha disposto  la  restituzione  degli  atti,
perche' l'intervento non e' riconducibile alle  fattispecie  previste
dalle disposizioni regolamentari di cui all'art. 47, comma 3, del  D.
Lgs. 36/2023; 
  che le controdeduzioni alle osservazioni  presentate  dai  soggetti
privati interessati sono state predisposte dal soggetto aggiudicatore
nel documento "Osservazioni dei privati  interessati  alle  attivita'
espropriative e  relative  valutazioni  del  soggetto  aggiudicatore"
(appendice 1 alla  relazione  istruttoria  del  MIT),  trasmesso  dal
medesimo soggetto aggiudicatore al Ministero istruttore con nota  del
16 luglio 2025, n. 547, e che il Ministero istruttore  ha  dichiarato
di condividere tali controdeduzioni; 
  che il Programma di risoluzione  delle  interferenze  (appendice  2
alla relazione istruttoria del MIT) e' stato predisposto dal soggetto
aggiudicatore in esito alla Conferenza di servizi, sulla  base  delle
osservazioni e delle modalita' di risoluzione presentate dai soggetti
interferiti,  ed   e'   stato   trasmesso   dal   medesimo   soggetto
aggiudicatore al Ministero istruttore con nota del 16 luglio 2025, n.
547, e che il Ministero istruttore ha dichiarato di condividere  tale
Programma e ne ha proposto l'approvazione, ai sensi degli artt. 170 e
171 del D.Lgs. 163/2006; 
  che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in  apposito
allegato  alla  relazione  istruttoria,   ha   esposto   le   proprie
valutazioni  in  merito  alle  osservazioni  formulate   dagli   Enti
istituzionali e ha proposto le  prescrizioni  e  raccomandazioni  cui
condizionare l'approvazione  del  progetto  definitivo,  esponendo  i
motivi in caso di mancato recepimento o di  recepimento  parziale  di
osservazioni come sopra avanzate; 
  sotto l'aspetto attuativo: 
  che  la  societa'  Concessioni  Autostradali  Lombarde  S.p.A.   e'
soggetto aggiudicatore dell'opera, in forza del disposto dell'art. 1,
comma 979, della richiamata Legge n. 296/2006; 
  che  la  societa'  Autostrada  Pedemontana   Lombarda   S.p.A.   e'
concessionaria per la progettazione, la  costruzione  e  la  gestione
dell'opera, in virtu' della citata Convenzione Unica approvata con il
richiamato decreto n. 1667 del Ministro delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e  delle
finanze; 
  che  il  cronoprogramma  riportato  nella  relazione   istruttoria,
limitato  alle  sole  opere  per  le  quali   si   chiede   l'odierna
approvazione della  progettazione  definitiva,  prevede  998  gg  per
l'esecuzione delle  attivita'  preliminari  e  la  realizzazione  dei
lavori sino alla messa in esercizio; 
  che il CUP assegnato all'intervento e' F11B06000270007; 
  sotto l'aspetto finanziario: 
  che il costo del progetto definitivo della  Variante  trasmesso  al
Ministero istruttore e' pari ad euro  610.971.046,84,  al  lordo  dei
ribassi che saranno conseguiti  in  fase  di  appalto,  di  cui  euro
424.712.781,56  per  lavori  ed  euro  186.258.265,28  per  somme   a
disposizione; 
  che i prezzi utilizzati per la  definizione  del  quadro  economico
sono stati desunti dall'elenco ANAS 2023 e, per le voci non presenti,
dal Prezzario Regione Lombardia 2023; 
  che, nel  corso  dell'istruttoria,  il  soggetto  aggiudicatore  ha
trasmesso documentazione integrativa  che  tiene  conto  degli  oneri
connessi alle richieste acquisite in sede di Conferenza di servizi  e
che il Concessionario  ha  quantificato  in  58.474.417,64  euro  gli
importi  aggiuntivi  per  le  prescrizioni  accolte   dal   Ministero
istruttore; 
  che tali importi aggiuntivi  trovano  copertura  in  una  serie  di
economie, di pari importo, maturate nel corso  dell'esecuzione  delle
tratte gia' realizzate del Collegamento autostradale, come  attestato
dal soggetto aggiudicatore, e pertanto non  determinano  un  aggravio
dell'importo   complessivo   del   quadro    economico    dell'intero
Collegamento autostradale; 
  che il Ministero istruttore, sulla base delle prescrizioni accolte,
ha  provveduto  ad   aggiornare   il   costo   dell'opera   ad   euro
669.445.464,48, al lordo dei ribassi che saranno conseguiti  in  fase
di  appalto,  di  cui  euro  469.417.615,22  per   lavori   ed   euro
200.027.849,26 per somme a disposizione; 
  che l'importo del progetto definitivo della Variante tratta D trova
copertura  nel  quadro  economico  generale   del   Piano   Economico
Finanziario della Convenzione; 
  che, conformemente ai contenuti  del  Piano  Economico  Finanziario
2023, si prevedono contributi  pubblici  in  conto  investimenti  per
complessivi euro 1.348.398.130,89, cosi' ripartiti: 
  euro 61.564.000,00 a carico della Legge 3 agosto 1998,  n.  295,  e
successive Leggi 23 dicembre 1998, n. 448, 23 dicembre 1998, n.  449,
e 23 dicembre 2000, n. 388; 
  euro 51.640.000,00 a carico della Legge 388/2000, art.  144,  comma
7, lettera b); 
  euro 1.131.700.000,00 ai sensi dell'art.  1,  comma  78,  punto  e)
della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, e dell'art. 1, comma 979, della
Legge n. 296/2006, con lo stanziamento di contributi pluriennali; 
  euro 103.494.130,89,  residuo  dello  stanziamento  dei  contributi
pluriennali, gia' accertato dal Ministero delle Infrastrutture e  dal
Ministero dell'Economia, ad esito della estinzione del  contratto  di
mutuo acceso da CAL per l'utilizzo  dei  contributi  pluriennali,  al
netto degli oneri finanziari; 
  che  la  restante  quota  di  copertura   rimane   a   carico   del
Concessionario; 
  DELIBERA 
  1. Approvazione progetto definitivo di variante 
  Il presente atto e' adottato  dal  soggetto  aggiudicatore  CAL  ai
sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 15, del Decreto  Legge  18
aprile 2019, n. 32,  convertito  con  modificazioni  dalla  Legge  14
giugno 2019, n. 55 e s.m.i. 
  1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 167, comma 5, e dell'art.
169, commi 3, del D.Lgs. 163/2006, nonche' ai sensi degli artt. 10  e
12 del DPR 327/2001 e s.m.i., e' approvato, con le prescrizioni e  le
raccomandazioni di cui all'allegato Foglio condizioni,  proposte  dal
Ministero  delle  Infrastrutture  e  dei   Trasporti,   il   progetto
definitivo della "Variante tratta D"  del  Collegamento  autostradale
Dalmine - Como - Varese  -  valico  del  Gaggiolo  e  opere  ad  esso
connesse  (cd.  autostrada  Pedemontana  Lombarda),  anche  ai   fini
dell'attestazione    della    compatibilita'    ambientale,     della
localizzazione urbanistica, dell'apposizione del vincolo  preordinato
all'esproprio e della dichiarazione di pubblica utilita'. 
  E' conseguentemente  perfezionata,  ad  ogni  fine  urbanistico  ed
edilizio, l'intesa Stato-Regione sulla localizzazione delle opere. 
  1.2.  Ai  sensi  dell'art.  166,  comma  5,  del  D.Lgs.  163/2006,
l'approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione  e
parere comunque denominato e consente la realizzazione  di  tutte  le
opere, prestazioni e attivita' previste nel progetto di cui al  punto
1.1. 
  1.3.  L'approvazione   e'   condizionata   all'assolvimento   delle
prescrizioni e raccomandazioni di cui al  documento  allegato  Foglio
condizioni,  proposte  dal  Ministero  delle  Infrastrutture  e   dei
Trasporti. 
  1.4. E' approvato l'importo pari ad  euro  669.445.464,48,  di  cui
euro  58.474.417,64  per  il   recepimento   delle   prescrizioni   e
raccomandazioni di cui all'allegato Foglio condizioni.  La  copertura
economico finanziaria del progetto di cui al punto 1.1  e'  a  carico
del Piano Economico Finanziario 2023, di cui alla  delibera  CIPE  n.
33/2024, allegato all'Atto Aggiuntivo n. 4  alla  Convenzione  Unica,
sottoscritto tra  la  societa'  concedente  Concessioni  Autostradali
Lombarde S.p.A. e la societa' concessionaria  Autostrada  Pedemontana
Lombarda S.p.A. in data 24 febbraio 2025. 
  1.5. Ai sensi degli artt. 170  e  171  del  D.Lgs.  163/2006,  sono
approvati il Programma di risoluzione delle interferenze e i relativi
progetti definitivi di risoluzione, di cui al documento "Programma di
risoluzione   delle   interferenze",   predisposto    dal    soggetto
aggiudicatore in esito alla Conferenza di servizi. 
  2. Ulteriori adempimenti 
  2.1 Entro 30 giorni dalla  data  di  pubblicazione  della  presente
delibera nella Gazzetta Ufficiale, CAL provvedera' a  trasmettere  al
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti -  Direzione  Generale
per le  Strade  e  la  Sicurezza  delle  Infrastrutture  Stradali  la
comunicazione di avvenuta approvazione dell'intervento in oggetto. 
  2.2 Prima dell'inizio  dei  lavori  previsti  nel  citato  progetto
definitivo,  il  soggetto   aggiudicatore   provvedera'   a   fornire
assicurazioni al predetto Ministero  sull'avvenuto  recepimento,  nel
progetto  esecutivo,  delle  prescrizioni  riportate  nel  menzionato
allegato Foglio condizioni. 
  2.3 Rimangono ferme le  previsioni  in  materia  di  protocolli  di
legalita' e di controllo dei flussi finanziari applicabili. 
  Milano, 28 novembre 2025 
  L'Amministratore  Delegato  di  Concessioni  Autostradali  Lombarde
S.p.A. 
  (Gianantonio Arnoldi) 
  PRESCRIZIONI 
  1 Barriera esazione - Il progetto esecutivo dovra' individuare  una
maggiore  unita'  formale  tra  gli   elementi   architettonici   che
compongono  la   barriera   di   Burago   Molgora,   considerata   la
discontinuita' formale tra fabbricati  tecnologici  e  disegno  della
barriera di esazione. 
  2 Monitoraggio ambientale - Per verificare la  corretta  esecuzione
del Piano di Monitoraggio  Ambientale,  con  particolare  riferimento
alla gestione di specifiche criticita', alle modalita' di trattamento
dei risultati del monitoraggio e alla divulgazione delle informazioni
ambientali   (audit   pubblico),   si    dovra'    far    riferimento
all'Osservatorio Ambientale gia' istituito nell'ambito  dell'"Accordo
di  Programma  per  la   realizzazione   del   Sistema   viabilistico
Pedemontano Lombardo". 
  3 Monitoraggio ambientale - A seguito di verifiche e/o osservazioni
o di criticita'  rilevate  in  fase  di  esecuzione  del  PMA,  sara'
necessario considerare eventuali modifiche e/o integrazioni al  Piano
stesso,  nell'ambito  dei  continuativi   confronti   attivi   presso
l'Osservatorio Ambientale attivo. 
  4 Monitoraggio ambientale  -  In  sede  di  progetto  esecutivo  il
Proponente dovra' aggiornare i riferimenti normativi per  le  diverse
componenti ambientali, allineando il PMA ai criteri gia'  individuati
e condivisi con  ARPA  in  sede  di  PMA  sulle  altre  tratte  della
Pedemontana (con particolare riferimento a: codifica  delle  stazioni
di monitoraggio; schede di localizzazione stazione / punto di misura;
campionamento; criteri per il trattamento e la validazione dei  dati;
azioni da intraprendere in caso di criticita' / superamenti di soglia
- limiti di legge), nonche' secondo quando rimandato  -  in  sede  di
riscontro alle osservazioni - alla successiva fase  di  progettazione
esecutiva. 
  5 Monitoraggio ambientale - Per quanto concerne  la  localizzazione
delle stazioni di monitoraggio, il PMA di progetto  esecutivo  dovra'
individuare con maggior  dettaglio  le  aree  impattate  dalle  piste
percorse dai mezzi di cantiere, dalle aree e attivita' di cantiere  e
non solo dall'impronta dell'infrastruttura. 
  6  Biodiversita'  -  Per  quanto   riguarda   gli   interventi   di
sistemazione a verde e le azioni di ripristino dello stato dei luoghi
preesistenti, in sede di progetto esecutivo dovranno essere  adottate
tutte le precauzioni per evitare  l'ingresso  e/o  la  diffusione  di
specie alloctone. A questo proposito si fa presente che la  normativa
europea e nazionale in materia di lotta alle specie  aliene  invasive
(EU Reg n. 1143/2014 + EU REG n. 1141/2016 e successive integrazioni,
Decreto Legislativo 15 dicembre 2017, n.230) impone  il  monitoraggio
nonche' il controllo e/o la gestione delle  specie  aliene  invasive.
Pertanto, occorre inserire tale tipologia di monitoraggio ambientale. 
  7 Biodiversita' - Riguardo alla scelta dei miscugli di  sementi  di
specie erbacee, privilegiare  le  specie  spontanee  provenienti  dal
corredo floristico locale. 
  8 Tracciato autostradale -  Nel  progetto  esecutivo  il  tracciato
plano-altimetrico  dell'asse  autostradale,  i  relativi  svincoli  e
attraversamenti e le viabilita' esterne dovranno essere progettati in
coerenza con le soluzioni  progettuali  individuate,  anche  ai  fini
della localizzazione, nell'allegato grafico alla nota del  Presidente
di Regione Lombardia del giugno 2025, condiviso in data 28/11/23  tra
Provincia di Monza Brianza, il Concedente CAL e il Concessionario APL
nell'ambito del procedimento approvativo, eventualmente  ottimizzando
le dimensioni delle opere  e  nel  rispetto  dei  limiti  del  quadro
economico della Variante. Per  gli  attraversamenti  si  richiede  di
valutare la possibilita'  di  realizzare  infrastrutture  verdi,  con
caratteristiche che li rendano idonei  a  favorire  l'attraversamento
dell'infrastruttura lineare da parte  della  fauna  terrestre  (sulla
base dei monitoraggi della fauna previsti ante-operam), per garantire
la connettivita' faunistica e la  continuita'  ecologica  della  Rete
Ecologica Regionale e del tessuto del PLIS del Parco PANE. 
  9 Biodiversita' - Nelle schede relative alla vegetazione del PMA di
progetto  esecutivo  specificare  la/e  specie  sensibili  che  hanno
portato all'individuazione dell'areale di monitoraggio. 
  10 Biodiversita' - Nel PMA di progetto esecutivo le indagini per la
componente fauna relative al post operam dovranno essere  svolte  per
un periodo di tre anni dall'entrata in esercizio dell'opera. 
  11 Biodiversita' - Nel PMA di  progetto  esecutivo  il  periodo  di
monitoraggio dell'ornitofauna va esteso al periodo autunnale  per  il
censimento delle  specie  migratrici  autunnali  e  stanziali.  Nelle
relazioni di restituzione dei  dati  di  monitoraggio  dell'avifauna,
inoltre, devono essere inseriti gli indici Ricchezza di  specie  (S),
Indice di diversita' (H) e Indice  di  Equiripartizione  di  Lloyd  &
Ghelardi (J), con trasmissione dei file in  formato  editabile  anche
all'Osservatorio regionale per la Biodiversita'. 
  12  Biodiversita'  -  Nel  PMA  di  progetto  esecutivo  si  dovra'
prolungare a tre anni il monitoraggio post operam della  vegetazione,
incluso il monitoraggio delle opere di  mitigazione  e  compensazione
ambientale. 
  13 Biodiversita' - Nel PMA di progetto esecutivo, sia per la  fauna
che  per  la  vegetazione,  riportare  le  aree  di  cantiere   nella
planimetria generale e in quelle specifiche di ciascun  punto,  oltre
ai transetti nella loro interezza; le aree di monitoraggio non devono
mai essere interferite dai cantieri e devono restare sempre le stesse
in tutte le fasi del PMA, per consentire un  adeguato  confronto  tra
l'ante operam e le fasi successive. 
  14 Biodiversita' - Adeguare i periodi di monitoraggio delle  specie
esotiche a quanto previsto dall'allegato tecnico trasmesso da Regione
Lombardia alle ATS (prot. n. G1.2023.0017051 del 05/05/2023),  oppure
dedicare specifici monitoraggi al contenimento di  Ambrosia  oltre  a
quelli gia' previsti da PMA, attualmente calendarizzati per maggio  -
giugno e settembre. 
  15 Biodiversita' - Considerato che  ad  oggi  il  territorio  della
Provincia di Monza e della Brianza e' privo del  Piano  di  Indirizzo
Forestale, in  sede  di  progetto  esecutivo  si  dovra'  determinare
l'esatta estensione  delle  superfici  forestali  (ex  art.  42  l.r.
31/2008). 
  16 Biodiversita' - Le superfici arborate che perdono  la  qualifica
di "bosco" (ex  art.  42  l.r.  31/2008)  devono  essere  oggetto  di
specifica individuazione cartografica sul progetto  esecutivo,  anche
attraverso  creazione  di  apposite  campiture  sulle   tavole   gia'
esistenti. 
  17  Biodiversita'  -  Gli  imboschimenti  effettuati  a  titolo  di
compensazione forestale (ex art. 43  l.r.  31/2008)  dovranno  essere
oggetto  di  specifica  individuazione  cartografica   e   avere   le
caratteristiche di cui alla d.g.r. 675/2005 e al r.r. 5/2007 e non si
dovranno  sovrapporre  agli  imboschimenti  effettuati  a  titolo  di
mitigazione, inserimento o compensazione ambientale. 
  18 Rumore e vibrazioni  -  Il  Proponente  dovra'  perfezionare  il
censimento dei ricettori sia per la fase realizzativa sia per  quella
di esercizio, al fine di fornire un elenco completo ed esaustivo  dei
ricettori potenzialmente esposti e di tutte le caratteristiche  degli
edifici utili per la loro caratterizzazione acustica. In particolare,
dovranno essere individuati singolarmente e censiti tutti i recettori
presenti all'interno di una fascia di studio di  ampiezza  pari  alla
ampiezza della fascia di pertinenza della infrastruttura in progetto,
da  estendersi  al  doppio  in  caso  di  recettori   particolarmente
sensibili  indicandone  destinazione  d'uso,  posizione  e   distanza
dall'infrastruttura ed altezza/numero di piani. 
  19 Rumore e vibrazioni -  Dovranno  essere  stimati  i  livelli  di
rumore ante operam, post operam e post  operam  con  mitigazione,  in
corrispondenza   dei   recettori   nella   fascia    di    pertinenza
dell'infrastruttura, al dettaglio del piano dell'edificio, e dovranno
essere  confrontati  con  i  valori  limite  di  rumore  da  traffico
veicolare, assicurando la conformita' ai limiti  con  le  mitigazioni
acustiche alla sorgente o sul percorso di  propagazione  che  fossero
necessarie. 
  20 Rumore e vibrazioni - Per i recettori all'esterno  della  fascia
di  pertinenza  della  infrastruttura,  per  i  quali  il  contributo
specifico   all'immissione   del   rumore   da   traffico   veicolare
dell'infrastruttura  stessa  superi  i  limiti  di  immissione  della
classificazione acustica o determini,  ancorche'  inferiore  a  detti
limiti, una transizione tra ante e post operam da una  condizione  di
conformita' ad una condizione di non conformita' ai limiti di rumore,
dovranno essere definite  le  misure  di  mitigazione  acustica  alla
sorgente  o  sul  percorso  di  propagazione  necessarie  e  la  loro
efficacia  dovra'  essere  valutata  previsionalmente  con  opportuno
studio modellistico. 
  21 Rumore e vibrazioni - In  fase  di  progettazione  esecutiva  il
Proponente dovra' determinare gli eventuali  limiti  derivanti  dalla
sovrapposizione  di  fasce  di  pertinenza  di   infrastrutture   dei
trasporti concorsuali, ai sensi  del  DM  29/11/2000;  alla  luce  di
questi,  dovra'  di  conseguenza  valutare  i   possibili   ulteriori
superamenti dei  limiti  normativi  e,  se  necessario,  rivedere  la
progettazione delle relative opere  di  mitigazione  che  sono  state
individuate. 
  22 Rumore e vibrazioni - Con riferimento alla  Cascina  Gargantini,
vista la  sua  notevole  vicinanza  all'imbocco  sud  della  galleria
artificiale SP2, il  Proponente  dovra'  dotare  gli  imbocchi  della
medesima galleria SP2 di pannellature fonoassorbenti in uscita ed  in
ingresso per una lunghezza di almeno 20 metri, come indicato nel SIA. 
  23 Rumore e vibrazioni - Oltre agli aspetti legati alle  immissioni
acustiche proprie della infrastruttura  in  progetto,  e'  necessario
valutare gli aspetti legati al traffico indotto  per  il  caricamento
delle infrastrutture viarie  esistenti  che  si  raccordano  con  gli
svincoli all'asse autostradale in progetto.  Per  gli  archi  che  si
dovessero caricare significativamente  di  traffico  indotto,  dovra'
essere verificato  che,  per  effetto  di  questo  traffico,  non  si
determinino transizioni tra ante  e  post  operam  da  condizioni  di
conformita' a condizioni di non conformita' ai limiti  di  rumore,  o
incrementi apprezzabili nel post operam di livelli di rumore che gia'
nello stato ante operam fossero  superiori  ai  limiti.  A  tal  fine
dovra' essere predisposto  nel  progetto  esecutivo  apposito  studio
acustico, prima dell'avvio dei lavori, nel  quale  siano  determinati
tali archi viabilistici, siano individuati e censiti i recettori,  in
una fascia di studio di ampiezza pari alla fascia di  pertinenza,  da
estendersi al doppio in caso di recettori particolarmente  sensibili,
e siano stimati, al dettaglio del piano dell'edificio, i  livelli  di
rumore ante operam, post operam e  post  operam  con  le  mitigazioni
necessarie  per  evitare   il   verificarsi   delle   condizioni   di
incompatibilita' suddette. 
  24 Rumore e vibrazioni - Il PMA per  la  componente  rumore  dovra'
essere aggiornato, in  collaborazione  dell'ARPA  Lombardia,  con  la
previsione di misure con cadenza periodica e rilievi acustici durante
le attivita' piu' rumorose della fase di cantiere. 
  25 Rumore e vibrazioni - Le determinazioni fonometriche per la fase
di esercizio dovranno essere  conformi  a  quanto  stabilito  dal  DM
16/03/1998, che prevede misurazioni  di  durata  settimanale  per  il
rumore stradale. 
  26 Rumore e vibrazioni - Nel PMA della fase di cantiere, al fine di
verificare  la  correttezza  delle  ipotesi   e   delle   valutazioni
effettuate e di gestire eventuali superamenti dei  valori  limite  di
riferimento tecnico, dovra' essere  svolta  una  campagna  di  misure
accelerometriche presso le postazioni  piu'  critiche  dal  punto  di
vista vibrazionale, definendo le posizioni delle stazioni di  misura,
i tempi e i periodi di rilevazione,  i  parametri  descrittivi  degli
impatti e i report che dovranno essere prodotti, anche  in  relazione
alle  esigenze  di  comunicazione  e  pubblicizzazione  dei  dati  al
pubblico. 
  27 Rumore e vibrazioni  -  Il  PMA  dovra'  prevedere,  oltre  alle
rilevazioni accelerometriche e alle misurazioni durante  le  fasi  di
cantiere piu' critiche, le azioni immediate da  attuare  in  caso  di
determinazione strumentale del superamento dei valori limite acustici
e vibrazionali di riferimento tecnico  durante  le  lavorazioni  piu'
impattanti. 
  28 Rumore e vibrazioni - Per la  fase  di  cantiere  il  proponente
dovra' prevedere in fase di progettazione  esecutiva  ed  attuare  in
corso d'opera tutte le azioni  di  mitigazione  del  rumore  e  delle
vibrazioni  indicate  nello  Studio   di   Impatto   Ambientale.   In
particolare, il Proponente dovra'  fare  ricorso  all'utilizzo  delle
barriere mobili antirumore  di  cantiere  previste  e  richiedere  ai
Comuni interessati, oltre al nullaosta per  le  attivita'  temporanee
rumorose di cantiere, la  deroga  ai  valori  limite  prevista  dalla
normativa nazionale e regolamentata dalla legge regionale. 
  29 Rumore e vibrazioni -  Dovra'  essere  garantito  l'utilizzo  di
macchine operatrici e  mezzi  di  cantiere  conformi  alle  normative
europee ed in particolare alla direttiva  2000/14/CE,  relativa  alle
macchine rumorose destinate  ad  operare  all'aperto.  Dovra'  essere
curata la comunicazione partecipata con le popolazioni potenzialmente
esposte, al fine di una migliore informazione preventiva in relazione
agli orari, alle durate dei cantieri, ai livelli  sonori  determinati
con i monitoraggi ed alle lavorazioni  piu'  rumorose  e/o  causa  di
vibrazioni. 
  30 Rumore e vibrazioni - Con l'entrata in esercizio dell'opera,  il
Proponente dovra' valutare l'efficacia delle barriere realizzate  con
il  collaudo  previsto  dal  DM  20/11/2000  entro  sei  mesi   dalla
realizzazione delle mitigazioni, soprattutto  per  gli  edifici  piu'
esposti al rumore stradale prodotto dalle nuove infrastrutture e  per
le scuole individuate in prossimita' delle opere previste. In caso di
accertamento del superamento dei  limiti  pertinenti,  il  Proponente
dovra'  valutare  tutte  le  possibili  ulteriori  misure  mitigative
attuabili, in collaborazione con ARPA Lombardia. 
  31 Rumore e vibrazioni - All'entrata in esercizio della nuova opera
e periodicamente nel tempo dovra' essere  verificata  strumentalmente
l'efficacia delle pannellature fonoassorbenti poste in  uscita  e  in
ingresso all'imbocco  sud  della  galleria  in  corrispondenza  della
Cascina Gargantini. La durata nel tempo degli effetti  fonoassorbenti
delle pannellature  dovra'  essere  garantita  attraverso  un'attenta
manutenzione  e  la  relativa  sostituzione  in   caso   di   perdita
dell'efficacia assorbente. 
  32 Rumore e vibrazioni - Con l'entrata in esercizio del nuovo  asse
autostradale si dovranno effettuare misurazioni accelerometriche  per
verificare la correttezza delle valutazioni svolte ed il rispetto dei
livelli di riferimento tecnico. 
  33 Acque sotterranee - In sede di progetto esecutivo dovra'  essere
presentato uno studio di dettaglio, avvalendosi di specifiche  misure
di campo e di rappresentazioni cartografiche, della piezometria della
falda superficiale, verificando la mancata interferenza  della  falda
con le opere in scavo e prevedendo idonei  interventi  di  protezione
della  falda,  ove  si  rilevino  interferenze  nei  confronti  delle
caratteristiche qualitative e quantitative  della  falda  stessa.  Lo
studio  dovra'  tener  conto  della  variabilita'  stagionale   della
soggiacenza della falda. Lo  studio  dovra'  altresi'  analizzare  le
possibili interferenze delle  opere  in  progetto  e  delle  aree  di
cantiere con le aree di salvaguardia dei  pozzi  utilizzati  a  scopo
potabile e il rispetto delle zone di tutela assoluta e di rispetto. 
  34 Acque sotterranee - All'interno delle  aree  tecniche  operative
ATO18 e ATO19 i depositi dei carburanti e le  aree  per  il  deposito
rifiuti dovranno  essere  posizionati  al  di  fuori  della  zona  di
rispetto dei pozzi per l'emungimento di acqua  potabile  presenti  in
Comune di Agrate (Cod. SIF n. 15030010 e n. 150030131). 
  35 Acque sotterranee - In relazione alla variabilita'  della  falda
verificare localmente  la  piezometria  e  la  natura  del  complesso
idrogeologico,  nonche'  stimarne  le  possibili   fluttuazioni;   in
relazione  a  tale   verifica   ed   all'aggiornamento   del   quadro
idrogeologico, dovra' essere valutata la  posizione  dei  piezometri,
anche ai fini di cui al PMA. 
  36 Acque sotterranee - Verificare l'attuale stato di  funzionamento
dei pozzi, nonche'  l'attuale  estensione  delle  aree  di  rispetto,
valutando conseguentemente le misure di sicurezza necessarie (assenza
di disperdimenti di acque meteoriche provenienti dalla strada), anche
attraverso un'interlocuzione con le  amministrazioni  comunali  e  le
societa' gestori dei pozzi ad uso idropotabili in oggetto. 
  37  Acque  -  In  fase  di  progettazione   esecutiva   tenere   in
considerazione gli aspetti  idraulici  ed  idrologici  inerenti  alle
fasce di perimetrazione PAI / PGRA del Torrente  Molgora.  Alla  luce
della variante PAI/PGRA in corso, in sede di progettazione  esecutiva
dovra'  essere  aggiornato  lo  studio  di  compatibilita'   relativo
all'attraversamento del torrente Molgora, facendo riferimento ai dati
idraulici   aggiornati,   da   sottoporre   all'Autorita'   idraulica
competente (UTR Brianza). 
  38 Acque - In considerazione  della  possibile  presenza  di  occhi
pollini nell'area di intervento, propedeuticamente alla realizzazione
delle vasche di  raccolta  acque  effettuare  un  approfondimento  di
dettaglio dell'area, anche con indagini specifiche. 
  39 Acque - La definizione  della  cantierizzazione  dell'intervento
delle  opere  in  alveo   (scogliera,   riprofilatura,   etc.),   con
particolare riferimento all'interferenza col  buon  regime  idraulico
del corso d'acqua derivante dalle fasi  di  lavoro,  dalle  modalita'
esecutive e dalle opere provvisionali eventualmente previste,  dovra'
essere trasmessa all'Autorita' idraulica competente  (UTR  Brianza  -
Sede di Monza), che si esprimera'  preventivamente  all'inizio  delle
lavorazioni;  alla  medesima  Autorita'  dovranno  essere  comunicate
preventivamente le date di inizio e fine  dei  lavori.  I  lavori  in
alveo dovranno essere effettuati senza creare  ostacoli  al  regolare
deflusso delle acque.  Il  richiedente  dovra'  attuare  in  fase  di
esecuzione ogni provvedimento che  l'Autorita'  idraulica  competente
riterra' opportuno adottare ai fini del  buon  regime  idraulico  del
corso d'acqua, della salvaguardia delle proprieta' demaniali e  delle
opere idrauliche di competenza  e  per  la  garanzia  della  pubblica
incolumita'. 
  40 Suolo - Il monitoraggio e la  supervisione  della  gestione  del
suolo in  cantiere  (scotico,  accantonamento  e  ripristino)  devono
essere eseguiti come indicato dalle  Linee  Guida  ARPA  "Gestione  e
tutela dei suoli nei cantieri delle grandi opere". In conformita' con
esse, citate  come  riferimento  ai  fini  della  redazione  del  PMA
proposto, sara' necessario: a)  integrare  il  set  analitico  con  i
parametri carbonati  totali  e  calcare  attivo;  b)  specificare  il
parametro "Carbonio" come "Carbonio organico"; c) integrare la  stima
volumetrica del cumulo e la pendenza della riva del cumulo stesso. 
  41 Suolo - Per le aree tecniche e di stoccaggio  predisporre  delle
schede  finalizzate  all'individuazione   delle   informazioni   piu'
rilevanti riguardo ai  possibili  impatti  esercitati  sulla  matrice
suolo. 
  42 Suolo - In merito alla concentrazione territoriale dei punti  di
monitoraggio,  definire  con  maggiore  precisione  la  modalita'  di
valutazione operata: con riferimento alle aree non agricole,  risulta
fondamentale  chiarire  l'identificazione  delle  aree,   descriverne
l'utilizzo attuale  e  passato  e  indicarne  la  destinazione  d'uso
finale. 
  43 Suolo - L'intera fase di monitoraggio, compresa la  comparazione
dei dati ottenuti  con  quelli  individuati  nel  suolo  obiettivo  e
l'eventuale attivazione di azioni correttive  in  caso  di  anomalie,
dovra'  essere  eseguita  prima  della  restituzione  delle  aree  ai
proprietari. 
  44  Suolo  -  In  riferimento  all'individuazione  dei   punti   di
monitoraggio,  in  coerenza  con  quanto  gia'  concordato   per   le
precedenti tratte di Pedemontana, integrare la sintesi descrittiva di
tutti  i  punti  di  monitoraggio  indicando:  estensione   dell'area
omogenea  in  cui  si  trova  il  punto;   litologia,   conformazione
morfologica; unita' di pedopaesaggio, unita' pedologica,  secondo  la
tassonomia  WRB  (da  fonti  bibliografiche  quali   la   cartografia
ufficiale  di  ERSAF);  uso  del  suolo  previsto   dallo   strumento
urbanistico comunale; uso del  suolo  effettivo  secondo  il  modello
DUSAF piu' aggiornato; attivita' cantieristiche  previste;  modalita'
di conservazione del topsoil, qualora venisse scoticato; destinazione
d'uso finale dell'area e modalita' di  ripristino  conclusione  delle
lavorazioni.  Alla  luce  di  queste  informazioni,  nell'ambito  del
progetto esecutivo o, comunque, preventivamente all'AO, confermare  o
rivedere l'adeguatezza dei punti di monitoraggio proposti. 
  45 Acque sotterranee - Il PMA dovra' prevedere una sezione dedicata
ad  un  approfondimento  idrogeologico,  includendo  informazioni  in
merito a: geologia, litologia, morfologia, piezometria (tramite  dati
bibliografici  recenti  o  appositamente   acquisiti   presso   punti
piezometrici  gia'  presenti),  presenza   di   pozzi   e   sorgenti,
vulnerabilita' dei  corpi  idrici  sotterranei,  ubicazione  di  siti
contaminanti e potenzialmente contaminanti. Dovranno essere  valutati
profondita' e fenestratura di ogni  singolo  piezometro  in  funzione
delle condizioni  idrogeologiche  locali  (soggiacenza,  fluttuazioni
stagionali, litologia teorica e litologia riscontrata nella  fase  di
terebrazione), realizzando uno strumento che garantisca  una  colonna
d'acqua  in  grado   di   assicurare   la   regolare   attivita'   di
campionamento. 
  46 Acque sotterranee - Integrare il set analitico proposto  per  le
attivita' di monitoraggio AO/CO/PO,  secondo  quanto  indicato  dalle
linee guida di ARPA Lombardia  "Criteri  per  la  predisposizione  di
Piani di Monitoraggio Ambientali (PMA) -  Infrastrutture  lineari  di
trasporto", prevedendo 4 campioni trimestrali. La fase di  CO  dovra'
essere  modulata  in  funzione  delle  specifiche  attivita'  locali:
durante le lavorazioni a maggiore  rischio  di  interferenza  con  la
falda  (lavorazioni   profonde   e/o   lavorazioni   particolari   in
corrispondenza di aree ad elevata vulnerabilita'  dell'acquifero)  il
monitoraggio dovra' essere intensificato, con una frequenza mensile. 
  47 Acque sotterranee - In fase di AO, sfruttando i dati  acquisiti,
dovra' essere effettuata una tempestiva valutazione della piezometria
locale,  in  modo  tale  da  valutare  l'affidabilita'  della   carta
piezometrica utilizzata ai fini della  progettazione  della  rete  di
monitoraggio.  Qualora   dovessero   emergere   incongruenze,   sara'
necessario produrre  una  carta  piezometrica  specifica  per  l'area
oggetto dell'intervento. 
  48 Acque sotterranee - Si  ricorda  la  necessita'  della  corretta
gestione delle acque di spurgo dei piezometri. 
  49 Il PMA  dovra'  evidenziare  le  dimensioni  di  ogni  vasca  di
dissipazione e,  qualora  fossero  differenti,  prevedere  un  numero
diverso di punti topografici. Le attivita' di  monitoraggio  previste
dovranno essere integrate da una  idonea  documentazione  fotografica
funzionale ad un  controllo  anche  delle  porzioni  di  terreno  non
sottoposte al monitoraggio puntuale previsto. 
  50 Acque superficiali - Integrare il PMA descrivendo tutti i  corsi
d'acqua coinvolti, anche se appartenenti al reticolo idrico minore, e
i corpi idrici PTUA con relativi obiettivi, indicando le  lavorazioni
previste sul  singolo  corso  d'acqua,  ivi  compresi  gli  eventuali
interventi di sistemazione idraulica o riqualificazione previsti. 
  51 Acque superficiali - Relativamente  ai  parametri  biologici  e'
necessario che le frequenze di  monitoraggio  siano  le  medesime  in
tutte le fasi  del  monitoraggio  (AO,  CO1,  CO2  e  PO),  ovvero  4
campioni/anno per  i  macroinvertebrati  e  2  campioni/anno  per  le
diatomee. 
  52 Acque superficiali - Per quanto riguarda i parametri  chimici  e
microbiologici  da  analizzare  in  laboratorio,  il   prelievo,   la
conservazione e la stabilizzazione, nonche' la consegna ai laboratori
per la successiva analisi, dovranno avvenire secondo quanto  previsto
dalla metodica APAT CNR IRSA 1030, altro metodo ufficiale UNI o EPA e
secondo quanto specificatamente previsto dalle  metodiche  analitiche
dei singoli parametri. Integrare anche con il parametro ICMi  per  le
diatomee. 
  53 Acque superficiali - Effettuare il  monitoraggio  dei  parametri
biologici in aderenza a  quanto  indicato  nei  seguenti  riferimenti
normativi: DM 260/2010 "Regolamento recante i criteri tecnici per  la
classificazione dello  stato  dei  corpi  idrici  superficiali";  DM.
56/2009 "Criteri tecnici per  il  monitoraggio  dei  corpi  idrici  e
l'identificazione delle condizioni di  riferimento  per  la  modifica
delle norme tecniche del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152"; D.Lgs. 152/06
"Norme in materia ambientale" e nei seguenti documenti tecnici: o MLG
111/2014  IRSA-CNR  "Metodi  Biologici  per  le  acque   superficiali
interne"; MLG 107/2014 IRSA-CNR "Linee guida per la valutazione della
componente  macrobentonica  fluviale  ai  sensi  del  DM   260/2010";
Rapporti ISTISAN 09/19 - Istituto Superiore di Sanita' "Metodo per la
valutazione dello stato ecologico  delle  acque  correnti:  comunita'
diatomiche";  MLG  131/2016  ISPRA-IDRAIM  "Sistema  di   valutazione
idromorfologica, analisi e monitoraggio dei corsi  d'acqua";  APAT  -
MATTM - APPA "Manuale APAT 2007 - Indice di funzionalita' fluviale". 
  54 Cantierizzazione -  Nelle  aree  di  cantiere  piu'  prossime  a
potenziali ricettori dovra'  essere  previsto  il  posizionamento  di
barriere  antipolvere  mobili,  costituite  da  reti  di  maglia   in
polietilene ad alta densita', ad elevato coefficiente di abbattimento
polveri, qualora necessario in base alle valutazioni previsionali  di
dispersione delle polveri. Durante la movimentazione dei materiali di
scavo  dovranno  essere  impiegati  aeronebulizzatori  di  acqua  per
abbattere le emissioni di polveri. 
  55 Cantierizzazione - All'interno delle aree e delle viabilita'  di
cantiere, mediante adeguata segnaletica, la velocita' di transito dei
mezzi dovra' essere limitata a valori non superiori  a  15  km/h,  in
particolare lungo  i  percorsi  sterrati  posti  in  prossimita'  dei
recettori sensibili. 
  56 Cantierizzazione  -  Le  piste  di  cantiere  asfaltate  secondo
necessita',  localizzate  lungo  la  dorsale  Nord-Sud  della   nuova
infrastruttura autostradale, dovranno essere sottoposte alla  pulizia
periodica della polvere trascinata dagli pneumatici dei veicoli. 
  57 Cantierizazione - I veicoli destinati al trasporto dei materiali
di  scavo  all'esterno  delle  aree  di  cantiere   dovranno   essere
sottoposti al lavaggio degli pneumatici e  muniti  di  copertura  del
vano di carico, prima dell'acceso alla pubblica viabilita'. 
  58  Cantierizzazione  -  Valutare  l'ubicazione  dell'impianto   di
produzione asfalti, previsto all'interno del campo  base  C01,  nella
posizione alla massima distanza dalle  residenze;  inoltre,  dovranno
essere  previsti  idonei  presidi  per  l'abbattimento  degli  odori,
derivanti dalle emissioni in atmosfera  dell'impianto  di  produzione
asfalti. 
  59 Cantierizzazione - Le azioni mitigative previste dovranno essere
esplicitate negli elaborati di progetto, quali il Capitolato Speciale
d'Appalto e il Piano di Sicurezza e Coordinamento. 
  60 Atmosfera - In ciascuna fase del  PMA  la  durata  totale  della
misura dovra' essere di 8 settimane equamente distribuite  nel  corso
dell'anno. 
  61 Atmosfera - Il periodo di misura minimo  delle  campagne  di  CO
dovra' essere di 14  giorni  in  assenza  di  precipitazioni  (<1  mm
cumulata giornaliera), fino a un massimo di 21 giorni. 
  62 Atmosfera - Per quanto riguarda le  misure  PO  il  monitoraggio
dovra' essere eseguito  nel  primo  anno  di  esercizio  della  nuova
arteria stradale con traffico a regime. 
  63 Atmosfera - In fase  AO  e  PO  il  monitoraggio  potra'  essere
limitato ai soli parametri PM10 ed Nox, con  particolare  riferimento
all'NO2. 
  64 Atmosfera - Per la fase  CO  devono  essere  monitorati  PM10  e
PM2,5, mentre i COV e gli IPA andranno misurati solo nel caso in  cui
nel cantiere sia presente un impianto  che  produce  bitume.  Non  si
ritiene necessaria l'analisi della componente terrigena. 
  65 Atmosfera - In linea con le Linee Guida di ARPA, la modalita' di
valutazione dei risultati per le fasi AO e PO deve avere come termine
di confronto le rilevazioni delle stazioni della RRQA. 
  66 Atmosfera - Per la fase di CO dovra' essere applicato il  metodo
della curva limite, come descritto  nel  documento  "ARPA  Lombardia,
Criteri di valutazione dei Piani di Monitoraggio Ambientale  (Matrice
Atmosfera) - Aggiornamento dicembre 2022".  In  caso  di  superamento
della curva limite, si evidenzia una situazione di potenziale impatto
da parte delle attivita' di  cantiere  che  dovra'  essere  indagata,
anche attraverso la valutazione del rapporto giornaliero PM2,5/PM10. 
  67 Atmosfera - Per la fase di CO prevedere l'ubicazione di un punto
di  monitoraggio  della  qualita'  dell'aria  vicino  alle  residenze
presenti in prossimita' al campo base C01,  nonche'  nelle  vicinanze
della RSA ubicata nel comune di Vimercate. 
  68 Rumore - Per il  recettore  costituito  dalla  RSA  ubicata  nel
comune di  Vimercate  prevedere  l'ubicazione  di  un  punto  per  il
monitoraggio dei livelli di rumore sia ante che post operam. 
  69 Atmosfera - In fase di  progettazione  esecutiva  verificare  ed
eventualmente modificare / aggiornare le informazioni riportate nelle
seguenti schede punto: ATM-SU-01; ATM-AG-01; ATM-VI-01; ATM-CA-01. 
  70 Compensazioni - Eventuali modifiche di tracciato della  Greenway
potranno essere concordate con gli Enti Locali coinvolti nel rispetto
del valore sovralocale dell'intervento. La proprieta' della Greenway,
una volta realizzata dal concessionario, sara' trasferita  agli  Enti
locali, prioritariamente sovra-comunali, che ne effettueranno poi  la
gestione. 
  71 Compensazioni - Restando fermi la quantificazione complessiva  e
il  disegno  unitario  delle  compensazioni  ambientali  previste  in
progetto (compensazioni prescrittive e compensazioni  di  indirizzo),
il progetto delle compensazioni di indirizzo dovra'  essere  definito
in apposito tavolo cui parteciperanno le amministrazioni locali  alle
quali le opere  di  compensazione  sono  destinate  in  proprieta'  e
gestione  (Comuni  ed  Enti  Parco),  nonche'  il  concedente  e   il
concessionario. 
  72 Compensazioni - Per quanto riguarda le  opere  di  compensazione
territoriale-sociale  ed  ambientale  e  le  opere  non  strettamente
correlate  alla  funzionalita'  del  sistema  autostradale,  che  non
rientrano   nella   proprieta'   e   gestione   del    Concessionario
autostradale, dovra' essere sottoscritta - preventivamente alla  loro
progettazione  e  realizzazione  -  una  convenzione  con  gli   Enti
destinatari-proprietari  (Comuni,  Provincia,  Enti  Parco,   ecc..),
attraverso la quale dovranno  essere  disciplinate  le  modalita'  di
trasferimento delle proprieta' delle opere e delle relative  aree  di
pertinenza, con l'impegno degli Enti stessi a garantirne la gestione. 
  73 Terre - Prima dell'approvazione definitiva  della  progettazione
esecutiva, il Proponente dovra'  trasmettere  il  Piano  di  Utilizzo
delle Terre e rocce da scavo, revisionato ed integrato secondo quanto
emerso dalla verifica istruttoria  eseguita  sul  Piano  di  Utilizzo
delle Terre e rocce da Scavo di progetto definitivo, redatto ai sensi
dell'art. 9 del DPR 120/2017 e  sulla  base  dei  contenuti  previsti
dall'Allegato 5 del DPR 120/2017. Il PUT dovra' essere concordato con
ARPA  Lombardia  e   trasmesso   al   Ministero   dell'Ambiente   per
approvazione. 
  74  Terre  -  Qualora  non  fosse  necessaria  alcuna  revisione  /
integrazione del Piano di Utilizzo delle Terre e rocce  da  scavo  di
progetto esecutivo, il Proponente dovra' presentare il PUT  in  forma
definitiva prima dell'inizio dei lavori,  indicando  l'Esecutore  del
Piano ai sensi dell'art. 17 del DPR 120/2017. Il  PUT  dovra'  essere
concordato con ARPA Lombardia e trasmesso al Ministero  dell'Ambiente
per approvazione prima dell'inizio dei lavori. 
  75 Paesaggio - Dovranno  essere  elaborate  soluzioni  di  migliore
qualita' architettonica e piu' attente rispetto  alla  compatibilita'
paesaggistica, in  corrispondenza  degli  attraversamenti  sulle  vie
d'acqua e degli imbocchi delle gallerie, prevedendo anche il completo
rimboschimento delle aree e delle  sistemazioni  spondali,  ricucendo
l'attuale  tessuto   vegetazionale   con   impianti   boscati   dalle
caratteristiche  simili  e  in  continuita'  con  quelle   esistenti,
esemplari arborei a pronto  effetto,  da  far  attecchire  prima  del
collaudo dell'opera e  del  disallestimento  delle  aree  di  lavoro,
nonche' garantendo l'attecchimento  dei  nuovi  impianti  almeno  nei
primi 5 anni di coltivazione. 
  76 Per i  nuovi  impianti  vegetali  dovranno  essere  privilegiate
essenze autoctone  o  in  continuita'  con  l'ambiente  vegetazionale
adiacente  o  desunti  dalle  specie  presenti  nel   territorio   di
inserimento, come prosecuzione dei viali e delle macchie alberate  di
prossimita', ovvero recuperati dalla tradizione locale,  al  fine  di
evitare effetti stranianti  del  contesto,  allacciando  l'intervento
all'insieme paesaggistico a cui l'area appartiene. 
  77 Le opere compensative dovranno tenere conto, oltre alla  perdita
di impianti vegetazionali, anche della perdita di aree a  verde,  sia
nelle aree del tracciato che in quelle del cantiere. 
  78 Dovranno essere ridotte le pendenze dei riporti  nei  tratti  in
trincea,  riducendone  la  verticalita',  al  fine  di  favorire   le
piantumazioni e le restituzioni a verde. 
  79 Le vasche di laminazione previste dovranno  presentare  aree  di
prossimita' completamente rinverdite. 
  80 In prossimita' della sede stradale e delle aree intercluse o  di
snodo,  le  restituzioni   a   verde   dovranno   essere   effettuate
preferibilmente a verde prativo, arbustivo e a fitta piantumazione  a
piccolo-medio fusto. 
  81 Le aree di  servizio  dovranno  essere  completamente  schermate
verso l'esterno da impianti  arborei  a  medio-grande  fusto,  pronto
effetto, garantendo l'attecchimento e le opere manutentive nei  primi
5 anni colturali. 
  82  Per  le  barriere  antirumore  dovranno  essere   sensibilmente
incrementate le pannellature trasparenti  in  modo  da  garantire  la
permeabilita' visiva; le  residue  porzioni  di  pannellature  opache
dovranno  essere  mitigate   sul   lato   esterno   con   inserimenti
vegetazionali. 
  83 Per l'attraversamento delle aree boscate sottoposte a tutela  ai
sensi dell'art. 142 comma 1 lett. g) del D.Lgs. 42/2004, ad eccezione
di quella in prossimita' del Torrente Molgora, dovra' essere valutata
la possibilita' di soluzioni alternative che  evitino  o  minimizzino
gli interventi di trasformazione di tali aree boscate. 
  84  La  Greenway  dovra'  avere  pavimentazioni  della  cromia  del
laterizio o simili, diversificando cromaticamente  le  pavimentazioni
dei flussi,  nei  tratti  dove  non  e'  prevista  pavimentazione  in
calcestre. 
  85  Al  fine  di  un  minor  impatto  ambientale  le  illuminazioni
pubbliche dovranno avere una tonalita' calda, evitando quella bianca,
in  particolare  in  prossimita'  dei  complessi  edificati  e  degli
abitati. 
  86 Archeologia - Tutte le opere di  scavo,  relative  al  tracciato
autostradale, alle infrastrutture connesse,  ai  campi  base  e  alle
opere di compensazione, dovranno essere effettuate con assistenza  di
archeologi (cfr.  art.  9bis  del  D.Lgs.  42/2004  e  DM  244/2019),
operanti sotto la direzione scientifica  della  Soprintendenza  (area
Archeologia; cfr. art. 88 del D.Lgs. 42/2004), con formale incarico e
ad onere del Concessionario. Gli scavi nelle aree  caratterizzate  da
elevato rischio archeologico,  preventivamente  identificate  con  la
Soprintendenza, dovranno essere effettuati con mezzi meccanici dotati
di  benna  liscia  e  dovranno  essere  effettuati  sotto  assistenza
archeologica. 
  87 Archeologia - Poiche' la prassi di effettuare carotaggi profondi
tramite trivella per le operazioni di Bonifica Ordigni Bellici  (BOB)
confligge fortemente con le necessita' di tutela archeologica in aree
a  rischio  archeologico  ancora  da  esplorare,  la  verifica  della
presenza di ordigni bellici dovra' essere  effettuata  in  piu'  fasi
come di seguito indicato: 1)  BOB  superficiale  eseguita  con  metal
detector; in caso di verifiche della  causa  del  segnale  con  scavi
dovra' essere  presente  un  archeologo;  per  tali  scavi  il  mezzo
meccanico dovra' essere dotato di benna  liscia;  2)  nelle  aree  ad
elevato rischio archeologico lo splateamento dovra' avvenire  con  la
metodologia dello sterro cauto e sotto  assistenza  archeologica,  in
modo da consentire  l'accertamento  della  presenza  di  elementi  di
interesse  archeologico;  3)   in   caso   di   rinvenimenti,   prima
dell'esecuzione della BOB profonda tramite  trivella,  dovra'  essere
eseguito lo scavo archeologico manuale con metodo  stratigrafico;  4)
nelle aree in cui non sia stata evidenziata la presenza  di  depositi
stratigrafici di interesse archeologico  e  in  quelle  in  cui  tali
depositi siano stati esauriti con lo scavo  archeologico,  si  potra'
procedere con la fase di BOB profonda tramite trivella. 
  88 Archeologia - In caso di rinvenimenti archeologici dovra' essere
effettuato uno scavo archeologico con metodo  stratigrafico,  secondo
le indicazioni che saranno impartite dalla Soprintendenza,  e  dovra'
essere redatta la documentazione  secondo  lo  Standard  di  consegna
adottato dalle Soprintendenze ABAP  della  Lombardia.  Dovra'  essere
messo a disposizione degli archeologi luogo sicuro in cui  ricoverare
i  reperti  rinvenuti  fino  al  trasferimento  nei  depositi   della
Soprintendenza.  Sara'   facolta'   della   Soprintendenza   chiedere
ampliamenti e/o approfondimenti dell'area di scavo,  per  ragioni  di
miglior documentazione/comprensione o di tutela di quanto  rinvenuto,
nonche' l'intervento di antropologi per lo scavo di  sepolture  e  di
esperti  quali   ad   esempio   geologi,   geoarcheologi,   pedologi,
archeobotanici e  archeobiologi,  in  caso  sia  giudicato  opportuno
procedere alla raccolta di dati e campioni per la  ricostruzione  del
paleoambiente, nonche' di restauratori per il recupero  di  manufatti
di  particolare  delicatezza.  Valutare  l'opportunita'  di  redigere
apposito  accordo  relativo  alle  modalita'  di   valorizzazione   e
restituzione al pubblico di quanto rinvenuto. 
  89 Rete stradale provinciale -  Prevedere  un  adeguato  importo  a
titolo compensativo, entro i limiti del  quadro  economico  approvato
della Variante, come risultante al termine dei lavori e nel  rispetto
dei limiti di legge per le compensazioni, a favore della Provincia di
Monza e  della  Brianza  che,  sentiti  i  Comuni  interessati  dalla
variante autostradale e previo convenzionamento con il Concessionario
APL, disciplini la realizzazione di interventi  sulla  rete  stradale
provinciale interessata dalla variante autostradale  medesima,  anche
sulla base delle priorita' 
  90 Svincolo di Vimercate / Bellusco - Il progetto  esecutivo  dello
svincolo di Vimercate / Bellusco dovra' essere sviluppato in coerenza
con  le  soluzioni  progettuali  individuate,  anche  ai  fini  della
localizzazione, nell'allegato grafico alla  nota  del  Presidente  di
Regione Lombardia di giugno 2025,  condiviso  in  data  28/11/23  tra
Provincia di Monza Brianza, il Concedente CAL e il Concessionario APL
nell'ambito del procedimento approvativo, eventualmente  ottimizzando
le  dimensioni  delle  opere  nel  rispetto  dei  limiti  del  quadro
economico della Variante e stralciando anche i rami  di  collegamento
dello svincolo presentato. Il progetto dello svincolo  dovra'  essere
ottimizzato  al  fine  di  impattare  in  misura  minore  sulle  aree
interessate,  di  particolare  sensibilita'  paesistica;   la   nuova
viabilita' complanare (opera connessa TRMI 14), che assume  rilevanza
intercomunale,  dovra'  essere  ottimizzata  al   fine   di   ridurre
l'impronta dello svincolo e  la  sua  invasivita',  con  riguardo  al
delicato contesto territoriale nel quale si colloca. 
  91 Raccordo tratte C-D  -  Al  fine  di  evitare  eventuali  future
problematiche  di  congestione  correlate  alla  capacita'  stradale,
valutare la possibilita' di  mantenere  la  sezione  stradale  a  tre
corsie per senso di marcia anche  in  corrispondenza  del  tratto  di
raccordo tra le tratte C e D. 
  92 Viabilita' Cascina Bertagna  -  Verificare  la  possibilita'  di
ottimizzare il tracciato previsto per la  viabilita'  interferita  di
via Cascina  Bertagna,  in  coerenza  con  le  soluzioni  progettuali
individuate,  anche  ai  fini  della  localizzazione,   nell'allegato
grafico alla nota del Presidente  di  Regione  Lombardia  del  giugno
2025, condiviso in data 28/11/23 tra Provincia di Monza  Brianza,  il
Concedente CAL e il Concessionario APL, al fine di ridurne  l'impatto
e  migliorarne  l'inserimento,  sia  con  riferimento   all'edificato
presente in loco che alla tipologia di viabilita', di tipo locale. 
  93 Accessi - Dovranno essere verificati  e  garantiti  gli  accessi
poderali ai fondi interessati dal passaggio dell'infrastruttura. 
  94 Percorsi ciclabili - In fase di progettazione esecutiva  occorre
fare riferimento al PRMC vigente  per  quanto  concerne  i  requisiti
individuati  per  le  piste  ciclabili  di  interesse  regionale  (in
particolare cap. 5 e 7) nonche' per la segnaletica  nelle  tratte  di
sovrapposizione al PCiR 14 e nei punti di interconnessione  ad  altri
PCiR (nello specifico del progetto in esame  al  PCiR  6  "Villoresi"
dove si riconnette superando l'autostrada  A4  in  corrispondenza  di
Cavenago); particolare attenzione dovra' essere posta  alla  coerenza
con le previsioni del capitolo 7 del Documento  di  Piano  del  PRMC,
utilizzando denominazioni (indicazioni di luogo e distanza) e  marchi
cosi' come individuati nel PRMC (inserendo anche il logo regionale  -
rosa camuna  -  con  al  suo  interno  l'indicazione  del  numero  14
"Greenway Pedemontana"). 
  95 Percorsi ciclabili - Nei casi  di  interferenza  o  utilizzo  di
tratti  di  viabilita'  ad  uso  agricolo  ai  fini   dell'itinerario
ciclabile, si raccomanda l'individuazione delle necessarie misure  di
sicurezza per gli itinerari ciclabili con la  regolamentazione  della
velocita' e dei passaggi  e  la  valutazione  di  scelte  costruttive
adeguate al passaggio di mezzi agricoli, in rapporto alle  previsioni
di manutenzione del fondo della nuova infrastruttura. 
  96 Trasporto pubblico locale - Condurre le necessarie verifiche con
le Agenzie per il TPL competenti e gli Enti proprietari delle  strade
in merito alla prova funzionale delle nuove rotatorie,  nonche'  alle
possibili rimodulazioni  dei  percorsi  delle  linee  di  TPL,  anche
durante le fasi di cantiere, con riferimento alla  sussistenza  delle
condizioni di sicurezza ai sensi del DPR 753/80. 
  97 Acque sotterranee - Relativamente  ai  vincoli  discendenti  dai
disposti dell'art. 94 del d.lgs. 152/06 e dalla DGR 12693/03, per  la
presenza di pozzi pubblici ad uso idropotabile e della relativa  zona
di  rispetto,  dovranno  essere  ottemperate  le   disposizioni   ivi
contenute anche con  riferimento  alla  dispersione  delle  acque  di
dilavamento del piano  stradale;  inoltre,  al  fine  di  evitare  lo
sversamento e l'infiltrazione di sostanze pericolose nel suolo  anche
in   maniera   accidentale,   dovranno   essere   utilizzati   idonei
accorgimenti anche gestionali  per  garantire  idonee  condizioni  di
sicurezza. 
  98 Boschi - Per la trasformazione del bosco,  sia  essa  definitiva
che temporanea, la relativa autorizzazione  eventualmente  necessaria
dovra'   essere   fatta   mediante    apposita    domanda    all'Ente
territorialmente competente, al fine di determinare l'ammontare della
compensazione forestale prevista dall'art. 43 della l.r. 31/2008, nei
limiti della voce B19 "Compensazioni forestali" prevista  nel  Quadro
Economico approvato della Variante; con la suddetta  domanda  dovra',
inoltre,  essere  richiesta   l'autorizzazione   all'esecuzione   dei
progetti di riforestazione da eseguirsi quale compensazione forestale
o di nuova forestazione da realizzare quale mitigazione,  inserimento
o compensazione ambientale. 
  99 Acque - In caso di messa in asciutta di corpi idrici  occorrera'
effettuare le comunicazioni di cui all'art. 141, comma 5  della  l.r.
31/2008. 
  100 Acque - Con riferimento ai lavori in alveo, non  dovra'  essere
asportato dalla proprieta' demaniale alcun materiale litoide, per  il
quale e' consentita la sola movimentazione. 
  101 Acque - Ai sensi della D.G.R. XI/5714 del  15/12/2021  allegato
"E", prima dell'effettivo inizio dei lavori dovra'  essere  richiesta
la relativa concessione  regionale,  secondo  le  procedure  previste
dalla piattaforma regionale on  line  SIPIUI  (Sistema  integrato  di
polizia idraulica e utenze idriche). 
  102 Terre - Per quanto riguarda la gestione delle terre e rocce  da
scavo, le indagini ambientali dovranno essere integrate  al  fine  di
delimitare con maggior precisione le aree di scavo  i  cui  materiali
avranno limitazioni di riutilizzo  off-site  o  che  dovranno  essere
gestiti come rifiuto. 
  103 Terre  -  Le  contaminazioni  eventualmente  rilevate  dovranno
essere gestite nell'ambito delle procedure di bonifica  previste  dal
Titolo V del D.Lgs.152/2006. 
  104 Terre - Tutti i  materiali  da  scavo  che  non  rispettano  le
condizioni per il riutilizzo come sottoprodotti in  sito  o  in  siti
diversi  da  quello  di  scavo,  dovranno  essere   sottoposti   alle
disposizioni vigenti in materia di rifiuti, riportate nella Parte  IV
del  D.Lgs.  152/2006.  L'eventuale  deposito  temporaneo   di   tali
materiali  e  di  tutti  i  rifiuti  prodotti  dagli  scavi  per   la
realizzazione dell'opera dovra'  rispettare  le  condizioni  indicate
dall'art.  23  del  DPR  120/2017.  Eventuali  materiali  di  riporto
dovranno essere sottoposti a test di  cessione,  ai  sensi  del  D.M.
05/02/1998. Nel caso di approvvigionamento di  materiali  provenienti
da siti esterni, le eventuali aree di  deposito  temporaneo  dovranno
essere chiaramente individuate, fisicamente  separate  e  gestite  in
modo autonomo rispetto ad altri materiali prodotti nel sito. 
  105 Terre - Al fine di garantire  la  piena  rintracciabilita'  dei
materiali  da  scavo,   prevedere   un   sistema   di   registrazione
informatizzato ove riportare quantitativi scavati per data, tipologia
del materiale (riporto/suolo), destinazione del materiale,  data  del
conferimento e DDT corrispondenti. 
  106 Piano di Monitoraggio Ambientale - Il PMA dovra' seguire quanto
indicato  dalle  linee  guida  di  ARPA  Lombardia  "Criteri  per  la
predisposizione  di  Piani  di  Monitoraggio   Ambientali   (PMA)   -
Infrastrutture lineari di trasporto", nonche' dalle  ulteriori  Linee
guida per specifica componente. 
  107 Biodiversita' - Specificare nelle metodiche e nelle  schede  di
rilevamento  riferite  alla  componente  faunistica   le   condizioni
meteorologiche  necessarie  allo  svolgimento  delle   attivita'   di
monitoraggio. 
  108 Biodiversita' - Verificare se gli  ambiti  Torrente  Molgora  e
area dell'ex vivaio abbandonato siano idonei  all'avifauna  acquatica
e, in  caso  positivo,  aggiungere  alle  campagne  avifaunistiche  2
campagne per gli svernanti, in corrispondenza  dei  siti  in  cui  si
trovano tali habitat (gennaio/febbraio). 
  109 Acque superficiali - Per la fase CO2 si richiede  l'analisi  di
tutti i  parametri  del  set  analitico,  comprensivo  di  quelli  di
laboratorio e biologici (macroinvertebrati e diatomee). 
  110 Acque superficiali - Come da Linee guida, per tutte le stazioni
comprese all'interno della Rete di Monitoraggio Regionale si richiede
la  metodica  IQMm.  Per  le  stazioni  ricadenti  in  corpi   idrici
considerati ad elevato o potenziale pregio ittico,  adottare  sia  la
metodica IQMm sia la metodica IFF. 
  111 Acque superficiali - Per  quanto  riguarda  la  conferma  delle
stazioni di monitoraggio, preliminarmente  all'inizio  dell'attivita'
di monitoraggio AO, dovra' essere svolta una  verifica  puntuale  sul
campo, al fine di poter valutare se le condizioni ambientali presenti
al momento della loro identificazione siano rimaste le stesse. 
  112 Acque  superficali  -  Dovra'  essere  verificata  la  corretta
localizzazione delle stazioni di monitoraggio proposte  in  relazione
al tracciato principale dell'opera, alle opere connesse, ai  cantieri
previsti in prossimita' dei corsi d'acqua, ivi incluse  le  piste  di
cantiere, nonche' agli eventuali scarichi che saranno  recapitati  in
corpo  idrico  superficiale.  In  relazione  a  cio',  si  chiede  di
verificare  la  corretta  ubicazione  degli  scarichi  vasche   acque
meteoriche  (cfr.  mappa  riportata  a  pagina  7   del   PMA),   che
sembrerebbero   posizionati   piuttosto   distanti   dal    tracciato
dell'opera, e  di  conseguenza  verificare  la  localizzazione  delle
stazioni proposte. 
  113 Atmosfera - Aggiornare i riferimenti normativi, in  particolare
per la microlocalizzazione delle stazioni di  monitoraggio  e  per  i
metodi di misura dei vari inquinanti, per cui la fonte normativa piu'
recente e' il D.lgs.155/2010. 
  114 Rumore e vibrazioni - Dovra' essere  previsto  un  monitoraggio
acustico post operam, finalizzato  alla  verifica  del  rispetto  dei
limiti di rumore, delle condizioni  di  compatibilita'  ambientale  e
della efficacia delle misure di mitigazione acustica. Al termine  del
monitoraggio  acustico  post  operam,  dovra'  essere  predisposta  e
trasmessa all'Osservatorio Ambientale una relazione sugli  esiti  del
monitoraggio, riportante i livelli di rumore rilevati, la valutazione
circa la conformita'  ai  limiti  di  rumore  e  l'indicazione  degli
eventuali ulteriori interventi di mitigazione acustica, che a seguito
del monitoraggio risultassero necessari, nonche' dei tempi della loro
attuazione. 
  115 Rumore e vibrazioni - Considerare tra i  riferimenti  normativi
nazionali anche  il  D.Lgs.  42/2017,  che  ha  modificato  la  Legge
447/1995. 
  116 Rumore e vibrazioni - Aggiornare la metodologia di  valutazione
da applicare alle misure di CO con il documento del 2012  (Metodo  di
analisi e valutazione dei  dati  di  monitoraggio  -  fase  di  corso
d'opera). 
  117 Rumore e vibrazioni - La frequenza di esecuzione  delle  misure
di  tipo  LF  (rilevamento  di  rumore  indotto   dalle   lavorazioni
effettuate sul fronte di avanzamento lavori) deve essere  trimestrale
per ogni punto, per il periodo di operativita' del Fronte avanzamento
lavori  in  prossimita'  del  ricettore  monitorato.  E'   necessario
indicare la modalita' con  cui  sara'  garantito  il  presidio  della
misura di 24h. Per quanto riguarda le misure di  CO  per  i  cantieri
fissi, per le quali si prevede  anche  la  valutazione  del  criterio
differenziale, e' opportuno che venga  dettagliata  la  modalita'  di
esecuzione  dei  rilievi  (ad  es.  tempi  di  misura,  modalita'  di
valutazione del residuo, modalita' di gestione di eventuali  problemi
di accesso all'ambiente abitativo, ecc.). In merito alle misure di CO
per  i  mezzi  di  cantiere,  per  le  quali  si  prevede  anche   la
determinazione dei  valori  dei  SEL  dei  transiti,  si  ricorda  di
restituire anche il LAeq diurno e  notturno  per  soli  passaggi  dei
mezzi.  Per  quanto  riguarda  le  misure  PO,  si  precisa  che   il
monitoraggio dovra' essere eseguito nel primo anno di esercizio della
nuova arteria stradale con traffico a regime. 
  118 Rumore e vibrazioni - Verificare la localizzazione dei punti di
monitoraggio mediante sopralluogo,  da  effettuare  prima  dell'avvio
dell'AO, tenendo in considerazione i percorsi dei mezzi di cantiere. 
  119 Rumore e vibrazioni - Specificare ubicazione  e  strumentazione
meteorologica che verra' utilizzata per ciascun punto di  misura  del
rumore. 
  120 Rumore e vibrazioni - Nelle schede di misura di tutti  i  punti
di monitoraggio del rumore e' necessario riportare il dato orario  di
precipitazione e le informazioni relative alla stazione meteorologica
utilizzata  come  riferimento  per  i  parametri  meteo  (ubicazione,
modello, marca). 
  121 Rumore e vibrazioni - Adeguare il PMA  alla  normativa  vigente
eliminando il vincolo di esecuzione misure connesso alla temperatura. 
  122 Rumore e vibrazioni - Per la scelta del giorno  di  riferimento
di Ante Operam (cioe', della misura di 24 h),  a  partire  da  misure
settimanali di AO si chiede di  integrare  il  PMA  come  di  seguito
riportato: "Scelta del giorno di riferimento per la valutazione delle
anomalie in fase CO a partire dalle misure settimanali di AO: -  sono
scartati il primo e l'ultimo gg della misura settimanale,  qualora  i
periodi di riferimento (diurno e/o notturno)  risultino  parziali;  -
sono scartati i giorni che non garantiscono dati significativi; - tra
i rimanenti, sara' preso come riferimento il giorno per cui la  somma
algebrica Leq diurno + Leq  notturno  e'  minima;  di  questo  giorno
saranno poi utilizzati di volta in volta il corrispondente Leq diurno
o notturno, in base al periodo in cui e' stata svolta  la  misura  di
CO; - la tabella con i giorni di riferimento dovra' essere  trasmessa
ad ARPA per la condivisione prima dell'inizio dei lavori". 
  123 Rumore e  vibrazioni  -  Adeguare  il  PMA  per  la  componente
"vibrazioni" con le modalita' di  misura  indicata  nella  norma  UNI
9614:2017. 
  124 Rumore e vibrazioni - La frequenza di esecuzione  delle  misure
di tipo VIC (misure in corrispondenza di  ricettori  prospicienti  al
fronte di avanzamento lavori) deve essere trimestrale per ogni punto,
per il periodo di  operativita'  del  Fronte  avanzamento  lavori  in
prossimita' del ricettore monitorato. 
  125 Trasporto pubblico locale (opera connessa TRMI12) -  La  coppia
di fermate in via della Croce (comune di Bernareggio), in prossimita'
dell'isola ecologica, dovra' essere  opportunamente  ricollocata,  in
conformita'  all'art.  352,  comma  6,  Regolamento  attuazione  Cds.
Prevedere inoltre un percorso pedonale protetto tra tali fermate e la
zona industriale posta a est della SP 3. 
  126 Trasporto pubblico locale  -  Qualora  la  realizzazione  delle
opere comporti l'interruzione della circolazione veicolare, anche per
periodi limitati di tempo, Agenzia TPL dovra'  essere  avvertita  con
congruo anticipo, al fine di determinare i percorsi  alternativi  del
trasporto pubblico locale e i relativi oneri, da porre a  carico  del
progetto. 
  127 Greenway - Prevedere il raccordo fra la Greenway e la ciclabile
esistente in adiacenza alla viabilita' SP 2, in corrispondenza di via
Dei Quadri in comune di Bellusco,  consentendo  cosi'  l'interscambio
fra i due itinerari. 
  128 Greenway - Mantenere fruibile la pista ciclabile adiacente alla
viabilita' SP 2, in corrispondenza dell'attraversamento  autostradale
in comune di Vimercate, sia durante la cantierizzazione sia a  lavori
ultimati. 
  129 Greenway - In fase di progettazione esecutiva  dovranno  essere
compiutamente definite tutte le opere d'arte necessarie per garantire
la continuita' del percorso ciclopedonale della Greenway e i relativi
attraversamenti delle reti viaria e idraulica. 
  130 Greenway - In fase  di  progettazione  esecutiva  il  tracciato
della Greenway in comune di Caponago  dovra'  essere  coordinato  con
l'attraversamento ciclopedonale esistente di viale dell'Industria, in
corrispondenza della rotatoria lungo la viabilita' SP 215. 
  131 Greenway - In fase  di  progettazione  esecutiva  il  tracciato
della Greenway in comune di Caponago dovra' essere coordinato con  il
progetto   di   rimboschimento   gia'   finanziato    e    denominato
"Infrastrutture  verdi  a  rilevanza  ecologica  e  incremento  della
naturalita'". 
  132 Aree di servizio  -  Nel  progetto  esecutivo  dovranno  essere
minimizzati gli impatti sulle aree di servizio Brianza Nord e Brianza
Sud. Il progetto esecutivo dovra' contenere disegni di dettaglio  con
la ricollocazione degli impianti  necessari  al  funzionamento  delle
aree di servizio. 
  133 Aree di servizio - Gli oneri  per  gli  eventuali  impatti  sui
sedimi delle aree di servizio Brianza Nord e Brianza  Sud  e  per  le
eventuali limitazioni dei servizi erogati, causati dalle  occupazioni
e/o dall'esecuzione delle  opere,  dovranno  essere  riconosciuti  ai
sensi di legge. 
  134  Interconnessione  A4-A36-A58  -  Al  termine  dei  lavori   da
effettuare sulle autostrade A4 e  A58,  dovranno  essere  rifatti  la
pavimentazione, la segnaletica, il sistema di raccolta delle acque di
piattaforma  e  gli  impianti,  per  la  larghezza  integrale   della
carreggiata o delle  rampe  interferite,  su  tutti  i  tratti  delle
autostrade A4 e A58 oggetto di lavorazione. 
  135 Interconnessione A4-A36-A58 - Al termine  dei  lavori  e  degli
interventi di risoluzione delle interferenze che verranno  realizzati
da parte degli Enti gestori di servizi e sottoservizi,  le  superfici
di mitigazione o compensazione ambientale realizzate nell'ambito  dei
lavori  dell'autostrada  A58,  dentro  e  fuori  la  recinzione,  che
dovessero risultare compromesse dai lavori eseguiti, dovranno  essere
ripristinate secondo i tipologici e gli schemi di impianto prescritti
dal Ministero  dell'Ambiente/CIPE  e/o  individuati  negli  specifici
elaborati as built dell'autostrada A58. 
  136 Interconnessione A4-A36-A58 - Prevedere presso la  barriera  di
esazione  di  Burago  Molgora  delle  rampe  di  servizio   combinate
all'accesso alla viabilita'  SP  211,  per  consentire  ai  mezzi  di
emergenza  provenienti  da  sud  di  fare  inversione   ed   accedere
tempestivamente al nodo. 
  137 Interconnessione A4-A36-A58 - Nel progetto esecutivo  prevedere
la  demolizione  del  cartello  con  indicatore   di   velocita'   di
percorrenza lungo  la  carreggiata  nord  dell'autostrada  A58  e  il
riposizionamento, eventualmente su nuovo palo, della telecamera  TVCC
attualmente installata sul medesimo cartello in idonea posizione  per
monitorare il traffico  all'interno  dei  2  fornici  della  galleria
artificiale A4. 
  138 Interconnessione A4-A36-A58 - Nel progetto esecutivo  prevedere
l'installazione di un nuovo PMV, posizionato lungo la carreggiata sud
della tratta D alla pk 7+900 circa, che  dovra'  essere  ceduto  alla
competenza e gestione dell'autostrada A58. 
  RACCOMANDAZIONI 
  1  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  effettuare   le
verifiche  di  funzionalita'  dell'asse  principale  ai  sensi  delle
procedure HCM. 
  2 Incidentalita' - A seguito dell'apertura al traffico  dell'opera,
effettuare una campagna di monitoraggio dei livelli di incidentalita'
post operam e confronto con i livelli ante operam  (sulle  autostrade
A36 esistente,  A4  e  A58);  qualora  dal  confronto  emergesse  una
diminuzione dei livelli di sicurezza  rispetto  allo  stato  attuale,
valutare la  possibilita'  di  implementare  opportune  soluzioni  di
mitigazione. 
  3  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  effettuare   le
verifiche di funzionalita' degli svincoli ai  sensi  delle  procedure
HCM per le infrastrutture a flusso ininterrotto e per le rotatorie. 
  4  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  effettuare   le
verifiche di funzionalita' del tronco di scambio tra la Rampa C e  la
Rampa D ai sensi delle procedure HCM per i tronchi di scambio. 
  5 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo riportare le verifiche
delle curve di transizione per l'asse principale e per le rampe. 
  6 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo valutare la  lunghezza
delle   code   sulle   rampe   dello   svincolo   di   Vimercate    e
dell'interconnessione A4-A36-A58. 
  7  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  effettuare   le
verifiche di ingombro per veicoli pesanti  (18.75  m)  per  tutte  le
rotatorie di progetto. 
  8 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo effettuare la verifica
di visibilita'  da  Codice  della  strada  (triangoli)  su  tutte  le
rotatorie di progetto. 
  9  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  verificare   la
segnaletica adottata, in particolare in corrispondenza degli  innesti
tra rampe. 
  10 Progetto stradale - Qualora la successiva fase progettuale fosse
inviata per il controllo della sicurezza stradale, ai sensi dell'art.
4 del DLgs 35/2011 di "Attuazione della direttiva 2008/96/96 CE sulla
gestione della sicurezza stradale", predisporre elaborati progettuali
che consentano  una  lettura  unitaria  di  tutti  gli  elementi  del
tracciato (asse principale ed elementi di  svincolo)  e  la  verifica
coordinata degli aspetti altimetrici e planimetrici. 
  11 Espropri - Relativamente alle particelle demaniali previste  tra
le  "aree  da  occupare  temporaneamente"   all'interno   del   piano
d'esproprio,  trattandosi  di  aree  che  sono  da  intendersi  "ramo
strade",  in  fase  di  progettazione  esecutiva  si  raccomanda   di
richiedere ad ANAS se i mappali in questione rappresentino un relitto
di esproprio mai asservito ai fini pubblici, oppure se si  tratti  di
aree residuali a seguito dello spostamento di un corso stradale. Tali
precisazioni e informazioni si rendono necessarie anche  al  fine  di
chiarire la competenza  circa  la  regolarizzazione  dell'occupazione
temporanea richiesta. 
  12 Tariffe - Per quanto concerne le tariffe che verranno  applicate
all'utenza,   si   raccomanda   di   valutare,   di   concerto    tra
Concessionario,  Concedente  ed  eventuali  autorita'  competenti  in
materia,  l'adozione  di  specifiche   modulazioni   tariffarie   che
permettano, nel rispetto dell'equilibrio economico finanziario  della
concessione, di aumentare l'attrattivita' della nuova  infrastruttura
a pedaggio, evitando e/o limitando in tal modo eventuali fenomeni  di
congestionamento della rete stradale secondaria. 
  13 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo evidenziare e rendere
facilmente riconoscibili in cartografia le strutture  in  sotterraneo
(fondazioni profonde, gallerie, trincee...), esplicitandone anche  la
profondita' raggiunta e l'eventuale contatto con la falda. 
  14 Percorsi ciclabili - Valutare  l'integrazione  dell'attrezzatura
delle aree di sosta con l'installazione di stazioni di  ricarica  per
e-bike e con Kit per la riparazione delle  biciclette,  nel  rispetto
del quadro economico della Variante come risultante  al  termine  dei
lavori, dell'equilibrio del Piano economico finanziario e dei  limiti
di legge per le compensazioni. 
  15  Percorsi  ciclabili  -  Valutare  la  necessita'  di  eventuale
installazione di portali illuminati e semaforizzati, previo confronto
con l'Ente gestore del tratto viabilistico interessato, nel  rispetto
del quadro economico della Variante come risultante  al  termine  dei
lavori, dell'equilibrio del Piano economico finanziario e dei  limiti
di   legge   per   le   compensazioni,   in   corrispondenza    degli
attraversamenti  ciclabili  di  viabilita'  ad  elevato   volume   di
traffico, quali a titolo esemplificativo gli attraversamenti  a  raso
di: SP 211 (Ornago); Via Trivulzina (Agrate Brianza) - SP n. 121;  SP
125 (Omate, Agrate Brianza) via Orti Omate via Don Manoni; Via  delle
Industrie (Caponago); SP 125 (Caponago) via Battisti. 
  16 Rumore e  vibrazioni  -  Valutare  l'incremento  dell'estensione
delle  barriere  acustiche  previste  nei  dintorni  della  Residenza
Sanitaria  Assistenziale  ubicata  nel  comune   di   Vimercate,   se
normativamente necessario, al fine  di  garantire  il  minor  impatto
acustico per la RSA. 
  17 Compensazioni - Effettuare  l'analisi  quali/quantitativa  degli
impatti indotti sulle aziende  agricole  interessate  dalle  opere  e
valutare  la  conseguente   individuazione   di   specifiche   azioni
compensative    rivolte    alle     aziende     penalizzate     dalla
sottrazione/modifica d'uso di suolo agricolo, in riferimento anche ai
vincoli pluriennali legati a finanziamenti del Programma di  Sviluppo
Rurale e/o delle Politiche Agricole Comunitarie. 
  18 Compensazioni - Per l'effettiva contabilizzazione della  perdita
delle funzioni ambientali svolte dal suolo che verra' definitivamente
sottratto a causa dell'impermeabilizzazione e  per  valutare  che  le
opere di compensazione proposte possano controbilanciare gli impatti,
il Proponente potra' utilizzare  il  Metodo  STRAIN  individuando  le
misure compensative nel rispetto del limite di  spesa  normativamente
previsto per le opere e misure compensative dell'impatto territoriale
e sociale strettamente correlate alla funzionalita'  dell'opera.  Per
le suddette opere compensative,  in  via  prioritaria  e  per  quanto
maggiormente  possibile,  si  chiede  di  individuare  interventi  di
ripristino  delle  condizioni  di  fertilita'   di   suoli   a   oggi
impermeabilizzati ricadenti nel territorio dei comuni interessati. 
  19 Atmosfera - Per una piu' significativa valutazione degli effetti
sulla qualita' dell'aria, che tenga conto anche dei  dati  di  fondo,
con particolare riferimento alle criticita' presenti  sul  territorio
regionale, ovvero in particolare la media annua di NO2 e PM2,5  e  il
numero di superamenti giornalieri di PM10, in sede  di  progettazione
esecutiva dovra'  essere  prodotta  una  valutazione  indicativa  dei
potenziali effetti, con particolare riferimento  ai  relativi  limiti
normativi,  tenendo  conto  degli   incrementi   /   diminuzioni   di
concentrazione (fra scenario di intervento e di  riferimento)  e  dei
dati di fondo preesistenti, ottenibili da centraline di  monitoraggio
ARPA  considerabili   piu'   rappresentative   delle   diverse   aree
analizzate. 
  20 Atmosfera - In sede di progettazione esecutiva  approfondire  lo
studio sulla qualita' dell'aria, verificando l'entita' dei potenziali
effetti su NO2, PM2,5 e PM10, analizzando anche il  contributo  degli
ossidi di azoto alla formazione di particolato secondario. 
  21 Greenway - Prevedere la possibilita' di raccordare  la  Greenway
con una eventuale ciclabile in adiacenza a via per Ornago, in  comune
di Vimercate. 
  22 Greenway - Prevedere la possibilita' di raccordare  la  Greenway
con una eventuale ciclabile in adiacenza alla viabilita' SP  211,  al
confine fra i comuni di Burago di Molgora e Ornago. 
  23 Greenway - Prevedere la possibilita' di raccordare  la  Greenway
con una eventuale ciclabile in adiacenza alla viabilita' SP 121  (via
Trivulzina), al confine fra i comuni di Agrate Brianza e Cavenago  di
Brianza. 
  24 Greenway - Prevedere la possibilita' di raccordare  la  Greenway
con una eventuale ciclabile in  adiacenza  alla  viabilita'  SP  215,
dall'intersezione con via Battisti e via Cascina Bertagna, verso sud,
in comune di Caponago. 
  25 Interconnessione A36-A51 - In fase  di  progettazione  esecutiva
della variante prevedere una soluzione  progettuale  che  garantisca,
per quanto possibile, tutte le relazioni trasportistiche tra la A51 e
la A36, garantendo nel contempo  la  permeabilita'  delle  viabilita'
ordinarie. 
  26 Percorsi ciclabili - In fase di progettazione esecutiva valutare
la possibilita' di rendere la pendenza  delle  rampe  del  cavalcavia
lungo la viabilita' SP 211 compatibile con il  previsto  collegamento
ciclopedonale tra i comuni di Burago di Molgora e Ornago. 
  27 Cantierizzazione - In fase di progettazione  esecutiva  valutare
la possibilita' di riconfigurare  il  cantiere  denominato  "Cantiere
base e operativo nord" e di avvicinarlo all'area industriale  situata
in comune di Bernareggio, al fine di preservare il piu' possibile  la
zona residenziale della frazione Cascina Ca', in comune di Sulbiate. 
  28 Studio di traffico - Nel progetto esecutivo integrare lo  studio
di  traffico  con   un'analisi   specifica   per   l'interconnessione
A4-A36-A58, indicando per ciascun ramo di svincolo e per ogni rampa i
flussi orari (veicoli leggeri e veicoli pesanti)  dell'ora  di  punta
del mattino e dell'ora di punta della sera e il Traffico  giornaliero
medio, per tutti gli orizzonti temporali simulati (2030, 2035). 
  29 Studio di traffico - Nel progetto esecutivo integrare lo  studio
di traffico con il confronto tra  scenario  di  progetto  e  scenario
programmatico per tutti i tratti elementari della autostrada  A4  tra
lo svincolo di Bergamo e l'interconnessione con I'autostrada A8 e per
tutti i tratti elementari della autostrada A58 tra l'interconnessione
A4-A36-A58 e l'interconnessione con I'autostrada  A1,  sia  in  forma
grafica sia in  forma  tabellare,  evidenziando  per  ciascun  tratto
elementare e senso di marcia i transiti leggeri e pesanti nell'ora di
punta simulata, nonche' il Traffico giornaliero medio. 
  30  Studio  di  traffico  -  Vista   la   complessa   articolazione
dell'interconnessione A4-A36-A58, nel progetto esecutivo integrare lo
studio di  traffico  con  la  verifica  degli  elementi  stradali  di
progetto in uno scenario di lungo termine (ad esempio, 2040 o 2045). 
  31 Progetto stradale - Nell'elaborato "Verifiche  funzionali  delle
intersezioni" del progetto esecutivo esprimere i Livelli di  servizio
(LOS) sulla base del parametro densita' veicolare, utilizzato per  le
strade a  flusso  ininterrotto,  e  riportare  tali  LOS  in  termini
numerici e tabellari per i vari scenari analizzati. 
  32 Progetto stradale - Nell'elaborato "Relazione tecnica  stradale"
del progetto esecutivo riportare i dati del dimensionamento di  tutte
le rampe costituenti  l'interconnessione  A4-A36-A58,  unitamente  al
dimensionamento cinematico funzionale delle corsie  specializzate  di
immissione e diversione, con tabelle e schemi grafici. 
  33 Progetto stradale - Nel  progetto  esecutivo  per  ogni  singola
rampa redigere planimetrie di progetto  e  di  tracciamento,  profili
longitudinali  e  sezioni  correnti,  in  cui  riportare   tutte   le
informazioni della geometria costituente  le  rampe  stesse;  per  le
corsie specializzate di immissione e  diversione  indicare  le  quote
degli sviluppi dei tratti di cui si compongono (ad esempio,  indicare
la    divisione    in    tratti    delle    corsie     specializzate:
accelerazione-immissione-raccordo). 
  34 Progetto stradale  -  Nelle  planimetrie  stradali  di  progetto
esecutivo riportare la cartografia esistente e la sovrapposizione con
lo stato attuale. Definire con chiarezza l'inizio /  fine  intervento
per  le  rampe  che   si   ricollegano   a   rampe   esistenti,   sia
planimetricamente che altimetricamente. 
  35 Progetto stradale - Nel progetto  esecutivo  sviluppare  sezioni
caratteristiche e tipologiche in asse alle autostrade  A4  e  A58  in
corrispondenza dei tratti piu' significativi di complanarita' con  le
corsie di ingresso/uscita, per entrambe le carreggiate. 
  36  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  verificare  la
compatibilita' del cavalcavia esistente lungo la  viabilita'  SP  215
con la piattaforma di progetto, anche in termini di spazi disponibili
per il corretto funzionamento dei dispositivi di ritenuta. 
  37 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo dettagliare tutte  le
fasi di esecuzione dell'interconnessione A4-A36-A58 e  coordinare  le
fasi previste nel progetto stradale con le fasi previste nel progetto
di cantierizzazione e nel cronoprogramma. 
  38  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  redigere   una
planimetria  di  tutta   l'interconnessione   A4-A36-A58   per   ogni
disciplina  specifica  (ad   esempio,   segnaletica   orizzontale   e
verticale, barriere di sicurezza, smaltimento acque, illuminazione). 
  39 Progetto stradale - Nel progetto  esecutivo  del  viadotto  VI03
considerare 100  anni  come  tempo  di  ritorno  di  riferimento  per
l'azione del vento. 
  40  Progetto  stradale  -  In  fase  di   progettazione   esecutiva
coordinare gli ampliamenti della sede delle autostrade A4 e A58 con i
rispettivi concessionari, sia per la  modalita'  di  innesto  tra  il
rilevato nuovo e il rilevato esistente,  sia  per  la  tipologia  dei
materiali e le prove da eseguire. 
  41 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo verificare il  numero
e la tipologia delle piste di ingresso e di uscita della barriera  di
esazione sulla base dello studio di traffico aggiornato, al  fine  di
assorbire le punte orarie di traffico previste. 
  42  Progetto  stradale  -  In  fase  di   progettazione   esecutiva
coordinare il dimensionamento del sistema di smaltimento acque  delle
rampe e dei tratti in continuita' con la piattaforma delle autostrade
A4 e A58 con i rispettivi concessionari, con particolare  riferimento
a tempo di  corrivazione,  grado  di  riempimento  dei  manufatti  di
raccolta e convogliamento, verifica della  capacita'  di  smaltimento
dei singoli scarichi degli elementi di raccolta,  tempo  di  accesso,
coefficiente di scabrezza di Strickler. 
  43 Progetto stradale -  Nell'elaborato  "Relazione  idraulica"  del
progetto esecutivo verificare la capacita' di smaltimento del sistema
drenante per le acque meteoriche intercettate dalle scarpate. 
  44 Progetto stradale - Riguardo alle sovrastrutture delle corsie di
immissione e diversione che rimarranno in gestione al  concessionario
dell'autostrada A4, nel progetto esecutivo verificare con  il  metodo
razionale  la  sovrastruttura  di  tipo   rigido,   avente   spessore
complessivo di 74  cm  (composizione:  4  cm  di  usura  drenante  in
conglomerato  bituminoso  modificato  hard,  5  cm   di   binder   in
conglomerato  bituminoso  modificato  hard,  20   cm   di   base   in
conglomerato bituminoso modificato hard, 25 cm di fondazione in misto
cementato, 20 cm di fondazione in misto granulare stabilizzato e  non
legato). Tale sovrastruttura dovra'  essere  verificata  rispetto  al
traffico di progetto, espresso in assi equivalenti,  riportato  nella
relazione  di  dimensionamento.  Qualora  la  verifica  non   dovesse
risultare  soddisfatta,  adeguare  la  sovrastruttura  agendo   sullo
spessore   della   base   in   conglomerato   bituminoso,   fino   al
soddisfacimento della verifica. Nel caso in cui tale analisi portasse
le corsie di immissione e diversione ad avere una sovrastruttura piu'
portante rispetto a quella dell'asse autostradale, si  raccomanda  di
rivedere il dimensionamento  dell'asse  autostradale  con  l'uso  del
metodo razionale e di adeguare iI pacchetto proposto. 
  45 Progetto stradale - Riguardo alle tratte legate  alle  rampe  di
svincolo che rimarranno in gestione al concessionario dell'autostrada
A4, nel progetto esecutivo verificare  con  il  metodo  razionale  la
sovrastruttura di tipo semirigido, avente spessore complessivo di  70
cm (composizione: 4 cm di usura  chiusa  in  conglomerato  bituminoso
modificato hard, 5 cm di binder in conglomerato bituminoso modificato
hard, 16 cm di base in conglomerato bituminoso modificato hard, 25 cm
di fondazione legata in misto cementato, 20 cm di fondazione in misto
granulare stabilizzato e  non  legato).  Tale  sovrastruttura  dovra'
essere verificata ipotizzando un traffico pari al 60% del traffico di
progetto, espresso in assi equivalenti, riportato nella relazione  di
dimensionamento.  Qualora   la   verifica   non   dovesse   risultare
soddisfatta, adeguare la sovrastruttura agendo sullo  spessore  della
base  in  conglomerato  bituminoso,  fino  al  soddisfacimento  della
verifica. 
  46 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo prevedere uno  strato
di usura di tipo drenante lungo l'intero  sviluppo  delle  corsie  di
immissione e diversione e di tipo chiuso non appena la rampa  diventa
indipendente dal ramo autostradale. 
  47 Progetto stradale - Riguardo alle porzioni di rampa su impalcato
che rimarranno in gestione al concessionario dell'autostrada A4,  nel
progetto esecutivo prevedere una pavimentazione composta da 4  cm  di
usura chiusa in conglomerato bituminoso modificato hard e da 5 cm  di
strato di binder in conglomerato bituminoso modificato hard, sotto al
quale predisporre uno strato di materiale impermeabilizzante da 1 cm,
per preservare l'impalcalo da possibili infiltrazioni d'acqua. 
  48 Progetto stradale  -  Nelle  sezioni  tipologiche  del  progetto
esecutivo integrare i particolari  dei  pacchetti  di  pavimentazione
utilizzati. 
  49 Interferenze - Nel progetto esecutivo prevedere  la  risoluzione
anche delle interferenze con gli impianti esistenti a servizio  delle
autostrade A4 e A58 (ad esempio, cavi e fibre ottiche di proprieta' e
convenzionati,  illuminazione,  PMV,  TVCC,  punti  di  distribuzione
energia elettrica). 
  50 Interferenze - Nel progetto esecutivo  integrare  gli  elaborati
relativi alla risoluzione delle interferenze con la  rappresentazione
sinottica dello stato di fatto e dello stato di progetto di  tutti  i
cavi e le fibre ottiche a servizio delle autostrade A4 e A58, con  le
relative derivazioni. 
  51 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo prevedere i siti e le
relative piazzole tecniche per l'installazione dei PMV necessari alle
comunicazioni all'utenza delle autostrade A4 e A58. 
  52 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo prevedere i siti e le
relative piazzole tecniche per il posizionamento degli shelter per  i
collegamenti delle reti delle autostrade A4 e A58. 
  53 Interconnessione A4-A36-A58 - Nel progetto esecutivo valutare la
possibilita' di disporre di due corsie o di una carreggiata a sezione
maggiorata  per  la  rampa  di  svincolo  percorsa  dai  veicoli  con
provenienza dall'autostrada A58 e  direzione  verso  l'autostrada  A4
(Torino). 
  54 Interconnessione A4-A36-A58 - Nel progetto esecutivo valutare la
possibilita' di disporre di due corsie o di una carreggiata a sezione
maggiorata  per  la  rampa  di  svincolo  percorsa  dai  veicoli  con
provenienza   dall'autostrada   A4   (Torino)   e   direzione   verso
l'autostrada A58. 
  55  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo   valutare   la
possibilita' di non demolire il tratto pavimentato esistente lungo la
rampa  percorsa  dai  veicoli  con  provenienza  dall'autostrada   A4
(Torino) e direzione verso l'autostrada A58, il cui  tracciato  viene
spostato,  ma  di  renderlo  fruibile  come   piazzola   tecnica   ed
accessibile con idoneo varco nella barriera di sicurezza della  rampa
in direzione opposta. 
  56 Progetto stradale - Nel progetto esecutivo  rappresentare  negli
elaborati tutti gli elementi delle autostrade A4 e A58  per  l'intera
lunghezza interessata dall'esecuzione dei lavori. 
  57 Cantierizzazione - Prima dell'inizio dei lavori provvedere  alla
stesura degli stati di  consistenza  dei  manufatti  interessati  dal
transito dei mezzi  di  cantiere  (stradali,  idraulici,  ecc.),  per
consentire il puntuale ripristino delle aree ed opere di vario genere
eventualmente danneggiate. 
  58 Cantierizzazione - Evitare per quanto possibile l'utilizzo delle
autostrade A4 e A58 come percorsi di cantiere. 
  59  Interconnessione  A4-A36-A58  -  Dovra'   essere   avviato   il
necessario coordinamento con i concessionari delle  autostrade  A4  e
A58, al fine di definire  la  convenzione  di  interconnessione,  che
dovra' essere sottoposta all'approvazione dei rispettivi  Concedenti.
Il coordinamento e la convenzione dovranno regolare, tra l'altro, gli
aspetti patrimoniali e le competenze  manutentive  e  gestionali.  La
sottoscrizione  della  Convenzione  non  condiziona  in  nessun  caso
l'avvio dei lavori. 
  60 Cavalcavia Cascina Bertagna - Al termine  dei  lavori,  redigere
apposito verbale di consegna dell'opera al Comune di  Caponago  e  al
concessionario dell'autostrada A58, specificando  che  tutta  l'opera
sara' in capo al Comune (comprese rampe  del  cavalcavia  e  relative
pertinenze e tutti gli elementi previsti  al  di  sopra  della  parte
strutturale,   quali   pavimentazione,   segnaletica,   barriere   di
sicurezza, recinzioni, ecc.), ad esclusione della  parte  strutturale
del  manufatto  di  scavalco  dell'autostrada  A58  (sottofondazioni,
fondazioni,  elevazioni,  spalle,  pile,   muri   d'ala,   impalcato,
coronamenti, appoggi, ecc.), che rimarra' in capo  al  concessionario
dell'autostrada A58, in ottemperanza all'art.  25  del  Codice  della
Strada. 
  61  Cantierizzazione  -  Nel  caso  di  demolizione  prevedere   la
ricostruzione delle scale di  servizio  che  permettono  la  risalita
delle scarpate autostradali lungo l'autostrada A58. 
  62 Cantierizzazione -  Prevedere  il  ripristino  della  recinzione
rimossa o aggiunta, lungo le autostrade A4 e  A58,  con  le  medesime
caratteristiche  della  recinzione  presente  e  il  ripristino   dei
cancelli di accesso alle aree esterne. 
  63  Progetto  stradale  -  Nel  progetto  esecutivo  verificare  la
possibilita' di realizzare delle rampe di interscambio, da  usare  in
caso  di  emergenza,  nei  tratti  prima  e  dopo  i  CV12   e   CV13
dell'interconnessione   A4-A36-A58,    prevedendo    idonei    tratti
pavimentati, barriere e segnaletica. 
  64 Segnaletica - Nel progetto esecutivo verificare  che  i  portali
segnaletici esistenti lungo le autostrade A4 e A58 siano idonei  alle
distanze di avvistamento e/o  quali  cartelli  siano  da  sostituire.
Laddove  i  cartelli  installati  siano   di   dimensione   maggiore,
verificare o riprogettare le strutture di sostegno. 
  65 Segnaletica - Nel  progetto  esecutivo  prevedere  cartelli  con
ettometrica  su  tutte  le  rampe  dell'interconnessione  A4-A36-A58,
riportando anche il codice dell'autostrada competente. 
  66 Segnaletica - Nel progetto esecutivo  prevedere  l'installazione
di fruste luminose in curva e blitz lampeggiante sopra  ogni  cuspide
per tutte le rampe di competenza dell'autostrada A58. 
  67 Segnaletica - Nel progetto esecutivo valutare l'installazione di
un nuovo PMV, posizionato lungo la carreggiata nord  della  tratta  D
alla pk 7+600 circa, al fine di segnalare eventuali accodamenti  alla
barriera di Burago di Molgora. 
  68 Segnaletica - Nel progetto esecutivo sostituire nei cartelli  di
segnalamento la destinazione "A4 Milano - Torino" con la destinazione
"A4-Torino", per mantenere una indicazione coerente ed  omogenea  con
quanto gia' presente lungo l'autostrada A58. 
  69 Segnaletica - Nel progetto esecutivo aggiungere nei cartelli  di
segnalamento la destinazione "Linate" (in campo  bianco  con  scritta
nera e specifico  pittogramma)  alla  destinazione  "A58  tangenziale
esterna", dove indicata. 
  70  Segnaletica  -  Nel  progetto  esecutivo  prevedere   specifici
cartelli per la segnalazione di obbligo di catene  /  gomme  da  neve
lungo le autostrade A4 e A58, qualora tale obbligo non  sia  previsto
lungo l'autostrada A36. 
  71 Segnaletica - Nel progetto esecutivo verificare che sui  portali
di segnaletica verticale ubicati sopra le 3 corsie  vi  sia  coerenza
tra la cartellonistica  e  l'estensione  della  struttura  e  che  le
indicazioni siano poste in corrispondenza  della  singola  corsia  di
marcia. 
  72   Cantierizzazione   -    Riconsegnare    alla    concessionaria
dell'autostrada A58 gli  elementi  in  acciaio  in  elevazione  della
barriera fono-assorbente in prossimita' di Cascina Turro, di  cui  e'
previsto lo spostamento, a meno che tali elementi non debbano  essere
successivamente reimpiegati. 
  73 Espropri - Nel progetto esecutivo verificare la coerenza tra gli
elaborati progettuali, gli elenchi ditte e i  piani  particellari  di
esproprio,  anche  per  le  superfici  per  le  quali   e'   prevista
l'occupazione temporanea, con particolare  riferimento  alle  aree  a
patrimonio dei concessionari delle autostrade A4 e A58. 

                      L'amministratore delegato 
                      dott. Gianantonio Arnoldi 

 
TX25ADA11993
mef Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
Realizzazione Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.