Decreto che dispone il giudizio(art. 429 c.p.p.)
N. 414/1993 R.G. notizie di reato
N. 444/1993 R.G. G.I.P.
Il giudice dott.ssa Maria Silvia Giorgi.
All'esito dell'udienza preliminare nel presente procedimento
pronunciando nel confronti di:
1) Melloni Stefano, nato a Cento (FE) il 3 giugno 1957 e
residente in Bologna, via S. Donato n. 150; difensori di fiducia:
avv. Vittorio Rossi e avv. Bruno Senatore del Foro di Milano, assente
latitante;
2) Melloni Valerio, nato a Cento (FE) il 1. settembre 1959 ed
ivi residente, in via Gennari n. 117; difensori di fiducia: avv.
Massimo Bissi del Foro di Ferrara e Achille Melchionda del Foro di
Bologna, assente;
3) Malagodi Diego, nato a Cento (FE) il 6 giugno 1954 ed ivi
residente, in via Galvani n. 9; difensore di fiducia avv. Umberto
Guerini del Foro di Bologna, assente;
4) Manzoli Leonardo, nato a Ferrara il 3 febbraio 1947 ed ivi
residente, in via Teglio n. 30; difensore di fiducia: avv. Maurizio
Baraldi e Cataldo Mescolo del Foro di Ferrara, assente;
5) Pollastri Omar, nato a Modena il 28 agosto 1951 ed ivi
res/te, in via Anzio n. 33; difensore di fiducia: avv. Mario Marchio'
del Foro di Modena, assente;
6) Massavelli Bruno, nato ad Alessandria il 16 giugno 1941 ed
ivi residente, via Santa Gorizia n. 13; difensore di fiducia avv.
Umberto Guerini del Foro di Bologna, assente;
7) Brustia Roberto, nato a Novara il 17 giugno 1956 ed ivi
residente, in via Mameli n. 4; difensore di fiducia avv.ti Paolo
della Sala del Foro di Milano e Dario Bolognesi del Foro di Ferrara,
assente;
8) Balboni Vanni, nato a Porretta Terme (BO) il 12 settembre
1961 e residente in Renazzo di Cento (FE), via Alberana n. 36;
difensori di fiducia avv. Mauriozio Baraldi del Foro di Ferrara e
dott. Proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna, assente;
9) Gamberoni Claudio, nato a Ferrara il 25 marzo 1954 ed ivi
residente, in via Germoglio n. 43; difensore di fiducia avv. Riccardo
Venturi del Foro di Ferrara, assente;
10) Pedrona Pierluigi, nato a Parma il 25 luglio 1953 ed ivi
residente, in via Palestro n. 1; difensori di fiducia avv. Maurizio
Merlini e Proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna, assente;
11) Creazzo Diego, nato a Vicenza il 23 marzo 1952 ed ivi
residente, in via L. Pirandello n. 11; difensore di fiducia avv.
Maurizio Merlini del Foro di Bologna, assente;
12) Manzoni Renzo, nato ad Imola (BO) il 2 febbraio 1960 ed ivi
residente, in via Saffi n. 21; difensore di fiducia avv. Maurizio
Merlini e Proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna, assente;
13) Campostori Maria Donata, nata a Mariano Comense (CO) il 29
luglio 1953 e residente in Milano, via Cenisio n. 31; difensori di
fiducia avv. Antonio Tebano e Chiara Tebano del Foro di Bologna,
assente;
14) Carnemolla Nicola, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 1.
marzo 1947 e residente in Formigine (MO), via Giardini Sud n. 71;
difensore di fiducia avv. Maurizio Merlini e Proc. Aldo Meyer del
Foro di Bologna, assente;
15) Corbelli Giampaolo, nato a Forli' il 14 luglio 1948 ed ivi
residente, in via Verzocchi n. 21/b; difensore di fiducia avv.
Giordano Anconelli del Foro di Forli', assente;
16) Cuzzolin Maurizio, nato a Noventa di Piave (VE) il 7
ottobre 1950 ed ivi residente, in via Verdi n. 23; difensore di
fiducia avv. Maurizio Merlini del Foro di Bologna, assente;
17) Dolcini Luciano, nato a Ferrara il 29 gennaio 1934 ed ivi
residente, in via Boldrini n. 64-int. 2; difensore di fiducia avv.
Dario Bolognesi del Foro di Ferrara, assente;
18) Frignati Gaetano, nato a Reggio Emilia il 14 luglio 1941 ed
ivi residente, in via Nacchi n. 3; difensore di fiducia avv. Maurizio
Merlini e Proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna, assente;
19) Ravazzoni Luigi, nato a Langhirano (PR) il 28 aprile 1958
ed ivi residente, in via Ildebrando Pinetti n. 1; difensore di
fiducia avv. Maurizio Merlini del Foro di Bologna, assente;
20) Zoppelli Enzo, nato a Forli' il 25 aprile 1956 ed ivi
residente, via Maceri Malta n. 5; difensore di fiducia avv. Maurizio
Merlini del Foro di Bologna, assente;
21) Faranda Tecla Maria, nata a Milano il 20 novembre 1956 ed
ivi residente, in via Comelico n. 27; difensori di fiducia avv.
Giuliano Pisapia di Milano e avv. Desi Bruno di Bologna, assente;
22) Colombo Renzo, nato a San Pietro Mosezzo (NO) il 18 marzo
1937 e domiciliato in Novara, via delle Acacie n. 11; difensore di
fiducia avv. Vittorio Nizza di Torino e A. Mattioli di Modena,
assente;
23) Colombo Roberto, nato a Novara il 13 luglio 1968 ed ivi
residente, in via delle Acade n. 11; difensori di fiducia avv. A.
Toschi di Ferrara e A. Mattioli di Modena, assente;
24) Corona Pier Giuseppe, nato a Novara il 19 settembre 1941 ed
ivi residente, in via Ricci n. 3; difensori di fiducia avv. A. Toschi
di Ferrara e A. Mattioli di Modena, assente;
25) Foglia Guglielmo, nato a Gallarate (VA) il 10 gennaio 1961
ed ivi residente, in via San Michele al Carso n. 10; difensori di
fiducia avv. Romano Guzzinati del Foro di Ferrara, assente;
26) Galeazzi Giorgio, nato a Bergamo il 23 gennaio 1948 e
residente a Milano, via Mascheroni n. 29; difensori di fiducia avv.
A. Marzola di Ferrara e Giovanni Ceni di Milano, assente;
27) Maggia Erminio, nato a Sordevolo (VC) il 18 luglio 1944 e
residente in Novara, via Crespi n. 17; difensori di fiducia avv. A.
Tonchi e Vittorio Nizza di Torino, assente;
28) Prina Dario, nato a Treviglio (BG) il 9 agosto 1950 e
residente in Milano, via Omero n. 18; difensori di fiducia avv.ti A.
Mattioli di Modena e V. Nizza di Torino, assente;
29) Zucchini Francesco, nato a Bologna il 22 marzo 1942 ed ivi
residente, in via Toscana n. 144; difensori di fiducia avv.ti A.
Baraldi e C. Balboni di Ferrara, assente;
30) Soffritti Lorenzo, nato a Cento (FE) il 30 agosto 1961 ed
ivi residente - fraz. XII Morelli, via Maestrola n. 53-9/bis;
difensore di fiducia avv. A. Baraldi di Ferrara, assente;
31) Caselli Andrea, nato a Pieve di Cento (FE) il 24 luglio
1968 e residente in Renazzo di Cento (FE), via 4 Novembre n. 19;
difensori di fiducia avv.ti Luigi Vezzani e Emanuela Cridetti di
Ferrara, assente;
32) Talassi Giancarlo, nato a San Felice sul Panaro (MO) il 18
maggio 1963 e residente in Cento (FE), via Respighi n. 1; difensore
di fiducia avv. E. Montanari, assente;
33) Garuti Daniele, nata a Cento (FE) il 3 febbraio 1969 e
residente in Renazzo di Cento (FE), via Riga n. 60; difensore di
fiducia avv.ti M. Baraldi e C. Balboni di Ferrara, assente;
34) Calzolari Nicoletta, nata a Ferrara il 18 dicembre 1964 ed
ivi residente, in via Matteotti n. 52; difensore di fiducia avv.
Giannino Malaguti di Ferrara, assente;
35) Melloni Samuele, nato a Cento (FE) il 26 ottobre 1965 ed
ivi residente, in via di Renazzo n. 20; difensori di fiducia avv.ti
Luigi Vezzani e Emanuela Cridetti di Ferrara, assente;
36) Brianese Massimo, nato a Udine il 29 luglio 1959 e
residente a Ravanzacco (UD), in via Pradamano n. 16; difensori di
fiducia avv.ti Maurizio Merlini e dott. proc. Aldo Meyer del Foro di
Bologna, assente;
37) Campagna Andrea, nato a Bologna il 21 agosto 1948 ed ivi
residente, in via Martin Luther King n. 31; difensori di fiducia avv.
Maurizio Merlini e dott. proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna,
assente;
38) Ca' Zorzi Mario, nato a Noventa di Piave (VE) il 3 aprile
1943 e residente in Venezia-Santa Croce n. 151; difensore di fiducia
avv. Riccardo Venturi di Ferrara, assente;
39) Felisatti Daniele, nato a Ferrara il 3 luglio 1946 ed ivi
residente, in viale Cavour n. 69; difensore di fiducia avv. Maurizio
Merlini di Bologna, assente;
40) Cusumano Giacomo, nato a Venezia il 2 maggio 1943 e
residente in Abano Terme (PD), via Pollini n. 2; difensore di fiducia
avv. Maurizio Merlini di Bologna, assente;
41) Antico Francesco, nato a Bari il 27 marzo 1954 e residente
a Parma, in via Damiano Chiesa n. 2; difensore di fiducia Proc. Aldo
Meyer di Bologna, assente;
42) Artoni Maria Grazia, nata a Poviglio (RE) il 7 luglio 1966
e residente in Sorbolo (PR), via Venezia n. 9; difensore di fiducia
Proc. Aldo Meyer di Bologna, assente;
43) Abbacchini Gianni, nato a Firenze il 22 febbraio 1947 e
residente in Bologna, viale Lenin n. 61; difensore di fiducia Proc.
Aldo Meyer di Bologna, assente;
44) Gnudi Luigi, nato a Calderara di Reno (SO) il 6 settembre
1939 e residente in Anzola Emilia (BO), via Goldoni n 59; difensori
di fiducia avv. Maurizio Merlini e dott. proc. Aldo Meyer del Foro di
Bologna, assente;
45) Mariani Francesco, nato a Correggio (RE) il 20 giugno 1951
ed ivi residente, in via Conventino n. 9; difensori di fiducia avv.
Maurizio Merlini e dott. proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna,
assente;
46) Maurizi Alberto, nato a Colleferro (RM) il 16 aprile 1955 e
residente in Reggio Emilia, via Caravaggio n. 21; difensori di
fiducia avv. Silvia Vayra e avv. E. Cavallari del Foro di Ferrara,
assente;
47) Pace Bruno, nato a Pratola Peligna (AQ) il 28 febbraio 1955
e residente in Pescara, via Regina Margherita n. 95; difensore di
fiducia avv. Alberto Nannini del Foro di Forli', assente;
41) Perali Giuliana, nata a Carbonera (TV) il 16 luglio 1951 e
residente a Treviso, via Bernardi n. 12; difensori di fiducia avv.
Maurizio Merlini e dott. proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna,
assente;
49) Zabini Paolo, nato a Ferrara il 26 maggio 1962 ed ivi
residente, in via Rovani n. 12; difensore di fiducia avv. Riccardo
Venturi di Ferrara, assente;
50) Zanini Giorgio, nato a Morbegno (SO) l'8 maggio 1962 e
residente in Tirano (SO), via Folla n. 9; difensore di fiducia Proc.
Aldo Meyer di Bologna, assente;
51) Sbrissa Ella, nato a Loria (TV) il 10 aprile 1948 e
residente in Treviso, via Nazioni Unite n. 86; difensori di fiducia
avv. Maurizio Merlini e Proc. Silvia Maria Cazzoli del Foro di
Bologna, assente;
52) Strusi Alberto, nato a Campogalliano (MO) il 23 dicembre
1945 e residente a Barrano di Albinea (RE), via Marmiroli n 16;
difensori di fiducia avv. Maurizio Medini e Proc. Silvia Maria
Cazzoli del Foro di Bologna, assente;
53) Santoro Claudio, nato a Pescara il 28 aprile 1952 ed ivi
residente, in via E. Toti n. 52; difensore di fiducia avv. A. Nannini
di Forli', assente;
54) Chiodini Luana, nata a Imola (BO) il 24 aprile 1961 ed ivi
residente, in via Puccini n. 25; difensori di fiducia avv. Maurizio
Merlini e dott. proc. Aldo Meyer del Foro di Bologna, assente;
55) Piovesan Paolo, nato a Treviso il 23 febbraio 1964 e
residente in S. Biagio di Callata (TV), via De Gasperi n. 42;
difensori di fiducia avv. Maurizio Medini e dott. proc. Aldo Meyer
del Faro di Bologna, assente;
56) Nalon Gian Antonio, nato a S. Giorgio delle Pertiche (PD)
il 23 giugno 1936 e residente a Napoli, corso A. Lucci n. 121;
difensore di fiducia avv. Umberto Guerini di Bologna, assente;
57) Trisolino Luigi Tommaso, nato a Taviano (LE) il 15 maggio
1937 e residente in Torino, via G. Servais n. 116/3; difensore di
fiducia avv. Umberto Guerini di Bologna, assente;
58) Meneghetti Antonio, nato a Saccolongo (PD) il 15 giugno
1951 ed ivi residente, via Bellinaro n. 48; difensore di fiducia avv.
Umberto Guerini di Bologna, assente;
59) Fabbretti Tommaso, nato a Grisolla (CS) il 1. gennaio 1935
e residente in Bologna, via Chiudare n. 9; difensore d'ufficio avv.
A. Marzola di Ferrara, assente;
60) Nalon Maria Cristina, nata a Bologna l'8 giugno 1960 ed ivi
residente in via S. Donato n. 150; difensore di fiducia avv. Umberto
Guerini di Bologna, assente.
IMPUTATI
Malagodi Diego, Melloni Stefano, Manzoli Leonardo, Pollastri
Omar e Melloni Valerio, in concorso fra loro e di Trevisi Paolo,
contro il quale non si procede perche' morto:
A) del delitto di cui agli articoli 112, n. 1, C.P., 223, comma
primo, n. 1 (in relazione all'art. 2621 c.c.) e n. 2, 216, comma
primo, numeri 1 e 2, 219, comma primo e comma secondo, nr. 1, del
R.D. 16 marzo 1942, n. 267, perche' il Malagodi, quale amministratore
unico, fino al 22 luglio 1988, della societa' 'Cento Servizi
Finanziari S.r.l.', dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di
Ferrara in data 27 gennaio 1994; Melloni Stefano, quale
amministratore unico, dopo tale data e, successivamente, liquidatore
della societa' stessa, ma, ancora prima, socio effettivo in luogo
dell'apparente socio Ghisellini Raffaella (sua moglie); il Manzoli,
il Pollastri e il Trevisi, quali soci entrati nella societa'
gratuitamente e in quote paritetiche a seguito del reato di cui al
capo F) che segue; Melloni Valerio, quale addetto alla organizzazione
di tutto il sistema informatico della societa':
A1) cagionavano il fallimento per effetto di operazioni
dolose consistite: a) nel sollecitare illegalmente la raccolta di
pubblico risparmio in quanto, avvalendosi di una estesa rete di
agenti finanziari, che si rivolgeva ad un pubblico indifferenziato,
eseguivano operazioni di vendita di 'titoli da trattare' o prodotti
finanziari riscuotendo il prezzo senza rispettare gli obblighi di
legge (v. art. 12 legge n. 77/83), raccolta che, peraltro, si
risolveva in un mero 'prestito fruttifero' da parte dei clienti; b)
nel violare costantemente l'impegno assunto dalla societa' - quale
mandatario - di acquistare, per conto dei clienti, titoli azionari o
altri titoli pubblici o privati, come dall'oggetto sociale,
l'acquisto venendo effettuato invece per conto proprio, almeno fino
al 31 dicembre 1987, dal Malagodi di e da Melloni Stefano, i quali
utilizzavano, allo scopo, il conto corrente n. 5093060/01/05 loro
intestato presso la filiale di Cento della Banca Commerciale
Italiana, conto aperto con un versamento di L. 578.573.973,
costituito prevalentemente da assegni circolari tratti su un conto
aziendale della societa' (c/c n. 2500 acceso presso la filiale di
Pieve di Cento del Credito Romagnolo) e riportante operazioni, in
entrata, per lire 7.313.181.956 e, in uscita, per L. 6.678.286.650;
c) nel continuare nella attivita' di raccolta, anziche' chiedere la
dichiarazione di fallimento allorche', sul finire del 1988,
l'operazione Malagodi Diego, Melloni Stefano, Manzoli Leonardo,
Pollastri che precede ed attivita' speculative compiute con denaro
versato dai clienti, aveva comportato una perdita di circa 15
miliardi di lire;
A2) distraevano e dissipavano ingenti somme di denaro per
effettuare le seguenti erogazioni quali compensi per inesistenti
incarichi societari:
lire 234 milioni, nel 1988, lire 176 milioni nel 1989, lire 63
milioni nel 1990 a Manzoli Leonardo;
lire 209 milioni nel 1988, lire 99 milioni nel 1989, lire 96
milioni nel 1990, a Malagodi Diego;
lire 409 milioni nel 1988, lire 262 milioni nel 1989, lire 291
milioni nel 1990 a Melloni Stefano;
lire 175 milioni nel 1988, lire 151 milioni nel 1989 e lire 31
milioni nel 1990 a Pollastri Omar;
lire 312 milioni nel 1988, lire 202 milioni nel 1989, lire 20
milioni nel 1990 a Trevisi Paolo;
lire 12 milioni nel 1988, lire 88 milioni nel 1989 a Pedrona
Pierluigi, agente operante per la societa';
lire 102 milioni nel 1989 a Massavelli Bruno, concorrente con
Malagodi Diego nel reato di cui alla lettera B che segue;
lire 600 milioni, lire 400 milioni, lire 200 milioni e lire 600
milioni rispettivamente al Malagodi, al Manzoli, al Pollastri e al
Trevisi per liquidare la loro partecipazione nella societa';
A3) allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, per la
quasi totalita' clienti della societa', occultavano tutta la
documentazione contabile relativa ai fondi gestiti attraverso i conti
correnti suindicati ed attraverso operazioni non potute accertare dal
curatore del fallimento;
A4) allo scopo fraudolento di occultare l'illiceita' delle
operazioni suddescritte e, inoltre, al fine di mascherare la
dissipazione del patrimonio e le distrazioni perpetrate, nonche' lo
stato di conseguente decozione della societa', falsificavano tutti i
bilanci, a partire da quello in data 31 marzo 1988 relativo all'anno
1987, e fino a quello finale di liquidazione chiuso al 15 febbraio
1992, esponendo l'esistenza di utili e crediti inesistenti ed un
'risultato positivo di lire 113.481.478' (bilancio finale), mentre la
societa', per effetto delle distrazioni e dissipazioni, aveva
passivita', oltre a quelle suindicate, per altri ingentissimi importi
non potuti accertare dal curatore, ma ammontanti ad alcune decine di
miliardi di lire.
Malagodi e Massavelli:
B) del delitto di cui agli articoli 110 C.P., 216, comma primo,
n. 1, 223 R.D. 16 marzo 1942, n. 267, per avere, il Malagodi nella
sua qualita' sopraindicata, distratto la somma di lire tre miliardi,
versata dai clienti, con l'affidarla al Massavelli, mediatore dei
valori negoziabili, consapevole della provenienza della stessa e
quindi della sua illecita' utilizzazione, perche' la gestisse a suo
vantaggio ma anche a esclusivo vantaggio di esso Malagodi, il quale
avrebbe dovuto ricavarne un elevato tasso di interesse, somma non
piu' restituita alla C.S.F. a causa del fallimento del Massavelli.
Sempre con le aggravanti di cui agli articoli 219, comma primo e
comma secondo, n. 1, del suindicato R.D. per Malagodi e di cui
all'art. 219, comma primo, per Massavelli.
Melloni Stefano, Malagodi oltre a Caselli Maria Grazia e Vecchio
separatamente giudicati:
C) del delitto di cui agli articoli 110 C.P., 216, comma primo,
n. 1, 223 R.D. 16 marzo 1942, n. 267, per avere, in concorso fra
loro, il Melloni ed il Malagodi nelle loro qualita' indicate sub A,
la Caselli quale moglie del Malagodi, il Vecchio quale procuratore
alle grida degli agenti di cambio Belloni - De Gresti-Arnaboldi di
Milano, distratto, dividendole fra loro anziche' versarle alla
societa', somme costituite da guadagni per operazioni di
compravendita di titoli eseguite con l'impiego di denaro versato dai
clienti nonche' dagli 'scarti di garanzia', il cui importo e' stato
possibile accertare solo riguardo al Malagodi ed alla Caselli: lire 3
miliardi circa, utilizzate da costoro per la costituzione e la
gestione della societa' 'Margia S.r.l.', con sede in Cento,
costituita il 23 maggio 1988, tra il Malagodi e la Caselli (unici
soci).
Sempre con le aggravarti di cui all'art. 219, comma primo e
comma secondo, n. 1, del suindicato R.D., per Melloni e Malagodi e di
cui all'art. 219, comma prima, per la Caselli e Vecchio.
Melloni Stefano, Malagodi, Pollastri e Manzoli:
D) del reato di cui agli articoli 112, n. 1, C.P., 216, comma
primo, n. 1, 223, 219, comma primo e comma secondo, n. 1, R.D. n.
267/1942, perche', in concorso fra loro e di Paolo Trevisi, contro il
quale non si procede perche' morto, nelle loro qualita' di cui sub
A), dissipavano la somma di lire 3 miliardi, costituente parte di una
maggiore somma versate alla societa' da clienti, per l'acquisto di
obbligazioni del gruppo DIMA, mai rimborsate.
Melloni Stefano, Manzoli, Pollastri oltre a Brustia e Gilardi
separatamente giudicati:
E) del reato di cui agli articoli 112, n. 1, C.P., 216, comma
primo, n. 1, 223 del R.D. 16 marzo 1942, nr. 261, perche', in
concorso fra loro e di Trevisi Paolo, conto il quale non si procede
perche' morto, il Melloni, il Manzoli ed il Pollastri, nelle loro
qualita' indicate sub A), il Brustia, quale consigliere delegato
della societa' 'Fiduciaria del Sempione S.r.l.', nonche' sindaco
della 'S.p.a. Istituti Finanziari Riuniti (I.F.R.)', il Gilardi,
quale rappresentante legale della societa' 'Patrimonium
Commissionaria' (gia' Patrimoniumgest) e 'Patrimonium Holding
S.p.a.., dissipavano, essendo noto al Brustia ed al Gilardi che le
societa' 'Fiduciaria del Sempione' o 'I.F.R.' versavano in stato di
dissesto, che il pagamento del prezzo avveniva con denaro dei clienti
della 'C.S.F.' e che questa aveva illegittimamente operato, le
seguenti somme:
lire 1.250.000.000 per l'acquisto (mediante cessioni delle
azioni), delle societa' Fiduciaria del Sempione e Istituti Finanziari
Riuniti S.p.a., effettuato non perche' cio' costituisse
un'acquisizione di beni, ma al solo scopo di avere uno strumento (la
Fiduciaria del Sempione) che consentisse al Melloni, al Manzoli, al
Pollastri ed al Trevisi, di operare in una condizione di apparente
legalita';
lire 1.110.000.000 per l''acquisto' delle predette Patrimonium
Commissionaria e Patrimonium Holding S.p.a. pure effettuato allo
scopo teste' indicato e, tutte le volte, senza vantaggio alcuno per
la C.S.F..
Sempre con le aggravanti di cui all'art. 219, comma primo e
comma secondo, n. 1, L.F. per Melloni, Manzoli e Pollastri e di cui
all'art. 219, comma primo, per Brustia e Gilardi.
Pollastri e Manzoli:
F) del delitto di cui agli articoli 110, 629, comma primo e
secondo (628, comma terzo, n. 1) C.P., perche', in concorso fra loro
e di Paolo Trevisi, contro il quale non si procede perche' morto, in
Cento, nel corso dell'anno 1988, procuravano a se' stessi, l'ingiusto
profitto della partecipazione gratuita e in quote paritetiche (20%)
nella societa' Cento Servizi Finanziari S.r.l., costringendo Malagodi
Diego e Melloni Stefano a consentire la loro ammissione nella
societa' con la minaccia di rivelare ad 'Interbancaria Investimenti'
della quale il Melloni era agente, al pari di essi Pollastri e
Manzoli, il loro operare per conto della C.S.F. costituente
concorrenza sleale nei confronti di detta Interbancaria Investimenti.
Balboni Vanni, Melloni Stefano, Melloni Valerio e Gamberoni
Claudio, oltre a Beccati Alessandro separatamente giudicato,
ciascuno:
G) del delitto di cui agli articoli 81 cpv., 646, 61, numeri 7
e 11, C.P., per essersi, al fine di procurarsi un ingiusto profitto,
appropriati, in Ferrara e in Cento, nel corso dell'anno 1988, il
Beccati, delle somme di lire 91.800.000, lire 36.538.493 e lire
192.800.000; il Balboni, della somma di lire 7.949.354, i Melloni,
delle somme di lire 84.000.000, lire 130.000.000, lire 36.000.000,
lire 50.000.000, lire 30.000.000 circa ed il Gamberoni, della somma
di lire 86.016.667, appartenenti, rispettivamente e secondo il
predetto ordine, a: Bacilieri Marco, Pasquali Claudio, Pasquali
Gianni, Pasquali Claudio, Figna Liduina, a: Balboni Edda, a: Borghi
Aldo, Guernelli Silvano-Pedini Gloria, Grazia Anna, Minelli Govoni
Maria-Minelli Augusto, Gueenelli Gian Luca-Levagnini Carla ed a
Vezzani Luigi e delle quali avevano il possesso per essere state loro
consegnate per investimenti nella C.S.F. dagli stessi Bacilieri,
Pasquali Claudio-Pasquali Gianni, Pasquali Claudio-Figna Liduina,
Balboni Edda, Borghi, Guernelli-Pedini, Grazia, Minelli Govoni
Maria-Minelli Augusto, Guernelli-Levagnini e Vezzani, avendo percio'
agito con abuso di relazioni di prestazione d'opera e cagionando, a
ciascuno dei proprietari delle somme, un danno patrimoniale di
rilevante gravita'.
Melloni Stefano, Melloni Valerio, Brustia Roberto, Trevisi
Paolo, Pollastri Omar, Manzoli Leonardo, Pedrona Pierlulgi, Creazzo
Diego, Manzoni Renzo e Campostori Maria Donata oltre a Gilardi
Lorenzo, Vecchio Roberto e Volpe Alberto separatamente giudicati:
H) del delitto di cui all'art. 416 C.P. per avere Melloni
Stefano, il Gilardi ed il Trevisi, contro il quale non si procede
perche' morto, costituito ed organizzato, nel settembre 1988, in
Cento, mediante societa' finanziarie tra loro collegate,
principalmente sotto la denominazione 'Gruppo Patrimonium',
un'associazione diretta:
alla sollecitazione ed alla raccolta del risparmio fra il
pubblico, senza autorizzazione della Consob e della Banca d'Italia
per quanto di rispettiva competenza;
a commettere truffe in danno di un numero illimitato di persone
con la prospettazione, in cambio del denaro raccolto, di 'operazioni
su titoli da trattare' dalle quali sarebbero derivati interessi o
profitti non corrispondenti alla effettiva situazione economica e
finanziaria del gruppo, gia' compromessa in conseguenza dei fatti di
cui alle imputazioni A, B, C, D, e che precedono, associazione cui
partecipavano, in momenti immediatamente successivi, Melloni Valerio,
quale addetto alla organizzazione di tutto il sistema informatico
delle societa' e quindi componente del c.d.a. della Patrimonium
Commissionaria S.p.a. e liquidatore della stessa frattanto
trasformata in S.r.l., e, ancora, quale amministratore unico della
CO.F.EUR. S.r.l., Brustia Roberto, quale socio fondatore assieme al
Gilardi della S.r.l. Progetto 23 e quale componente del consiglio di
amministrazione della Patrimoniumgest S.r.l. poi Patrimonium
Commissionaria S.p.a. e poi, ancora, Patrimonium Commissionaria
S.r.l., Pollastri Omar, quale socio della predetta Cento Servizi
Finanziari S.r.l. ed agente della stessa nonche' socio della
Patrimonium SIM S.p.a., Manzoli Leonardo, quale socio della predetta
C.S.F S.r.l. ed agente della stessa, Vecchio Roberto, quale promotore
alle grida di vari agenti di cambio e sodo di fatto, ma non
apparente, della Promotion Service S.p.a. e socio effettivo della
Patrimonium SIM S.p.a., Pedrona Pierluigi, quale socio della
Patrimonium SIM S.p.a. e promotore finanziano della stessa, nonche'
socio della Patrimonium Fiduciaria S.p.a., Creazzo Diego, quale socio
della Patrimonium SIM S.p.a. e promotore finanziario della stessa,
nonche' sodo della Patrimonium Fiduciaria S.p.a., Volpe Alberto,
quale agente finanziario della predetta C.S.F., della Patrimonium
Commissionaria, procuratore finanziario della Patrimonium Sim e della
Cofeur S.r.l. e socio di fatto non apparente della Patrimonium Sim
S.p.a. e della Parnmonium Fiduciaria S.p.a., Manzoni Renzo, quale
agente o promotore di tutte le societa' del Gruppo, nonche' socio
della Patrimonium Sim S.p.a. e della Patrimonium Fiduciaria S.p.a.,
Campostori Maria Donata, quale componente del c.d.a. della
Patrimonium Commissionaria S.p.a., sodo della Patrimonium Fiduciaria
S.p.a., socio (non apparente) della Patrimonium Sim S.p.a. e
responsabile, quale libero professionista, dei servizi amministrativi
del Gruppo.
Melloni Stefano, Melloni Valerio, Campostori Maria Donata, oltre
a Gilardi Lorenzo, Brustia Roberto e Melloni Andrea separatamente
giudicati, in concorso fra loro e di Travisi Paolo, contro il quale
non si procede perche' morto:
I) del delitto di cui agli artt. 112, n. 1, C.P., 223, comma
1., n. 1 (in relazione all'art. 2621 Codice civile) e n. 2,216, comma
2., n. 1, del regio decreto 16 marzo 1942, nr. 267 (L.F.) perche' il
Gilardi ed il Brustia, quali componenti, fino al 6 marzo 1990, del
Consiglio d'amministrazione della Patrimonium Commissionaria S.p.a.
(poi S.r.l.) dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Ferrara
in data 10 novembre 1993, Melloni Stefano, quale consigliere delegato
dall'11 ottobre 1988 fino al 14 aprile 1989 e socio della stessa fino
alla data di dichiarazione di fallimento, Malloni Valerio, quale
socio e consigliere delegato della societa' dall'8 marzo 1990 al 20
ottobre 1990 e da tale momento fino al 16 settembre 1992
amministratore unico della societa' e quindi suo liquidatore fino
alla data del fallimento, il Trevisi, quale componente del c.d.a.
dall'11 aprile 1989 al 10 dicembre 1990, Campostori Maria Donata,
quale componente del c.d.a. della societa' dal 63 al 10 dicembre 1990
e consulente amministrativo del Gruppo, Melloni Andrea, quale
componente del c.d.a. della societa' dal 10 dicembre 1990 al 20
ottobre 1991:
I1) cagionavano il fallimento per effetto di operazioni
dolose consistite: a) nel sollecitare illegalmente la raccolta del
pubblico risparmio in quanto, avvalendosi di una estesa rete di
agenti finanziari, che si rivolgeva ad un pubblico indifferenziato,
eseguivano operazioni di vendita di 'titoli da trattare' o prodotti
finanziari riscuotendo il prezzo senza rispettare gli obblighi di
legge (vedi art. 12, legge 77/83), raccolta che, peraltro, si
risolveva in un 'mero prestito fruttifero' da parte dei clienti; b)
nel violare costantemente, a partire dagli ultimi mesi dell'anno
1988, l'impegno assunto dalla societa' quale mandataria di
acquistare, per conto dei clienti, titoli azionari od altri titoli
pubblici o privati e di gestirli, in quanto le operazioni di acquisto
di titoli non venivano effettuate o, se effettuate, il che risulta
avvenuto (dai conti d'ordine del libro inventari) nella misura di
oltre L. 19.600.000.000 il loro profitto e lo stesso loro importo non
erano destinati agli scopi sociali (vedi n. 2 che segue);
I2) distraevano la somma di circa L. 18 miliardi, la
ricostruzione della cui destinazione non e' stata possibile per il
curatore, ma servita sicuramente, in parte, al pagamento di debiti
della predetta Cento Servizi Finanziari (disinvestimenti dei clienti
di questa o pagamenti di interessi agli stessi) o al finanziamento di
altre societa' del gruppo, tra le quali la Finsport S.r.l. per L. 130
milioni;
I3) tenevano tutti i libri e le altre scritture contabili in
modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del
movimento degli affari;
I4) allo scopo fraudolento di mascherare le distrazioni
perpetrate, nonche' lo stato di conseguente decozione della societa',
falsificavano tutti i bilanci relativi all'anno 1988 ed agli anni
successivi, omettendo di indicare la destinazione data all'ingente
raccolta di denaro, nonche' l'emissione di obbligazioni per circa L.
500 milioni, avvenuta nell'anno 1988 e la sorte del ricavo ottenuto
dalla loro collocazione;
L) del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 112, n. 1,640, comma
1., 61, n. 7 e n. 11, C.P., commesso con piu' azioni esecutive del
medesimo disegno criminoso, con abuso di relazioni di prestazione
d'opera (instauratesi gia' nel momento in cui si proponevano come
controparti, quali rappresentanti della societa' Patrimonium
Commissionaria S.r.l., nel costituendo rapporto di mandato) e
cagionando alle persone offese un danno di rilevante gravita', per
essersi, in Cento, dagli ultimi mesi dell'anno 1988 fino al 16
settembre 1992, in concorso fra di loro e di Paolo Trevisi, contro il
quale non si procede perche' morto, procurato l'ingiusto profitto di
circa 18 miliardi di lire ottenute dalle persone di cui all'allegato
A (stato passivo del fallimento della Patrimonium Commissionaria
S.r.l.) alla presente richiesta, escluse da tale elenco le persone
comparenti nel capo ivi che segue, inducendole in errore, servendosi
di numerosi agenti o consulenti finanziari ancora inconsapevoli
dell'inganno in atto, con artifici e raggiri consistiti
nell'assicurare l'acquisto per conto di esse e quindi la rivendita ad
esse di titoli azionari o altri prodotti finanziari, dati dai titoli
(prodotti finanziari) e la restituzione del capitale investito,
mentre in realta' l'acquisto dei titoli sarebbe poi avvenuto solo in
parte e nell'esclusivo interesse di essi Gilardi, Melloni Stefano,
Brustia, Melloni Valerio, Campostori e Melloni Andrea e degli altri
imputati di cui al capo l che precede, concorrenti quindi anche
costoro nel reato, cosicche' avrebbero restituito il capitale ed
eseguito il pagamento degli interessi utilizzando la gestione degli
investimenti in tal modo effettuati, la corresponsione degli
interessi i capitali avuti successivamente da altre persone, con il
medesimo inganno, nella consapevolezza che ad un certo momento non
avrebbero potuto ulteriormente pagare interessi ne' restituire
capitali e che avrebbero quindi dovuto ordire ulteriori artifizi e
raggiri, cosi in effetti agendo, o con il persuadere le persone gia'
ingannate a 'trasferire' i loro capitali ad altre societa' costituite
al solo scopo di perpetuare la truffa plurima, o con l'effettuare
essi stessi tali trasferimenti formando falsa documentazione di
clienti autorizzante (apparentemente) i trasferimenti.
Balboni Vanni, Carnemolla Nicola, Corbelli Gianpietro, Cuzzollin
Maurizio, Dolcini Luciano, Frignati Gaetano, Manzoni Renzo, Pedrona
Pleriulgi, Ravazzoni Luigi, Zoppelli Enzo, Melloni Valerio, Melloni
Stetano, oltre a Beccati Alessandro, Melloni Andrea, Volpe Alberto e
Conegioli Gianpietro separatamente giudicati, ciascuno e il Melloni
Valerio e Molloni Stefano isolatamente rispetto al coimputati di cui
al capo L che precede:
M) del delitto di cui agli artt. 81, cpv., 646, 61, nr/l 7 e 11
C.P. per essersi, al fine di procurarsi un ingiusto profitto,
appropriati, nelle zone sedi delle loro agenzie in Italia, in epoca
compresa tra gli ultimi mesi dell'anno 1988 ed il marzo 1993, il
Balboni, delle somme di L. 8.342.465 e di L. 43.239.287, il Beccati,
delle somme di L. 79.297.888, L. 65.000.000, L. 14.400.099, L.
21.000.000, il Carnemolia, delle somme di L. 74.713.511 e L.
19.260.098, il Corbelli, della somma di L. 28.859.613,11 Cuzzolin,
della somma di L. 26.850.000, il Dolcini, della somma di L.
50.000.000, il Frignatti, delle somme di L. 44.184.419 e L.
27.865.932, il Manzoni, delle somme di L. 162.000.000, L. 36.237.621,
L. 101.980.660, L. 225.721.170, L. 39.079.178, L. 35.199.057, L.
10.532.000, L. 98.483.471, L. 8.332.351, e L. 3.000.000, il Melloni
Andrea, della somma di L. 86.168.835, il Pedrona, delle somme di L.
22.087.615 e L. 23.491.590, il Ravazzoni, delle somme di L.
29.577.022 e L. 6.051.351, il Volpe, delle somme di L. 10.423.121, L.
115.910.517, L. 136.856.468, L. 25.000.000, L. 269.880.000, lo
Zoppelli, delle somme di L. 164.210.842, e L. 96.063.687, Melloni
Valerio, delle somme di L. 10.978.928, L. 56.930.101 e L. 21.257.853,
il Coreggioli, della somma di L. 113.931.961, Melloni Stefano, della
somma di L. 57.916.666 appartenenti, rispettivamente e secondo il
predetto ordine, a: Guernelli Elisa, Magri Giorgio, a: Alberti
Alberto, Paratelli Patrizio, Passari Anna, Zecchini Stefano, a:
Bergonzini Augusta, Montanari Maria, a: Venturi Pierluigi, a:
Zoccolan Luigi, a: Degli Esposti Barbara, a: Amarri Rita, Duri
Giuseppe, a: Bertozzi Gianni, Lanzoni Patrizia, Lanzoni Primo,
Mezzetti Giuseppe, Pasini Ermes, Pirazzoli Walter, Serotti Adalfano,
Siboni Egle Marabini Giancarlo, Tellarini Arrigo, Zaccherini
Giovanna, a: Barbieri Barbara, Plotini Mario, a: Dario Ivano, Dario
Pietro, Bastasin Renato, Schincariol Sergio, Zamboni Ermenegilda, a:
Angelini Cesira, Morigi Giuseppe, a: Cane Giampiero, Cane Giovanni
Battista, Fantini Cada, a: Zanardi Loris, a: Mazzucca Gaetano, delle
quali avevano il possesso per essere state loro consegnate per
investimenti nella Patrimonium Commissionaria (S.p.a.-S.r.l.) dal
predetti Guemelli, Magri, Alberti, Paratelli, Passari, Zecchini,
Bergonzini, Montanari, Venturi, Zoccolan, Degli Esposti, Amarri,
Duri, Sertozzi, Lanzoni Patrizia, Lanzoni Primo, Mezzetti, Pasini,
Pirazzoli, Serotti, Siboni-Marabini, Tellarini, Zaccherini, Bagni,
Balboni Badi, Rodolfi, Barbieri, Plotini, Dario Ivano, Dario Pietro,
Sastasin, Schincariol, Zamboni, Angelini, Morigi, Cane Giampiero,
Cane Giovanni Battista, Fantini, Zanardi e Mazzucca, avendo percio'
agito con abuso di prestazioni d'opera e cagionando a ciascuno dei
proprietari un danno patrimoniale di rilevante gravita'.
Manzoli, Melloni Stefano, Melloni Valerio, Pollastri, Creazzo,
Pedrona, Manzoni, Campostori, Faranda, Colombo Renzo, Colombo
Roberto, Corona, Foglia, Galeazzi, Maggia, Prina oltre a Giulardi,
Vecchio, Melloni Andrea, Volpe e Brustia separatamente giudicati in
concorso fra loro e di Trevisi Paolo, contro li quale non si procede
perche' morto:
N) del delitto di cui agli artt. 112, n. 1, C.P., 223, comma
1., n.1 (in relazione all'art. 2621 Codice civile) e n. 2,216, comma
1., nr/1 e 2, 219, comma 1. e comma 2., n. 1 del regio decreto 16
marzo 1942, n. 267, perche' nelle loro qualita', in epoche diverse,
il Gilardi, di socio fondatore e di presidente del Consiglio
d'amministrazione, il Manzoli, di componente del c.d.a., Melloni
Stefano e Melloni Valerio di unici soci della societa' 'Eufin S.r.l.'
azionista, Melloni Stefano, prima di consigliere delegato e quindi di
amministratore unico, Melloni Valerio, di componente del c.d.a.,
Pollastri, di componente del c.d.a., Vecchio, di componente del
c.d.a., Creano, di promotore finanziario ed organizzatore della
stittura, Pedrona, di promotore finanziario e di organizzatore della
struttura, Manzoni, di promotore finanziario e partecipe della
struttura organizzativa, Campostori, di componente del c.d.a. e di
organizzatrice della stattura, Melloni Andrea, di amministratore e
dirigente l'ufficio contabilita' e controllo-esecuzione dei rapporti
con i clienti fiducianti, essendo responsabile della direzione dei
capitali in gestione, Volpe, di componente del consiglio
d'amministrazione, Brustia, di sindaco effettivo e di socio fondatore
con il Guardi, la Faranda, di componente del c.d.a., Colombo Renzo,
Colombo Roberto, Corona, Foglia, Galeani, Maggia e Prina, di sindaci
della societa' 'Progetto 23 S.r.l.' quindi S.p.a. e, successivamente
(29 luglio 1991), avente assunto la denominazione Patrimonium
societa' di Intermediazione Mobiliare S.p.a. (Patrimonium S.I.M.
S.p.a.) dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Ferrara in
data 23 aprile 1993:
N1) cagionavano il fallimento per effetto di operazioni
dolose consistite: a) nell'omettere intenzionalmente di chiedere la
dichiarazione di fallimento quantunque la societa' 'Progetto 23'
presentasse i bilanci degli anni 1989 e 1990 con perdite,
rispettivamente di L. 588.911.468 e L. 1.973.467.262 e, la
Patrimonium Sim S.p.a. perdite di L. 279.371.899, nel 1991 e di L.
991.952.787, nel 1992, provvedendo agli interventi di ripianamento
previsti dagli artt. 2446 e 2447 del Codice civile usando denaro
proveniente dalle distrazioni operate in danno delle predette Cento
Servizi Finanziari S.r.l. e Patrimonium Commissionaria e dai nuovi
clienti; b) nell'aumentare fittiziamente il capitale sociale a L. 4
miliardi mediante l'ingresso di un nuovo socio, Urafin S.p.a.,
apparentemente sottoscrittrice di un capitale di aumento per L. 1.500
milioni, mai versato e di L. 1 miliardo quale sovrapprezzo, pure mai
versato; c) nel contraffare documenti si che apparisse che la
societa' aveva eseguito con la Murchio Sim S.p.a. operazioni di
acquisto di pronti contro termine al nome di n. 46 clienti per il
prezzo di L. 1.881.646.572, mentre tale somma, fatta risultare, con
contraffazione documentale, come versata mediante bonifico disposto
sulla B.N.A. di Cento su un conto corrente intestato presso il Banco
Ambrosiano Veneto alla predetta Murchio Sim, era stata in realta'
trasferita, mediante un vero bonifico in data 26 ottobre 1992, dalla
B.N.A. di Cento (c/c 4703L intestato Patrimonium Sim) sul conto
corrente n. 13361/10 della Cassa Rurale Artigiana di Crevalcore pure
intestato alla Patrimonium Sim ma non risultante nella contabilita'
ufficiale della societa' e quindi occultato, ripetendo analoghe
operazioni, in data 1 dicembre 1992, per una partita di CCT del
prezzo di L. 2.075.108.000 fatte affluire nel predetto c/c n.
13361/10 segreto e, in data 28 ottobre 1992, per una partita di CCT
del prezzo di L. 312.793.923 fatte affluire sul c/c n. 13362/10 della
Cassa Rurale e Artigiana di Crevalcore intestato alla Cofeur Cento
Soc. Coop. a r.l. (V. relazione degli Ispettori della Banca d'Italia
ultimata in data 6. aprile 1993); d) nel compiere truffe a supporto
delle operazioni di cui al punto c) che precede ai danni di decine di
clienti, nonche' falsita' documentati per rendere apparentemente
legittimi i trasferimenti di denaro dalla Patrimonium Sim ad altre
societa' (v. sub nr. n. 2 che segue); e) nel violare costantemente
gli obblighi di cui all'art. 6, lettere a, b, c, d, e, f, della legge
2 gennaio 1991, n.1;
N2) distraevano, destinandola a loro vantaggio personale o di
altri, in particolare della Soc. Coop. CO.F.EUR. S.r.l.:
la somma di L. 9.609.627.462 costituenti l'importo del
versamenti effettuati presso la societa', a scopo di investimento,
dai clienti di cui all'allegato elenco B alla presente richiesta;
le somme di L. 10.199.286 (anno 1990), L. 10.500.000 (anno
1991), L. 5.500.000 (anno 1990), e L. 15.001.408 (anno 1991), quali
'emolumenti' agli amministratori non delibera dall'assemblea;
i seguenti due gruppi di titoli, ritirati dalla Campostori,
il 25 febbraio 1993, dall'istituto di Credito delle Casse Rurali ed
Artigiane con sede in Roma presso il quale la societa' li aveva
depositati: 1.) codice titolo 08272 CCT E87 18 febbraio 1997 del
valore nominale di L. 430 milioni; 2.) codice titolo 05826 CCT E86 1.
marzo 1996 del valore nominale di L. 450 milioni;
la somma di L. 1.557.000.000 consegnata da Bianca Galiazzo
Mazzacato alla societa' per l'acquisto di valori mobiliari, ma non
annotata nella contabilita' della societa', formando la Campostori
una lettera portante la data 10 aprile 1992 con la falsa
sottoscrizione 'Bianca Galiazzo Mazzucato', dalla quale appariva che
quest'ultima chiedeva alla Patrimonium Sim la liquidazione della sua
'posizione' con rimborso da effettuare tramite bonifico bancario sul
c/c n. 4117 della B.N.A. di Cento intestato alla societa' CO.F.EUR.,
la quale tratteneva l'intero importo;
la somma di L. 270 milioni destinandola in data 16 marzo
1993, momento prossimo alla fuga di Melloni Stefano e Melloni
Valerio, alla societa' Eufin S.r.l., i cui unici soci erano Melloni
Stefano e Melloni Valerio (vedi consulenza tecnica contabile del
dott. Raddi, volume 1., pag. 18);
la somma di L. 60 milioni, destinandola, in data 2 novembre
1992, a Nalon Gian Antonio (vedi pag. 21 c.t. dott. Raddi e sub
reato) non avente alcun titolo per riceverla dalla societa';
N3) esponevano, nella contabilita' della societa', le false
operazioni di cui retro sub 1 ;allo scopo fraudolento di celare
l'illecito operare della societa', lo stato di dissesto della stessa,
a causa appunto di tale illecito operare, falsificavano tutti i
bilanci anche indicando, nel bilancio relativo all'anno 1990, una
partecipazione e quindi una posta attiva della 'Progetto 23' nella
'RI.GE.FIN S.p.a.' di Bologna del valore di L. 1.572 milioni
assolutamente inesistente (nel bilancio relativo al precedente
esercizio, il valore di questa partecipazione, pure essa inveritiera,
era indicato in L. 9250 milioni) ed informavano i clienti di
operazioni svolte per conto degli stessi, in realta' mai avvenute;
O) del delitto di cui agli art. 81 cpv., 112, n 1,640, comma
1., 61, nr/i 7 e 11, C.P. commesso con piu' azioni esecutive del
medesimo disegno criminoso, con abuso di relazioni di prestazione
d'opera (instauratesi gia' nel momento in cui si proponevano come
controparti, quali rappresentanti della societa' Patrimonium Sim
S.p.a. o agenti per la stessa, nel costituendo rapporto di mandato) e
cagionando alle persone offese un danno patrimoniale di rilevante
gravita', per essersi, in Cento, dal dicembre 1991 al marzo 1993, in
concorso fra loro e con Paolo Trevisi, contro il quale non si procede
perche' morto, procurato l'ingiusto profitto di circa 12 miliardi di
lire ottenute dalle persone di cui al gia' citato elenco allegato B
alla presente richiesta (vedi retro sub n. 2), indotte in errore, per
il tramite di promotori finanziari, fra i quali gli stessi Manzoni,
Melloni Stefano, Melloni Valerio, Creazzo, Pedrona, Volpe, circa la
destinazione che le somme da esse versate avrebbero avuto
(investimenti in valori mobiliari per mezzo della Patrimonium Sim
S.p.a.) somme delle quali facevano solo in parte l'uso assicurato,
mentre di altra parte facevano un uso diverso ed a vantaggio proprio
o di terzi, in particolare delle altre societa' del gruppo, cosicche'
avrebbero restituito i capitali ricevuti e pagato gli interessi dati
dai valori mobiliari utilizzando i capitali avuti successivamente da
altre persone, con il medesimo inganno, nella consapevolezza che ad
un certo momento non avrebbero potuto ulteriormente pagare interessi,
ne' restituire i capitali e che avrebbero quindi dovuto ordire
ulteriori artifizi e raggiri, cosi in effetti agendo, o con il
persuadere le persone gia' ingannate a trasferire i loro capitali ad
altre societa' costituite al solo scopo di perpetuare la truffa
plurima, o con l'effettuare essi stessi tali trasferimenti formando
falsa documentazione dei clienti autorizzanti apparentemente (vedi
retro sub 2 il caso di Bianca Galiazzo Mazzucato) i trasferimenti e
divenuti percio' a loro insaputa clienti e creditori verso una
societa' del gruppo con la quale mai avevano trattato, in particolare
della societa' CO.F.EUR (Cooperativa Finanziaria Europea a r.l.).
Melloni Valerlo, Faranda, Colombo Renzo, Prina, Colombo Roberto
oltre a Melloni Andrea separatamente giudicato:
P) del delitto di cui all'art. 14 della legge 2 gennaio 1991,
n. 1, per avere, i primi tre quali componenti del consiglio
d'amministrazione, gli altri quali sindaci della societa' 'Progetto
23 S.p.a.', nell'assemblea straordinaria della societa' tenutasi in
Novara, il 29 luglio 1991, deliberato la modifica della denominazione
sociale in 'Patrimonium Societa' di Intermediazione Mobiliare p.a.'
e, quindi, usato la denominazione 'Societa' di Intermediazione
Mobiliare' fino all'11 dicembre 1991 senza che la societa' fosse
iscritta all'albo di cui all'art. 3, comma 1., della medesima legge
n. 1/91 o senza che ne fosse stata autorizzata ai sensi di tale
legge.
Melloni Valerio, Balboni Vanni, Zucchini Francesco, Soffritti
Lorenzo, Caselli Andrea, Talassi Glancado, Melloni Andrea, Garutti
Daniela, Calzolari Nicoletta, Melloni Samuele, Campostori Maria
Donata, Melloni Stefano oltre a Melloni Andrea separatamente
giudicato:
Q) del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 112, n. 1 e n. 2,
C.P., 14 della legge 2 gennaio 1991, n. 1, perche', per il tramite
della societa' 'CO.F.EUR. Cento Coop. a r.l.' costituita in Novara,
il 13 dicembre 1991 dai primi nove e della quale il decimo e
l'undicesima (Melloni Samuele e Campostori Maria Donata) furono
contestualmente nominati sindaci supplenti e tutti diretti dal
Melloni Stefano (vedi aggr. art. 112, n. 2, C.P.), esercitavano
professionalmente, nei confronti del pubblico, senza che la societa'
fosse iscritta all'albo di cui all'articolo 3, comma 1., della citata
legge n. 1/1991 e, comunque, senza che la stessa fosse autorizzata ai
sensi della legge medesima, servendosi di agenti divenuti soci solo a
tale scopo, le attivita' di negoziazione per conto di terzi di valori
mobiliari, di gestione di patrimoni, mediante operazioni aventi ad
oggetto valori mobiliari, di raccolta di ordini di acquisto e vendita
di valori mobiliari e di consulenza in materia di valori mobiliari,
attivita' tutte di cui all'art. 1 della ridetta legge n. 1/1991 a
detta societa' potendo essere ammesso, mediante il pagamento della
vile somma di almeno 10 mila lire un numero indiscriminato ed
illimitato di persone, quindi 'il pubblico', per conto delle quali la
societa' svolse esclusivamente, fino al momento del suo fallimento
(25 maggio 1993) le predette attivita';
R) del delitto di cui agli artt. 112, n. 1,81 cpv., C.P., 29,
legge 19 marzo 1990, n. 55, per avere, prevedendo, l'atto costitutivo
e lo statuto della societa' di cui al capo che precede, anche
l'esercizio del credito, svolto attivita' di sollecitazione e di
raccolta del risparmio tra il pubblico senza averne ottenuto
l'autorizzazione della Banca d'Italia, mediante distribuzione di
lettere ed opuscoli informativi, la stipula di contratti di cessione
di crediti e di compravendita di valori mobiliari ad opera di
collaboratori a tale scopo incaricati.
Melloni Valerio, Balboni Vanni, Melloni Samuele, Zucchini
Francesco, Caschi Andrea, Campostori Maria Donata, Melloni Stefano
oltre a Melloni Andrea separatamente giudicato:
S) del delitto di cui agli artt. 110, 112, nr/i e 2, C.P., 223,
comma 1. e 20, n. 1 (in relazione all'art. 2621 Codice civile) e n.
2,216, comma 1., nr/i 1 e 2, 217, comma 2., 219, comma 1. e comma 2.,
n. 1, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 261, perche', in concorso
fra loro, diretti da Melloni Stefano (vedi aggr. art. 112, n. 2
C.P.), il Melloni Valerio quale presidente del c.d.a., Melloni Andrea
e Balboni Vanni quali componenti del c.d.a., Melloni Samuele,
Zucchini e Caselli quali sindaci effettivi, Campostori Maria Donata
quale sindaco supplente ed organizzatrice della societa' 'CO.F.EUR.
Coop. a r.l.' dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di
Ferrara in data 25 maggio 1993:
S1) cagionavano il fallimento per effetto di operazioni
dolose consistite: a) nel tenere le condotte delittuose di cui ai
capi Q ed R che precedono; b) nel compiere sempre operazioni di
acquisto fittizio di titoli per conto dei mandanti (c.d. soci) (vedi
sub capo T che segue) e, quindi, ineseguendo il mandato ricevuto;
S2) distraevano, appropriandosene ed in ogni caso non
giustificandone la destinazione, la somma di circa 60 miliardi
versata dai c.d. soci alla societa' per l'esecuzio ne delle
operazioni di cui al capo R che precede, nonche' la somma di L. 710
milioni di titoli CCT custoditi presso l'Iccrea e da qui
materialmente ritirati dalla Campostori;
S3) comunicavano ai risparmiatori (c.d. soci) con lettere dal
contenuto non veritiero che le somme da loro versate avevano avuto la
destinazione pattuita con gli agenti, anche indicando l'importo degli
interessi che l'operazione di acquisto (investimento) 'avrebbe'
prodotto e consegnando fissati bollati Interamente contraffatti;
S4) non tenevano i libri e le altre scritture contabili
prescritti dalla legge;
T) del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 112, nr/i 1 e 2,640,
comma 1., 61, nr/i 7 e 11, C.P. commesso, sempre diretti da Melloni
Stefano (vedi aggr. art 112, n. 2 C.P.) con piu' azioni esecutive del
medesimo disegno criminoso, con abuso di relazioni di prestazione
d'opera finstauratesi gia' nel momento in cui proponevano la
CO.F.EUR., alla quale partecipavano, come controparte nel costituendo
rapporto di mandato) e cagionando alle persone offese un danno
patrimoniale di rilevante gravita', per essersi, in Cento, dal 13
dicembre 1991 fino alla data di dichiarazione di fallimento della
societa' CO.F.EUR. Coop a r.l (25 maggio 1993), in concorso fra loro,
procurato l'ingiusto profitto di circa L. 60 miliardi ottenute dalle
persone di cui all'allegato elenco C alla presente richiesta, escluse
da tale elenco le persone i cui nomi compaiono anche negli elenchi
allegati A e B (vedi sub capi L. ed N, sub N2), nonche' quelle
comparenti nei capi G ed M, alle quali facevano credere, per mezzo di
agenti addetti alla raccolta, fra i quali alcuni di loro stessi (vedi
capo U che segue), che le somme da esse versate sarebbero state
destinate o per l'acquisto di pronti contro termine, che con
contraffazione documentale facevano apparire garantiti dalla Cassa di
Risparmio di Torino, nel contempo contraffacendo i fissati bollati
comprovanti l'acquisto, o per l'impiego nella c.d operazione 'formula
24', del tutto inventata, e consistente, secondo la presentazione che
ne veniva fatta, in una gestione monetaria temporanea a rendimento
minimo garantito, o nell'acquisto di dollari USA, falsamente
documentato con 'certificati di deposito in valuta', o con l'acquisto
di obbligazioni di societa' australiane denominate FAI, fatte
apparire, sempre con falsita' documentale, come trattate dalla
CO.F.EUR. con la societa' di intermediazione mobiliare 'Merryll Linch
S.p.a.' avente sedo in Milano ed operante in campo internazionale,
mentre di tali somme facevano uso a vantaggio esclusivamente proprio
o di terzi, in particolare di altra societa' del gruppo, cosicche'
avrebbero restituito i capitali ricevuti e pagato gli interessi dati
dai valori mobiliari (inesistenti) utilizzando i capitali avuti
successivamente da altre persone, con il medesimo inganno, nella
consapevolezza che ad un certo momento non avrebbero potuto
ulteriormente pagare interessi, ne' restituire i capitali e che
avrebbero quindi dovuto ordire ulteriori artifici e raggiri, cosi' in
effetti agendo, anche con il persuadere le persone gia' ingannate, a
mantenere gli investimenti e addirittura ad aumentarne gli importi,
in tal modo perpetuando la truffa plurima;
Manzoni, Balboni, Brianese, Campagna, Corbelli, Carnemolla, Ca'
Zorzi, Creazzo, Felisatti, Cuzzolin, Cusumano, Antico, Artoni,
Abbacchini, Frignati, Gnudi, Gamberoni, Mariani, Maurizi, Pedrona,
Pace, Perali, Zabini, Zanini, Zoppelli, Sbrissa, Strusi, Ravazzoni,
Santoro, Dolcini, Chiodini Luana, Plovesan oltre a Melloni Andrea,
Volpe, Corregioli e Beccati separatamente giudicati:
U) ognuno, in concorso con gli imputati di cui al capo 8 che
precede ed ai quali quindi va estesa la presente imputazione, e la
Chiodini in concorso anche con il Manzoni, del delitto di cui agli
artt. 110, 112, n. 1, 640, 61, n. 7, C.P., perche', inducendo in
errore le persone di cui agli elenchi allegati D, E, F, G, H, I, L,
M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, Z, D-bis, E-bis, F-bis, G-bis, H-bis,
I-bis, L-bis, M-bis, N-bis, O-bis, P-bis, Q-bis, R-bis, S-bis, T-bis,
D e Z-bis (elenchi riferentisi a ciascuno di essi), con il tacere
maliziosamente l'effettiva natura ed i reati scopi della societa'
Co.F.Eur., costituita per eludere le disposizioni di cui alla legge 2
gennaio 1991, n. 1, circostanza che sicuramente non ignoravano,
attesa la loro professionalita' nell'attivita' di intermediazione e
nell'organizzazione e funzionamento dei mercati mobiliari, o non
rivelando il fallo che erano gia' promotori di altra societa' di
intermediazione mobiliare (la Patrimonium SIM p.a.) e quindi agendo
in modo che i clienti non sapessero del rischio che correvano nel
caso di dissesto della societa' di cui erano promotori (ex art. 5,
comma 4., della citata legge n. 1/1991), ottenevano che dette
persone, molte delle quali inducevano ulteriormente in errore
facendole divenire soci della Co.F.Eur. mediante il pagamento della
'quota' di lire 10.000 (v. sub reato Q) ed a molte altre non
rivelando l'automatica assunzione della qualita' di soci di tale
cooperativa, versassero loro per investimenti in valori mobiliari
produttivi di interessi da ordinare alla Co.F.Eur. le somme di cui ai
predetti elenchi allegati, somme mai piu' restituite, procurando
cosi' ai coimputati cui al capo S che precede l'ingiusto profitto del
ricevimento di tali somme e, a se stessi, l'ingiusto profitto
dell'ottenimento di una percentuale di importo variabile costituito
dalla differenza fra gli interessi come prefissati dai responsabili
della Co.F.Eur. e gli interessi che essi fossero riusciti a far
accettare alle predette persone, con correlativo danno patrimoniale
di rilevante gravita' a ciascuna di esse.
In Cento, dal dicembre 1991 al marzo 1993.
V) di concorso nel reato di cui alla lettera R che precede (art.
81, cpv., 112, n. 1 c.p., 29 legge 19 marzo 1990, n. 55) per avere
materialmente sollecitato e raccolto il risparmio fra il pubblico.
In Cento e altre localita' d'Italia soprattutto nelle regioni
Emilia-Romagna, Veneto, Friuli e Abruzzo, dal dicembre 1992 al marzo
1993.
Melloni Stefano, Melloni Valerio e Coreggioli Gianpietro
separatamente giudicato:
Z) del reato di cui agli artt. 81, cpv., 110, 640, 61, numero 7
e numero 11, c.p., commesso con piu' azioni esecutive del medesimo
disegno criminoso, con abuso di relazioni di prestazione d'opera
(conseguenti all'opera di amministrazione del denaro altrui) e
cagionando alle persone offese un danno patrimoniale di rilevante
gravita', perche' il Coreggioli, agendo in concorso con i predetti
Melloni, amministratori della societa' Cooperativa Finanziaria
Europea (Co.F.Eur.), della societa' Cento Servizi Finanziaria S.r.l.
e della Patrimonium Commissionaria S.r.l., inducendo in errore le
persone di cui all'allegato elenco U-bis, mediante la prospettazione
di interessi o profitti che da investimenti di valori mobiliari
sarebbero ad esse derivati, procurava ai Melloni l'ingiusto profitto
del ricevimento delle somme pure indicate nell'allegato elenco U-bis,
somme mai restituite, e a se' stesso l'ingiusto profitto
dell'ottenimento di una percentuale di importo variabile costituito
dalla differenza tra gli interessi come prefissati dal Melloni e gli
interessi che egli fosse riuscito a far accettare alle suddette
persone.
In Cento dall'anno 1990 al marzo 1993.
Coreggioli, separatamente giudicato, ancora:
A-bis) omissis;
B-bis) omissis.
Melloni Stefano, Melloni Valerio, Nalon Gian Antonio:
C-bis) del delitto di cui agli artt. 110 c.p., 216, comma 1, n.
1, 219, comma 10, 223, comma 1, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267,
perche', in concorso fra loro, Melloni Stefano e Melloni Valerio,
quali amministratori di societa' del c.d. gruppo 'Patrimonium' o
gruppo 'Melloni', precisamente la Cento Servizi Finanziari S.r.l.
(Melloni Valerio) dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di
Ferrara in data 21 gennaio 1994, la Patrimonium Commissionaria S.r.l.
(Melloni Valerio) dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di
Ferrara in data 22 novembre 1993, la Patrimonium SIM S.p.a. (Melloni
Stefano) dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Ferrara in
data 23 aprile 1993 e la Cooperativa Finanziaria Europea (Co.F.Eur.
S.r.l.) (Melloni Valerio) dichiarata fallita con sentenza del
Tribunale di Ferrara in data 25 maggio 1993 nonche' quali
imprenditori commerciali dichiarati falliti sia come societa' di
fatto sia in proprio con sentenza del Tribunale di Ferrara in data 14
febbraio 1994, distraevano, nell'imminenza delle dichiarazioni dei
fallimenti, le seguenti somme appartenenti alle suddette societa' e
ad essi stessi in misure diverse non potute pero' stabilire: 1) lire
290.000.000 che il Nalon, conoscendo lo stato di dissesto loro e
delle societa', riceveva da essi, il 29 marzo 1993, durante la loro
fuga dall'Italia, allo scopo di compiere piu' operazioni atte ad
occultare beni loro appartenenti (v. sub capo E-bis che segue); 2)
lire 1.250.000.000 complessivamente potute da essi prelevare dai
conti aperti presso la Banca S.B.S. e Banque de Depos e de Gestion,
entrambe di Lugano, con la complicita' del Nalon che, a tale scopo,
li aveva ivi accompagnati;
Melloni Stefano, Melloni Valerio, Nalon Gian Antonio, Trisolino
Luigi Tommaso, Meneghetti Antonio:
D-bis) del delitto di cui agli art. 110 c.p., 216, comma 1., n.
1, 219, comma 1., del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, perche', in
concorso fra loro, i Melloni quali soci della societa' di fatto
dichiarata fallita unitamente ad essi Melloni con sentenza del
Tribunale di Ferrara in data 18 febbraio 1994, dissimulavano, per il
tramite del Nalon con scritture create successivamente al 29 marzo
1993, giorno della fuga di Melloni Stefano e di Melloni Valerio, ma
portanti date anteriori a tale giorno e quindi false, vendite di beni
dei Melloni, precisamente le quote di partecipazione degli stessi
nelle societa' Eufin S.r.l. (lire 20 milioni complessivamente),
Sesterzia S.r.l. (lire 20 milioni complessivamente) e Finsport S.r.l.
(valore lire 15 milioni e 17 milioni) intestandole al Trisolino
(Sesterzia e Finsport) al Meneghetti (Eufin) ed al Nalon (Finsport);
Melloni Stefano, Nalon Gian Antonio:
E-bis) entrambi del delitto di cui agli artt. 110, 479, comma
1., 482 c.p., per avere, in concorso fra loro, in epoca compresa fra
il 29 marzo e l'8 dicembre 1993 agendo materialmente il Nalon,
formato un passaporto falso da usarsi dai Melloni, indicato nel
passaporto come Casalino o Casalini Gianni.
Con l'aggravante di cui all'art. 61, n. 2, c.p. per il Nalon
avendo commesso il fatto per eseguire il reato F-bis che segue.
Accertato in Ferrara il 17 dicembre 1993.
Nalon Gian Antonio, ancora:
F-bis) del delitto di cui all'art. 378, comma 1., c.p., perche'
dopo che erano stati commessi da Stefano Melloni e da Valerio Melloni
tutti i reati che precedono, dei quali era stato partecipe
limitatamente a quelli sub B-bis, C-bis ed D-bis, aiutava gli stessi
Melloni ad eludere le investigazioni dell'Autorita' con
l'accompagnarli all'estero, il 29 marzo 1993, anche formando poi
d'intesa con Melloni Stefano, il falso passaporto di cui al reato
E-bis che precede e con il dichiarare al pubblico ministero presso il
Tribunale di Ferrara, il 13 maggio 1993, che non aveva piu' avuto
notizie dei due Melloni dal 28 marzo precedente.
Melloni Valerio, Fabbretti Tommaso, Fabbri Laura separatamente
giudicata:
G-bis) tutti e tre ed in concorso tra loro, del delitto di cui
agli artt. 110 c.p., 216, comma 1., n. 1, 219, comma 1. e, quanto a
Meloni Valerio anche 219, comma 2., n. 1, 223, comma 1., del R.D. 16
marzo 1942, n. 267, per avere, il Melloni, quale amministratore unico
della societa' Patrimonium Commissionaria S.r.l. dichiarata fallita
con sentenza del Tribunale di Ferrara in data 10 novembre 1993, il
Fabbretti quale amministratore della Urafin S.p.a. di Bologna e la
Fabbri quale collaboratrice di tale societa', distratto la somma di
lire 598.888.197 di cui la detta Patrimonium Commissionaria aveva la
disponibilita' in quanto consegnatole da Nara Fruggeri per l'acquisto
di valori mobiliari, prelevandola il Melloni dal c/c. n. 4337 U
intestato alla Patrimonium Commissionaria presso la Banca Nazionale
dell'Agricoltura di Cento suddivisa in n. 11 assegni circolari da
lire 50 milioni ciascuno e da un assegno circolare di lire
48.888.197, assegni sui quali veniva quindi apposta la falsa firma di
girata 'Fruggeri Nara' e che, in data 9 gennaio 1991, la Fabbri, dopo
averne riconosciuto e garantito per iscritto la firma di girata della
Fruggeri, versava nel conto corrente n. 5231 del Credito Romagnolo
(Agenzia di Piazza di Bologna) intestato alla Urafin S.p.a., cosi'
cagionando un danno patrimoniale di rilevante gravita';
Melloni Valerio, ancora:
H-bis) del delitto di cui agli artt. 646, 61, numeri 7 e 11,
c.p. per essersi, al fine di procurarsi un ingiusto profitto,
appropriato, in Cento, il 7 gennaio 1991, della somma di lire
598.888.197, appartenente a Fruggeri Nara e della quale aveva il
possesso per essere stata consegnata dalla Fruggeri alla Patrimonium
Commissionaria S.r.l., di cui era amministratore, per investimenti in
valori mobiliari, avendo percio' agito con abuso di relazioni di
prestazione d'opera e cagionando alla Fruggeri un danno patrimoniale
di rilevante gravita'.
Melloni Stefano, inoltre:
I-bis) del reato di cui agli artt. 1, comma 6., della legge 7
agosto 1982, n. 516 e successive modificazioni e 8 della legge n.
4/1929, perche', nella sua qualita' di rappresentante legale della
'A.S. Benedetto XIV- Pallacanestro' di Cento, non teneva, nell'anno
1991, le seguenti scritture contabili obbligatorie: il libro
giornale, il registro I.V.A. delle fatture ed il registro I.V.A.
degli acquisti.
Constatato in Cento, il 10 febbraio 1994.
L-bis) del reato di cui all'art. 1, comma 1., prima ipotesi,
della legge n. 516/1982 come modificata dal DL. n. 83/1991 convertito
in legge n. 154/91, perche', nella sua anzidetta qualita' di cui al
capo I-bis che precede, essendo obbligato a presentare la
dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, ometteva di
presentare tale dichiarazione relativa all'anno 1991, avendo
l'Associazione conseguito, in questo, corrispettivi per la cessione
di diritti sportivi di atleti ammontanti complessivamente a lire
271.000.000.
Constatato in Cento, il 14 giugno 1994.
M-bis) del reato di cui agli artt. 1, comma 2., lettera b),
della legge n. 516/1982 e 8 della legge n. 4/1929, perche', sempre
nell'anzidetta sua qualita' di cui ai capi I-bis ed L-bis che
precedono, avendo l'Associazione effettuato prestazioni di servizi
negli anni 1991 e 1992, ometteva di annotarne i relativi
corrispettivi nelle scritture contabili obbligatorie ai fini
dell'imposta sul valore aggiunto ammontanti a lire 271.000.000
nell'anno 1991, superiori quindi a lire 150 milioni e allo 0,25%
dell'ammontare complessivo dell'ultima dichiarazione presentata, ed a
lire 220 milioni nell'anno 1992 (dichiarazione 1991 non presentata).
Constatato in Cento, il 14 giugno 1994.
N-bis) del reato di cui agli artt. 2, comma 2., della legge n.
516/82 e succ. modif. e 8 della legge n. 4/1929, perche', ancora
nella ridetta sua qualita' di cui ai capi I-bis, L-bis ed M-bis, non
versava ritenute alle quali era obbligato per legge relativamente a
somme pagate (compensi ad atleti, allenatori, dirigenti tecnici ecc.)
negli anni 1991 e 1992 per un ammontare complessivo rispettivamente
dif. L. 62.545.399 e di L. 96.964.230.
Constatato in Cento, il 14 giugno 1994.
Melloni Stefano e Nalon:
O-bis) del reato di cui all'art. 1, comma 2., lettera a), della
legge n. 516/1982, perche' quali rappresentanti legali della 'A.S.
Benedetto XIV - Pallacanestro', il Melloni, fino al 15 aprile 1993,
il Nalon, dal 16 aprile 1993 al 10 febbraio 1994, avendo
l'Associazione effettuato prestazioni di servizi durante l'esercizio
sociale 1. gennaio 1992 - 30 giugno 1993, omettevano di annotarne i
relativi corrispettivi nelle scritture contabili obbligatorie ai fini
delle imposte sui redditi per un ammontare superiore a lire 150
milioni, precisamente lire 304.500.000, ed allo 0,25% dell'ammontare
complessivo dei corrispettivi risultanti dall'ultima dichiarazione
presentata.
Constatato in Cento, il 14 giugno 1994.
Nalon, inoltre:
P-bis) del reato di cui all'art. 1, comma 2., lettera b), e
comma 3. della legge n. 516/1982, perche', nell'anzidetta sua
qualita' di cui al capo O-bis, avendo l'Associazione effettuato
prestazioni di servizi nell'anno 1993, ometteva di annotarne i
relativi corrispettivi sulle scritture contabili obbligatorie ai fini
dell'imposta sul valore aggiunto per un ammontare di lire 94.500.000.
Constatato in Cento, il 14 giugno 1994.
Melloni Stefano, ancora:
Q-bis) dei delitto di cui all'art. 4, comma 1., lettera d),
della legge n. 516/1982 per avere, al fine di consentire l'evasione
delle imposte sui redditi alla 'Finsport Cento S.r.l.', della quale
era stato rappresentante legale fino al 9 maggio 1993, emesso nei
confronti della stessa Finsport la fattura n. 11 in data 31 dicembre
1992 dell'importo di lire 10.000.000 oltre I.V.A. di lire 1.900.000
per operazioni ('commissioni anno 1992') in tutto inesistenti.
Constatato in Cento, il 21 aprile 1995.
Nalon Maria Cristina:
R-bis) del delitto di cui all'art. 4, comma 1., lettera d),
della legge 7 agosto 1982, n. 516 e succ. modif., perche', nella sua
qualita' di rappresentante legale della Finsport Cento S.r.l.,
successivamente al 10 maggio 1993, al fine di evadere le imposte sui
redditi e l'imposta sul valore aggiunto, utilizzava, annotandola
nella contabilita' di detta societa', la fattura di cui al capo R-bis
che precede.
Constatato in Cento, il 21 aprile 1995.
Parti civili costituite: vedi allegato.
Parti offese: vedi allegato.
Fonti di prova: vedi allegato.
Visti gli artt. 429 c.p.p., 132 e 133 D.L. 271/89
P.Q.M.
Dispone il giudizio davanti al Tribunale di Ferrara di:
1) Melloni Stefano, nato a Cento (FE) il 3 giugno 1957 e
residente in Bologna, via S. Donato n. 150;
2) Melloni Valerio, nato a Cento (FE) il 1. settembre 1959 ed
ivi residente, in via Gennari n. 117;
3) Malagodi Diego, nato a Cento (FE) il 6 giugno 1954 ed ivi
residente, in via Galvani n. 9;
4) Manzoli Leonardo, nato a Ferrara il 3 febbraio 1947 ed ivi
residente, in via Teglio n. 30;
5) Pollastri Omar, nato a Modena il 28 agosto 1951 ed ivi
residente, in via Anzio n. 33;
6) Massavelli Bruno, nato ad Alessandria il 16 giugno 1947 ed
ivi residente, via Santa Gorizia n. 13;
7) Balboni Vanni, nato a Porretta Terme (BO) il 12 settembre
1961 e residente in Renazzo di Cento (FE), via Alberazza n. 36;
8) Gamberoni Claudio, nato a Ferrara il 25 marzo 1954 ed ivi
residente, in via Germoglio n. 43;
9) Pedrona Pierluigi, nato a Parma il 25 luglio 1953 ed ivi
residente, in via Palestro n. 1;
10) Creazzo Diego, nato a Vicenza il 23 marzo 1952 ed ivi
residente, in via L. Pirandello n. 11;
11) Manzoni Renzo, nato ad Imola (BO) il 2 febbraio 1960 ed ivi
residente, in via Saffi n. 21;
12) Campostori Maria Donata, nata a Mariano Comense (CO) il 29
luglio 1953 e residente in Milano, via Cenisio n. 37;
13) Carnemolla Nicola, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 1.
marzo 1947 e residente in Formigine (MO), via Giardini Sud n. 71;
14) Corbelli Giampaolo, nato a Forli' il 14 luglio 1948 ed ivi
residente, in via Verzocchi n. 21/b;
15) Cuzzolin Maurizio, nato a Novanta di Piave (VE) il 7
ottobre 1950 ed ivi residente, in via Verdi n. 23;
16) Frignati Gaetano, nato a Reggio Emilia il 14 luglio 1947 ed
ivi residente, in via Nacchi n. 3;
17) Ravazzoni Luigi, nato a Langhirano (PR) il 28 aprile 1958
ed ivi residente, in via Ildebrando Pizzetti n. 1;
18) Zoppelli Enzo, nato a Forli' il 25 aprile 1956 ed ivi
residente, via Maceri Malta n. 5;
19) Brianese Massimo, nato a Udine il 29 luglio 1959 e
residente a Ravanzacco (UD), in via Pradamano n. 16;
20) Campagna Andrea, nato a Bologna il 21 agosto 1948 ed ivi
residente, in via Martin Luther King n. 31;
21) Ca' Zorzi Mario, nato a Noventa di Piave (VE) il 3 aprile 1943 e
residente in Venezia Santa Croce n. 151;
22) Felisatti Daniele, nato a Ferrara il 3 luglio 1946 ed ivi
residente, in viale Cavour n. 69;
23) Cusumano Giacomo, nato a Venezia il 2 maggio 1943 e
residente in Abano Terme (PD), via Pollini n. 2;
24) Antico Francesco, nato a Bari il 27 marzo 1954 e residente
a Parma, in via Damiano Chiesa n. 2;
25) Artoni Maria Grazia, nata a Poviglio (RE) il 1. luglio 1956
e residente in Sorbolo (PR), via Venezia n 9;
26) Abbacchini Gianni, nato a Firenze il 22 febbraio 1947 e
residente in Bologna, viale Lenin n. 61;
27) Gnudi Luigi, nato a Calderara di Reno (BO) il 6 settembre
1939 e residente in Anzola Emilia (BO), via Goldoni n. 69;
28) Mariani Francesco, nato a Correggio (RE) il 20 giugno 1951
ed ivi residente, in via Conventino n. 9;
29) Maurizi Alberto, nato a Colleferro (RM) il 16 aprile 1955 e
residente in Reggio Emilia, via Caravaggio n. 21;
30) Pace Bruno, nato a Pratola Peligna (AQ) il 28 febbraio 1955
e residente in Pescara, via Regina Margherita n. 95;
31) Perali Giuliana, nata a Carbonera (TV) il 16 luglio 1951 e
residente a Treviso, via Bernardi n. 12;
32) Zabini Paolo, nato a Ferrara il 26 maggio 1962 ed ivi
residente, in via Rovani n. 12;
33) Zanini Giorgio, nato a Morbegno (SO) l'8 maggio 1962 e
residente in Tirano (SO), via Folla n. 9;
34) Sbrissa Elia, nato a Loria (TV) il 10 aprile 1948 e
residente in Treviso, via Nazioni Unite n. 86;
35) Strusi Alberto, nato a Campogalliano (MO) il 23 dicembre
1945 e residente a Borzano di Albinea (RE), via Marmiroli n. 16;
36) Santoro Claudio, nato a Pescara il 28 aprile 1952 ed ivi
residente, in via E. Toti n. 52;
37) Chiodini Luana, nata a Imola (BO) il 24 aprile 1961 ed ivi
residente, in via Puccini n. 25;
38) Piovesan Paolo, nato a Treviso il 23 febbraio 1964 e
residente in S. Biagio di Callata (TV), via De Gasperi n. 42;
39) Nalon Gian Antonio, nato a S. Giorgio delle Pertiche (PD)
il 23 giugno 1936 e residente a Napoli, c.so A. Lucci n. 121;
40) Trisolino Luigi Tommaso, nato a Taviano (LE) il 15 maggio
1937 e residente in Torino, via G. Servais n. 176/3;
41) Meneghetti Antonio, nato a Saccolongo (PD) il 15 giugno
1951 ed ivi residente, via Bellinaro n. 48;
42) Fabretti Tommaso, nato a Grisolia (CS) il 1. gennaio 1935,
e residente in Bologna, via Chiudare n. 9;
per tutti i reati loro in rubrica e come sopra rispettivamente
ascritti, e di:
43) Brustia Roberto, nato a Novara il 17 giugno 1956 ed ivi
residente in via Mameli, 4 in relazione al capo H);
44) Galeazzi Giorgio, nato a Bergamo il 23 gennaio 1948 e
residente a Milano, via Mascheroni, 29, in relazione ai capi N), N1),
N2), N3);
45) Colombo Renzo, nato a San Pietro Mosezzo (NO) il 18 marzo
1937 e domiciliato in Novara, via delle Acacie, 11, in relazione ai
capi N), N1), N2), N3) e P);
46) Corona Pier Giuseppe, nato a Novara il 19 settembre 1941 ed
ivi residente, in via Ricci n. 3, in relazione ai capi N), N1), N2),
N3);
47) Maggia Erminio, nato a Sordevolo (VC) il 18 luglio 1944 e
residente in Novara, via Crespi n. 17, in relazione ai capi N), N1),
N2), N3);
indicando per la comparizione dei predetti davanti al Tribunale
di Ferrara, via Borgoleoni n. 62 - piano terra - Aula 'B' l'udienza
del giorno 24 giugno 1998 ore 9 e segg. con avvertimento agli
imputati che non comparendo saranno giudicati in contumacia.
Avverte le parti che a pena di inammissibilita', devono
depositare nella Cancelleria del Giudice del dibattimento, almeno
sette giorni prima dalla data fissata per l'udienza, la lista degli
eventuali testimoni periti o consulenti tecnici, con l'indicazione
delle circostanze su cui deve vertere l'esame.
Dispone la notificazione del presente decreto agli imputati:
1) Melloni Stefano, nato a Cento (FE) il 3 giugno 1957 e
residente in Bologna, via S. Donato n. 150;
2) Melloni Valerio, nato a Cento (FE) il 1. settembre 1959 ed
ivi residente, in via Gennari n. 117;
3) Malagodi Diego, nato a Cento (FE) il 6 giugno 1954 ed ivi
residente, in via Galvani n. 9;
4) Manzoli Leonardo, nato a Ferrara il 3 febbraio 1947 ed ivi
residente, in via Teglio n. 30;
5) Pollastri Omar, nato a Modena il 28 agosto 1951 ed ivi
residente, in via Anzio n. 33;
6) Massavelli Bruno, nato ad Alessandria il 16 giugno 1947 ed
ivi residente, via Santa Gorizia n. 13;
7) Brustia Roberto, nato a Novara il 17 giugno 1956 ed ivi
residente, in via Mameli n. 4;
8) Balboni Vanni, nato a Porretta Terme (BO) il 12 settembre
1961 e residente in Renazzo di Cento (FE), via Alberazza n. 36;
9) Gamberoni Claudio, nato a Ferrara il 25 marzo 1954 ed ivi
residente, in via Germoglio n. 43;
10) Pedrona Pierluigi, nato a Parma il 25 luglio 1953 ed ivi
residente, in via Palestro n. 1;
11) Creazzo Diego, nato a Vicenza il 23 marzo 1952 ed ivi
residente, in via L. Pirandello n. 11;
12) Manzoni Renzo, nato ad Imola (BO) il 2 febbraio 1960 ed ivi
residente, in via Saffi n. 21;
13) Campostori Maria Donata, nata a Mariano Comense (CO) il 29
luglio 1953 e residente in Milano, via Cenisio n. 37;
14) Carnemolla Nicola, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 1.
marzo 1947 e residente in Formigine (MO), via Giardini Sud n. 71;
15) Corbelli Giampaolo, nato a Forli' il 14 luglio 1948 ed ivi
residente, in via Verzocchi n. 21/b;
16) Cuzzolin Maurizio, nato a Novanta di Piave (VE) il 7
ottobre 1950 ed ivi residente, in via Verdi n. 23;
17) Frignati Gaetano, nato a Reggio Emilia il 14 luglio 1947 ed
ivi residente, in via Nacchi n. 3;
18) Ravazzoni Luigi, nato a Langhirano (PR) il 28 aprile 1958
ed ivi residente, in via Ildebrando Pizzetti n. 1;
19) Zoppelli Enzo, nato a Forli' il 25 aprile 1956 ed ivi
residente, via Maceri Malta n. 5;
20) Colombo Renzo, nato a San Pietro Mosezzo (NO) il 18 marzo
1937 e domiciliato in Novara, via delle Acacie n. 11;
21) Corona Pier Giuseppe, nato a Novara il 19 settembre 1941 ed
ivi residente, in via Ricci n. 3;
22) Galeazzi Giorgio, nato a Bergamo il 23 gennaio 1948 e
residente a Milano, via Mascheroni n. 29;
23) Maggia Erminio, nato a Sordevolo (VC) il 18 luglio 1944 e
residente in Novara, via Crespi n. 17;
24) Brianese Massimo, nato a Udine il 29 luglio 1959 e
residente a Ravanzacco (UD), in via Pradamano n. 16;
25) Campagna Andrea, nato a Bologna il 21 agosto 1948 ed ivi
residente, in via Martin Luther King n. 31;
26) Ca' Zorzi Mario, nato a Noventa di Piave (VE) il 3 aprile
1943 e residente in Venezia Santa Croce n. 151;
27) Felisatti Daniele, nato a Ferrara il 3 luglio 1946 ed ivi
residente, in viale Cavour n. 69;
28) Cusumano Giacomo, nato a Venezia il 2 maggio 1943 e
residente in Abano Terme (PD), via Pollini n. 2;
29) Antico Francesco, nato a Bari il 27 marzo 1954 e residente
a Parma, in via Damiano Chiesa n. 2;
30) Artoni Maria Grazia, nata a Poviglio (RE) il 1. luglio 1956
e residente in Sorbolo (PR), via Venezia n 9;
31) Abbacchini Gianni, nato a Firenze il 22 febbraio 1947 e
residente in Bologna, viale Lenin n. 61;
32) Gnudi Luigi, nato a Calderara di Reno (BO) il 6 settembre
1939 e residente in Anzola Emilia (BO), via Goldoni n. 69;
33) Mariani Francesco, nato a Correggio (RE) il 20 giugno 1951
ed ivi residente, in via Conventino n. 9;
34) Maurizi Alberto, nato a Colleferro (RM) il 16 aprile 1955 e
residente in Reggio Emilia, via Caravaggio n. 21;
35) Pace Bruno, nato a Pratola Peligna (AQ) il 28 febbraio 1955
e residente in Pescara, via Regina Margherita n. 95;
36) Perali Giuliana, nata a Carbonera (TV) il 16 luglio 1951 e
residente a Treviso, via Bernardi n. 12;
37) Zabini Paolo, nato a Ferrara il 26 maggio 1962 ed ivi
residente, in via Rovani n. 12;
38) Zanini Giorgio, nato a Morbegno (SO) l'8 maggio 1962 e
residente in Tirano (SO), via Folla n. 9;
39) Sbrissa Elia, nato a Loria (TV) il 10 aprile 1948 e
residente in Treviso, via Nazioni Unite n. 86;
40) Strusi Alberto, nato a Campogalliano (MO) il 23 dicembre
1945 e residente a Borzano di Albinea (RE), via Marmiroli n. 16;
41) Santoro Claudio, nato a Pescara il 28 aprile 1952 ed ivi
residente, in via E. Toti n. 52;
42) Chiodini Luana, nata a Imola (BO) il 24 aprile 1961 ed ivi
residente, in via Puccini n. 25;
43) Piovesan Paolo, nato a Treviso il 23 febbraio 1964 e
residente in S. Biagio di Callata (TV), via De Gasperi n. 42;
44) Nalon Gian Antonio, nato a S. Giorgio delle Pertiche (PD)
il 23 giugno 1936 e residente a Napoli, c.so A. Lucci n. 121;
45) Trisolino Luigi Tommaso, nato a Taviano (LE) il 15 maggio
1937 e residente in Torino, via G. Servais n. 176/3;
46) Meneghetti Antonio, nato a Saccolongo (PD) il 15 giugno
1951 ed ivi residente, via Bellinaro n. 48;
47) Fabretti Tommaso, nato a Grisolia (CS) il 1. gennaio 1935,
e residente in Bologna, via Chiudare n. 9.
Alle parti offese: vedi allegato.
Non presenti all'udienza preliminare, almeno venti giorni prima
della data fissata per il giudizio.
Dispone che le notificazioni siano eseguite con le seguenti
modalita':
quanto agli imputati, tramite Ufficiali Giudiziari e Polizia
Giudiziaria, ex art. 148 co. II cpp, considerata l'urgenza, l'elevato
numero di notificandi, nonche' i diversi luoghi di notificazione;
quanto alle parti civili e alle parti offese di cui agli
elenchi allegati, mediante pubblici annunzi a norma dell'art. 155
cpp., con pubblicazione di copia integrale del presente decreto per
una sola volta sui quotidiani 'Il resto del Carlino' e la
'Repubblica' ed inserimento dell'estratto nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica, nonche' deposito di copia integrale del decreto
presso la Casa Comunale di Ferrara.
PARTI CIVILI
1) Mantovani Stefano;
2) Buccoliero Marco;
3) Buccoliero Elena;
4) Cruzzolin Renzo;
5) De Marchi Bruna;
6) Bobbio Pietro;
7) De Marchi Elda;
8) De Marchi Giuseppe;
9) Amadio Costantino;
10) Amadio Carmen;
11) Sossai Marco;
12) Piai Gianfranco;
13) Piras Antonello;
14) Orsini Anna;
15) Colet Giovanni;
16) Giacomin Camillo;
17) De Marco Giuseppina;
18) Sacconi Egidio;
19) Papes Bettin Olga;
20) Brugnera Olivo;
21) Paladin Irene;
22) Cagnato Sergio;
23) Romanello Emma;
24) Dal Col Anna Maria;
25) Rizzetto Franco;
26) Burei Giacomo
27) Bertoli Silvano;
28) Spaggiari Natalia;
29) Pasquali Claudio;
30) Pasquali Gianna;
31) Figna Liduina;
32) Zecchini Stefano;
33) Modelli Nedo;
34) Bagnl Enea;
35) Carassiti Lorenza;
36) Guernelli Silvano;
37) Pedini Gloria;
38) Levagnini Carla;
39) Guernelli Gianluca;
40) Papi Fulvio;
41) Stanzani Marta;
42) Mazzuca Gaetano;
43) Busi Fabio;
44) Gamberini Febea;
45) Goretti Deanna;
46) De Pietri Ezio;
47) Poverato Firmino;
48) Boscoli Rino;
49) Campori Giorgio;
50) Tasca Giuseppe;
51) Cazzanti Fabrizio;
52)Tebaldi Davide;
53) Sassi Adele;
54) Dolcini Luciano;
55) Zaccagnini Lorenzo, commissario liquidatore;
56) Bellano Gerardo;
51) Baroni Fedele;
58) Polimene Vitaliano;
59) Marchetti Fernando;
60) Polimene Marina;
61) Galizia Osvaldo;
62) Fazii Mario;
63) Nepa Giulia;
64) Fortunato Maria Carolina;
65) Rossi Teresa;
66) Galizia Aureliano;
67) Galizia Giuseppe;
68) Veronesi Amedeo;
69) Carli Maria Francesca;
70) Amarri Rita;
71) Arielli Ennio;
72) Arielli Gianfranco;
73) Bertoldi Miria;
74) Brozzi Giuliana;
75) Caroli Nellina;
76) Del Cupolo Graziella;
77) Cozzi Stefano;
78) Fontana Bruna;
79) Granata Daniela;
80) Lattes Anna Maria;
81) Lazzarini Armanda;
82) Panciroli Carlo;
83) Pavesi Giorgio;
84) Panciroli Raffaello;
85) Pavesi Paola;
86) Salsi Ober;
87) Foschini Paolo;
88) Foschini Giovanni;
89) Foschini Nereo;
90) Baldini Anna Maria;
91) Paratelli Patrizio;
92) Srogli Maria;
93) Finotti Adriana;
94) Paratelli Valentino;
95)Bacilieri Marco;
96) Montanari Giovanna;
97) Martinelli Attilio;
98) Piccinini Giacomo;
99) Casini Giannni;
100) Cabry Maria Teresa.
PARTI OFFESE
Quanto ai reati da A a G, in:
1) massa dei creditori della 'Cento Servizi Finanziari S.r.l'
posta in liquidazione coatta amministrativa, e per essi il
commissario liquidatore dott. Lorenzo Zaccagnini, Milano, Foro
Buonaparte n. 46;
2) Malagodi Diego, residente in Cento, via Galvani, 9;
3) Melloni Stetano, residente in Bologna, via San Donato, 150;
4) Bacilieri Marco, residente a Cassana, via Checchi, 60;
5) Pasquali Claudio, residente a Ferrara, via Mulinetto, 69;
6) Pasquali Gianna, residente a Ferrara, via Mulineffo, 69;
7) Figna Luigina, residente a Ferrara, via Mulinetto, 69;
8) Balboni Edda, residente a Renazzo (FE), via Albertazza, 36;
9) Borghi Aldo, residente a San Giorgio di Piano (BO), via
Cacciari, 4/2;
10) Guernelli Silvano, residente a Cento, via Malagodi, 36;
11) Pedini Gloria, residente a Cento, via Malagodi, 36;
12) Grazia Anna, residente a Castello d'Argile, via Nuova, 3;
13) Minelli Govoni Maria - Minelli Augusto, residenti a
Castello d'Argile, via Nuova, 23;
14) Levagnini Carla - Guernelli Gian Luca, residente a Cento,
via Alfieri n. 10;
15) Vezzani Luigi, residente a Ferrara, via Borgovado, 23/c.
Quanto ai capi da H a M, in:
16) massa dei creditori della societa' 'Patrimonium
Commissionaria S.r.l.' posta in liquidazione coatta amministraliva e
per essi il commissario liquidatore, dr. Lorenzo Zaccagnini, Foro
Buonaparte n. 46, Milano;
17) Guernelli Elisa, residente a Vignola (MO), via Grandi, 494;
18) Magri Giorgio, residente a Felino (PR), via Ferrari, 3;
19) Alberti Alberto, residente a S. Martino (FE), via Frascona,
7;
20) Paratelli Patrizio, residente a Ferrara, via Spronello, 14;
21) Passari Anna, residente a Ferrara, viale della
Costituzione, 6;
22) Zecchini Stetano, residente a Quartesana (FE), via
Comacchio, 1337;
23) Bergonzini Augusta, residente a Nonantola (MO), via Grandi,
16;
24) Montanari Maria, residente a Reggio Emilia, via Angelo
Zanti, 4;
25) Venturi Pierluigi, residente a Forli', via Arnier, 27;
26) Zoccolan Luigi, residente a Noventa di Piave (VE), via
Verdi, 13;
27) Degli Esposti Barbara, residente a Ferrara, piazzale San
Giorgio, 16/a;
28) Amarri Rita, residente a Bagnolo in Piano (RE), via
Provinciale Sud, 1;
29) Duri Giuseppe, residente a Reggio Emilia, via Pellegrino
Nobili, 13;
30) Bertozzi Gianni, residente a Imola (BO), via Lasie, 1;
31) Lanzoni Patrizia, residente a Imola (BO), via G. C. Croce,
36;
32) Lanzoni Primo, residente a Imola (BO), via G.C. Croce, 23;
33) Mezzetti Giuseppe, residente a Castel San Pietro (BO), via
Dante Bernardi, 8;
34) Pasini Ermes, residente a Imola (BO), via Lasie, 7;
35) Pirazzoli Walter, residente a Imola (BO), via Santa Lucia,
47;
36) Serotti Adalfano, residente a Imola (BO), via Tabanelli, 23;
37) Siboni Egle - Marabini Giancarlo, residente a Imola (BO),
via Banfi, 21;
38) Tellarini Arrigo, residente a Solarolo (RA), via di
Vittorio, 17;
39) Zaccherini Giovanna, residente a Imola (BO), via
Colombarazza, 4;
40) Barbieri Barbara, residente a Langhirano (PR), via Don
Minzoni, 4;
41) Plotini Mario, residente a Langhirano (PR), via Pizzetti, 7;
42) Dario Ivano, residente a Mareno di Piave (TV), via Cal
Larga s.n.;
43) Dario Pietro, residente a Mareno di Piave (TV), via Pio X, 9;
44) Bastasin Renato, residente a Villorba (TV), via Fontane, 198;
45) Schincariol Sergio, residente a Mareno di Piave (TV), via
Mazzini, 2;
46) Zamboni Ermenegilda, residente a Maserada sul Piave (TV),
via Trevisana, 38/c;
47) Angelini Cesira, residente a Forli', via Giordano Bruno, 11;
48) Morigi Giuseppe, residente a Forli', via G. Orioli, 32;
49) Cane Gianpiero, residente a Casalecchio di Reno (BO), via
Ronzani, 61;
50) Cane Giovanni Battista, residente a Casalecchio di Reno
(BO), via Ronzani, 61;
51) Fantini Carla, residente a Bologna, via Mascarella, 57;
52) Zanardi Loris, residente a Portogaribaldi (FE), via Mameli,
10;
53) Mazzucca Gaetano, residente a Cento (FE), via Maucci, 8.
Quanto ai reati da N a P compreso in:
54) massa dei creditori della 'Patrimonium SIM S.p.a.', posta
in liquidazione coatta amministrativa e, per essi, il commissario
liquidatore dott. Lorenzo Zaccagnini, Milano, Foro Buonaparte, 46;
55) Ministero del Tesoro, in persona del Ministro in carica;
56) Banca d'Italia, in persona del legale rappresentante;
Quanto al reato O, in:
57) Agostini Agostino, residente a San Zenone D. Ezzelini (TV),
via San Marco, n.14;
58) Andriollo Giacomo, residente a Borso del Grappa, via
Molinetto 224;
59) Bacchini Vittorina, residente a Vicenza, via E. del Velo, 96;
60) Bergami Stefano, residente a Castelmaggiore, via Ronco, 20;
61) Biasiolo Adriano, residente a Vicenza, via Cilea, 7;
62) Bitelli Tiziano, residente a Anzola Emilia, via Gramsci, 108;
63) Borettini Saulle, residente a Sant'Ilario d'Enza, via Roma,
40/a;
64) Boschetti Gian Paolo, residente a Creazzo (VI), via
Crocetta, 6;
65) Cuccarolo Ferdinando, residente a Fonte (TV), via Sante
Zanon, 16;
66) Dalbagno Alberto, residente a Castel San Pietro Terme, via
Carducci; 18;
67) Dariol Tiziano, residente a Carbonera (TV), via Bidan, 58;
68) Fabris Bruno, residente a Schio (VI);
69) Fadel Danillo, residente a Monticaro (TV), via Garibaldi, 15;
70) Feltracco Egidio residente a Fonte (TV), via S. Pio X, 53;
71) Fornasier Franco, residente a Ceggia (VE), via Bellini, 13;
72) Frigo Maria residente a Albignasego, Strada Battaglia, 19;
73) Giuffredi Renato residente a Langhirano (PR) via S. della
Nave, 33;
74) Gobbo Paola, residente a Vicenza, via Diaz, 44;
75) Legumi Giuseppe residente a Creazzo (VI) via dei
Rododendri, 11;
76) Lungarato Adelina, residente a Altavilla V.na (VI), via
Verona, 45;
77) Magnabosco Mariano, residente a Vicenza, via Val Ca'
Monica, 3;
78) Marcolin Dino, residente a San Giorgio in Bosco (PD), via
Valsugana, 74;
79) Mazzoni Ennio, Forli';
80) Mengoli Giancarlo, residente a Bologna, via Santo Stefano,
50;
81) Merigni Rienzo, residente a Parma, via Sartori, 19;
82) Miari Claudia, residente a Sedico (BL), via Cugnach, 1;
83) Milan Mario, residente a Vicenza, via M. Bosso, 58;.
84) Morselli Mario, residente a Riole di Zola Predosa (BO);
85) Nobile Nella residente a Annone Veneto (VE), via IV Strada,
63;
86) Oliviero Luigi residente a Gambugliano (VI) via Fontana, 5;
87) Pavan Livio residente a Noventa di Piave, via Guaiane, 79;
88) Pezzini Carla, residente Vicenza, vialee Gentiloni, 12;
89) Pilastro Daniela residente a Sovizzo (VI), via San
Giuseppe, 4;
90) Pusinati Maurizio, residente a Ferrara, via del Pozzo, 21;
91) Roverato Rolando, residente a Campodarsego (PD), via
Bazzati, 58;
92) Schimtz Elisabeth, residente a Venezia, via Santa Croce, 151;
93) Speggiorin Maria Elisa, residente a Vicenza, via
Pirandello, 11;
94) Todescan Elena, residente a Vicenza, via Leva' D. Angeli, 18;
95) Todescato Anna Emilia residente a Monteviale (VI), via
Baghara, 17;
96) Torchio Maria Luisa, residente a Rio de Janeiro (Brasile);
97) Trebbi Mario, residente a Anzola Emilia, via Bosi, 4;
98) Ugolotti Marzia residente a Langhirano, via Terramara, 4;
99) Zanotto Tarcisio residente a Creazzo, via San Giovanni
Battista, 17;
100) Zanotto Gianni, residente a Noventa di Piave, via Calnova,
41/1;
101) Zizola Angelina residente a Asolo (TV), via Bordo Novo, 1;
102) Zulietti Giuliano, residente a Piazzola sul Brenta, viale
S. Camerini, 21.
Quanto ai reati da O a V in:
103) massa dei creditori della 'Soc. Coop Finanziaria Europea
(Co.Feur.) a.r.l.', posta in liquidazione coatta amministrativa e,
per essi, il commissario liquidatore dott. Lorenzo Zaccagnini,
Milano, Foro Buonaparte, n. 46;
104) le persone indicate con le rispettive residenze,
nell'allegato elenco 'C' alla richiesta di rinvio a giudizio;
105) le persone indicate con le rispettive residenze, negli
allegati da 'D' a 'Z' alla richiesta di rinvio a giudizio.
Quanto ai reati da Z a B-bis in:
106) Boccafogli Gloria, residente a Ferrara, via Armari, 7;
107) Bonazza Giancarlo, residente a Comacchio, via Marina, 29/c;
108) Bulgarelli Emanuela, residente a Lagosanto, via S.
Venanzio, 11;
109) Capriolo Elisa, residente Comacchio, via Mameli, 10;
110) Cavalieri Iris, residente a Comacchio, via Spina, 47;
111) Cinti Alda residente a Comacchio, via Buonafede, 92;
112) Cinti Chiara, residente a Comacchio, via Tanaro, 14;
113) Guidi Enrico, residente a Comacchio, via Gall. E. Foglio, 5;
114) Guidi Pietro, residente a Comacchio, via Rinascita, 6;
115) Menegatti Edmondo, residente a Comacchio, via Romea, 74;
116) Mezzogori Michelina, residente a Comacchio, via
Resistenza, 20;
117) Venturi Bruno, residente a Comacchio, via Ugo Foscolo, 33;
118) Veronesi Amedeo, residente a Comacchio, via Resistenza, 15;
119) Bassi Serafina, residente a Comacchio, via Ariosto, 53;
120) Benetti Vittorio, residente a Tamara (FE), piazza XX
Settembre, 75;
121) Beneventi Alessandro, residente a Comacchio, via Mentana,
74,
122) Bertarelli Romina, residente a Lagosanto, via Venturini, 58;
123) Buccoliero Marco, residente a Lagosanto, via G.B.
Canonici, 15;
124) Buccoliero Orlando, residente a Comacchio, via Fogazzaro,
11;
125) Carli Guido, residente a Comacchio, via Buonafede, 13;
126) Carpanelli Odelia, residente a Ferrara, via N. Sauro, 56;
127) Cavallari Guerino, residente a Comacchio, via Garibaldi, 71;
128) Cestari Tiziana, residente a Comacchio, via Rinascita, 6;
129) Farinelli Teresina, residente a Comacchio, corso Mazzini,
89;
130) Feletti Emanuele, residente a Comacchio, via Garibaldi, 124;
131) Fogli Roberto, residente a Comacchio, via Ariosto, 53;
132) Garbi Laura, residente a Comacchio, via Caprera, 17;
133) Luciani Giordana, residente a Comacchio, via Tre Ponti, 10;
134) Luciani Lucia, residente a Comacchio, via Buonafede, 28;
135) Luciani Luigina, residente a Comacchio, vicolo D. Bolache,
1;
136) Nobili Vito, residente a Ferrara, piazzetta Schiaffi, 8;
137) Paola Maurizio, residente a Comacchio, via U. Foscolo, 62;
138) Polastrini Romano, residente a Comacchio, via U. Foscolo,
34;
139) Samaritani Giuseppe, residente a Comacchio, villaggio S.
Foscolo, 22;
140) Scarletti Valter, residente a Comacchio, via Piave, 17;
141) Simoni Mario, residente a Comacchio, via P. Palloffa, 1;
142) Tomasi Florisa, residente a Comacchio, via Martini, 119;
143) Tomasi Maria, residente a Comacchio, via Mazzini, 12;
144) Zannini Maria Antonietta, residente, Comacchio, via L.
Leggero, 3;
145) Banca Nazionale del Lavoro, filiale di Ferrara, in persona
del legale rappresentante.
Quanto ai reati C-bis, D-bis, G-bis in:
146) dott. Lorenzo Zaccagnini, Milano, Foro Buonaparte n. 46,
quale comm. liquidatore della 'Cento Servizi Finanziari S.r.l. della
'Patrimonium Commissionaria S.r.l.', della 'Patrimonium Sim S.p.a.',
della 'societa' Co.Feur. a.r.l.', della 's.d.f. Stefano Melloni e
Valerio Melloni'.
Quanto al reato H-bis in:
147) Fruggeri Nara, residente a Modena, via Anelli, 4.
Quanto ai reati da I-bis a R-bis in:
148) Ministero delle Finanze in persona del Ministro in carica
c/o Avvocatura Distrettuale dello Stato in Bologna.
Il giudice: dott.ssa Maria Silvia Giorgi.
Il collaboratore di cancelleria: dott.ssa Lorena Magellini
C-5102 (A pagamento).