Prot. n. 29247 del 16 dicembre 1999
Ai sensi dell'art. 17, comma 7, della legge 15 maggio 1997 n.
127, si comunica che in data 19 febbraio 1999 e' stato emesso, con
parere positivo, con prescrizioni, il decreto di compatibilita'
ambientale n. DEC/VIA/3570 concernente il progetto riguardante la
variante alla S.S. n. 80 'Teramo Mare', lotto III, 'Villa
Zaccheo-Mosciano Stazione' da realizzarsi nel Comune di Mosciano S.
Angelo. Il decreto è stato rilasciato a condizione che si ottemperi
alle seguenti prescrizioni:
a) in corrispondenza del nodo S.P. 22, sottopasso ferroviario,
casello autostradale, S.S. 262-dir, il progetto esecutivo dovra'
essere integrato con la soluzione progettuale trasmessa, con nota del
3 agosto 1998 dalla Direzione Generale ANAS, che prevede
l'inserimento di due 'rampe di svincolo' e l'allargamento del
manufatto di attraversamento (galleria artificiale). Tale soluzione
dovrà essere realizzata contestualmente alla realizzazione
dell'intervento complessivo per consentire la massima deviazione dei
flussi di traffico dall'attuale passaggio a livello e comunque la
possibilità di deflusso continuo alla connessione tra la variante
alla S.S. 80 e la S.S. 80 storica, tronco est, in entrambi i versi
(Teramo Giulianova e viceversa);
b) dovra' essere presentato un progetto di fattibilità
dell'assetto di lungo periodo che preveda una soluzione complessiva
del nodo terminale della variante alla S.S. 80 (come sopra
individuato). Tale soluzione dovrà almeno consentire:
la connessione diretta tra variante S.S. 80 e casello
autostradale, senza ricarico su altri tratti di viabilita' ordinaria
o su intersezioni con essa e, in particolare, senza piu' interferenze
tra traffico superstradale/autostradale e traffico locale/di accesso
alla zona industriale;
la soppressione del passaggio a livello.
Per le opere aggiuntive e/o modificative previste da tale
soluzione dovra' essere ipotizzata una temporalizzazione di
attuazione che garantisca, in ogni fase temporale e sulla base di una
opportuna modellizzazione di condizioni confortevoli o comunque
accettabili di deflusso (almeno con un livello di servizio C,
metodologia H.C.M.) per ogni possibile relazione o manovra;
c) dovra' essere approntato un modello, applicato ai diversi
scenari temporali di traffico, debitamente comprovato e validato, sia
della rete di viabilità dell'intera area di studio sia del complesso
nodo terminale della variante nelle sue singole funzionalità (diversi
archi di svincolo tra variante alla S.S. 80, S.P. 22, S.S. 80
storica, casello autostradale, S.P. 262-dir. Tale particolare
modellizzazione del nodo dovrà prendere in considerazione ogni
specifico apporto di traffico dai diversi archi su di esso confluenti
e dovrà inoltre tenere in debita considerazione le penalizzazioni di
capacità determinate dalla regolazione dell'incrocio sulla S.S. 80
attuale, nonche' dal passaggio a livello e dai movimenti di
ingresso/uscita ai prospicienti insediamenti industriali;
d) per le determinazioni di programmazione finanziaria ed
esecutiva delle opere aggiuntive di cui al punto b), nel tratto della
S.P. 22, compreso tra le due rotatorie e sulle rotatorie stesse,
dovra' essere progettato e realizzato un sistema di monitoraggio del
traffico e all'applicazione del modello, da istallarsi al momento
della messa in esercizio del III lotto sulla base delle cui
risultanze redigere, annualmente, una analisi del traffico da
trasmettere all'ANAS, alla Regione ufficio viabilità e ambiente ed
all'A.R.P.A.;
e) dovranno essere realizzati tutti gli interventi di
mitigazione indicati nello studio e negli allegati forniti nella
relazione di chiarimento, trasmessa in data 20 aprile 1998;
f) si dovra' prevedere, per quanto riguarda lo svincolo con la
S.P. 22, la soluzione adottata con documento del 20 aprile 1998, in
ottemperanza a quanto richiesto dal Ministero dell'ambiente e che
prevede, rispetto alla soluzione originaria, l'avvicinamento delle
rampe di svincolo, nonche' lo spostamento del tracciato verso la
strada interpoderale ex Molino Sabatini, dalla progressiva km 4+801
alla progressiva km 6+100 di fine lotto, al fine di ridurre la
relativa area interclusa, di contenere in parte l'occupazione dello
svincolo e di allontanarsi dal fiume Tordino. Tale soluzione potrà
prevedere ulteriori modifiche che risultassero necessarie al fine di
rendere quanto piu' compatibile le opere aggiuntive di cui al punto
b);
g) si dovra' predisporre un progetto preliminare di
riqualificazione ambientale per le aree intercluse comprese tra la
nuova infrastruttura ed il fiume Tordino, computandone i costi e
prevedendone la relativa copertura finanziaria; obiettivi di tale
progetto saranno il miglioramento dell'assetto naturalistico ed
ecosistemico attuale, anche attraverso la ricostruzione di habitat
naturali e paranaturali su almeno una parte delle aree in questione e
l'analisi delle possibili fonti di finanziamento (fondi erogati ai
sensi dei regolamenti 2078/92/C.E.E. e 2080/C.E.E., ecc.);
h) per quanto riguarda le sistemazioni a verde previste nello
studio d'impatto ambientale, si dovra' limitare l'uso della Ginestra
ad una percentuale non superiore al 10%. Le specie autoctone
impiegate per realizzare le fasce a verde per schermo visivo dovranno
essere arricchite con altre specie autoctone quali ad esempio: il
pioppo nero e il pioppo bianco, mentre per le specie arbustive si
dovrà utilizzare anche il ligustro, il carpino neo, il viburno e
l'orniello. Infine per quanto riguarda tutte le tipologie di
interventi a verde previsti, si deve far riferimento al documento del
Ministero dell'ambiente 'Linee guida per capitolati speciali per
interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde' del
settembre 1997;
i) nei tratti in rilevato, si dovra' prevedere l'adeguamento
dei sottopassi viari previsti o l'inserimento di scatolari di m 2 per
m 1,50 di altezza per consentire il passaggio della fauna minore, in
modo che la distanza tra un passaggio e l'altro sia non inferiore a
500 m, nonche' valutare l'opportunità di inserimento di reti di
recinzione lungo la piattaforma stradale;
l) nella fascia di 200 m per ciascun lato (fascia di
pertinenza) i valori limite assoluti di immissione del rumore
prodotto dall'infrastruttura stradale, in corrispondenza dei
ricettori sensibili, non dovra' eccedere i 65 dB(A) come Leq diurno e
i 55 dB(A) come Leq notturno. In tal senso dovrà essere presa in
considerazione la localizzazione di ulteriori barriere acustiche o la
modifica delle strutture di protezioni già previste dal progetto
presentato, verificando in particolare il clima acustico anche nei
tratti compresi fra le seguenti progressive:
dal km 0+400 al km 0+700;
dal km 1+300 al km 1+700;
dal km 2+400 al km 2+680;
dal km 3+080 al km 3+800;
m) il proponente dovra' assicurare la verifica della congruità
degli interventi ex post di mitigazione acustica proposti sulla base
di misure effettuate negli stessi punti in corrispondenza dei
ricettori sensibili, che consentano di monitorare l'andamento dei
livelli sonori all'apertura dell'esercizio;
n) i progetti di cui alle prescrizioni denominate punto d), g),
i) dovranno essere sottoposti a verifica di ottemperanza da parte del
Ministero dell'ambiente, prima dell'avvio dei lavori. I progetti di
cui alle prescrizioni denominate punto a), b), c), e) dovranno essere
sottoposti a verifica di ottemperanza del Ministero dell'ambiente,
entro 6 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento e comunque
prima dell'avvio dei lavori relativi all'intero nodo terminale della
variante alla S.S. 80 e del tratto della stessa successivo alla
progressiva km 4+800;
o) dovranno, altresi', essere ottemperate le prescrizioni della
Regione Abruzzo e del Ministero per i beni e le attivita' culturali
ove non ricomprese nelle precedenti.
L'integrale testo del suddetto decreto e' a disposizione presso
il compartimento ANAS di L'Aquila, via XX Settembre n. 131, presso la
Direzione Generale ANAS, direzione centrale lavori, ufficio V.I.A.,
via Monzambano n. 10, Roma e presso il Ministero dell'ambiente, via
Cristoforo Colombo n. 44, Roma.
Il responsabile del procedimento
Capo compartimento: dott. ing. Paolo Filice
C-32565 (A pagamento).