Atto di citazione
Badino Anna e Badino Domenica, residenti a Pinerolo, in frazione
Riva, via Maestra n. 130, Forestiero Battista, residente ad Airasca,
via Piscina n. 58, Forestiero Virginia ved. Gili, residente a Vinovo,
via Carignano n. 15, Astegiano Franco, residente a Nichelino, via
Giusti n. 84, tutti rappresentati e difesi dall'avv. Marco Camisassi
del Foro di Saluzzo per procura alle liti in data 23 ottobre 1998 in
calce all'atto di citazione notificato e Vigna Domenico, residente a
Borgaro Torinese, via Lanzo n. 65 e Mejnardi Caterina, residente a
Torino, via Pagliani n. 5, questi ultimi rappresentati e difesi
dall'avv. Tiziana Alonzi del Foro di Pinerolo, per mandato in data 23
ottobre 1998 in calce all'atto di citazione notificato e tutti
elettivamente domiciliati presso di lei e nel di lei studio in
Pinerolo, via Palestro n. 19, premettono: che venne notificato l'atto
di citazione datato 23 ottobre 1998, con il quale gli attori
chiamavano in giudizio alcuni legatari, nelle persone dello
S.P.A.M.S.T.I. con sede in Verona, corso Milano n. 77; le Piccole
Ausiliatrici del Clero, con sede in Susa, via Fratelli Vallero;
l'Opera Don Guanella, con sede in Roma, via Aurelia Antica;
l'Istituto Antoniano Maschile dei Padri Rogazionisti, con sede in
Padova, via T. Munio n. 15; l'Aiuto alla Chiesa che Soffre, con sede
in Grottaferrata (Roma), via Filippo Corridoni n.19; l'Istituto
Missionari di Maria Consolata, con sede in Torino, corso Ferrucci n.
14; la Congregazione dei Missionari del Prez.mo Sangue, con sede in
Roma, via Narni n. 29; il Seminario Eucaristico, con sede in
Ponteranica, via Longari n.7; il Commissariato di Terrasanta, con
sede in Torino, via S.Antonio da Padova n. 7; il Centro Giornali
Cattolici, con sede in Torino, corso Matteotti n. 11; la Tipografia
Edizioni Alzani, con sede in Pinerolo, via A. Grandi n. 5; l'Istituto
Beato Pacifico - Opera Don Guanella, con sede in Cerano, via Milano
n. 10; l'Ospedale Civile di Vigone, con sede in Vigone, via Ospedale
n. 5; l'Opera San Vincenzo c/o Conterno Marilena, con sede in Vigone,
via Foscolo n. 3; il Presidente della Banda Musicale, con sede in
Vigone, via Procalla n.3; l'Azione Cattolica di Vigone c/o Torantino
Maurizio, in Vigone, via Marconi n. 6; la Casa della Divina
Provvidenza Cotolengo, con sede in Torino, via Cotolengo n. 4;
Bessone Lidia, residente in Vigone, via Pancalieri n. 69; Pipino
Mario, residente in Torino, corso Cosenza n.45; il Parroco di Vigone,
residente in Vigone, piazza Cardinale Boetto n. 6 per l'udienza del
19 febbraio 1999;
che le domande proposte erano volte ad ottenere la dichiarazione
di nullita' e/o annullabilità e/o inefficacia del testamento olografo
di Defassi Giuseppe, nato a Vigone il 19 gennaio 1908 e deceduto in
Vigone il 3febbraio 1996, composto di due fogli separati o, in
subordine, delle disposizioni di legato contenute nella seconda
scheda;
che si costituivano in giudizio e chiedevano il rigetto delle
domande e proponevano domande riconvenzionali con l'avv. Franco
Manassero: Pipino Mario, la Parrocchia di Santa Maria del Borgo e
Santa Caterina; l'Opera Pia S. Francesco de Paoli (Gruppi di
Volontariato Vincenziano, Gruppo Santa Maria del Borgo di Vigone);
Centro Giornali Cattolici; l'Associazione Banda Musicale di Vigone e
l'Ospedale di Vigone ed Opere Pie annesse e si costituiva altresi'
l'avv. Bertolino, in unione con l'avv. Stefano Nitoglia, per
l'Associazione Aiuto alla Chiesa che soffre, mentre tutti gli altri
convenuti restavano contumaci;
che con ordinanza riservata del 16 agosto 1999 e 27 agosto 1999
il giudice istruttore ordinava ex art. 102 del Codice di procedura
civile l'integrazione del contraddittorio con citazione dei
beneficiari dei legati da parte degli attori, entro il termine
perentorio di sei mesi dalla comunicazione e fissava udienza al 17
marzo 2000, ore 9.30;
che i beneficiari del legato, contenuti nel predetto atto, sono
i seguenti: 'L. 10.000.000 a tutta la famiglia di mio zio Forestiero
Francesco e zia Defassi Caterina; L. 6.000.000 a tutta la famiglia di
Badino Giuseppe fu G. Battista e fu Defassi Virginia; L. 6.000.000 a
tutta la famiglia di Mejnardi Nicola e Defassi Elisabetta; L.
3.000.000 a tutta la famiglia di Badino Caterina in Galetto Giuseppe
e L. 9.000.000 a tutti gli eredi di Pipino Giovanni e Toselli Maria';
che pertanto si provvede ad integrare il contraddittorio
mediante la notifica del presente atto alle persone sopra individuate
ed indicate con l'esclusione di quelle gia' attrici in causa.
Cio' premesso gli attori
Citano
Astegiano Anna, residente in Nichelino, via Giusti n. 84; Badino
Giovanni, residente a Riva di Pinerolo, via Stazione n. 27; Badino
Angelo, residente a Riva di Pinerolo, via Stazione n. 27; Badino
Caterina in Rista, residente a Piscina, via della Chiesa; Badino
Maria, residente in Riva di Pinerolo, via Maestra n. 130; Badino
Bruna, residente a Riva di Pinerolo, via Villaggio S. Giacomo n. 19;
Badino Rita, residente a Riva di Pinerolo,, via Villaggio S. Giacomo
n. 19; Galletto Marisa, Galletto Anna Maria, Galletto Graziella e
Bertone Caterina, tutti in qualita' di eredi di Galetto Pietro,
residenti a Pinerolo, via Gerbido n.52, frazione Riva di Pinerolo;
Galletto Angelo, residente a Riva di Pinerolo, via Gerbido n. 47;
Galletto Fiorina in Arolfo, residente a Riva di Pinerolo, via Maestra
n. 149; gli eredi di Pipino Giovanni e Toselli Maria a comparire
avanti il Tribunale di Pinerolo, giudice istruttore, dott. Marino
Ferrari, nella nota sede del Palazzo di Giustizia, via Convento S.
Francesco n. 1 alla udienza che si terrà al 17 marzo 2000, ore 9.30 e
seguenti, con invito ai convenuti a costituirsi nei termini di venti
giorni prima della udienza indicata ai sensi dell'art. 166 del Codice
di procedura civile, nelle forme previste dallo stesso art. 166 del
Codice di procedura civile e a comparire avanti il giudice istruttore
indicato ai sensi dell'art. 168-bis del Codice di procedura civile,
con avvertimento che la mancata costituzione entro i suddetti termini
implica le decadenze di cui all'art. 167 del Codice di procedura
civile e con la precisazione ulteriore che in difetto di costituzione
si procederà in loro legittima declaranda contumacia, per ivi, in
contraddittorio sentire accogliere le seguenti
Conclusioni
'Voglia l'Ill.mo Tribunale di Pinerolo;
rigettata ogni contraria istanza, eccezione e/o deduzione, previ
gli incombenti istruttori che si rendessero necessari ed
espressamente riservati;
accertare e dichiarare che gli attori, che hanno accettato
l'eredita', morendo dismessa dal sig. Defassi Giuseppe, nato a Vigone
il 17 gennaio 1908 e deceduto in Vigone in data 3 gennaio 1996, sono
gli eredi legittimi, in quanto parenti in quarto grado del defunto,
essendo figli/e di sorelle del padre del defunto ovvero Vigna
Domenico e Astegiano Franco in quanto eredi rispettivamente di Golzio
Maria e Forestiero Margherita, decedute nel 1997, anch'esse figlie di
sorelle del padre del defunto; tenuto altresi' conto che pure erede
e' la sig.ra Astegiano Anna, residente a Nichelino, via Giusti n. 84,
in quanto figlia di Forestiero Margherita ved. Astegiano, figlia di
Defassi Caterina e Forestiero Francesco, che non ha accettato
l'eredità;
accertare e dichiarare che pertanto agli attori compete una
quota indivisa dell'eredita' pari a 1/7 cadauno;
accertare e dichiarare la nullita' e/o annullabilità e/o
inefficacia del testamento tutto o, in subordine, delle disposizioni
di legato contenute nella seconda scheda ai sensi degli articoli 602
e 606 del Codice civile per difetto di data e/o data incompleta;
in subordine accertare e dichiarare la nullita' e/o annullabilità
e/o inefficacia del testamento tutto o, in ulteriore subordine, delle
disposizioni di legato contenute nella seconda scheda, in quanto
l'erede istituito ed onerato dei legati, la sorella Caterina Defassi
e' premorta;
conseguentemente anche alle domande subordinate accertare e
dichiarare, l'insussistenza di qualunque obbligo in capo agli eredi
di consegnare e/o trasferire denaro e/o altri beni immobili ai
convenuti e a tutti i soggetti indicati quali beneficiari dei legati;
in ulteriore subordine, accertare e dichiarare la nullita' e/o
annullabilità e/o inefficacia delle disposizioni di legato contenute
nelle righe 3, 4, 5, 6, 21, 24, 25, 26 della seconda scheda
testamentaria, in quanto generiche e/o indeterminate, dichiarando che
nessun obbligo grava sugli eredi di trasferire e/o consegnare denaro
e/o beni immobili in relazione a tali disposizioni;
con ogni conseguente provvedimento in fatto e in diritto, in
particolare ordinando al conservatore dei registri immobiliari di
Pinerolo di provvedere alla trascrizione della sentenza, con esonero
d'ogni responsabilita';
con il favore delle spese ed onorari della presente causa.'.
La notificazione per pubblici proclami a sensi dell'art. 150 del
Codice di procedura civile con pubblicazione dell'estratto dell'atto
di citazione per integrazione del contraddittorio che precede e'
stata autorizzata con decreto del presidente del Tribunale di
Pinerolo in data 17 dicembre 1999.
Saluzzo-Pinerolo, 6 dicembre 1999
Tiziana Alonzi - M. Camisassi.
T-2373 (A pagamento).