TRIBUNALE DI PINEROLO

(GU Parte Seconda n.305 del 30-12-1999)

                          Atto di citazione                           
                                                                      
      Badino Anna e Badino Domenica, residenti a Pinerolo, in frazione
 Riva, via Maestra n. 130, Forestiero Battista, residente ad Airasca,
 via Piscina n. 58, Forestiero Virginia ved. Gili, residente a Vinovo,
 via Carignano n. 15, Astegiano Franco, residente a Nichelino, via
 Giusti n. 84, tutti rappresentati e difesi dall'avv. Marco Camisassi
 del Foro di Saluzzo per procura alle liti in data 23 ottobre 1998 in
 calce all'atto di citazione notificato e Vigna Domenico, residente a
 Borgaro Torinese, via Lanzo n. 65 e Mejnardi Caterina, residente a
 Torino, via Pagliani n. 5, questi ultimi rappresentati e difesi
 dall'avv. Tiziana Alonzi del Foro di Pinerolo, per mandato in data 23
 ottobre 1998 in calce all'atto di citazione notificato e tutti
 elettivamente domiciliati presso di lei e nel di lei studio in
 Pinerolo, via Palestro n. 19, premettono: che venne notificato l'atto
 di citazione datato 23 ottobre 1998, con il quale gli attori
 chiamavano in giudizio alcuni legatari, nelle persone dello
 S.P.A.M.S.T.I. con sede in Verona, corso Milano n. 77; le Piccole
 Ausiliatrici del Clero, con sede in Susa, via Fratelli Vallero;
 l'Opera Don Guanella, con sede in Roma, via Aurelia Antica;
 l'Istituto Antoniano Maschile dei Padri Rogazionisti, con sede in
 Padova, via T. Munio n. 15; l'Aiuto alla Chiesa che Soffre, con sede
 in Grottaferrata (Roma), via Filippo Corridoni n.19; l'Istituto
 Missionari di Maria Consolata, con sede in Torino, corso Ferrucci n.
 14; la Congregazione dei Missionari del Prez.mo Sangue, con sede in
 Roma, via Narni n. 29; il Seminario Eucaristico, con sede in
 Ponteranica, via Longari n.7; il Commissariato di Terrasanta, con
 sede in Torino, via S.Antonio da Padova n. 7; il Centro Giornali
 Cattolici, con sede in Torino, corso Matteotti n. 11; la Tipografia
 Edizioni Alzani, con sede in Pinerolo, via A. Grandi n. 5; l'Istituto
 Beato Pacifico - Opera Don Guanella, con sede in Cerano, via Milano
 n. 10; l'Ospedale Civile di Vigone, con sede in Vigone, via Ospedale
 n. 5; l'Opera San Vincenzo c/o Conterno Marilena, con sede in Vigone,
 via Foscolo n. 3; il Presidente della Banda Musicale, con sede in
 Vigone, via Procalla n.3; l'Azione Cattolica di Vigone c/o Torantino
 Maurizio, in Vigone, via Marconi n. 6; la Casa della Divina
 Provvidenza Cotolengo, con sede in Torino, via Cotolengo n. 4;
 Bessone Lidia, residente in Vigone, via Pancalieri n. 69; Pipino
 Mario, residente in Torino, corso Cosenza n.45; il Parroco di Vigone,
 residente in Vigone, piazza Cardinale Boetto n. 6 per l'udienza del
 19 febbraio 1999;
      che le domande proposte erano volte ad ottenere la dichiarazione
 di nullita' e/o annullabilità e/o inefficacia del testamento olografo
 di Defassi Giuseppe, nato a Vigone il 19 gennaio 1908 e deceduto in
 Vigone il 3febbraio 1996, composto di due fogli separati o, in
 subordine, delle disposizioni di legato contenute nella seconda
 scheda;
      che si costituivano in giudizio e chiedevano il rigetto delle
 domande e proponevano domande riconvenzionali con l'avv. Franco
 Manassero: Pipino Mario, la Parrocchia di Santa Maria del Borgo e
 Santa Caterina; l'Opera Pia S. Francesco de Paoli (Gruppi di
 Volontariato Vincenziano, Gruppo Santa Maria del Borgo di Vigone);
 Centro Giornali Cattolici; l'Associazione Banda Musicale di Vigone e
 l'Ospedale di Vigone ed Opere Pie annesse e si costituiva altresi'
 l'avv. Bertolino, in unione con l'avv. Stefano Nitoglia, per
 l'Associazione Aiuto alla Chiesa che soffre, mentre tutti gli altri
 convenuti restavano contumaci;
      che con ordinanza riservata del 16 agosto 1999 e 27 agosto 1999
 il giudice istruttore ordinava ex art. 102 del Codice di procedura
 civile l'integrazione del contraddittorio con citazione dei
 beneficiari dei legati da parte degli attori, entro il termine
 perentorio di sei mesi dalla comunicazione e fissava udienza al 17
 marzo 2000, ore 9.30;
      che i beneficiari del legato, contenuti nel predetto atto, sono
 i seguenti: 'L. 10.000.000 a tutta la famiglia di mio zio Forestiero
 Francesco e zia Defassi Caterina; L. 6.000.000 a tutta la famiglia di
 Badino Giuseppe fu G. Battista e fu Defassi Virginia; L. 6.000.000 a
 tutta la famiglia di Mejnardi Nicola e Defassi Elisabetta; L.
 3.000.000 a tutta la famiglia di Badino Caterina in Galetto Giuseppe
 e L. 9.000.000 a tutti gli eredi di Pipino Giovanni e Toselli Maria';
      che pertanto si provvede ad integrare il contraddittorio
 mediante la notifica del presente atto alle persone sopra individuate
 ed indicate con l'esclusione di quelle gia' attrici in causa.
    Cio' premesso gli attori
 
    Citano
      Astegiano Anna, residente in Nichelino, via Giusti n. 84; Badino
 Giovanni, residente a Riva di Pinerolo, via Stazione n. 27; Badino
 Angelo, residente a Riva di Pinerolo, via Stazione n. 27; Badino
 Caterina in Rista, residente a Piscina, via della Chiesa; Badino
 Maria, residente in Riva di Pinerolo, via Maestra n. 130; Badino
 Bruna, residente a Riva di Pinerolo, via Villaggio S. Giacomo n. 19;
 Badino Rita, residente a Riva di Pinerolo,, via Villaggio S. Giacomo
 n. 19; Galletto Marisa, Galletto Anna Maria, Galletto Graziella e
 Bertone Caterina, tutti in qualita' di eredi di Galetto Pietro,
 residenti a Pinerolo, via Gerbido n.52, frazione Riva di Pinerolo;
 Galletto Angelo, residente a Riva di Pinerolo, via Gerbido n. 47;
 Galletto Fiorina in Arolfo, residente a Riva di Pinerolo, via Maestra
 n. 149; gli eredi di Pipino Giovanni e Toselli Maria a comparire
 avanti il Tribunale di Pinerolo, giudice istruttore, dott. Marino
 Ferrari, nella nota sede del Palazzo di Giustizia, via Convento S.
 Francesco n. 1 alla udienza che si terrà al 17 marzo 2000, ore 9.30 e
 seguenti, con invito ai convenuti a costituirsi nei termini di venti
 giorni prima della udienza indicata ai sensi dell'art. 166 del Codice
 di procedura civile, nelle forme previste dallo stesso art. 166 del
 Codice di procedura civile e a comparire avanti il giudice istruttore
 indicato ai sensi dell'art. 168-bis del Codice di procedura civile,
 con avvertimento che la mancata costituzione entro i suddetti termini
 implica le decadenze di cui all'art. 167 del Codice di procedura
 civile e con la precisazione ulteriore che in difetto di costituzione
 si procederà in loro legittima declaranda contumacia, per ivi, in
 contraddittorio sentire accogliere le seguenti
    Conclusioni
    'Voglia l'Ill.mo Tribunale di Pinerolo;
      rigettata ogni contraria istanza, eccezione e/o deduzione, previ
 gli incombenti istruttori che si rendessero necessari ed
 espressamente riservati;
      accertare e dichiarare che gli attori, che hanno accettato
 l'eredita', morendo dismessa dal sig. Defassi Giuseppe, nato a Vigone
 il 17 gennaio 1908 e deceduto in Vigone in data 3 gennaio 1996, sono
 gli eredi legittimi, in quanto parenti in quarto grado del defunto,
 essendo figli/e di sorelle del padre del defunto ovvero Vigna
 Domenico e Astegiano Franco in quanto eredi rispettivamente di Golzio
 Maria e Forestiero Margherita, decedute nel 1997, anch'esse figlie di
 sorelle del padre del defunto; tenuto altresi' conto che pure erede
 e' la sig.ra Astegiano Anna, residente a Nichelino, via Giusti n. 84,
 in quanto figlia di Forestiero Margherita ved. Astegiano, figlia di
 Defassi Caterina e Forestiero Francesco, che non ha accettato
 l'eredità;
      accertare e dichiarare che pertanto agli attori compete una
 quota indivisa dell'eredita' pari a 1/7 cadauno;
      accertare e dichiarare la nullita' e/o annullabilità e/o
 inefficacia del testamento tutto o, in subordine, delle disposizioni
 di legato contenute nella seconda scheda ai sensi degli articoli 602
 e 606 del Codice civile per difetto di data e/o data incompleta;
  in subordine accertare e dichiarare la nullita' e/o annullabilità
 e/o inefficacia del testamento tutto o, in ulteriore subordine, delle
 disposizioni di legato contenute nella seconda scheda, in quanto
 l'erede istituito ed onerato dei legati, la sorella Caterina Defassi
 e' premorta;
      conseguentemente anche alle domande subordinate accertare e
 dichiarare, l'insussistenza di qualunque obbligo in capo agli eredi
 di consegnare e/o trasferire denaro e/o altri beni immobili ai
 convenuti e a tutti i soggetti indicati quali beneficiari dei legati;
      in ulteriore subordine, accertare e dichiarare la nullita' e/o
 annullabilità e/o inefficacia delle disposizioni di legato contenute
 nelle righe 3, 4, 5, 6, 21, 24, 25, 26 della seconda scheda
 testamentaria, in quanto generiche e/o indeterminate, dichiarando che
 nessun obbligo grava sugli eredi di trasferire e/o consegnare denaro
 e/o beni immobili in relazione a tali disposizioni;
      con ogni conseguente provvedimento in fatto e in diritto, in
 particolare ordinando al conservatore dei registri immobiliari di
 Pinerolo di provvedere alla trascrizione della sentenza, con esonero
 d'ogni responsabilita';
    con il favore delle spese ed onorari della presente causa.'.
      La notificazione per pubblici proclami a sensi dell'art. 150 del
 Codice di procedura civile con pubblicazione dell'estratto dell'atto
 di citazione per integrazione del contraddittorio che precede e'
 stata autorizzata con decreto del presidente del Tribunale di
 Pinerolo in data 17 dicembre 1999.
     Saluzzo-Pinerolo, 6 dicembre 1999
 
                                        Tiziana Alonzi - M. Camisassi.
                                                                      
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