CASSA DI RISPARMIO DI PARMA E PIACENZA
Societa' per azioni
BANCA INTESA - S.p.a.
Estratto del progetto di fusione per incorporazione diCassa di
Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a. in Banca Intesa S.p.a.

(GU Parte Seconda n.98 del 28-4-2000)

    1. Societa' partecipanti alla fusione:
       incorporante: Banca Intesa S.p.a., societa' per azioni
 costituita nel 1925, sede sociale in Milano, piazza Paolo Ferrari n.
 10, capitale sociale interamente versato L. 5.418.021.992.000 diviso
 in n. 4.647.201.779 azioni ordinarie e n. 770.820.213 azioni di
 risparmio, tutte del valore nominale di L. 1.000 cadauna, riserve
 L.11.487.608.573.201. Oggetto sociale: la raccolta del risparmio e
 l'esercizio del credito nelle sue varie forme. Società iscritta nel
 registro delle imprese di Milano al n. 2755/1998. Società iscritta
 nell'albo delle banche al n. 5361. Società capogruppo del 'Gruppo
 Intesa', iscritto nell'albo dei gruppi bancari di cui all'art. 64 del
 decreto legislativo 1. settembre 1993, n. 385. Società aderente al
 fondo interbancario di tutela dei depositi, codice fiscale n.
 00799960158, partita I.V.A. n. 10810700152;
       incorporanda: Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a.,
 societa' per azioni costituita il 1. marzo 1993, sede sociale in
 Parma, via Università n. 1, capitale sociale interamente versato L.
 1.187.500.330.000. Oggetto sociale: la raccolta del risparmio e
 l'esercizio del credito nelle sue varie forme. Società iscritta nel
 registro delle imprese di Parma al n. 23373. Società iscritta
 nell'albo delle banche ed appartenente al 'Gruppo Intesa', iscritto
 nell'albo dei gruppi bancari di cui all'art. 64 del decreto
 legislativo 1. settembre 1993, n. 385. Società aderente al fondo
 interbancario di tutela dei depositi, codice fiscale e partita I.V.A.
 n. 01824530347.
 
      La societa' incorporanda, prima dell'atto di fusione e
 subordinatamente alle autorizzazioni di legge, conferirà la propria
 azienda bancaria, ad eccezione di alcuni elementi patrimoniali, ad
 una società di nuova costituzione, interamente controllata,
 denominata 'Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a.'.
    2. Statuto della societa' incorporante:
      Lo statuto vigente di Banca Intesa S.p.a. e' stato iscritto nel
 registro delle imprese di Milano in data 7 aprile 2000 e tiene conto
 dell'aumento di capitale conseguente all'esercizio straordinario dei
 warrant chiuso il 4 aprile 2000.
      In data 11 aprile 2000, il consiglio di amministrazione di Banca
 Intesa S.p.a., in forza della delega conferita dall'assemblea
 straordinaria del 28 luglio 1998, ha deliberato un aumento di
 capitale - da porre in esecuzione nel periodo maggio/giugno 2000 -
 per un importo di nominali massime L. 195.932.406.000 da attuarsi
 mediante emissione di massime n. 195.932.406 nuove azioni ordinarie
 di nominali L. 1.000 ciascuna, godimento 1. gennaio 2000, da offrire
 in opzione ai possessori di azioni e di obbligazioni convertibili.
      Con riferimento alla presente fusione l'aumento di capitale
 sociale e' previsto sino a massime L. 89.705.951.000.
      In dipendenza dell'aumento di capitale di cui sopra e della
 delibera di fusione l'art. 5 (capitale ed azioni sociale) verra'
 modificato come risulta nello statuto.
    3. Rapporto di cambio:
      Il rapporto di cambio e' fissato in n. 1 azione ordinaria Banca
 Intesa S.p.a. da nominali L. 1000 ogni n. 3,1 azioni Cassa di
 Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a. da nominali L. 1000 e cosi' in
 n. 10 azioni ordinarie Banca Intesa S.p.a ogni 31 dell'incorporanda.
    Non e' previsto alcun conguaglio in denaro.
      4. Modalita' di assegnazione delle azioni Banca Intesa S.p.a.
 attribuite in cambio ai soci di Cassa di Risparmio di Parma e
 Piacenza S.p.a.
      A seguito del perfezionamento dell'operazione di fusione, Banca
 Intesa S.p.a. procedera':
      all'annullamento, senza sostituzione, delle n. 909.411.879
 azioni ordinarie della societa' incorporanda di proprietà
 dell'incorporante;
      al cambio delle n. 278.088.451 azioni ordinarie della societa'
 incorporanda di proprietà degli azionisti terzi, con emissione sino
 ad un massimo di n. 89.705.951 azioni ordinarie Banca Intesa S.p.a.
 da nominali L. 1.000 ciascuna.
      Si provvedera' a mettere a disposizione degli azionisti
 dell'incorporata un servizio per il trattamento delle eventuali
 frazioni di azioni, a prezzi di mercato.
      Le operazioni di cambio potranno essere effettuate, presso gli
 sportelli della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a., a
 partire dal primo giorno lavorativo successivo a quello in cui la
 fusione avra' effetto.
      5. Decorrenza della partecipazione agli utili delle azioni Banca
 Intesa S.p.a. assegnate in cambio.
      Le azioni Banca Intesa S.p.a., che saranno emesse in cambio
 delle azioni dell'incorporanda Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza
 S.p.a. annullate, avranno godimento 1. gennaio 2000.
    6. Decorrenza degli effetti della fusione.
      Con riferimento a quanto previsto dall'art. 2501-bis, comma 1,n.
 6, Codice civile, le operazioni effettuate dalla societa'
 incorporanda a decorrere dal 10 gennaio 2000 saranno imputate al
 bilancio dell'incorporante Banca Intesa S.p.a.
    Dalla stessa data decorreranno gli effetti fiscali della fusione.
      Nell'atto di fusione sara' stabilita la decorrenza degli effetti
 della fusione stessa nei confronti dei terzi che potrà anche essere
 successiva alla data dell'ultima delle iscrizioni previste dall'art.
 2504 del Codice civile.
    7. Altre indicazioni prescritte dalla legge.
      Ne' Banca Intesa S.p.a. né la societa' incorporanda hanno emesso
 titoli, diversi dalle azioni, cui possa essere riservato, nel
 contesto di questa fusione, un trattamento particolare.
      Ai possessori di obbligazioni 'Banca Intesa S.p.a. subordinate
 convertibili in azioni ordinarie a tasso variabile 1998-2003' e
 'Banca Intesa S.p.a. subordinate convertibili in azioni di risparmio
 n.c. a tasso variabile 1998-2003', ai sensi dell'art. 2503-bis del
 Codice civile, e' stata data facolta', mediante avviso pubblicato
 sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 18 dicembre 1999, di esercitare
 il diritto di conversione nel termine di un mese a decorrere dal 1.
 gennaio 2000.
      Nessun particolare vantaggio e' previsto a favore degli
 amministratori delle societa' partecipanti alla fusione.
      Sono salve le variazioni richieste dall'autorita' di vigilanza o
 in sede di omologazione.
      Il progetto di fusione qui riportato per estratto e' stato
 iscritto nel registro delle imprese: Tribunale di Parma al n. 23373
 per Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a. e Tribunale di
 Milano al n. 2755/98 per Banca Intesa S.p.a.
    Si omette lo statuto.
                         Banca Intesa S.p.a.                          
                    Il presidente: Giovanni Bazoli                    
                                                                      
            Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a.             
                  Il presidente: Silingardi Luciano                   
                                                                      
S-12712 (A pagamento).
mef Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
Realizzazione Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.