N. 256
ORDINANZA (Atto di promovimento)
16 giugno 2025
Ordinanza del 16 giugno 2025 della Corte di giustizia tributaria di
primo grado di Roma sul ricorso proposto da A. R. e altri contro
Agenzia entrate - Direzione provinciale Roma 3.
Tributi - Processo tributario - Efficacia delle sentenze penali nel
processo tributario e nel processo di Cassazione - Previsione che
la sentenza irrevocabile di assoluzione perche' il fatto non
sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a
dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi
fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario, ha,
in questo, efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai
fatti medesimi - Previsione che tale sentenza puo' essere
depositata anche nel giudizio di Cassazione fino a quindici giorni
prima dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio -
Applicazione di tali disposizioni, limitatamente alle ipotesi di
sentenza di assoluzione perche' il fatto non sussiste, anche nei
confronti della persona fisica nell'interesse della quale ha agito
il dipendente, il rappresentante legale o negoziale, ovvero nei
confronti dell'ente e societa', con o senza personalita' giuridica,
nell'interesse dei quali ha agito il rappresentante o
l'amministratore anche di fatto, nonche' nei confronti dei loro
soci o associati.
- Decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 (Nuova disciplina dei
reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a
norma dell'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205), art.
21-bis e, in via consequenziale, decreto legislativo 14 novembre
2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria), art. 119.
(25C00311)
(GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.51 del 17-12-2025)
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