N. 83
RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE
29 maggio 2012
Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in
cancelleria il 29 maggio 2012 (della Regione Veneto).
Iniziativa economica privata - Concorrenza - Liberalizzazione delle
attivita' economiche e riduzione degli oneri amministrativi sulle
imprese - Principi e regole stabiliti a tal fine dall'art. 1, commi
1, 2 e 3, del decreto-legge n. 1 del 2012 - Obbligo per le Regioni
di adeguarsi ad essi entro il 31 dicembre 2012 - Previsione che
l'adeguamento costituisce elemento per la valutazione della
"virtuosita'" degli stessi enti, ai sensi dell'art. 20, comma 3,
del decreto-legge n. 98 del 2011 - Ricorso della Regione Veneto -
Denunciata esorbitanza dalla normazione di principio in materia di
coordinamento della finanza pubblica - Menomazione dell'autonomia
legislativa regionale non riconducibile alla liberta' di iniziativa
economica e di concorrenza, ne' al principio di concorrenza sancito
dal Trattato dell'Unione europea - Compressione del ruolo
comunitario delle Regioni - Difetto dei requisiti (di
ragionevolezza, proporzionalita' e adeguatezza) per l'esercizio
della potesta' esclusiva dello Stato nella materia "tutela della
concorrenza" - Inosservanza del riparto di potesta' regolamentare
tra Stato e Regioni - Violazione del principio di leale
collaborazione - Compressione dell'autonomia regionale
nell'esercizio delle funzioni amministrative e violazione del
principio di buon andamento - Introduzione di una forma di
controllo sull'attivita' regionale, attraverso la c.d. valutazione
di virtuosita' - Contrasto con il principio autonomistico, con il
principio di equiordinazione degli enti costitutivi della
Repubblica, nonche' con l'abolizione dei controlli di legittimita'
sugli atti amministrativi di Regioni ed enti locali - Difetto di
chiarezza, univocita' e intelligibilita' delle disposizioni statali
elevate a parametro di "virtuosita'" degli enti territoriali -
Menomazione dell'autonomia finanziaria delle Regioni - Violazione
di principi posti dalla legge delega in materia di federalismo
fiscale.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 1, comma 4, come
risultante a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012, n.
27.
- Costituzione, artt. 3, 5, 97, 114, 117, commi primo, secondo,
terzo, quarto, quinto e sesto, 118 e 119; legge costituzionale 18
ottobre 2001, n. 3, art. 9, comma 2; legge 5 maggio 2009, n. 42,
artt. 1, comma 1, e 2, comma 2, lett. ll) e lett. z).
Enti locali - Servizi pubblici locali - Procedure di affidamento ad
evidenza pubblica - Previsione secondo cui l'adozione di strumenti
di tutela dell'occupazione costituisce elemento di valutazione
dell'offerta - Ricorso della Regione Veneto - Denunciata
indicazione dettagliata di uno dei criteri in base ai quali la gara
viene aggiudicata - Intervento ingiustificato e non proporzionato
rispetto alla tutela della concorrenza - Violazione del principio
di ragionevolezza - Compressione dell'autonomia regionale
nell'esercizio delle funzioni amministrative.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 25, comma 1, lett. a),
come risultante a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012,
n. 27, nella parte in cui introduce l'art. 3-bis, comma 2, nel
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 settembre 2011, n. 148.
- Costituzione, artt. 3, 117 e 118.
Enti locali - Servizi pubblici locali - Procedure di affidamento ad
evidenza pubblica - Previsione secondo cui, a decorrere dal 2013,
l'applicazione di esse da parte di Regioni, Province e Comuni
costituisce elemento di valutazione della "virtuosita'" degli
stessi enti, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del decreto-legge n.
98 del 2011 - Ricorso della Regione Veneto - Denunciata
introduzione di una forma di controllo sull'attivita' regionale,
attraverso la c.d. valutazione di virtuosita' - Contrasto con la
disciplina comunitaria (la quale non esclude la possibilita'
dell'affidamento in house) - Esorbitanza dalla potesta' statale
esclusiva in materia di "tutela della concorrenza" (per manifesta
sproporzione rispetto al fine) - Irragionevolezza sotto piu'
profili - Violazione dell'autonomia regionale nell'esercizio delle
funzioni amministrative - Contrasto con i principi di
sussidiarieta' e di buon andamento - Contraddittorieta' rispetto ad
altre disposizioni della stessa normativa.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 25, comma 1, lett. a),
come risultante a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012,
n. 27, nella parte in cui introduce l'art. 3-bis, comma 3, nel
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 settembre 2011, n. 148.
- Costituzione, artt. 97, 117, commi primo e secondo, lett. e), e
118.
Enti locali - Servizi pubblici locali - Finanziamenti concessi a
valere su risorse pubbliche statali - Prevista attribuzione
prioritariamente agli enti di governo degli ambiti o dei bacini
territoriali ottimali ovvero ai relativi gestori del servizio
selezionati tramite procedura ad evidenza pubblica o di cui
comunque l'Autorita' di regolazione competente abbia verificato
l'efficienza gestionale e la qualita' del servizio reso sulla base
dei parametri stabiliti dall'Autorita' stessa - Ricorso della
Regione Veneto - Denunciata non riconducibilita' dei predetti
finanziamenti ai tipi di fondi consentiti dalle previsioni
costituzionali - Violazione dell'autonomia finanziaria regionale -
Lesione del principio di leale collaborazione.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 25, comma 1, lett. a),
come risultante a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012,
n. 27, nella parte in cui introduce l'art. 3-bis, comma 4, nel
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 settembre 2011, n. 148.
- Costituzione, art. 119 (commi secondo, terzo, quarto e quinto).
Enti locali - Servizi pubblici locali - Assoggettamento delle
societa' affidatarie in house al patto di stabilita' interno
secondo le modalita' definite dal decreto ministeriale previsto
dall'articolo 18, comma 2-bis, del decreto-legge n. 112 del 2008 -
Ricorso della Regione Veneto - Denunciata sostanziale
riproposizione di disposizione parzialmente caducata dalla sentenza
n. 325 del 2010 della Corte costituzionale e poi interamente
abrogata in esito al referendum popolare del 12-13 giugno 2011 -
Riconducibilita' dell'intervento alla materia "coordinamento della
finanza pubblica" e conseguente violazione della potesta'
regolamentare attribuita alle Regioni nelle materie di competenza
legislativa concorrente - Richiesta di eventuale estensione
dell'oggetto del giudizio, mediante autorimessione delle questioni
incidentali di costituzionalita' delle disposizioni (art. 18, comma
2-bis, del decreto-legge n. 112 del 2008; art. 4, comma 14, del
decreto-legge n. 138 del 2011) costituenti gli "antecedenti
storici" di quella oggi impugnata.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 25, comma 1, lett. a),
come risultante a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012,
n. 27, nella parte in cui introduce l'art. 3-bis, comma 5, nel
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni
nella legge 14 settembre 2011, n. 148.
- Costituzione, art. 117, commi terzo (, quarto) e sesto.
Bilancio e contabilita' pubblica - Sistema di "tesoreria mista" per
le Regioni e gli enti locali (art. 7 del decreto legislativo n. 279
del 1997) - Sospensione dal 24 gennaio 2012 al 31 dicembre 2014 -
Reintroduzione, nello stesso periodo, del regime di tesoreria unica
di cui all'art. 1 della legge n. 720 del 1984 - Obblighi per i
tesorieri o cassieri dei predetti enti di versare sulle
contabilita' speciali fruttifere della tesoreria statale le
liquidita' depositate presso di essi (per meta' entro il 29
febbraio e per la parte restante entro il 16 aprile 2012); di
smobilizzare entro il 30 giugno 2012 gli investimenti finanziari
individuati con successivo decreto ministeriale; e di adeguare, dal
17 aprile 2012, la propria operativita' al ripristinato regime di
tesoreria unica, continuando ad adottare fino ad allora i criteri
gestionali in uso - Possibilita' per le parti del contratto di
tesoreria locale di rinegoziarne i termini o di recedere da esso -
Ricorso della Regione Veneto - Denunciata incompatibilita' del
ripristinato regime rispetto all'assetto delle competenze dello
Stato e delle Regioni voluto dalla riforma del titolo V della
Costituzione - Lacunosita', irragionevolezza e inadeguatezza
dell'intervento legislativo rispetto agli scopi dichiarati -
Mancanza di una seria e completa disciplina transitoria e di
attuazione - Violazione del canone di buona amministrazione -
Compressione della liberta' economica e della liberta' contrattuale
in assenza di ragioni di utilita' "economico-sociale" - Adozione di
norme statali di dettaglio nella materia "coordinamento della
finanza pubblica", in violazione delle potesta' legislativa e
regolamentare spettanti alle Regioni - Lesione dell'autonomia
amministrativa regionale e locale, nonche' dei principi di
sussidiarieta', differenziazione e adeguatezza - Violazione sotto
piu' profili dell'autonomia finanziaria di entrata e di spesa delle
Regioni - Contrasto con i principi fissati dalla legge delega sul
federalismo fiscale - Violazione del principio di leale
collaborazione - Difetto dei presupposti e delle garanzie
costituzionalmente richiesti per l'esercizio del potere sostitutivo
del Governo - Sostanziale "espropriazione" di risorse proprie delle
Regioni e degli enti locali - Mancata indicazione dei mezzi di
copertura delle nuove o maggiori spese derivanti dal temporaneo
ripristino della tesoreria unica - Alterazione permanente
dell'equilibrio delle autonomie, mediante il susseguirsi di
discipline dichiaratamente straordinarie e derogatorie - Istanza di
sospensione dell'esecuzione delle norme impugnate.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 35, commi 8, 9, 10 e 13,
come risultanti a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012,
n. 27.
- Costituzione, artt. 3, 5, 41, 42, 81, 97, 117 [commi terzo e
sesto], 118, 119 e 120, comma secondo; legge 5 maggio 2009, n. 42,
art. 2, comma 2, lett. b), c), p), dd), ii), ll); legge 11 marzo
1953, n. 87, art. 35, come sostituito dall'art. 9 della legge 5
giugno 2003, n. 131.
Trasporto pubblico - Liberalizzazione del settore dei trasporti -
Istituzione dell'Autorita' di regolazione dei trasporti - Natura,
composizione e funzioni dell'organo - Attribuzione ad esso del
potere di fissare i criteri delle tariffe nonche' di competenze
specifiche sugli schemi di bandi di gara e sugli schemi di
concessione - Ricorso della Regione Veneto - Denunciata incidenza
sulle competenze regionali in materia di trasporto pubblico locale
- Difetto di proporzionalita' e adeguatezza rispetto alle esigenze
di tutela della concorrenza - Lesione dei principi di
sussidiarieta', differenziazione e adeguatezza - Violazione del
principio di leale collaborazione e dell'autonomia finanziaria
regionale.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 36, comma 1, lett. a),
come risultante a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012,
n. 27 [sostitutivo dei commi 1 e 2 e aggiuntivo dei commi 1-bis e
1-ter nell'art. 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 2011, n.
214].
- Costituzione, artt. 117, 118 e 119.
Demanio e patrimonio dello Stato e delle Regioni - Dismissione di
terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola - Destinazione
delle risorse derivanti dalle operazioni - Obbligo per gli enti
territoriali di destinarle alla riduzione del proprio debito
pubblico e, in assenza del debito o per la parte eventualmente
eccedente, al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato -
Ricorso della Regione Veneto - Denunciata adozione di disposizioni
statali specifiche e autoapplicative in materia di coordinamento
della finanza pubblica - Incidenza sull'autonomia di spesa della
Regione - Lesione della proprieta' pubblica - Contrasto con i
principi relativi al patrimonio degli enti territoriali, stabiliti
dalla legge delega sul federalismo fiscale e dal decreto sul c.d.
federalismo demaniale - Compromissione della potesta' di esercizio
autonomo delle funzioni amministrative - Violazione del principio
di leale collaborazione.
- Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 66, comma 9, come
risultante a seguito della legge di conversione 24 marzo 2012, n.
27.
- Costituzione, artt. 117, 118 e 119; legge 5 maggio 2009, n. 42,
artt. 1, comma 1, 2, comma 2, lett. a), e 19; decreto legislativo
28 maggio 2010, n. 85, art. 2, comma 4.
(012C0219)
(GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.26 del 27-6-2012)
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